La mela e la grande impresa

Diversi mesi fa, in occasione di chissà quale viaggio, la coda dell’occhiopericolo di mele marce mi cadde su un numero di Business Week per via della storia di copertina dal titolo abbastanza accattivante: The Mac in the Gray Flannel Suit. L’occhiello riportava: “More office workers infatuated with iPods and iPhones are demanding Macs. Is business ready? Is Apple?” (l’articolo intero è disponibile qui). Ci diedi un’occhiata veloce e sorrisi, pensando all’ingenuità del giornalista che si potesse chiedere tale domanda. Non sono un espertone di mercato enterprise ma dalle visite fatte presso due grossi clienti mi ero convinto che il livello di paranoia medio dell’IT manager era di qualche ordine di grandezza superiore al mio.

È chiaro che il passaggio ad x86 per Apple ha rappresentato una svolta epocale: con i suoi Mac è entrata in diretta concorrenza con Dell, HP, Lenovo, ecc. Però l’offerta ha senso se presa in bundle con l’OS nativo. Quasi in risposta alla domanda di Peter Burrows è comparso quest’articolo sul blog Zero Day dal titolo autoesplicativo “Apple security not ready for enterprise prime time”.

Andrew Storms porta ad esempio la serie di patch rilasciate da Apple nel solo mese di Settembre: un centinaio se si considera l’intero spettro di prodotti per Windows e non.

A me sarebbe bastato menzionare questo baco sistemato con la release 10.5.4:

CVE-ID: CVE-2008-2314
Available for: Mac OS X v10.5 through v10.5.3, Mac OS X Server v10.5 through v10.5.3
Impact: A person with physical access may be able to bypass the screen lock
Description: When the system is set to require a password to wake from sleep or screen saver, and Exposé hot corners are set, a person with physical access may be able to access the system without entering a password. This update addresses the issue by disabling hot corners when the screen lock is active. This issue does not affect systems prior to Mac OS X 10.5.

Certo l’accesso fisico limita parecchio la portata del baco… però considerando certi precedenti… quasi invidio il clima goliardico che si respirerà nel campus di Cupertino. Nel frattempo il mondo IT è ancora al buio riguardo la vulnerabilità di FileVault discussa un paio di mesi fa e tenuta finora in gran segreto.

Slogan Apple: tranquilli, siete in buone mani.

-quack

Pubblicato martedì 30 settembre 2008 alle 6:48 PM - 75 commenti so far
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Missing the Mac

Prima di causare fraintendimenti vorrei precisare che del Mac non sento assolutamente la mancanza; a tratti ho l’impressione che tutto fili fin troppo liscio come se un BSOD si nascondesse inaspettato dietro l’angolo.

Però come è risaputo di alcune feature si sente la mancanza solo quando non ci sono più. Le più ovvie:

  1. il fatto che OSX riconosca le immagini ISO in maniera nativa;  a questo si può sopperire tramite l’ottimo Virtual CloneDrive, tra l’altro pure gratuito. L’unica pecca è i file ISO sono rappresentati tramite l’icona di una pecora. Ravanando nel registry si può modificare l’icona con una più consona. Se si vuole risparmiare fatica si può scaricare direttamente il file .reg già preparato dal sottoscritto. Basta cliccare su questo link.
  2. mi piace molto il fatto che tutti di drive, rimovibili e non, sono linkati direttamente sul desktop. Personalmente tendo a preferirlo addirittura al wizard automatico che appare su Vista quando si infila un drive USB nell’apposita porta. A questa mancanza si può sopperire tramite Desktop Media, che fa la sua porca figura.
  3. mi manca tanto il two-finger scrolling del trackpad del Mac. A quanto ho capito è una questione di driver visto che su Ubuntu il trackpad è facilmente configurabile in questa maniera ma credo che sia una questione di brevetti e quindi devo riabituarmi al mondo bizarro di scrollare dei trackpad tradizionali

Altrettanto carini sono gli sfondi di default del Mac che mi hanno portato ad apprezzare l’archivio fotografico della NASA. Alcuni dei wallpaper di default come il seguente si difendono bene, ma il fascino della terra vista dallo spazio è imbattibile.

Seagull_1920x1200

-quack

Pubblicato martedì 30 settembre 2008 alle 12:24 AM - 32 commenti so far
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I am a PM

Sono andato a pranzo non tanto per mangiare qualcosa, quanto per fare un break dalla ricerca dell’ennesima quadratura del cerchio con probabile nuovo nobel in arrivo.

