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Switching

Prima o poi dovevo farlo, me lo hanno chiesto con tanta insistenza. E così mentre mi accorgo che la pubblicità più stupida di Apple non è poi così lontana dalla realtà (c’è chi passa a Mac e scopre l’esistenza dei cavi firewire ), io “ho passato” il portatile d’ordinanza a Windows 7.

Visto che non posso parlare, uso un’immagine (non sono io nella foto, io sono molto più bello ):

Sorpreso

Degli switcher, di quelli buffi che non sanno neanche dell’esistenza di Movie Maker, ne tornerò volentieri a parlare dopo lunedì. Il prossimo è un weekend lungo e TGIF.

-quack

Pubblicato sabato 24 maggio 2008 alle 12:45 AM - 17 commenti so far
Archiviato in:

Windows Home Server vs. Apple Time Capsule

Avvertenza: in realtà non si tratta di un vero e proprio confronto "dal vivo" ma basato più che altro su "tecnica" ed "estetica".

HP Windows Home Server Time Capsule

A sinistra c'è l'HP EX470 (539$ su Amazon) a destra c'è Time Capsule (299-499$ su Apple)

Il primo è quasi brutto ma facilmente espandibile: ai 500GB di base si possono aggiungere altri 3 HD e facilmente moltiplicare la capacità "grezza". Il secondo è espandibile solo tramite dischi esterni ma nella versione più costosa è dotato di 1TB di capacità grezza.

Entrambi i prodotti sono totalmente integrati con i sistemi operativi "della casa": il primo tramite Windows Home Server Connector, il secondo tramite Time Machine integrato nell'ultima versione di OSX (la 10.5.2).

Mentre il secondo però altro non è che un file server specializzato ad accogliere i backup di Time Machine, il primo è tecnicamente superiore in quanto:

  1. È disponibile come soluzione di PC backup anche per XP, quasi arrivato al compimento del settimo anno di età (non mi risulti che Time Machine sia disponibile per versioni antecedenti alla 10.5.2); con il Power Pack 1, il supporto sarà esteso anche alla versione 64bit.
  2. Facendo leva sulle shadow copies le operazioni di backup differenziale sono estremamente veloci ed efficienti essendo implementate a livello di cluster come già discusso in precedenza
  3. È possibile spalmare i dati in maniera ridondante su più dischi fisici a livello di folder (anche se consiglio di aspettare l'uscita del suddetto Power Pack): ottimo per la salvaguardia di foto, filmati e documenti personali
  4. Last but not least la memorizzazione dei backup dei PC è condivisa anch'essa a livello di cluster. Se due PC hanno cluster in comune il backup sarà ancora più efficiente, come mostra questa figura (fonte):

cluster level storage 

Ad occhio e croce la prima soluzione mi sembra estremamente superiore alla seconda, tranne per il fattore estetico messo in secondo piano rispetto alla espandibilità. Nonostante ciò sono abbastanza sorpreso dalla quasi totale assenza di hype rispetto al prodotto concorrente. Marketing, questo sconosciuto.

-quack

P.S. ulteriori dettagli tecnici su Windows Home Server sono disponibili in questa pagina. Da questa pagina si può richiedere una versione dimostrativa funzionante per 120 giorni.

Pubblicato giovedì 22 maggio 2008 alle 6:11 PM - 27 commenti so far
Archiviato in: Microsoft, Apple, Backup

Windows Home Server PC Restore Experience Screenshots

Vista la curiosità per il post di ieri, allego gli screenshot dell'esperienza di restore di un PC tramite l'uso di un PC virtuale. Ovviamente nell'ultimo screenshot il restore è disabilitato a causa della capienza incompatibile dei due drive.

step0

Per salvare un po' di banda il resto degli screenshots sono piazzati qui.

-Enjoy

Technorati tags:

Pubblicato martedì 20 maggio 2008 alle 7:00 PM - 6 commenti so far
Archiviato in: Hardware

Run Stop e Restore

La settimana scorsa il mio laptop era sulla soglia di un esaurimento spazioso. RestoreScocciato di giocare al gioco delle tre carte con le immagini Virtual PC e file temporanei che più permanenti non si può, ho deciso per un upgrade a 160GB con un Western Digital in super offerta. Ovviamente questo mi ha dato la possibilità di testare la capacità di fare un full restore tramite Windows Home Server. L'esperienza globale è stata poco meno che eccellente. Innanzitutto l'ultimo backup differenzial è durato meno di 10 minuti nonostante avessi fatto un numero di manovre sui file non indifferenti: magia dei backup differenziali a livello di cluster.

