Me vs. Firefox 3.5

Ho appena installato la 3.5 sul mio netbook e la mia workstation in ufficio. me-firefoxLe nuove feature non mi fanno assolutamente rimpiangere Chrome. Per tutto il resto mi sono attrezzato con 2 o 3 estensioni che lo rendono quasi indistinguibile dal browser californiano. Ho deciso di ridurre al minimo quelle installate e le elenco qui per futura memoria.

  1. Extended Statusbar
  2. Firebug
  3. Fission
  4. Hide Menubar
  5. Omnibar
  6. ShowIP
  7. Total ReChrome
  8. TwitterFox
  9. User Agent Switcher

Grandi assenti Adblock Plus e NoScript, decisamente irritante per le mie abitudini di navigazione quotidiane. Grandi presenti Total ReChrome che nell’ultima reincarnazione è pressoché perfeto e Omnibar, che sostituisce la Awesome bar con quella ancora più Awesome di Chrome. Qualche microscopica customizzazione ha fatto il resto. La differenza di prestazione è ancora a sensibile vantaggio di Chrome, ma niente ancora da strapparsi i capelli. Manca ancora una sandbox e sarebbe perfetto. D’altra parte però Chrome non supporta i lettori di impronte. Tirando le somme, per una funzionalità che va (sandbox) una più importante che viene (password manager). Nella mia personale classifica FF si piazza al primo posto previa installazione delle estensioni indicate. Segue IE8 il cui privacy mode è una spanna sopra gli altri e Chrome ormai superato. Non qualificati Opera e Safari, quest’ultimo definirlo un browser è pure troppo.

-quack

Pubblicato martedì 30 giugno 2009 alle 10:03 PM - 66 commenti so far
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Delle cicale e delle formiche

È arrivata l’estate e il crì crì estivo delle cicale si fa assordante.

Le formiche invece sono al lavoro per prepararsi per l’inverno.

Per fortuna le formiche hanno ottimo sense of humor:delle cicale

RMS claims that:

1) it’s good to write C# implementations like Mono, to encourage people to run their C# on a free platform like Debian; but

2) we should discourage people from writing C# software by making it hard to run, so Mono shouldn’t be on the default Debian install.

So it should be possible but not easy to run C# programs. Yep, sounds like Linux.

Complimenti a bluegrama, l’autore del commento per il nuovo motto: Linux, everything is possible but just not easy.

E come diceva Confucio, a 20 milioni di sviluppatori .Net di RMS non frega assolutamente una mazza.

-quack

P.S. sia chiaro, mi sento formica anche io. Potrei sbagliarmi?

Pubblicato lunedì 29 giugno 2009 alle 9:39 PM - 40 commenti so far
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Addio BOB

BOB

Bob è stato uno di quei progetti dal punto di vista tecnico/commerciale molto sfortunati e morto subito dopo il rilascio. Da altri punti di vista ha cementato il fidanzamento tra Bill e Melinda; quest’ultima – all’epoca semplice girlfriend – è stata messa a capo dell’intero progetto da Bill in persona.

Una delle legacy di Bob è l’icona dello smiley nerd in MSN Messenger, a cui il set di smiley di questo si ispira. Sfortuna ha voluto che per Bob io abbia scelto una combinazione di caratteri che in alcuni casi ha anche un significato: 8) è un punto tra 7) e 9), raro ma pur sempre possibile, tanto da scombinare una decina di commenti in tutto. Deciso ad impratichirmi dell’uso delle RegEx, e forte della lettura del testo raccomandato in precedenza, ho abolito l’iconcina dalla lista degli smiley disponibili nei commenti. In fondo era [quasi] totalmente inutile.

Nel frattempo ho rivisto un po’ di codice di sanitizzazione (??) disinfestazione dei commenti: quello che gira adesso è preso in prestito da altre piattaforme e non soddisfa i bisogni di questa piattaforma al 100%, inclusa la possibilità di un attacco XSS scoperto durante il processo di revisione. Ed ho cominciato ad apprezzare le RegEx che “se le conosci non ti uccidono”. How funny.

-quack

Pubblicato lunedì 29 giugno 2009 alle 3:29 AM - 12 commenti so far
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I miei guai con Android

Ormai son passati diversi mesi da quando son corso a comprare il primo smartphone made in Mountain View (parlo del software). Da allora è stato rilasciato più di qualche aggiornamento, l’ultimo risalente a pochi giorni fa con il codename di cupcake. I miei guai con il G1 non sono diminuiti di molto.GuaiAndroid