E chi ti trovo in cafeteria? Sean Siler, il PM microsoft più famoso del momento…SeanDevo dire che non l’avrei riconosciuto se non fosse stato per un ‘passante’ che ha attirato l’attenzione su di lui. Com’è piccolo il campus…

-quack

Pubblicato venerdì 26 settembre 2008 alle 11:04 PM - 10 commenti so far
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Insonnia

Non si tratta di jetlag né si tratta di me. Ma dell’insonnia che si può manifestare in alcuni PC che di andare in sleep proprio non ne vogliono sapere.

La vicenda legata al mio laptop, che improvvisamente è stato colto da insonnia lieve, mi ha portato a scoprire qualche altra feature legata alla nuova gestione dei consumi di Vista e dividere i casi di insonnia in 3 grandi categorie (per ora).

Insonnia periferica: si verifica quando qualche periferica – che magari non implementa correttamente le specifiche ACPI/WWF/KKP/etc. – impedisce al PC di andare in sleep. Il PC ci prova, ma viene immediatamente risvegliato dalla periferica dispettosa. L’insonnia periferica si può curare potenzialmente in due modi. Il primo consiste nel disattivare tale funzionalità tramite BIOS; il problema è che tale soluzione è piuttosto onerosa nei confronti del risveglio in quanto la riattivazione di mouse e tastiera potrebbe richiesere più di qualche secondo annullando il vantaggio del tenere il PC in sleep. La seconda soluzione per l’insonnia periferica è quella di cercare il colpevole e renderlo innocuo. Le istruzioni sono in questo post edificante di Raymond Chen.

Insonnia da ibernazione: si verifica quando per qualche motivo l’ibernazione non è attivata ed al tempo stesso è attivata l’opzione di hybrid sleep. Ci sono tanti motivi per cui l’ibernazione potrebbe non funzionare, il più bizarro dei quali è legato all’ordine con cui i drive sono collegati ai vari controller (per chi ha più di un HD). Un aneddoto legato a questa casistica lo si può trovare in questo post altrettanto edificante di Beppe. La cosa positiva è che risolvendo tale problema in realtà se ne risolvono due.

Insonnia multimediale: l’ho scoperta ieri per caso sul mio nuovo e fiammante DELL STUDIO (è bello, lo devo ammettere). Siccome ero reduce da un ripartizionamento via parted magic, che meriterebbe una definizione a parte!, ed il problema aveva cominciato a presentarsi in concomitanza con l’evento, l’avevo diagnosticata erroneamente come insonnia da ibernazione: quando ho notato che l’ibernazione funzionava regolarmente mi sono ritrovato spiazzato. La solita ricerca su Scroogle Live mi ha portato ad identificare la terza (e ultima?) casistica di insonnia che si presenta qualora una di queste opzioni è attiva:

Insonnia multimediale

L’opzione è raggiungibile tramite le advanced power settings via il solito pannello di controllo. Nella diagnosi ho trovato un paio di indizi fuorvianti. In realtà il PC non viene “bloccato” dall’andare in sleep come si potrebbe pensare cercando di interpretare la frase “prevent idling to sleep”, ma viene immediatamente risvegliato subito dopo lo sleep; il secondo indizio fuorviante l’ho trovato nel log di sistema che recitava:

The system has resumed from sleep.

Sleep Time: 9/25/2008 2:25:39 AM
Wake Time: 9/25/2008 2:26:28 AM

Wake Source: Device -ACPI Power Button

E anche questo nuovo mistero è risolto.

-quack

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P.S. Arancio.

Pubblicato giovedì 25 settembre 2008 alle 4:32 PM - 6 commenti so far
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…ware

Mi ha fatto sorridere la definizione di lackware fatta da Sirus per MSN messenger versione Mac.

Sullo stesso tema mi è venuta in mente qualche altra definizione:

Cancerware: quando vuoi installare un codec e ti ritrovi altri cinque prodotti senza volerlo. Il premio Cancerware spetta ad Apple per tutti i prodotti Apple per Windows.

Inutilware (variante: inutility): quando di un certo software non se ne sentiva davvero il bisogno. La palma d’oro spetta a Chrome, anche se heise.de lo bollerebbe come il peggiore degli spyware.

Illusionware: software basato sull’illusione che sia esattamente come lo descrive il marketing.

Viene in mente qualcos’altro?

-quack

Pubblicato mercoledì 24 settembre 2008 alle 2:24 PM - 29 commenti so far
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