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A volte ritornano

A più di due anni dall’uscita di Vista gli articoli sul fantomatico DRM di Vista hanno cominciato a diventare molto rari: persino Batman ha saggiamente deciso di dedicarsi ad altro anche se il tono dei suoi post mira sempre a dipingere Windows come il male assoluto.

Almeno questo era quello che pensavo fino a ieri sera, quando su Slashdot è comparso questo post letteralmente vomitevole che segna il ritorno in scena delle cornacchie del DRM: Draconian DRM Revealed in Windows 7

Neanche Adrian Kingsley-Hughes, sempre piuttosto critico verso Vista, ha retto l’impatto e l’ha bollato come Worst. Windows 7. Piece. EVER!

La perla più gustosa è che l’autore dice di avere una copia legittima di Photoshop CS4 ma che infastidito dalla schermata di registrazione ha scaricato una losca DLL via Internet e ha scoperto che su Windows 7 la “modifica” non funziona scompigliando un po’ di ACL su alcune directory; la mia diagnosi: il pir*a ha scaricato un bel trojan ma secondo lui la colpa è di un fantomatico e “Draconiano” DRM.cornacchia

Non mi sorprende che in giro ci sia gente fondamentalmente ignorante e semi-analfabeta(*): ma che Slashdot pubblichi senza riscontro qualsiasi cosa parli male di Windows è davvero sorprendente.

-quack

(*) semi-analfabeta: persona che non sa leggere ma che muore dal desiderio impellente di scrivere.

Pubblicato martedì 17 febbraio 2009 alle 6:06 PM - 170 commenti so far
Archiviato in: Windows, DRM

G1 vs. iPhone

Era da un bel po’ che volevo fare un confronto tra questi due smartphone ma visto che l’ultimo aggiornamento ha sistemato un bel paio di problemucci, cosa di cui ero g1vsiphonealquanto scettico, forse è arrivato il momento di farlo.

I problemi più antipatici li ho avuti con la gestione degli ac count email. Sembra incredibile che uno smartphone che supporta il POP3 abbia problemi con due tra i più grossi provider POP3, comcast e hotmail e così è stato fino alla release R33. C’è da aggiungere che non ho testato a fondo la versione precedente da questo punto di vista.

Provo a fare un confronto stilando una tabella, premettendo che con l’iPhone/iPod touch ci ho giocato per un tempo notevolmente inferiore:

 

IPhone

G1

commento

Display

*

  Il display è il vero punto di forza dell’iPhone sia per le dimensioni che per la qualità
Ingombro/Peso

*

  Anche dal punto di vista dell’ingombro l’iPhone è imbattibile
Usabilità  

*

Da questo punto di vista grazie alla tastiera e al trackball l’usabilità del G1 è diversi ordini di grandezza superiore. Come test basta cercare di cliccare su un link in una pagina affollatissima; inoltre il G1 ha il supporto per il copia/incolla, comodissimo.
Browser  

*

Più veloce e fluido nel rendering anche se con qualche problemuccio nello zoom.
Interfaccia PC  

*

Niente iTunes, niente Apple Malware, il dispositivo si comporta come un semplice disco USB. Lovely.
Updates  

*

Gli updates OTA sono fichissimi. Un paio di minuti di down-time ed il G1 si aggiorna da solo senza problemi.
Fotocamera  

*

Non uso normalmente la fotocamera per scattare foto nel senso tradizionale del termine. Ma la possibilità di mettere a fuoco a pochi centimetri di distanza e quindi leggere i codici a barre è impagabile
Software  

*

Sicuramente ci sono molte più applicazioni per iPhone di quante ce ne siano per G1. Ma la migliore di tutte gira solo su G1.
Customer Care  

*

Qui la sfida è tra AT&T e T-Mobile. La prima, la peggiore in America, cerca di spillarti quanti più soldi possibile, la seconda ti coccola: non ho mai avuto un singolo problema con il customer care di T-Mobile.
Costi mensili  

*

T-Mobile applica gli sconti aziendali anche sui piani venduti con il G1. AT&T no. Tra costo base e sconto il piano AT&T costa il doppio di quello T-Mobile
Exchange

*

  Il supporto nativo per Exchange è un punto a favore per l’iPhone; non commento sulla qualità in quanto non ho provato, ma sul G1 Touchdown di Nitrodesk fa tutto il suo dovere.
Uscita Cuffie

*

  Sarebbe stato bello se il G1 avesse avuto una presa da 3.5mm
Flessibilità GSM  

*

Per chi viaggia come me questo punto ne vale diecimila. La possibilità di fare l’operator unlock in maniera totalmente gratuita senza rischiare di spu**anare l’apparecchio è FON-DA-MEN-TA-LE.
Praticità  

*

Anche se questa è legata all’usabilità in generale, vale un punto a parte il fatto che la tastiera permette di scrivere moooolto velocemente mentre la trackball permette di usare il telefono con la sola mano destra. L’iPhone richiede per quasi tutte le operazioni l’uso di entrambe le mani.

Post-messa: ovviamente il confronto è fatto su fattori molto soggettivi. Per me tutto quello che ho elencato è quasi uniformemente importante. Ovvio che a persone diverse corrispondono esigenze diverse, vietato prendere tutto quello che sta scritto in questo post (come del resto per tutte le opinioni espresse in questo blog) per vangelo.

