San Francisco

Tra qualche ora parto per un week-end lungo per S. Francisco in occasione del compleanno del nonno in contumacia di Sabato prossimo. Per l’occasione mi sono attrezzato con un nuovo Sigma 18-125 per la mia Nikon, ma penso di affittare anche un vero grandangolo da 10mm o poco più.

La sfiga promette bene:

san fransisco weather

e per completare il sentimento le previsioni del tempo per chi resta:

seattle weather Non ho parole.

-quack

UPDATE: ore 9.15 AM PST. Ogni 15 minuti il mio capo fa capolino nel mio ufficio per sapere se riesco a consegnare in tempo un progetto (non critico tra l’altro) prima della mia partenza. Devo essere a casa per le 4.30PM e passare da Seattle, praticamente dall’altra parte della luna, durante la pausa pranzo per ritirare un grandangolo. Alle 11AM c’è il meeting settimanale di tipo accademico. Provo a giocare la carta:

get_out_of_the_meeting

Speriamo bene.

Pubblicato giovedì 30 aprile 2009 alle 6:15 AM - 8 commenti so far
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Il farfa sgalbedrato

Qualcuno ha insegnato ad una mia amica americana che ha tanta passione per l’Italia a giocare a scopa; costei un giorno mi ha addirittura confessato di aver trovato una versione online del gioco e di esserne diventata dipendente.carte_snapoletane

Le ho spiegato che la scopa, confrontata con la versione più seria dello Scopone Scientifico, è considerato da noi purosangue un gioco “semplice”. L’ho perciò introdotta alla Briscola Chiamata, secondo me insieme al Tressette, il gioco più bello che si possa giocare con le carte Napoletane e affascinante anche nel ruolo dell’amico del Giaguaro che fa tanto romanzo Giallo sceneggiato in TV degli anni ‘70.

Mentre spiegavo le già complicate regole del gioco ad una persona che non ha mai sentito parlare neanche di Briscola Semplice, si è intromesso un mio amico (il Maestro di Gioco di cui sotto) e ha dirottato la conversazione su quest’ultimo argomento con tanta frustrazione da parte nostra. È stato allora che mi è venuto in mente il racconto del Farfa Sgalbedrato che girava in Rete già da circa dieci anni fa. Ci ho messo un po’ per rintracciarlo perché non si tratta di termini che restano facilmente impressi nella memoria; ma con la chiave di ricerca opportuna (“Guccini gioco di carte inventato”) ce l’ho fatta. Lo ripropongo qui sotto come l’ho letto io allora, anche e soprattutto a mia futura memoria.

Enjoy!

In un racconto sulla popolazione del Bar, si parla della figura del Maestro di Gioco, presente in ogni bar, quello che sa tutto su ogni gioco di carte, assiste ad ogni partita e critica sonoramente, apertamente e senza pietà qualunque azione dei giocatori. Un giorno la comitiva di Guccini decide di porre rimedio al nefando agire del Maestro di Gioco del loro bar, tale Argo, con un espediente quantomeno originale.

