Frase per il 2008

La frase chiave per il 2008 l'ho scoperta grazie alla formichina:

A goal without a plan is just a wish
(Antoine de Saint Exupéry)

Questo non vuol dire che tutti i wish debbano diventare goal. Ma, sintetizzando al massimo, la teoria alla base del GTD mira a distinguere i goal e a tirare fuori dei plan. Ricordando sempre che life is what happens while you are busy making other plans.

-quack

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Pubblicato domenica 20 gennaio 2008 alle 4:48 PM - 0 commenti so far
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Piccolo spazio pubblicità

Il libro sul comodino di questo periodo è un nuovo gioiellino fresco di stampa il cui autore è niente-popo-di-meno-che il mio amico e collega Vittorio Vibro.Net Bertocci. Il libro parla di Identità ed Internet, della soluzione proposta da Microsoft basata sui WebService (Identity Metasystem aka CardSpace) e di come implementare una siffatta architettura.

Il testo vanta la prefazione di Kim Cameron, che sta all'Identity Metasystem come Albert Einstein sta alla teoria della relatività, che comincia con la seguente affermazione:

As this book explains, the Internet was built without any way of
knowing who you are connecting to. This is now universally
recognized as an architectural flaw. It is as nonsensical as a
house without a door or plumbing.

Pauroso vero?

Non potevo farmi sfuggire l'occasione di infilare una copia autografata nella valigia di Beppe:

CardspaceBeppe

Chi conosce bene Vittorio può immaginare che la foto del procione in copertina non è una scelta del tutto casuale. Per gli interessati del tema security il consiglio è uno solo: accattatavillo, questo è il testo di riferimento per la tecnologia CardSpace.

-quack

P.S. disclaimer: nonostante il titolo, di intento puramente spiritoso, non ho nessun interesse economico/finanziario nel pubblicizzare il libro. La mia è pura pubblicità gratuita nel senso vero ed etimologico del termine Wink

Pubblicato sabato 19 gennaio 2008 alle 11:24 PM - 3 commenti so far
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KO

Sono da un paio di giorni praticamente KO. Da una parte il raffreddore, che chiude le narici, fa respirare male e ti fa svegliare aterracon in testa Chernobyl. Dall'altra un problema vertebrale: la prima vertebra mi sta schiacciando un nervo che fa sentire tutte le sue pene fino all'estrema punta delle dita della mano destra; il chiropratico ci ha messo una pezza e speriamo che le cose migliorino visto che sentire tutto il braccio destro atrofizzato non è proprio il massimo della vita. La lezione di nuoto di ieri, se non per l'effetto rilassante del cloro, non è servita praticamente a niente. Infine la partenza di Beppe, tornato in Italia già da un paio di giorni.

Mentre rimetto in moto la nuova piattaforma di blogging, a cui mancano davvero poche cosette per diventare "cibo per cani", mi sono sbizarrito un po' con Faucet PVR. Grazie ad un link di Gioxx ho scoperto il fatto che Faucet PVR espone un feed RSS personale con tutte le registrazioni pronte per il download... Feed RSS + Mediacenter + "nostalgia" da RAI International = piccola applicazione in C# per scaricare automaticamente le registrazioni su MCE. L'ho completata ieri, un'oretta scarsa di codice e testing e l'ho lasciata girare per tutta la notte: stamattina ho trovato già 4 o 5 trasmissioni pronte alla fruizione di cui stasera verificherò la bontà. Dopo di che lo passo in beta test ad un paio di (s)fortunati e se funziona come dovrebbe creo un blog post dettagliato.

Termino con un quesito per i geek volenterosi. Quante righe di codice C# sono necessarie per una tale applicazione? Considerato che:

  • l'applicazione scarica il feed
  • individua i file da scaricare confrontando uno storico di file già scaricati
  • scarica i file in un folder temporaneo e poi li sposta nel folder di destinazione
  • supporta il RESUME del dowload nel caso ci fosse qualche problema di rete
  • l'applicazione è command line based e prende in ingresso l'URI del feed, la directory di destinazione e opzionalmente la directory temporanea

La risposta si spera nel prossimo post.

