Scammers 2009

Campionario spam 2009 diviso in categorie e percentuali ad occhio.

Arrapati: Cial1s, v1agra & co. Un classico sempre-verde, circa il 50% dello spam. Scopo: vendere prodotti scadenti di origine probabilmente asiatica e con probabile riciclo di carta di credito.

Gamblers: una interessante novità del 2009; il mittente fa finta di avermi aggiunto per sbaglio ad un thread in cui spiega un sistema “vincente” per vincere ai Casino online e che si rivela essere una variante più aggressiva e pericolosa della martingala. Il sistema è presentato in parole semplici e con accluso link ad uno dei tanti mirabolanti siti per testarlo immediatamente. Circa 10% dello spam. Scopo: truffa e riciclo della carta di credito.

Rolex: circa 10%, anche questo un sempre verde.

Malware: clicca qui, clicca là, c’è una foto che non ti devi perdere, ecc. 29% del mio spam.

Craiglisters: classica truffa nigeriana, ho bisogno assolutamente del portatile/macchina fotografica/mulo/scimmia di mare che stai vendendo localmente su Craiglist. Purtroppo verrei di persona ma sono di Washington D.C. e sto in vacanza a Londra e devo fare un regalo a mio figlio/nipote/pronipote/amico delle elementari che vive (indovina un po’?) in Nigeria (*). Ti mando un paypal perché voglio che tu spedisca in fretta e per poi ritrattare dicendo che mi è stata rubata la carta di credito. Già dal primo contatto, quello in cui ti chiedono il prezzo “finale” dell’oggetto o se è ancora disponibile, sono riconoscibili per una ragione fondamentale: usano nomi banali del tipo “John Smith”, “Robert Williams” e “Joy Sweet” (bellissima questa!).

-quack

(*) Giuro, tutto vero.

Pubblicato venerdì 16 ottobre 2009 alle 7:20 PM - 25 commenti so far
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Copyrightz

Tre letture interessanti:

  1. Illegal Downloads 150x More Profitable Than Legal Sales
  2. 100 years of Big Content fearing technology—in its own words
  3. RIAA and MPAA Can’t Stop BitTorrent, Study Finds

-quack

Pubblicato giovedì 15 ottobre 2009 alle 4:11 AM - 6 commenti so far
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Windows Home Server Iterazione terza (ultima?)

La storia delle prime due iterazioni è raccolta in questo post.

La prima iterazione aveva il difetto di essere troppo rumorosa.
La seconda è poco “espandibile” per mia personale definizione.

Se tre è il numero perfetto, la terza iterazione sarà per sempre, come dovrebbe essere per un dispositivo di backup espandibile.

In breve: quello che doveva essere un progetto da “weekend” a.m. si è trasformato in un vero e proprio progetto “stagionale”. Usare una Compact Flash da 128GB è praticamente proibitivo. Ho pensato a tentare di spostare la partizione di sistema, ma impelagarmi in una manovra pericolosa coi dati del mio server non è tra le mie attività preferite. Un’altra alternativa considerata è stato un drive da 1.8” da 120GB, ma alla fine mi è sembrato anti-economico e troppo vincolato al fatto che il drive deve avere necessariamente un’interfaccia IDE.

Ho deciso per una nuova motherboard basata su ION (e quindi con 3 porte SATA) ed un case un po’ più grande in grado di accomodare i 3 drive. Per il terzo hard disk ho pensato di usare uno dei tanti SATA 2.5” da laptop avanzati durante qualche upgrade festival. Così facendo il sistema sarà installato sul “mini-drive” da 160GB e gli altri due dischi destinati a contenere esclusivamente dati. Nel momento in cui uno dei due drive si rompe o va in saturazione spaziale, l’upgrade sarà Tombaleestremamente indolore in perfetto stile plug&pray. Insomma, failure spettacolari a parte, questa iterazione sembra avere i requisiti di una RC.

E a proposito di sistemi di backup: ma 17 mesi e 4 giorni non sarebbero un po’ troppo pochi per un sistema pubblicizzato come “server grade”?

Ad posterioram ardua sententiam

-quack

Pubblicato mercoledì 14 ottobre 2009 alle 6:46 PM - 14 commenti so far
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Robocops

Se i poliziotti ammerigani sono tutti un po’ Robocop, quelli di Seattle e dintorni lo sono più di tutti gli altri. Ho già raccontato qualche storiella, ma quello che ho visto oggi ha dell’incredibile.

robocop

Antefatto: nella notte c’è stata una vera bufera di vento, non molto intensa ma forte abbastanza da mandare in tilt il semaforo a ridosso della parabolica (vedasi). Quando sono arrivato all’incrocio, a notare l’imprecare di una signora che non ha neanche minimamente pensato di rallentare come di default ad un semaforo spento, avevo pensato che il semaforo fosse rotto solo per la direttrice est-ovest. Oltrepassata la svolta a sinistra mi son reso conto che tutto l’incrocio era spento e avevo pensato di avvertire la polizia, vista l’abbondanza di str*nzi in giro come la signora appena citata. Ero abbastanza indeciso quando mi son accorto che c’era un robocop fermo ad un centinaio di metri dall’incrocio in servizio multa. L’ho accostato lentamente e gli ho notificato di persona la questione. Sono rimasto allucinato quando ha detto “sì, sono qui per questo”.

Ho mentalmente imprecato e abbandonato il luogo del delitto il più velocemente possibile ma senza attirare troppo ancora la sua attenzione.

E pensare che l’area di Bellevue-Redmond in qualche statistica non troppo datata era al terzo posto in tutti gli Stati Uniti per percentuale di furti d’auto.

-quack

Pubblicato martedì 13 ottobre 2009 alle 9:16 PM - 17 commenti so far
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Successe a Berlino

Nessuna dietrologia politica, solo voglia di divertirsi un po’ e provare WL Movie Maker. Buona visione.

-quack

Pubblicato sabato 10 ottobre 2009 alle 3:43 AM - 19 commenti so far
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