"Un giorno, particolarmente provati da tali esperienze, quando lo vedemmo arrivare durante una partita nacque l'idea: "Inventiamo un gioco!", ci dicemmo. "Un gioco di assoluta fantasia. Vedremo se avrà il coraggio di commentare anche questo". Ci preparammo alla bisogna. Argo arrivò, salutò, e assunse la classica posizione angolare, pronto all'intervento. Ma noi eravamo pronti. Il cartaio mescolò, fece alzare, e cominciò a distribuire le carte secondo l'estro: diede due carte al primo di mano, tre al secondo di cui una scoperta, tre scoperte al terzo e si diede due carte. Una, dopo averla vistosamente guardata, se la mise in tasca. Argo non resistette.
"Perché ti sei messo in tasca una carta?", chiese.
"È per l'eventuale promizio", rispose il cartaio.
Argo tacque, pensoso.
"Ma che gioco è?", chiese timidamente.
"Il farfa sgalbedrato", rispose il cartaio.
"Si', sgalbedrato le palle, con le cartacce che mi hai dato!", urlò uno.
Gli altri guardavano meditabondi.
Si cominciò. Il primo calò un re.
"Mingolo il re di sette", gridò il secondo gioioso "segna tre punti!".
Si commentò ampiamente del suo culo, e solo alla prima mano, anche se, notò il mingolatore, in fondo trattavasi di un mingolo semplice e non sgalbedrato. Il secondo calò un asso:
"Cavallo!", disse.
Il cartaio calò un cavallo:
"Ripuffo", osservò e diede di nuovo una mano alle carte, in maniera ancora assolutamente fantasiosa. Si calarono alcune carte a casaccio, senza commenti. Quando il secondo di mano calò un re di denari, il terzo lo copri' con una carta e gridò:
"Castrono il re".
E allora il cartaio estrasse la carta che aveva in tasca e disse:
"Controcastrono".
Gli avversari fecero il gesto di gettare le carte in tavola, che un culo cosi' non l'avevano mai visto.
"Dai dai, giocate, che la partita non è finita!", commentò benevolo il cartaio.
Altra mano di carte e ci furono alcuni spunti degni di nota, tra cui un marzapicchio rusticanò gridato ferocemente da quello che era stato controcastronato pigliando su tutte le carte in tavola, che stupì anche noi. Argo, visibilmente colpito, taceva. È che noi contavamo, alla vista di un gioco assolutamente sconosciuto, sulla sua rapida dipartita, che ci avrebbe permesso di continuare in una sana briscola o in un normale tressette, ma non avevamo fatto i conti sulla ferrea determinazione del perfetto angolare. Argo non si muoveva e noi, alla quarta partita inventata, cominciammo a perdere di lucidità e a reiterare le invenzioni, cosicché i 'ripuffo', gli 'sgalbedrato', i 'mingolo', tolto un apprezzabile 'ti sbavo il quattro' e un 'prepuzio la regina' cominciarono penosamente a ripetersi e a farsi ciclici. Fu all'ennesimo 'castrono il tuo rè', che avvenne il capolavoro. Argo, fino a quel momento in pensoso silenzio, mise una mano sul petto del castronatore e gli urlò:
"Ma come si fa a giocare cosi'? Non aveva appena sgalbedrato la regina, lui? Allora?! Allora se aspettavi il sette, che non era ancora sceso, potevi ripuffare il suo asso e facevi venti punti di mingolo e sette di sgnaffo, cosi' fai solo i tre del castrono e van fuori loro. Capito, apprendisti dilettanti?!".
Si alzò, e se ne andò, inseguito dalla sempiterna ammirazione di tutti quelli del bar".

(fonte)

-quack

P.S. una versione scaricabile della Briscola Chiamata è disponibile a questo indirizzo. Ne garantisco la compatibilità con Windows 7. E ho detto tutto.

Pubblicato mercoledì 29 aprile 2009 alle 7:04 AM - 17 commenti so far
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The breakfast club

the breakfast clubÈ da un bel po’ di settimane che faccio supplemento colazione in cafeteria: il mio solito è un donut alla crema ricoperto di cioccolato compatibile con i classici bomboloni italiani. Qualcuno potrebbe storcere il naso, ma sono dotato di un palato poco raffinato in grado di distinguere solo casi estremi: troppo dolce, troppo salato, troppo poco. Anche se mi vanto di aver buon gusto nella scelta dei dessert. But I digress.

La cosa simpatica è notare più o meno lo stesso gruppo di persone colazionare, un po’ come succede nei bar italiani durante la pausa caffé.  Il riferimento incrociato non causale è ad un film del 1985 che a differenza degli American classic non ricordo abbia fatto molto furore in Italia. Qualcuno l’ha persino definito “quite simply one of the best teen films of the 80s”; sicuramente un altro livello rispetto ai teen movie del giorno d’oggi.

Consigliatissimo, anche per la colonna sonora niente male.

-quack

Pubblicato martedì 28 aprile 2009 alle 9:20 PM - 7 commenti so far
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Murphy’s around the corner
LyraStandingAtDoorSe qualcosa può andar male…. 

Ho effettuato l’operazione al mio Dell Mini come pianificato da ben due settimane. Tutto è andato per il verso giusto (c’è voluto un saldatore da 80W e 4 mani esperte!) dal punto di vista meccanico…

…dal punto di vista elettronico qualcosa per forza – per legge della natura – doveva andare storto!

