Coma farmacologico

Tempo fa qualcuno osò a sproposito parlare di irrilevanza di Microsoft nell’IT facendo l’esempio del Mac.

Ieri leggevo If Steve Ballmer ran Apple.

See, if Steve Ballmer were the CEO, Apple would make more money, but they would slowly but surely become irrelevant. Just like Microsoft.

Già nel 2007 parlando di Microsoft si usava la parola irrilevante. Però in quel caso si dimenticava che il Web 2.0 era una destinazione e Microsoft continuava ad avere un controllo assoluto del punto di partenza, il client.

Da allora qualcosa è cambiato. Microsoft ha chiaramente perso il controllo del client, nelle mani di iOS e Android. Ovviamente ci sarà chi difende Windows Phone/RT/Blue fino alla morte (già il fatto che debba elencare tre prodotti diversi ma teoricamente uguali è ridicolo). Ma quando si parlava di dominio Windows a conti fatti si guardava ad un solo numero: la percentuale di market share. Ci sarà sempre qualcuno che pensa che Linux non fa cagare e va benissimo così anche se non si collega all’ultima stampante Canon, ma questo non è il punto.

Mala tempora currunt.

-quack

Pubblicato lunedì 26 agosto 2013 alle 7:17 PM - 3 commenti so far
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Diritto alla privacy

Quindi, di punto in bianco, a causa del gran casino che l’NSA spia tutti e tutto (i loro tentacoli raggiungono il 75% dei connessi), Groklaw ha deciso di chiudere.

Mi dispiace, ma forse è la scelta sbagliata per i motivi giusti. O la scelta giusta per il motivo sbagliato. O è sbagliato tutto.

Che ci sia un braccio di ferro in corso tra diritto all’informazione e diritto a far tacere l’informazione è pure triste. Però che quache paladino del software libero decida di andare in pensione adesso, mi sembra sbagliato. Certo PJ lavorava parecchio attraverso le mail. Ma non è che adesso è spiata più di prima: è cambiata la consapevolezza e forse con questa consapevolezza non riesce a fare più serenamente il suo lavoro. Ma non è un problema logistico, è un problema di emozioni. È chi prende decisioni importanti solo in base alle proprie emozioni può alla lunga pentirsi.

Che poi, un sottotesto che se tutti usassimo software libero saremmo meno spiati, spiace (e son tre!) ma non ci sta per niente. Se l’NSA può spiarci non è perché usiamo Windows anziché Linux (teorie cospirative a parte): ma perché usiamo l’email e la maggior parte dei server di posta lì fuori girano su software libero.

Un gran bel paradosso.

-quack

Pubblicato mercoledì 21 agosto 2013 alle 8:12 PM - 16 commenti so far
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Cassilli

Un elenco di cassilli che reputo personalmente interessanti[1] che si interfacciano ad un cellulare. Quasi sempre solo Android/iPhone.

Interfaccia per automobile. In America le macchine hanno una porta standard sotto il cruscotto che fornisce, oltre ad informazioni di tipo diagnostico, dati sui consumi, usura e altra roba bella. L’applicazione per Android si chiama Torque e costa solo 5$.

Radian, motorino da treppiede per foto panoramiche o time-lapse.

Fitbit, contapassi da XXI secolo. Contapassi in questo caso è una definizione molto stretta per un dispositivo capace anche di fare sleep tracking.

Sensoria, il calzino intelligente per appassionati di corsa e non.

Cobra Tag, per non perdere più le chiavi.

Remote Camera Button, telecomando per scattare le foto (che è il primo acquisto che ho fatto non appena ho comprato la mia reflex giusto per ribadirne l’utilità).

A parte Sensoria, praticamente niente di questa roba funziona oggi con un terminale Windows Phone, giusto per ribadire un concetto di difficile espressione.

-quack

[1] Personalmente interessante = P(me ne compri uno) > 0.8

Pubblicato lunedì 12 agosto 2013 alle 7:53 PM - 9 commenti so far
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Cento prigionieri, cento scatole, cinquanta tentativi

Sono appassionato di calcolo delle probabilità e questo quizzillo trovato in giro per la rete mi ha messo un paio di volte fuori strada:

Ci sono cento prigionieri e cento scatole contenenti ciascuna il nome di un prigioniero ma mescolate ed irriconoscibili. Ogni prigioniero può aprire fino a cinquanta scatole. Se tutti i prigionieri riescono a trovare il proprio nome, sono salvi. Altrimenti perdono tutti.

I prigionieri possono scegliere una strategia prima di cominciare il test ma non possono in nessun modo comunicare tra loro una volta cominciato. Ogni prigioniero si trova davanti alla stessa situazione: cento scatole chiuse, nessun ordine apparente.

Se ciascuno scegliesse 50 scatole a caso, le probabilità di vincita sarebbero (.5)^100, ovvero estremamente basse.

C’è invece una strategia possibile che garantisce il successo in circa il 30% dei casi. Qual’è questa strategia? Quali sono in questo caso le chance di successo “individuale” di ciascun prigioniero?

Have fun!

-quack

Pubblicato martedì 30 luglio 2013 alle 7:53 PM - 4 commenti so far
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Xenews - Luglio 2013

Alcuni giorni fa è stata rilasciata la versione 4.3.0 di Xen. Un sacco di novità enterprise friendly, ma anche qualche miglioria – sulla carta – per quanto riguarda la virtualizzazione di schede VGA.

Purtroppo i pacchetti precompilati non sono ancora disponibili e nel frattempo mi son deciso a provare la versione precedente (4.2.2) su Fedora 19. Si dice che questa versione abbia notato qualche regressione nella virtualizzazione grafica e posso confermare che è così. Ho seguito la primissima ricetta della serie, quella precendente all’installazione di XCP, cercando di utilizzare il nuovo toolkit stack per effettuare le operazioni richieste. Nel momento in cui eseguo il comando per fare il detach della scheda grafica, il sistema va in crash in maniera violenta senza neppure mostrare la schermata infausta di kernel panic (un solo messaggio sul terminale abbastanza agghiacciante: “Killed”; credo si riferisca all’intero sistema).

Probabile che nel prossimo weekend, usando il disco contenente l’installazione di Fedora, tenti l’installazione della “nuovissima” usando il repository sorgente.

Quello che spero sia migliorato:

  • il supporto di Solaris in qualche sua incarnazione (Nexenta?)
  • il supporto dell’uscita monitor durante la fase di avvio della macchina virtuale associata alla scheda grafica. Mi piacerebbe vedere le schermate del BIOS direttamente sul monitor anziché in VNC: oltre ad aumentare l’illusione da “workstation dedicata”, si aprirebbe la possibilità di fare cose come l’avvio in modalità provvisoria senza dover connettercisi via secondo PC.

La speranza è l’ultima a morire.

-quack

P.S. come qualcuno faceva notare, anche il rilascio full Open Source di XenServer è notizia degna di rilievo.

Pubblicato venerdì 19 luglio 2013 alle 9:09 PM - 0 commenti so far
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