Tipi da Messenger: gli scrittori

Di questa categoria fanno parte un paio di miei amici.

È facile confonderli con gli indecisi perché anche nel loro caso appare la scritta malefica 'Scrittore is writing a message' e il messaggio si ostina a non apparire.

Ma la differenza salta immediatamente all'occhio quando il messaggio poi appare per davvero, magari in risposta al sempre verde come stai?

Il messaggio sembra a tutti gli effetti un vero e proprio capitolo tratto da guerra e pace e ci si sente superfortunati a sapere che per fortuna MSN messenger limita il numero di caratteri per ogni messagio (sfortunatamente aggirabili via malefici plugin... grrr!).

Se poi capita uno scrittore dattilografo son guai: non si fa in tempo a leggere il primo messaggio che ne è arrivato un secondo ed è pronto già il terzo... la pressione aumenta, bisogna leggere, capire, assimilare e rispondere. Parafrasando Troisi, «tu sei uno a leggere ma loro sembrano mille a scrivere».

Lo scrittore non va confuso con lo «scrittore occasionale» che è quasi sempre "innocuo": lo «scrittore occasionale» è quella persona che per noi sta facendo momentaneamente Cut&Paste da qualche altra fonte non facilmente raggiungibile; meritano perciò tutta la stima del caso. Lo scrittore invece scrive di getto e magari tra le righe richiede una risposta al suo dilemma personale, un po' come un cliente da un cartomante.

D'altra parte la colpa è nostra se abbiamo cominciato con un «come stai?». Lo scrittore sta semplicemente ma dettagliatamente rispondendo alla nostra domanda!

-quack-joy!

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P.S. Buon weekend «lungo» agli "americani" in ascolto. Smile

Pubblicato sabato 26 maggio 2007 alle 4:04 PM - 6 commenti so far
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Scherzi da cracher

Questa volta la vittima designata c'est moi.

Luca, via scoperta di Beppe, ha installato ed usato 'contro' di me un addon per messenger malefico chiamato MessengerDiscovery Live.

Tra le tante features, quella più micidiale è quella che permette di imitare "graficamente" il proprio interlocutore. Nell'esempio qui sotto cioé è Luca che scrive facendo sembrare mio (nome e font) quanto "scritto".

Devo dire che è veramente micidiale e con qualcuno è stato il motivo per ricevere un emerito e meritato vaffanzap. Un paio di colleghi ancora si divertono a farmi domande e rispondersi da soli. Quello che segue invece è il resoconto di una piccola vendetta, ma senza necessità di alcun plugin:

(silenzio per 2 minuti; panico di sottofondo)



Ovviamente anche per questo piccolo plugin, vale lo stesso disclaimer dell'altra volta: usatelo solo con persone dotate di sense of humor. Potrebbe nuocere gravemente alla salute. Smile

-quack

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Pubblicato venerdì 25 maggio 2007 alle 4:14 PM - 0 commenti so far
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Vista contro tutti

Il titolo del post può somigliare a quello di un film di serie B di tanti anni fa (chi ricorda la saga di Maciste? Smile) ma altro non mi veniva in mente per linkare due post che vedono a confronto prima Vista con OSX (c|net UK) e poi Vista con Ubuntu (Information Week).

Entrambi i confronti mi sembrano un po' troppo politically correct e se dicessi di più leverei un pochino la sorpresa dei verdetti: sembra quasi che sia il risultato a dettare i punti di cosa venga messo a confronto e non viceversa.

Su una linea diversa invece questo post su ZDNet intitolato «Five crucial things the Linux community doesn’t understand about the average computer user» (l'autore ne aggiunge poi altri tre basati sui commenti ricevuti al primo articolo chiamato «Three more things that the Linux community doesn’t get»).

Dato il mio recente sperimentare con Ubuntu da "average user", condivido tutti gli otto punti a cui ne aggiungerei un nono: la mancanza di una vera "leadership" con tanto di "Vision" (lo so fa un po' «trendy» ma per me è così Stick out tongue).
Mi limito a commentarne un paio:

4 - As far as most people are concerned, the command line has gone the way of the dinosaur

È da sempre che ripeto che il passaggio DOS (linea di comando) -> Windows (GUI) è stata un'evoluzione. Richiedere di aprire un terminale per un'operazione risolvibile in Mac e Windows con il drag&drop è un'involuzione, per quanto possa essere potente il concetto di terminale.

5 - Linux is still too geeky

[...]

What the Ubuntu dev team need to do is find, I don’t know, 100 people who aren’t Linux geeks and stick them in front of the OS.  Use these people to get feedback on different aspects of the OS

C'è un espressione che racchiude il paragrafo di cui sopra in tre parole: "test di usabilità" e gli "sviluppatori puri" ne sono allergici Smile.

Evito di commentare l'ottavo ed ultimo punto: sembrerebbe essere un problema globale.