Il drive – un SATA PCI-e appunto – non è compatibile con il Dell Mini 9. Grrrrr!

Ovviamente, come direbbe Battisti, queste cose le si scopre solo provando… con estrema seccatura tra l’altro. Per fortuna gli spazi angusti consentono al vecchio drive, previo uso di spessore artificiale, di essere installato correttamente senza il bisogno dei supporti per le viti. Morale della favola, mi ritrovo con un drive da 32GB pronto per essere messo in vendita su EBay mentre tocca rimettermi alla ricerca di un drive compatibile: cose che hanno il retrogusto di mela e non so se mi son spiegato.

Nel frattempo ho anche preso una decisione altrettanto importante: tagliare il cordone ombelicale della linea telefonica tradizionale. Sono passato dalla sede locale del mio provider internet per restituire loro il modem che a mia insaputa mi era stato dato in affitto. La scoperta è avvenuta dopo circa quattro anni che mi ha portato a regalare a loro circa 150$. Ben 3 volte il prezzo di mercato dello stesso modem nuovo: me ne son procurato uno compatibile a 30$ spinto dal fatto che si ammortizza in 9 mesi appena e che comunque dopo nove mesi ha ancora del valore di mercato se venduto usato. Mentre chiacchieravo con il rappresentante più friendly del solito è venuta fuori la domanda sul mio provider telefonico: mi ha convinto a provare una linea telefonica VOIP in super offerta e son tornato a casa un po’ scazzato perché pensavo di liberarmi del modem ed invece mi son ritrovato con altro modem, ancor meno sostituibile, in affitto.

Poi chiacchierando con un amico al bar è saltata fuori un’offerta incredibile di T-Mobile. Così incredibile che il giorno successivo sono tornato a Comcast a restituire il modem e disdire il nuovo contratto dopo aver attentamente verificato i termini dell’offerta T-Mobile.

Quando ho deciso di passare a T-Mobile poi è venuto fuori un piccolo inghippo: l’offerta non è compatibile con il mio piano telefonico da 20$ al mese e ho dovuto fare un upgrade. Tra sconti corporate, minuti inclusi, waived activation fee e competitive rebate alla fine il gioco vale la candela. Soprattutto se si considera che l’attuale compagnia telefonica è una di quelle che guardano al nickel and dime. Come andrà a finire ancora non lo so: non ho ancora installato l’accrocchio e ricablato la casa di conseguenza. Lo stesso accrocchio, dotato di un ricettacolo per SIM card telefonica, è estremamente interessante: a cosa serva la SIM card visto che il tutto dovrebbe avvenire via rete cablata è ancora misterioso.

Tutto materiale per un’altra storia, no?

-quack

Pubblicato lunedì 27 aprile 2009 alle 6:37 PM - 8 commenti so far
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Windows XP mode

Tadà.

Proprio mentre si parlava di mancate notizie sullo sviluppo di Virtual PC la feature a sorpresa che – anche se non fa parte della RC di Windows 7 – era stata pianificata per un annuncio a reti unificate.

Ed era esattamente quello che pensavo alcuni giorni fa (a meno di ulteriori sorprese):

E a proposito di annunci misteriosi: non è da sottovalutare quello che verrà annunciato durante la presentazione ufficiale della RC di Windows 7. Io *penso* di sapere di cosa si tratti ma ovviamente non posso rivelarlo nemmeno sotto tortura.

Il forte indizio è stata una mail che invogliava il nostro team a provare in anteprima Virtual XP (diventato ora ufficialmente Windows XP mode) proprio gli stessi giorni in cui era stato fatto l’annuncio ufficiale. Ne sapevo già abbastanza perché un giorno mentre il mio codice compilava, mi sono rovistato tutte le specifiche ufficiali di Windows 7 e per l’occasione dell’annuncio ho lasciato di stucco un po’ di colleghi colti di sorpresa. C’è da aggiungere che ho visto anche cose…

Cose che sotto tortura ho già dimenticato.