  1. Prima di cupcake lo streaming bluetooth non era abilitato. Cupcake ha aggiunto anche questa feature ma purtroppo funziona molto molto male, almeno in abbinamento con la mia autoradio.  Ogni volta che accendo la radio il bluetooth si sincronizza. Poi in maniera totalmente casuale inizia lo streaming. Casuale vuol dire un sacco di cose: certe volte lo streaming si attiva dopo qualche secondo; certe volte dopo parecchi (10-15) minuti. Quasi sempre lo streaming dura meno di un secondo e si ferma in pausa: alcune volte basta passare alla canzone successiva, altre volte neanche questo funziona. La cosa antipatica è che una volta che lo streaming va in pausa l’autoradio diventa silenziosa
  2. Quando Android è di ottimo umore e decide di suonare una canzone in streaming va in modalità di shuffle automatica.
  3. Il client di posta elettronica ancora non funziona come dovrebbe. Certe volte segnala nuova posta in arrivo anche se non è arrivato un fico secco; con gli account Hotmail poi è impossibile marcare un messaggio come già letto.
  4. La navigazione alle volte è a dir poco confusa. Se nell’applicazione X c’è un schermata A e da A si naviga alla schermata B, con il pulsante BACK si torna alla schermata A. Tranne quando si switcha da un’altra applicazione (Y) per cui BACK potrebbe navigare da B ad Y o da B ad A. Tutto ciò non avviene in maniera casuale, ma all’utOnto medio (IO!!) sembra così. Se l’applicazione è incasinata di suo (tipo Touchdown, il client Exchange) è davvero la fine.
  5. La trackball del G1, tanto comoda per la navigazione ad una mano, è un po’ piccola ed ogni tanto causa qualche sfasamento. Siccome agisce anche come pulsante, nel momento in cui si preme si crea abbastanza coppia per spostare il cursore al link successivo
  6. L’autofocus della fotocamera, essendo puramente software, è lento come una processione: una foto può richiedere qualche secondo.
  7. Raramente la connessione USB via cavo è instabile.
  8. [update 28/6/2009] L’applicazione Google Maps è stata aggiornata. Aggiornamento non vuol dire sempre miglioramento: è il caso di Google Maps che ha perso diversi punti usabilità. È sparita la possibilità di mappare un elemento della history ed è diventato più complicato chiedere le indicazioni per raggiungere una destinazione partendo dalla posizione attuale

Ovviamente questo post tenderà ad allungarsi col passare del tempo; magari pure ad accorciarsi. Però nonostante tutto il G1 ha cambiato le mie abitudini in positivo (a parte i bestemmioni in macchina quando “parte” lo streaming).

-quack

Pubblicato giovedì 25 giugno 2009 alle 7:05 AM - 72 commenti so far
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Ninna nanna

Ormai con i problemi di sleep di Windows ci sto prendendo estrema confidenza e non è cosa bella. Il primo era venuto fuori scambiando accidentalmente il cavo SATA di due hard-disk: il PC non ne voleva sapere di ibernarsi e neanche lo sleep, qualora lo sleep ibrido fosse attivo, riusciva ad attivarsi. Il sintomo era l’accensione immediata appena dopo lo sleep.

Sintomi identici per i problemi di insonnia con il Dell Studio: ma in questo caso non c’erano cavi SATA da scambiare. Alla fine è automagicamente scomparso con qualche aggiornamento. Stessa (buona) fine per quello del coma profondo: compare ormai solo occasionalmente (una volte al mese o meno) ed è un risveglio che richiede circa 2-3 minuti per completarsi durante il quale lo schermo è completamente spento.

Da un paio di giorni invece si è presentato un altro caso completamente diverso nei sintomi da tutti i precedenti, vittima designata la Workstation. Se lo sleep è forzato via menù o via pulsante power, tutto funziona. Lo sleep da timeout invece non funziona. Il problema assume dimensioni grottesche quando si considerano i casi in cui il PC si risveglia automaticamente per sbrigare alcune faccende, come ad esempio il backup giornaliero sul server. Il risultato è di ritrovare il PC acceso ma inattivo: chiuso nello sgabuzzino e magari pure sofferente. La cosa buffa, che mi ha dato qualche indizio per cercare la soluzione, è stato il fatto che il timeout affligge anche lo spegnimento dello schermo: neanche lo schermo, passato il tempo dovuto, va in stand-by come ci si aspetterebbe in questi casi.sleepless

Deciso ad andare a fondo della questione e forte delle indagini precedenti, mi sono imbattuto in quella che sembra la guida più completa ai disturbi del sonno di Vista. Ho seguito tutti i passi saltando quelli che mi sembravano più insignificanti, ma non ne sono venuto a capo. A questo punto ho deciso di provare davvero tutto: la guida parlava di rari casi in cui alcune periferiche sono in grado di interferire con il sonno. Bingo! Il colpevole nel mio caso è questo aggeggio. L’indizio dello schermo mi avrebbe dovuto mettere sulla buona strada visto che l’aggeggio emula la pressione di alcuni tasti e con certezza quasi assoluta genera qualche interrupt periodico che il driver ritrasmette come azione eseguita da un utente interattivo. Incredulo mi son preso la briga di fare diverse prove con l’aggeggio attaccato e staccato: prove su prove e alla fine è volato via più di qualche multiplo di mezzoretta e sereni, come per l’effetto di una ninna-nanna, ce ne siamo andati a dormire ognuno a proprio modo.

Morale della favola: MAI, MAI, sottostimare il potere dell’hardware.

-quack

Pubblicato mercoledì 24 giugno 2009 alle 5:59 AM - 5 commenti so far
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