-quack

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Pubblicato giovedì 24 maggio 2007 alle 4:27 PM - 2 commenti so far
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Addicted to OneNote

OneNote è una applicazione che ho 'scoperto' solo con Office 2007. Fino ad ora l'avevo completamente ignorata usando all'occorrenza il più classico dei notepad. A dir la verità l'ho scoperto vedendolo usare da un mio collega durante i meeting... prendeva nota col laptop collegato al proiettore, passava da una sezione all'altra, copiava incollava ed alla fine del meeting, neanche il tempo di andare in ufficio e le note erano già nella inbox in forma di email. Wow! Altra cosa peculiare di OneNote è che finora tutti quelli che me ne hanno parlato lo hanno fatto in maniera totalmente entusiastica. Merito della sua integrazione con il desktop (basta premere +N per far apparire una pagina nuova), della integrazione con il tablet PC e del fatto che si possa mandare il contenuto di quasi qualsiasi applicazione in una pagina OneNote: OneNote infatti installa una speciale stampante, simile ad alcuni generatori di PDF come PDFCreator e CutePDF, in grado di catturare l'output di qualsiasi software in grado di stampare.

Nel modello di OneNote, una volta creato un notebook (che può essere condiviso in maniera semi-automatica su più computer), non c'è più bisogno di "salvare" e scegliere un nome per le nuove pagine. Ogni notebook è diviso in sezioni:

ed ogni sezione ha poi più "pagine":

Creare una pagina è semplicemente un click. Il titolo della pagina ne diventa il nome:

Ovviamente manco a dirlo è possibile cercare a livello globale su tutti i notebook con un semplice click:

Io lo trovo ottimo per raccogliere idee, pezzi di codice che tornano utili, note per un articolo, link a pagine web, ecc. Ma è possibile anche aggiungere animazioni, immagini, file audio e altro: OneNote infatti integra anche un piccolo ma sempre utile cattura schermo.

Insomma se non si è capito, ne sono diventato addicted. Si può provare gratuitamente, ma attenzione: chi lo prova non ne può più fare a meno. Smile

-quack

P.S. una serie di demo per chi non può scaricarlo è disponibile a questo indirizzo.

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Pubblicato mercoledì 23 maggio 2007 alle 4:29 PM - 3 commenti so far
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Vista e gli Integrity Level

Come già spiegato in passato su questo canale, Vista è la prima versione di Windows ad implementare una corretta separazione degli account via UAC.

Purtroppo con alcune forme di malware recenti, la separazione degli account non basta. Se lanciassi una applicazione come utente normale, l'applicazione avrebbe comunque pieno accesso ai miei dati personali (parlo delle cartelle Documenti, Desktop, ecc.) e questo è vero anche su altri OS. Una delle forme più insidiose di malware che non ha bisogno di permessi di amministratore per combinare danni è il cosidetto ransomware, software che si 'accontenta' di criptare tutti i file dati a cui ha accesso e chiedere una all'utente una quantità di denaro in cambio dei codici chiave per riavere indietro i propri dati, dal punto di vista legale una vera e propria estorsione. Così come è concepito, il ransomware non avrebbe problemi a mietere vittime su tutte le piattaforme: in parole povere è possibile scrivere ransomware per tutti gli OS.

A questo punto è chiaro che il solo impiego di UAC (utenti con bassi livelli di accesso) non basta. Con Vista è stato introdotto il concetto di Integrity Level (IL). Gli IL disponibili in vista sono Low (4096), Medium (8192, valore di default), High (12288) e System (16384): ad ogni IL è assegnato un valore numerico indicato tra parentesi ed è possibile - ma fortemente sconsigliato - creare IL personalizzati usando valori intermedi. Inoltre ogni "risorsa" - processo, file, directory, chiavi di registry, ecc. - è marcata con un IL e il concetto è semplice: una risorsa con un determinato IL può 'leggere' e 'scrivere' risorse con IL uguale o più basso, ma può solo leggere (niente permessi di scrittura) risorse con IL più alto. Questo tipo di controllo di accesso è totalmente ortogonale a quello delle ACL basate su utenti che regola il funzionamento di UAC.

Molto importante: mi preme precisare che lo scopo degli IL è di proteggere il sistema operativo (e i dati degli utenti) da possibili manomissioni; gli IL non proteggono i dati degli utenti da possibili "letture indesiderate". In parole povere il malware potrebbe comunque essere in grado di leggere i vostri documenti e farne un upload su internet.

Sotto questo aspetto Vista è il primo e probabilmente unico[1] sistema operativo ad implementare gli Integrity Level. Una delle applicazioni pratiche degli IL è il protected mode di Internet Explorer (IE) basato appunto su questa nuova feature e come tale non implementabile su Windows XP e precedenti: IE viene fatto girare come processo con IL basso e come tale non ha accesso ad esempio alla cartella Documenti (ad eccezione della sottodirectory "Favoriti" marcata anch'essa con IL "Low"): ogni tentativo di exploit di bachi "remoti" veicolato via IE si scontrerebbe con il muro costituito dagli IL come appunto accaduto per i cursori mannari. Anche in Firefox è stato aperto un work item per prendere in considerazione questa feature (fonte pseudotecnico, link al BTS: https://bugzilla.mozilla.org/show_bug.cgi?id=266533). È auspicabile che in un immediato futuro buona parte del software che si interfaccia con il web tenga conto di questa nuova dimensione (penso soprattutto ai vari aggregatori di feed).

-quack

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[1] Qualcuno tende a comparare tale feature con il set di patch per il kernel di Linux che va sotto il nome di SELinux. Si tratta peró di implementazioni completamente diverse che hanno parzialmente anche scopi diversi.

Pubblicato martedì 22 maggio 2007 alle 4:42 PM - 5 commenti so far
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