Happy weekend

Pubblicato sabato 25 aprile 2009 alle 3:51 AM - 112 commenti so far
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Screwed

screwMentre mettevo insieme il comodino portastampante IKEA Odda provavo sensazioni di continua meraviglia notando con quale precisione tutte le viti fossero contate. Pensavo all’omino (o robottino?) nella catena di produzione responsabile del controllo e mi congratulavo telepaticamente del suo ottimo lavoro… fino alla penultima vite. Ne mancava una, fortunatamente poco indispensabile alla tenuta strutturale dell’agognato pezzo di arredamento. Per principio ho chiamato l’IKEA per chiedere una vite di ricambio: mi son dovuto barcamenare tra menù telefonici incoerenti però alla fine ce l’ho fatta a parlare con la signorina e chiedere la vite mancante; mi ha chiesto se avessi la ricevuta ma le ho fatto notare che tutta questa burocrazia, per una vite grande quanto quella nella foto, fosse del tutto inutile. Ho chiesto la spedizione a domicilio e puntualmente è arrivata una busta imbottita con 5 pezzi dello stesso modello. Al che mi son chiesto: ma non sarebbe stato meglio se ne avessero piazzate alcune extra nella confezione di partenza?

Vabbè. Screwed invece, aldilà del riferimento ferramentesco, è quello che ho pensato lunedì scorso quando un auto della polizia di Redmond, in pompa magna, mi ha fermato per una violazione a suo dire “gravissima” del codice della strada. Dovevo girare a sinistra ad un incrocio tra due strade con una corsia per senso di marcia. Il semaforo era rosso ed il verde è scattato in contemporanea con il verde per l’attraversamento pedonale. Avevo notato una signora con un passeggino e con un cane fermi ed ho deciso di passare mentre loro impegnavano l’altra corsia della strada da attraversare. Il poliziotto ha visto tutto e mi ha fermato perché avrei dovuto dare “precedenza al pedone”.

Sul manuale, disponibile a questo indirizzo, c’è scritto a pag. 40:

image

ma anche:

imageLa situazione reale, numero di corsie a parte, è invece descritta in questa figura:

image

A nulla è valso il mio commento che come da manuale son passato in quanto il pedone era ben oltre la corsia di differenza richiesta e cioè che la terza figura assomiglia di più alla prima che alla seconda e per lo più per difetto anziché per eccesso. La replica di Robocop, perché tutti i poliziotti maschi della zona hanno lo stesso stile cyborg, è stata che la distanza di sicurezza prevede “una corsia e mezza”, che la mia manovra è stata pericolosissima e che gli incidenti mortali sono causati da incoscienza come la mia. Tra parentesi mentre attraversavo l’incrocio ho avuto tutto il tempo di salutare il pedone con un tipico sorriso.

Per fortuna mia, per la prima volta in dieci anni di America e con sei multe varie alle spalle, il poliziotto ha deciso di darmi un break. Non è successo neanche quando una volta il “perdono” l’ho chiesto io. Nel frattempo però sono diventato cittadino.

Coincidenza?

(fonte della foto in alto)

Pubblicato giovedì 23 aprile 2009 alle 10:34 PM - 5 commenti so far
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Fede

Corollario al post precedente.

Quando leggo commenti in cui si blatera che per fare un confronto serio tra Mac e PC bisogna aggiungere il costo di una licenza Photoshop con abbonamento annuale mi convinco sempre di più che il Mac per lo zoccolo duro è una fede. Neanche le contraddizioni che saltano fuori da inversioni di 180 gradi possono portare barlumi di raziocinio. D’altra parte quando si legge che lo stesso Steve Jobs si esprime usando certi termini:

"There are too many Apples on the screen! It's ridiculous! We're taking the Apple logo in vain! We've got to stop doing that!"

c’è poco da rimanere sorpresi.

-quack

P.S. ieri ho fatto una scansione sul mio laptop con Panda Antivirus online. Sono stati trovati 28 pericolosissimi biscottini ed anche un bel file sospetto! Corro subito a comprare l’abbonamento a MacAfee mentre cerco sull’elenco il numero di telefono della Geek-Squad a cui chiederò di comprarmi una copia di Photoshop per poter scaricare le foto dalla mia macchina fotografica.

P.S.2: gli ultimi “I am a Mac” spot sono di uno squallore unico, come sempre più adatti a chi un Mac ce l’ha già che a futuri acquirenti. Quando si tocca il fondo, qualcuno comincia a scavare.

Pubblicato mercoledì 22 aprile 2009 alle 9:13 PM - 55 commenti so far
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