Come avevo preannunciato segue una piccola review del G1, a cui ne seguirà un’altra dopo il primo update del software di sistema
Usabilità: Molto buona. Superiore all’iPhone/iPod Touch per la parte musicale; creare playlist al volo è facilissimo, settare un mp3 come suoneria è banale, ecc. Stessa cosa per il resto dell’interfaccia anche se con qualche eccezione: ci sono due modi per simulare il tasto destro che portano a menù contestuali diversi. Questo richiede un po’ di sforzo mnemonico per ricordare o capire dove può essere un determinato setting. Positivissimo: non occorre nessuna applicazione particolare per gestire l’Android via USB. Viene semplicemente gestito come un qualsiasi drive USB. La trackball è veramente utile e sopperisce a eventuali lacune del touch screen (ma non ho ancora rimosso la plastica protettiva, non sono riuscito a comprarne una nel frattempo)
Feature: ci sono tutte quelle che ci dovrebbero essere a parte la connessione con Outlook/Exchange e il tethering.
Qualità audio: non uso molto la parte telefonica ma mi sembra decente.
Perplessità: l’Android Market comincia a popolarsi di applicazioni simpatiche ed utili, ma il fatto che sia obbligatorio usare una licenza open source credo stia spaventando i grossi produttori. Nessuna applicazione è a pagamento ma questo lo vedo più un male che un bene (c’è qualche applicazione nell’Apple a pagamento che mi sarebbe piaciuto comprare)
Peccati di gioventù: ce ne sono diversi alcuni molto irritanti. La Mail POP3 non funziona correttamente (l’IMAP sì ma altri lamentano il contrario); se si stacca il telefono dalla USB alcune applicazioni non riconoscono più la memory card e tocca riavviare; non c’è nessun modo per chiudere le applicazioni (o non l’ho ancora trovato) e dopo un po’ di navigare l’esperienza degrada; l’accelerometro non è preso in considerazione nell’orientamento della UI.
Bluetooth: qualche baco durante una chiamata ricevuta (mi è apparso null al posto del nome del chiamante sul display dell’autoradio). Chiamare e ricevere chiamate funziona decentemente. Il riconoscitore vocale (call casa) funziona ‘na cifra.
Exchange: nota dolentissima. Nessun supporto ad Exchange. Le applicazioni di terze e quarte parti per sopperire sono messe molto male: ho sincronizzato i miei contatti via Funambol e mi son ritrovato con una rubrica inusabile; un sacco di voci inutili, un incredibile numero di duplicati. ContactSync non sembra gradire le mie credenziali. Alla fine ho deciso che farò da me. Ho trovato il classico uovo di colombo, la soluzione semplice che posso buttare giù in 50 righe di C# circa che mi permetterà di sincronizzare contatti/calendario exchange con quello di GMail dopo opportuno passaggio di filtratura anti-anti-privacy. Che google scopra che ho un appuntamento con la misteriosa Gina non me ne può frega’ de meno.
Durata batteria: nella norma. Un paio di giorni con uso normale (non faccio/ricevo molte telefonate), un po’ meno se con abuso di EDGE/G3/Wi-Fi. Diventa secondario se si considera che la batteria è facilmente sostituibile.
Si dice che l’aggiornamento è già in corso. Seguiranno approfondimenti post-update.
-quack
Technorati Tags:
Android,
G1
Oggi non si riesce a lavorare…
C’è un rumore assordante come di fotocopiatrici in fase di riscaldamento. Qualche collega in California dice che il rumore lì è molto più assordante e confermano l’impressione delle fotocopiatrici in array pronte a studiare ad uno ad uno i bit della M3.
Chissà se a Cupertino una macchina del tempo l’hanno comprata già.
Peccato che nelle tante recensioni qualche figaggine non ha ancora fatto capolino. È ancora presto of course, oggi è il primo giorno appena. Lascerò ai veri recensori fare il loro mestiere, sono troppo di parte per essere obbiettivo. Poi se sarà il caso dirò la mia.
Is Windows 7 a major or minor release? So from a technical standpoint, Windows 7 is a minor upgrade. From a usability standpoint, however, Windows 7--like XP--is a major upgrade, one that erases problems with its predecessor and brings with it a slew of new capabilities, most of which are quite welcome, and some of which are laugh out loud excellent. (fonte)
Technorati Tags:
Windows 7
Tempo fa ho indicato la procedura su come ottenere una chiavetta WinPE bootabile, ma la procedura stessa mi è sembrata troppo laboriosa. Ho cercato diverse scorciatoie e per caso mi sono imbattuto in un post che mantiene quanto promette: “Easiest Bootable WinPE on a USB stick - 10 mins max.... and only needs 120Mb or so” (Update: il link è morto nel frattempo ma le istruzioni riportate qui sotto sono valide)
Praticamente si tratta di scaricare un tool per portatili HP che con la semplice pressione di un pulsante si occupa di quanto è necessario per
creare una chiavetta USB.
