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Accamm l' vu' l' t'neim

20 anni fa, ci si pose il dilemma di dare un nome alla nostra comitiva sotto la spinta dei genii del gruppo. Se ci pensa un attimo l'idea è abbastanza figa antesignana dei "ragazzi del muretto". Ma come scegliere il nome per un gruppo di persone che in comune non ha quasi niente di niente? Geniale: "Accamm l' vu' l' t'neim", tradotto in Italiano "come li vuoi, li teniamo" ossia ne abbiamo uno per ogni richiesta.

Questa pippa mentale m'è venuta ascoltando il TG1 a riguardo della notizia della contestazione a Bertinotti. Premessa: Bertinotti non mi è particolarmente simpatico; anzi. Peró che ci sia qualcuno che gli possa dare del "guerrafondaio" è davvero incredibile. Di lì è partita la mia riflessione sulla fauna umana. Per qualsiasi estremo e per qualsiasi epsilon piccolo o grande a piacere c'è sicuramente qualcuno che supera l'estremo con misura maggiore di epsilon. Doh!

-quack

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Pubblicato martedì 27 marzo 2007 alle 8:21 AM - 1 commento so far
Archiviato in: Pippe Mentali, Cazzate

Codice sporco

Qualche volta bisogna pure sporcarsi le mani. Smile

-quack

Pubblicato martedì 27 marzo 2007 alle 4:02 AM - 0 commenti so far
Archiviato in: Codice, Cazzate

Installazione di Ubuntu 6.10 su un Virtual PC

(Update: Per la versione 7.04 fare riferimento a questo post

In passato ho sempre desiderato provare ad installare Ubuntu in una Virtual PC ma l'installazione di default non ha mai funzionato in maniera user friendly. Quando mi andava bene ottenevo una schermata abbastanza ingarbugliata; quando mi andava male il Virtual PC semplicemente si congelava senza più reagire.

Ravanando in giro ho trovato un paio di link utili che mi hanno portato a scrivere questa mini guida:

  1. Innanzitutto è abbastanza penoso cercare di usare l'immagine ISO di default. La soluzione migliore è di usare l'immagine ISO alternativa, quella chiamata "Alternate install CD" nel flavor PC (Intel x86)
  2. Una volta avviato il Virtual PC scegliere nel menu iniziale, via F4, una modalità video a 16 bit colore (l'ultimo numero deve essere insomma 16) come quelle evidenziate nella figura qui in basso:
  3. Fatto questo avviare l'installazione guidata in modalità testo. Seguire il wizard (abbastanza lungo) e attendere la copia dei file sull'HD
  4. Al primo riavvio, durante il menu iniziale, premere ESC e scegliere l'avvio in recovery mode
  5. Al prompt di root eseguire il seguente comando che cambia la modalità grafica di default a 16bit (Virtual PC non supporta i 24 bit ed Ubuntu non sembra accorgersene)
    sed -e 's/DefaultDepth.*24/DefaultDepth 16/g' -i /etc/X11/xorg.conf
  6. riavviare con
    reboot
  7. attivare la scheda di rete. Dal menu system cliccare su networking

    Cliccare properties e li cliccare Enable this connection

    Confermare con OK e chiudere la finestra
    Attivare infine la spunta a sinistra di Wired Connection
  8. attivare la scheda audio: questo si fa aggiungendo la seguente linea al file /etc/modules seguita da invio:
    snd-sb16
  9. riavviare

I più avventurosi possono installare anche le Virtual Machine Additions for Linux. Nella mia macchina virtuale funziona quasi tutto ad esclusione dell'integrazione del mouse (che incidentalmente era la feature che mi interessava di più). Il mio consiglio è di lasciar perdere perché il primo update di sistema ha cancellato tutto (*).

Per farlo seguire i seguenti passi:

  1. scaricare ed installare le VM additions for Linux via http://connect.microsoft.com
  2. installare le librerie di base via apt con il seguente comando
    sudo apt-get install build-essential linux-headers-`uname -r` gcc-3.4'
  3. installare alien (il package converter) via seguente comando
    sudo apt-get install alien
  4. caricare l'immagine delle VM additions installato; il file si chiama VMAdditionsForLinux.ISO
  5. lanciare i seguenti comandi via terminale:
    mkdir ~/vma
    cd ~/vma
    cp /media/cdrom0 .
    for rpm in $(ls *.rpm) ; do sudo alien $rpm ; done
    for i in $(ls *.deb); do sudo dpkg -i --force-overwrite $i ; done
    sudo ./vmadd-install.run all
    sudo /etc/init.d/vmadd start
    sudo reboot

A questo punto le VM additions saranno installate.