Dopodiché si è trattato di riavviare il PC e fare il boot via CD di "ripristino" di Windows Home Server e, dopo aver seguito un wizard davvero a prova di imbecilli, in un'ora il laptop era esattamente come prima. Non ci sono parole per descrivere cose apprezzabili solo da chi è sopravissuto da precedenti backup&restore più o meno perfetti: anche la posizione delle icone sul desktop era identica.

L'esperienza sarebbe stata più che eccellente (anziché meno) se non fosse stato per 3 glitch di pochissimo conto:

  1. All'avvio dopo il restore è comparso il menù di boot tipico di quando il PC viene spento "a crudo" senza shutdown. Questa è una limitazione di tutti i backup di tipo live: l'immagine è identica a quella del PC acceso e purtroppo non c'è nessun workaround.
  2. Sempre al primo avvio l'orologio di sistema era spostato avanti di un'ora. Credo che sia un effetto del problema precedente, ma niente di traumatico.
  3. Il CD non supporta il restore via wireless; anche questa limitazione è poco importante visto che per motivi di velocità avrei comunque preferito farlo via NIC. Però il supporto dei chipset wireless più comuni non mi sarebbe dispiaciuto.

A parte questo tutto è andato alla perfezione. I am impressed!

-quack

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Pubblicato lunedì 19 maggio 2008 alle 8:04 PM - 14 commenti so far
Archiviato in: Cazzate

Letture per il weekend

1. Gli storici si ripetono. Ancora.

Businessweek fa notare che:

A number of companies are opting not to embrace Redmond's latest operating system and, like GM, are waiting for Windows 7 instead

Niente di nuovo sotto il sole. Era successo la stessa cosa con XP come avevo già fatto notare in passato. Questo link molto più fresco e più drammatico dell'altro potrebbe rinfrescare la memoria a quelli di business week:

Although many are eagerly awaiting Microsoft next version of Windows, known as Longhorn, a recent study by AssetMetrix shows that many companies have not even upgraded to Windows XP, a full four years after its release.

Nel 2005, dopo 4 anni dal rilascio, molte aziende non erano passate ad XP e dichiaravano di aspettare Vista; la microsoft nel frattempo è sopravvissuta. Di business week altrettanto interessante è un articolo di copertina stavolta su Apple: The Mac in the Gray Flannel Suit a tratti apocalittico.

2. Slashdot e la propaganda

Credo si possa definire propaganda quando si dice di voler fare informazione ma si selezionano accuratamente non solo le fonti, ma cosa di queste citare. E così il "security blogger Nate McFeters" viene citato per una "IE 70/8.0b Code Execution 0-Day Released", secondo me neanche estremamente grave. Si fa finta di niente sul ben più grave Safari "Carpet Bomb" attack et vari pubblicato poche righe più in su: ben più grave perché il primo "baco" non richiede nessuna interazione e permette di tappezzare il desktop di file maligni, pronti ad essere eseguiti al primo doppio click. Altrettanto grave (secondo me) la risposta di Apple:

Please note that we are not treating this as a security issue, but a further measure to raise the bar against unwanted downloads.

Gli unwanted downloads per Apple sono una annoyance anziché un problema di sicurezza. Potrebbe essere semplicemente incompatibilità di percezione tra me e i security engineer di Apple (si sa che io sono molto più paranoico). Ricordo ironicamente il motto: Safari, designed with security in mind from day one.

3. Processi sommari

Adrian Kingsley-Hughes e la fissa del DRM su Vista.

In poche parole Adrian non riesce a guardare un DVD sul terzo monitor del suo PC (non sto scherzando, sugli altri due funziona regolarmente; beato lui!!). Secondo lui la questione è dovuta al DRM perché basta installare anyDVD che il problema scompare. DRM sucks conclude ed io concordo al 100%. Tranne che per un piccolo particolare: i DVD non hanno nessun meccanismo di protezione HDCP e anche Adrian ammette che è così e che non saprebbe spiegare il perché. Ma anche se Adrian non è convinto al 100% che il problema sia davvero dovuto ai nuovi meccanismi di protezione di Vista (abbastanza buffo se tali meccanismi si accaniscano solo con monitor Cintiq) questo non ferma la flotta dei detrattori-a-priori che concludono sommariamente: aveva ragione Gutmann, Occam è solo un pirla!!

4. Linux e sarcasmo

A guardare la vignetta di ieri di XKCD posso dire a confronto che il mio tapiro d'oro è un segno di affetto.

5. Windows 7

L'altro giorno ho incrociato per caso Cutler, da queste parti per via di Windows 7. E a tal proposito consiglio di non prendere per oro colato tutto quello che si vede in giro. A buon intenditor...

-quack

Pubblicato venerdì 16 maggio 2008 alle 8:19 PM - 20 commenti so far
Archiviato in: Cazzate