-quack

Pubblicato lunedì 16 febbraio 2009 alle 8:00 PM - 56 commenti so far
Archiviato in: Google, Apple

Dancing in the Moonlight

Moonlight ha raggiunto la mitica milestone 1.0

Le mie più sincere congratulazioni vanno al grandissimo Miguel da cui tanti hanno parecchio da imparare.moon-obama

Anche se ritengo che la milestone più emozionante risale ad una ventina di giorni fa, quando la cerimonia di insediamento del nuovo presidente era di fatto diventata accessibile via internet al 99.9% degli utenti (vabbè sto esagerando).

Dietro questo rilascio c’è stata tanta cooperazione:

Microsoft worked late last night to get us access to the code that will be used during the inauguration so we could test it with Moonlight.

(…)

It was during the dynamic language workshop at Microsoft that I had a chance to have dinner with Jason Zander and Scott Guthrie in an Indian restaurant in downtown Redmond. In this dinner they discussed some of the design tradeoffs in Silverlight and these would become part of our own implementation a few days later.

Un bello smacco per le tante cicale che hanno disprezzato Mono & Moonlight a priori. Ma si sa, le cicale son buone solo a cantare…

-quack

Pubblicato giovedì 12 febbraio 2009 alle 4:50 AM - 130 commenti so far
Archiviato in: Codice, Linux

Creare una partizione per il restore via WHS

Avevo promesso di creare uno script che rendesse la vita più facile ed eccolo in calce a questo post. Le istruzioni sono semplici. Il post è certificato “works on my machine”

  1. Creare una partizione dedicata da 250MB circa per il restore ed assegnare una lettera qualsiasi (per esempio R:); le istruzioni sono indicate qui.
  2. Copiarvici integralmente il contenuto del Windows Home Server Restore CD. Una versione aggiornata la si può trovare a questo link.
    Una versione ancora migliore arricchita di driver che funzionano al primo colpo la si trova qui. Non è ‘originale’ Microsoft ma funziona benissimo.
  3. Aprire un prompt dei comandi elevato (tasto destro su CMD e poi run as administratore) e lanciare lo script in calce a questo post passando come parametro la lettera assegnata alla nuova partizione.
    Esempio:   bootwhs R:

Lo script si preoccuperà di creare una entry di boot e di settare tutti i parametri necessari al perfetto funzionamento. Lo script può essere usato per aggiungere una boot entry per qualsiasi partizione basata su WinPE/BartPE/etc.
Attenzione: usare versioni di WinPE basate su Windows XP può portare alla cancellazione degli snapshot di Vista. Il Windows Home Server Restore CD è basato su Vista quindi questo rischio non esiste.

-enjoy

Clicca qui per scaricare bootwhs.zip

Pubblicato martedì 10 febbraio 2009 alle 5:32 PM - 12 commenti so far
Archiviato in: Link, Cazzate

Diagnostic fee

Qualcuno, in un passato relativamente remoto, ha versato accidentalmente e accidentaccio della Coca-Cola sulla tastiera del mio portatile d’ordinanza. Purtroppo l’accidente è avvenuto in mia assenza e la tastiera è comunque rimasta elettricamente funzionante: meccanicamente un po’ meno visto che alcuni tasti importanti (control, alt, FN, windows e shift sinistro) hanno qualche difficoltà con il ritorno a riposo. Ovviamente ho contattato il dipartimento giusto spiegando esattamente quello che è successo e chiedendo se fosse possibile sostituire la tastiera: domandare è lecito, rispondere è cortesia. Qualche volta la risposta è di tutto punto antipaticissima: è chiaro che non pretendessi che l’allagamento dei tasti fosse coperto da garanzia ma chiedere 120$ per una diagnosi già fatta è decisamente troppo soprattutto in periodi risparmiosi come questo. Da aggiungere ovviamente al costo della tastiera (~80$) e al lavoro di sostituzione vero e proprio (100-150$). Siccome non sono uno sprovveduto qualsiasi ma son stato coraggioso abbastanza da sostituire qualcosa di ben più complesso come lo schermo LCD caricandomi personalmente di tutti i rischi, ho pensato bene di richiedere semplicemente una tastiera sostitutiva: diagnosi e lavoro di sostituzione li pago io, visto che da manuale basta svitare una semplice vite per compiere l’operazione nella sua interezza. Domandare è lecito, rispondere che pur per tali operazioni bisogna mandare il laptop in manutenzione è decisamente scortesia: rifiuto totale e categorico di vendere persino i pezzi di ricambio al mercato aziendale.

È finita che ho dovuto smontare da me la tastiera, smontare da me i singoli tasti ed effettuare da solo l’operazione di pulizia: poteva andare meglio, ma sono riuscito a ridurre la frizione di ritorno di un buon 90%. Nel frattempo è partita una mail di feedback: per favore smettiamo di spendere soldi con certi fornitory.

P.S.: montando un po’ di faccia tosta ho provato a chiedere se in inventario c’è qualche netbook decente. Sarei molto felice di un eventuale ‘downgrade’.

-quack

Pubblicato lunedì 9 febbraio 2009 alle 10:42 PM - 27 commenti so far
Archiviato in: Cazzate