Un po' di link utili:

Alcune note su come installare Ubuntu su VPC 2004 (funziona anche con 2007)

Guida passo passo su come installare Ubuntu via modalità testo (passo 3. della mia prima guida di questo post)

Due note su come installare le VM additions

Spero questo post sia utile: diciamo che installare Ubuntu (ma anche SuSe) su Virtual PC (**)  non è proprio una passeggiata!

Enjoy

-quack

(*) in tali casi è sufficiente digitare da terminale i seguenti comandi (o magari creare uno script apposito) per ripristinare la situazione:

  • cd ~/vma
  • sudo ./vmadd-install.run all
  • sudo /etc/init.d/vmadd start
  • sudo reboot

(**) leggo in giro che VMWare server (gratuito) potrebbe risultare più semplice per questi scopi. Mi riprometto di provarci

 

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Pubblicato domenica 25 marzo 2007 alle 7:39 PM - 34 commenti so far
Archiviato in: Link, Software, Virtualizzazione, Linux

Compiti a casa

Quando qui negli USA qualcuno dice una frase senza avere in mano uno straccio di prova, si dice che "he didn't do his homework". In Italia si taglia corto e meno metaforicamente si dice "spara cazzate". Leggo sul blog oceanidigitali.it di Alessandro Bottoni il suo commento sui falsi miti di Vista pubblicati da Microsoft (ovviamente negativo). Avrà fatto i suoi compiti a casa? Andiamo a controllare; mi armo di occhialini da professore e matita rosso/blu (rosso errore grave; blu errore veniale). Solo per questa volta - dato il tema scolastico del post - non userò il mio bufalometro.

Sistema DRM

[...]

Contestazione: "Windows Vista impedisce la riproduzione dei miei contenuti digitali preferiti"

Risposta di Microsoft: "Esattamente come lo faceva Windows XP. Ciò che è protetto dal nostro sistema DRM non è fruibile senza aver acquistato una licenza, ciò che non è protetto, può essere fruito liberamente. Dov'è il problema?"

Il problema, ovviamente, risiede nel fatto che esiste un sistema DRM e che la libertà dell'utente viene limitata da esso. È di questo che si sta lamentando il pubblico, non del fatto che Vista abbia più o meno DRM di XP, come vorrebbe far intendere Microsoft.

È vero che il DRM serva a limitare la libertà di gestire quello che si può fare con i contenuti digitali protetti; però paradossalmente se il DRM non fosse implementato in Windows quei contenuti digitali protetti sarebbero ancor meno fruibili. Mi spiego con un paio di esempi riciclati da un mio commento.

ESEMPIO 1: Noi andiamo in negozio e affittiamo un DVD comune e quindi protetto con CSS (forma blanda di DRM). Lo infiliamo nel lettore da tavolo e il DVD funziona. Lo infiliamo in un Windows Media Center e il DVD funziona. Lo infiliamo in un laptop XP con software apposito (PowerDVD, WinDVD o whatever) e il DVD funziona. Lo infiliamo in un laptop Vista Home Premium e il DVD funziona (stavolta anche senza PowerDVD). In tutti questi casi l'apparecchio (lettore da tavolo, Windows PC, ecc.) implementa il DRM, ma il DVD funziona. Nonostante il CSS limiti quello che possiamo fare, noi il nostro caro film lo possiamo vedere tranquillamente sparapanzati sul divano. Durante tutte queste prove non ci siamo mai dovuti interrogare se il DRM è filosoficamente giusto o meno.
D'altro canto, se compriamo un PC senza windows ma con Ubuntu (gratis!!!) e tutti i software DVD, il DVD NON FUNZIONA (ripeto non riusciamo a vedere neanche il warning FBI!). Perché? Perché in Ubuntu il CSS (che ha un costo di licenza come pure il codec MPEG2) non c'è. Si può comprare legalmente? NO. Cosa deve fare un povero utente per vedere il film appena affittato su Ubuntu? Scaricare software DRM senza licenza (e quindi illegale) in giro: paradossalmente secondo Alessandro il DRM di Windows è un male in quanto incluso nel prezzo.

ESEMPIO 2: Rippiamo la nostra bella collezione di CD in formato MP3 (scelgo appositamente un codec neutrale!) e proviamo ad ascoltarla sul nostro lettore DVD, IPod, car-stereo, windows PC, ecc. In tutti i casi gli MP3 funzionano, nonostante il formato MP3 sia libero da DRM.

D'altro canto se proviamo ad ascoltare gli MP3 su Ubuntu non funzionano, perché il codec MP3 è propretario e chi distribuisce Ubuntu non si è preso la responsabilità di acquistarne la licenza. Anche in questo caso bisogna scaricare il codec illegalmente (in teoria chi scrive quel codec dovrebbe pagare la licenza).