Nel post originale si consiglia di cancellare alla fine il file *.ibr nella root de l drive bootabile. Spiega anche che il file \IBRPE\thinstate.cmd viene automaticamente invocato subito dopo il boot e può essere modificato a completo piacimento.
Il tool è gratuito e la chiavetta USB risultante funziona anche su macchine non-HP.
Siccome è fikus e gratuito il consiglio è sempre il solito: accattatavill’
-quack
Technorati Tags:
WinPE USB
Svelo il mistero di ieri.
Tempo fa ho cominciato la collezione dei quartini celebrativi. Senza impegno mi son accorto che ho in realtà cominciato ben 8 anni fa. Poi ho nascosto il raccoglitore comprato ad una svendita per 3$ e la collezione è finita nel dimenticatoio fino a quest’estate. Ho ritrovato il raccoglitore per caso e mi son accorto che di monete ne mancavano più di trenta. Quando ne mancano così tante è molto facile progredire e in un mese sono arrivato a -15.
Poi il mio capo è venuto nel mio ufficio e mi ha chiesto se stessi facendo la collezione e se avessi per caso una Alaska extra (messa in circolazione ad Agosto). Gli ho detto di no e che mi mancava ben più dell’Alaska per completare la mia di collezione e lui si è offerto di darmi una mano. Gli ho dato la mia lista e mi ha letteralmente stupito con un ritmo di 2 o 3 monete al giorno.
A questo punto mi ha incuriosito: più o meno traffichiamo in maniera simile, tra pranzi e caffé giornalieri; eppure con tanto impegno non sono riuscito a fare meglio di lui. Fino a quando gli ho chiesto il suo segreto che come in un gioco di prestigio una volta svelato rende la magia meno tale. Lui semplicemente nei momenti di pausa forzata (deve fare 10 mila passi al giorno) va nelle kitchenette provviste di distributore automatico, inserisce una certa quantità di quartini e preme il pulsante di restituzione. La cosa interessante è che i distributori automatici qui in U.S.A. restituiscono monete diverse da quelle inserite come in genere ho visto fare altrove. Praticamente 3 o 4 volte al giorno il mio capo prende la mia lista, preleva un mucchio di quartini che ho lasciato a disposizione sulla mia scrivania e si diverte a cambiarli nella macchinetta.
Ad oggi mi mancano solo Missouri, Illinois ed Hawaii (in circolazione dal prossimo 3 Novembre).
(sorry per la banalità del quiz, ma non si dica che non ho avvisato
)
Altro quiz ispirato ad una delle “rubriche” della Settimana Enigmistica, in realtà più simile a quello dei fagioli della Raffa in TV. Il giusto teaser per il weekend che volge a termine
Cosa accomuna: Missouri, Illinois e Hawaii?
- Non sono gli stati USA che ho visitato, ne quelli che non ho ancora visitato
- Il legame non è di tipo geografico, politico o culturale
- C’è un legame tra gli stati, il sottoscritto ed il 2008
Qualche indizio seguirà prima della mezzanotte PST. Poi domani la soluzione sarà rivelata.
(chiedo venia ai partecipanti ma si tratterà di una banalità)
-quack
Una delle tante litanie dei “droni” è che Vista è un mangia risorse incredibile. È chiaro che i minimun requirements per Vista debbano essere per forza di cause maggiori superiori di molto ad un OS rilasciato 5 anni prima; anche perché se la potenza di calcolo di un Core2Quad viene tenuta sotto lo 0.1% e lanciare un’applicazione di uso quotidiano spreca preziosi secondi, molto senso non c’è. Insomma what Intel giveth, Microsoft taketh away.
La cosa buffa è che i requirement minimi di Vista sembrano molto simili a quelli di MacOS. Infatti 3 cose sono molto importanti se si vuole vedere girare Vista:
- un processore decente (1 Ghz o più)
- una scheda grafica decente (DirectX 9.0 o più, possibilmente con 128MB di RAM dedicata), ma solo per Aero
- una quantità di memoria adeguata (512MB minimo, 1GB ok, 2GB lusso, 4GB extra-comfort modello limousine)
Ho dato un’occhiata alle specifiche di uno degli ultimi PowerBook basati su PowerPC e ho avuto l’impressione che se Vista fosse stato compilato per PPC ci avrebbe girato “benino”. Infatti gli ultimi modelli venivano venduti con 512MB di RAM, una scheda grafica ATI 9700 DirectX 9 capable, e un processore su cui sempre resterà il dubbio (quando NT veniva compilato per RISC ci girava abbastanza bene). Stessa impressione che ha dato a qualcuno Leopard su G4: gira “benino” ma non consiglierei.