-quack

Pubblicato venerdì 18 gennaio 2008 alle 8:29 PM - 5 commenti so far
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Some things never change

Scrivo questo post mentre mi preparo ad affrontare un vero e proprio intervento chirurgico a cuore aperto per i dolori per la partenza di Beppe Sad. Abbiamo discusso di tante cose e proprio ieri facevamo i soliti discorsi noiosi sull'etica, innovazione, compatibilità ecc. E facevo con lui l'osservazione che con UAC, Vista è arrivato a destinazione: ovvero di un OS alla Cutler sicuro ma usabile. I precedenti tentativi sono sempre stati amputati da una necessità di retrocompatibilità. Se XP fosse stato così inflessibile con le ACL e permessi vari a quest'ora probabilmente staremmo usando Windows ME third edition.

Ogni versione dell'OS, a partire da Windows 95, ha introdotto qualche "novità" che ha causato non pochi scompigli alle applicazioni che pre-datano l'OS. Questo i sintesi quanto accaduto, da allora ad oggi: Windows 95 portò introduzione dei nomi di file lunghi; ai developer toccò sistemare le applicazioni per supportare i nomi lunghi come si deve. Apple si congratulò a suo modo. Windows NT creò non pochi scompigli per via dell'HAL e di un nuovo file system dotato di ACLs. In Windows 2000 le ACLs sul file system cominciarono ad essere più restrittive e le applicazioni dovettero ancora adeguarsi. Windows XP fu il primo OS consumer basato su NT ed introdusse l'NTFS come file system di default: molte applicazioni, sopratutto quelle scritte per Windows 95 basato su FAT 32, hanno dovuto fare i conti per la prima volta con ACLs, profili utente e permessi. Sin dai tempi di NT, le linee guida imploravano di considerare l'utente di default avente permessi limitati. Poche le applicazioni che ne hanno tenuto conto abituate com'erano a scrivere file di configurazione direttamente in C:\program files. Vista ha finalmente messo la parola fine a questo giochino e non solo: le schede grafiche, dotate di driver più interessati alla performance che all'affidabilità, hanno dovuto fare dell'extra qualche volta con risultati meno che soddisfacenti. Ma ci sono anche le modifiche alla Session 0, l'introduzione degli integrity level e altre cose che hanno cambiato come si scrive e si comporta una applicazione Win32.

Cosa verrà dopo? Se questo non è il sistema che Cutler aveva in mente 12+ anni fa, ci somiglia al 99.9%. Le scelte di Vista, dettate anche da una attenzione non voluta e continua di malintenzionati, sono oggettivamente molto coraggiose. I risultati, se si comparano le vulnerabità con le versioni precedenti, non mancano. E commercialmente non sta andando affatto peggio di XP. Dubito che fra qualche anno, quando le quote di mercato saliranno ai livelli di XP di ora, saranno necessari cambiamenti altrettanto drastici.

Ma questo non c'entra assolutamente niente con il titolo. Che ha a che fare con l'ennesima deludente recensione di Ubuntu 7.10 in virtual machine. Su una installazione "vergine" installare Flash in Firefox mi è risultato davvero impossibile, nonostante diverse peregrinazioni su Google. Siccome davvero sono scocciato, non mi va di spendere neanche una parola in più, lascio fare agli screenshot:

Flash on FF for Ubuntu Flash on FF for Ubuntu 3

 

Flash on FF for Ubuntu 2Flash on FF for Ubuntu 4

  Flash on FF for Ubuntu 5

Some things really never change.

-quack

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Pubblicato lunedì 14 gennaio 2008 alle 8:30 PM - 52 commenti so far
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Died in a Blogging Accident

Nel momento in cui XKCD aveva pubblicato la sua ultima vignetta il numero di risultati google per la frase "Died in a blogging accident" era davvero due come mostravo a Beppe.

diedinabloggingaccident

La vignetta però, divertente al punto da rimbalzare velocemente da un blog all'altro, ha causato un vorticoso aumento del numero dei risultati google per la frase fino a superare i 7000 e falsare la misurazione iniziale nella vignetta. Il gatto si è morso la coda.

-quack

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Pubblicato sabato 12 gennaio 2008 alle 6:09 PM - 3 commenti so far
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