Morale della favola chi vi consiglia di passare a Linux per evitare il DRM, vi sta mettendo in condizione di non poter fruire di contenuti in vostro possesso (DVD e MP3); oppure di installare DRM a posteriori in maniera alquanto discutibile. Alla faccia della libertà dell'utente! Ma proseguiamo.

"Windows Vista costa più di Windows XP".

Ovviamente, non è così: il pubblico si sta lamentando del fatto che Windows Vista costa troppo, tout court. O, detto in un altro modo, Windows Vista costa troppo per quello che offre (cioè per quello che vale). Questo è particolarmente vero se si confronta Windows Vista con Linux o FreeBSD (entrambi gratuiti e sostanzialmente equivalenti a Vista da ogni punto di vista).

Questa semplicemente non la commento. La teoria del libero mercato ci lascia liberi di giudicare il valore delle cose. Se si misurasse solo dal costo economico tutti avremmo Linux sul nostro PC. Evidentemente qualcuno tiene a cuore anche qualcos'altro, come la sicurezza. Stick out tongue
Sul fatto che Linux sia sostanzialmente equivalente non commento

Oltretutto, secondo me non è nemmeno vero che Vista costi più o meno come XP. Forse la situazione è così ora, grazie agli opportuni aggiornamenti dei listini. Se si confrontano i prezzi al momento del lancio di XP con quelli al momento del lancio di Vista, e si tiene conto dell'inflazione, allora Vista costa considerevolmente di più di XP.

Matita rossa (errore grave, molto grave) senza se e senza ma. Lascio stare il FUD sugli "opportuni aggiornamenti dei listini". Cose così si dicono solo se hai le prove ed Alessandro non ce le ha. Ma di più: siccome - al contrario di Alessandro a cui piace esprimere opinioni (dice secondo me) - mi piace parlare di fatti beccatevi questo link scientifico. Robert McLaws s'è fatto il mazzo cercando i prezzi al momento del rilascio delle varie versioni di Windows (a cominciare dalla mitica 1.0), li ha aggiustati con l'inflazione e ha concluso che:

Every release since Windows 3.1 is more expensive than Vista Home Basic in today's dollars. In fact, Windows 95 Retail tops out at $74 more expensive than Vista Home Basic, and the Upgrade version is $42 more expensive than Home Basic Upgrade.

In soldoni Vista (nello specifico Home Basic) non solo costa meno di XP, ma anche meno di Windows 98, 95, 3.11 e 3.1!! FATTI e non parole! L'unico errore marginale in questa analisi sta nel fatto che Robert mette a confronto le versioni pro con Vista Ultimate mentre a rigor di logica il confronto va fatto con Vista Business.

Ma andiamo avanti.

Voi vi ricordate che XP, nella sua versione "home premium" costasse 359 euro quando è uscito? Io no: a Ottobre 2006 ho pagato il mio laptop HP, con Windows XP già installato, 750 euro in tutto.

Qualcuno, non io per carità, deve spiegare ad Alessandro che le licenze OEM come quella inclusa con il suo portatile HP costano molto meno di quelle finali.

"A causa della necessità di usare solo driver registrati (cioè accettati ed abilitati) da Microsoft, molti programmi che usavo per creare copie (forse abusive) di CD e DVD o per registrare flussi audio/video protetti crittograficamente, hanno smesso di funzionare e non funzioneranno mai più".

A questa contestazione non è possibile opporre nessuna confutazione, che io sappia.

Falso. Innanzitutto i driver firmati sono solo necessari sulla versione a 64-bit di Vista. Peccato che come ho già fatto notare in passato, Alessando maliziosamente ometta. Ma la cosa più importante è che i driver non devono essere firmati da Microsoft, ma basta un certificato KMCS (Kernel Mode Code Signing) dal costo di appena 229$ e che viene venduto da autorità di certificazione (Verisign, Thawte, ecc.). Fonte. Infatti se quello che dice Alessandro fosse vero, non sarebbe possibile il rilascio di AnyDVD. Sulla pagina di AnyDVD, c'è scritto che AnyDVD è compatibile con:

  • IBM-compatible PC with a minimum 500 MHz Pentium-class microprocessor and 64 MB RAM
  • Windows 98/98SE/ME/2000/XP/XP64/VISTA/VISTA64
  • 2 MB hard-disk space

Matita rossa per le evidenti menzogne a cuo il dynamic duo ci sta abituando da sempre. Andiamo avanti, ci sto prendendo gusto.

Microsoft, ascolta: lo sappiamo già. Non ce ne frega niente. Non siamo disposti a spendere 99 o 359 o 799 euro per Windows Vista se non possiamo usare la nuova interfaccia Aero semplicemente perché è proprio questa interfaccia l'elemento principale che giustifica l'acquisto di Windows Vista. E per poter usare Aero, ed alcune altre cose, ci vuole davvero un PC potente, molto potente. Punto e basta.