Insomma i requirement di Vista sembrano gli stessi di OSX Leopard, però il primo si è ricevuto la fama di Resource Hog e divoratore di RAM. Per fortuna nel campo dell’informatica quasi tutto è misurabile. E i risultati possono essere sorprendenti:
A sinistra la quantità di memoria occupata da Leopard (583MB) a destra quella usata da Vista (594MB), con una differenza inferiore al 2% ed in condizioni di carico di sistema simili (una canzone MP3, una finestra del browser di default aperta). La differenza più grossa è nella memoria libera. Leopard di 430MB non sa che farsene e li tiene in parcheggio, Vista pensa che possano servire meglio come cache: e se qualcuno non è d’accordo con il caching, alla fine può sempre disabilitarlo.
Sempre in tema di memory footprint, un mio collega mi ha fatto notare l’esistenza underground di versioni di XP superstriminzite. Una con il nome di MicroXP è capace di essere installata in 5 minuti da una ISO di 88MB. Su youtube è presente un video. Ocio che tali versioni di XP fuori licenza d’uso.
Infine un paio di note sulle prove batteria di Anandtech ricavate da discussioni a tavola con qualche collega del team “basso consumo”:
1) le prestazioni di tenuta batteria sono estremamente dipendenti da tutti gli elementi dello stack; se un driver fa il polling continuo del lettore DVD, finirà per impedire il ciclo idle della CPU. Il confronto Vista vs. OSX tramite bootcamp non è pertanto significativo; personalmente aggiungo che vista la mancanza di cura con cui Apple scrive software per Windows non ci sarebbe da meravigliare della presenza di codice “poco ottimizzato” nei driver per Windows
2) il confronto con il Lenovo non è corretto per via delle caratteristiche diverse della batteria e dei consumi dei processori. Le batterie non hanno performance lineari e fare moltiplicazioni e divisioni non ha assolutamente senso.
Come si può fare un confronto serio? Non so neanche se si può; ho visto i risultati di alcuni confronti tra specifiche simili e la variabilità è estremamente alta. In particolare in 2 test “sensati” uno dei modelli si è comportato significativamente meglio del rivale OSX/Apple, l’altro modello si è comportato significativamente peggio (e purtroppo non posso neanche rivelare quali sono i modelli usati). Sarebbe bello se venisse fuori qualcosa di simile a http://www.shareyourscore.com che mostrasse le performance di durata delle varie configurazioni: un parametro in più per scegliere il PC/OS in base alle proprie esigenze.
-quack
Al papero dà fastidio essere autoreferenziale e ripetitivo; and he is very guilty of that, lo ammette. Però vorrebbe chiarire un paio di cose una volta e per tutte riguardo questo blog
e l’autore ad uso e consumo dei visitatori futuri. Gli abitué, in quanto tali, sanno già che aria tira da queste parti.
Nonostante tutto il post va preso con molta ironia.
Insomma, come direbbe il mitico Raymond Chen: for entertainment purposes only.
Teorema 0: Il blog del papero non è depositario di nessuna verità assoluta
Questo è un posto di perdizione. È scritto nella tagline ed è più di una battuta. Sembra strano doverlo chiarire: non sa se è più folle chiarirlo o insinuare il contrario.
Corollario al teorema 0: Il papero non è infallibile
Le critiche nel luogo di perdizione sono più che benvenute, come pure opinioni diverse. Suscitano compatimento quando sono totalmente gratuite e cariche di talebanesimo, a la Fantozzi contro tutti.
Corollario al corollario al teorema 0: Il luogo di perdizione non è l’Accademia della Crusca
Anche il papero soffre di ortografite. Se n’è già parlato in passato. Di solito la gente si accanisce sulla forma quando esaurisce gli argomenti o quando addirittura non ne ha in partenza.
Teorema 1: Il blog del papero non è un organo di informazione
Visto il gran segreto con cui si preparano tanti progetti sarebbe paradossale che qualcuno pensi che nel luogo di perdizione si possa leggere qualche “notizia” buona. Ciononostante spera che spunti di riflessione non manchino, insieme a qualche racconto tratto dal quotidiano.
Assioma 0: Al papero non interessa criticare gli altri per sport
Secondo il papero ci sono un sacco di attività molto più interessanti in cui investire il preziosissimo tempo libero.
Assioma 1: Le passioni informatiche del papero antecedono di parecchio la sua data di assunzione
Il papero si ritiene fortunato di poter lavorare su progetti che reputa interessanti.
I teoremi sono lasciati come esercizio per il lettore; i corollari sono banali una volta dimostrati i teoremi. Per gli assiomi c’è solo la parola del papero. Sorry
-quack
Pagina Successiva »