Non so se un PC con 512MB di RAM e una scheda grafica DX9 possa qualificare come pc potente oggi (matita blu); sicuramente da domani non lo sarà più. Ma da una persona che tiene un blog sulla sicurezza/privacy/ecc. non mi sarei mai aspettato che faccia passare Aero come l'elemento principale per giustificare l'acquisto di Vista. La grafica è importante (lo fa notare anche qualcuno come il mitico Raymond Chen in questo post), ma per piacere passate a Vista perché è il SO più sicuro che c'è.

Continuando:

Windows Genuine Advantage può anche aver ricevuto tutte le certificazioni più autorevoli di questo pianeta ma rimane un aggeggio concepito per rilevare copie pirata di software Microsoft installato sulla macchina. In quale modo dovrebbe essere utile all'utente finale questo programma?

E poi, quale modo abbiamo di verificare la veridicità di ciò che dice Microsoft?

Il problema di Windows Genuine Advantage dovrebbe ricadere solamente su chi il SO non lo compra. In passato è capitato che ci fosse gente che comprava il PC in bundle con l'OS da un venditore senza scrupoli che ha rifilato una copia pirata di Windows. Microsoft ha in quei casi regalato la licenza all'utente e cercato di perseguire il venditore. Quell'utente - pirata a sua insaputa - ha alla fine ricevuto un vantaggio: una copia di Windows gratis. Credo che l'autore invece confonda Microsoft con la Bill e Melinda Gates foundation. Matita blu, non me la sento di infierire.

Per quanto mi riguarda, trovo inquietante anche solo la presenza di un sistema anti-spyware come Windows Defender.

Qualcuno trova inquietante che Microsoft non regali l'antivirus OneCare; qualcun altro invece trova inquietante che Microsoft regali Windows Defender; io trovo inquietante che un 'esperto di sicurezza' si scandalizzi.

Chi mi garantisce che Windows Defender non decida che il mio programma per la duplicazione (abusiva?) dei CD è un programma "indesiderato" e lo cancelli dal disco? Chi definisce le politiche di intervento di questi aggeggi? Io, come utente, che possibilità ho di intervenire su questi meccanismi?

Tutti gli antivirus mettono in quarantena/cancellano file su cui gravano grossi sospetti (intesi come sospetto di malware); pensare che Defender possa cancellare programmi indesiderati è FUD. Non sapere che Windows Defender si può disabilitare/sostituire con un equivalente è ignoranza. D'altra parte qualcuno ha provato a chiedere se Alessandro ha mai provato Vista?

Conclusioni

Il problema vero non è se Vista sia meglio o peggio di XP. Il problema vero è che possibilità abbiamo noi utenti di dire la nostra. Fin che le nostre opinioni si allineano a quelle di Microsoft non c'è problema. Ma che succede quando la pensiamo diversamente?

Ognuno è in effetti libero di dire quello che vuole. Io mi limito a constatare fatti, Alessandro esprime opinioni basate a conti fatti sul nulla.

Conclusione: il candidato rifaccia i compiti da capo, che è meglio. Smile

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Pubblicato sabato 24 marzo 2007 alle 2:13 AM - 30 commenti so far
Archiviato in: Windows, Cazzate

Questione di tempismo

In un commento al post precedente dicevo (odio essere autoreferenziale ma eventi così sono rari):

[...] bisogna chiedersi: come si misura la sicurezza? In due modi: analisi delle features (una macchina con 8 airbags è più sicura di una con due che è più sicura di una sprovvista) e analisi degli incidenti (la macchina X è meno sicura se produce più vittime della macchina Y a parità di numero di incidenti o se il numero di incidenti è statisticamente maggiore e sottolineo statisticamente: se _TUTTI_ guidano una Fiat, non si può affermare che la Citroen è più sicura perché non ci sono incidenti Smile).

Siccome la seconda non è possibile dato il fatto che Vista è uscito sul mercato relativamente da poco per farne un riscontro oggettivo [...]

Vista non è ancora da tanto tempo sul mercato. Ma come se la cava Windows in generale? Secondo Symantec è il migliore.

Giuro che ho letto l'articolo (via Slashdot) solo diverse ore dopo aver postato il mio commento Smile

UPDATE Symantec aggiunge:

With the advent of Vista and the continued use of the Security Development Lifecycle, it is likely that Microsoft-authored code will become more difficult to exploit. As a result, attackers may turn their focus to common third-party applications that are authored by companies that have not employed the Security Development Lifecycle or other secure development practices, and, therefore, may be less secure.

Infine analisi degli incidenti nei primi novanta giorni di vita dei vari OS.

Sarò pure di parte ma certi numeri non mentono. Smile

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Pubblicato venerdì 23 marzo 2007 alle 12:35 AM - 4 commenti so far
Archiviato in: Microsoft, Security