Questa lettura su “Microsoft, Moonlight e open source” mi ha fatto venire in mente la “corporate idiocy” ed un bel articolo di Ed Bott chiamato “Good Microsoft, Bad Microsoft”.
Bad Microsoft è un CEO affetto da Berlusconite e che ogni volta che parla in pubblico fa calare il valore delle azioni, sia quando fa il bullo (l’IPhone venderà 100 mila unità al massimo) sia quando fa il mea culpa (con WM abbiamo sgarrato).
Bad Microsoft è il genio dietro l’annuncio e l’accordo con Intel per una versione ufficiale di Silverlight su Linux che sembra una coltellata alle spalle al progetto Moonlight, pochi giorni dopo aver nominato De Icaza come membro della CodePlex.org board.
Bad Microsoft è un team come Windows Media Center che sforna un prodotto incredibile ma suo malgrato arriva tardi a certe conclusioni e che è incapace di sfornare feature presenti in Tivo dalla notte dei tempi della 1.0: nonostante abbia visto design document su come implementarle sin dal 2003!!
Bad Microsoft è tirare fuori Zune HD e non aver ancora capito il mercato; e non aver ancora intentato causa ad Apple giusto per rompere i maroni come invece fa la concorrenza.
Bad Microsoft è quella parte dell’azienda che con una copertura di stampa negativissima è capace di oscurare il lavoro della rimanente parte, 99 volte più grande del “lato oscuro”.
E ora, allegriahhh.
I colori autunnali da queste parti sono semplicemente spettacolari.
Questo è il mio primo esperimento di fotografia HDR:
Ne seguiranno sicuramente altri…
-quack
Se ci fosse un sistema operativo mobile ufficiale per l’associazione tabaccai informatici sarebbe Google Android. Perché.
Il fatto che Android sia stato rilasciato con codice sorgente ha creato una vera pletora di build non ufficiali disponibili all’utente più smaliziato: solo oggi ne sono state rilasciate ben tre diverse, mica pizza e fichi eh? Cosa che mi ha fatto venire in mente un altro progetto pieno di fork e deviazioni e che ovviamente è alla base stessa di Android.
Nel mio caso tutto è cominciato il weekend scorso come un progetto AM. Ho seguito le istruzioni for dummies su Gizmodo che spiegano come sostituire il bootloader con uno più hack friendly e mi son precipitato ad installare la distro più chiacchierata del momento, ovvero la CaioOriginalMod. Sui forum si parla benissimo anche delle build cosiddette “sperimentali” ma per cautela sono partito con una build stabile (ovviamente dopo tutti i backup e i contro-backup dell’occasione). Risultato: reboot spontanei ogni tot ore, il problema del bluetooth che è peggiorato e l’applicazione Music che parte di sua propria volontà tra un reboot e l’altro facendomi prendere un colpo ogni volta che succede. Della fomentata “reattività” nemmeno l’ombra: lentino era, lentino è rimasto dopo l’installazione delle 3 applicazioni “fondamentali”. Ho cominciato a leggere di un’alchimia chiamata APP2SD che libera RAM (o Flash, non si capisce bene) e sembra di aumentare l’ulteriore reattività: si tratta di creare una partizione Ext3 o similare ma per fortuna c’è una applicazione che fa tutto da sola, chiamata appunto APP2SD 2.
Installazione, lancio, spartizionamento, messaggio di errore “SD non riconosciuta” da parte del sistema e l’applicazione che dice “Ooops, qualcosa è andato storto, visita la homepage di questa app per trouble-shooting”, linkando una pagina su un forum generico come “homepage”. Svaffanc*lamenti vari per aver lasciato il backup della SD in ufficio, installo una applicazione per PC chiamata TestDisk (evidentemente scritta da un non-tabaccaio) che recupera tutti i file. Formatto la SD e riprovo la ripartizione con APP2SD 2: stesso identico problema, sfanc*lo un po’ di meno e ci rinuncio. Decido di passare ad una build della concorrenza che mi rendeva curioso ma non sembro in grado di copiarla da PC a telefonino in quanto la SD si “smonta” automaticamente dopo qualche secondo. Sul laptop intanto tutto sembra funzionare alla perfezione, per cui installo la nuova super build TizioTalDeiTaliSuperMegaMod con 12 mila feature in più ma all’accensione mi sembra identica a quella di CaioOriginalMod. Nelle prossime ore potrò scoprire se è un po’ più stabile ma il mio scetticismo ha radici solide.
Per fortuna il progetto iHack si è concluso magnificamente. Rimane ancora da capire se c’è qualche possibilità per WHS: ho scritto al team e mi aspetto una risposta nei prossimi giorni, nel frattempo proverò la via della “copia della partizione di sistema” e speriam che va (*); per farlo sono in attesa di un masterizzatore DVD esterno che riutilizzerò comunque per il netbook in futuro.
-quack
(*) resto scettico: non sono mai riuscito a copiare una partizione di sistema Windows dai tempi di Win9x senza dover intervenire successivamente per renderla bootabile.
La notizia dell’avvistamento di un felino non proprio ‘domestico’ nei pressi del campus, e la conseguente mail di avviso da parte della security interna, è finita persino sulle pagine di Punto Informatico. L’autore ci scherza su, ma in realtà non è raro avvistare felini selvatici da queste parti. Qualche buon tempone interno invece, e ce ne son tanti, ha colto la palla al balzo:
| Security Alert |
| Possible shark sighting – employees should exercise caution Investigators with Microsoft Global Security have investigated the reported sighting of a great white shark in the fountain of Studios West. An inspection of the area did not provide any evidence that a shark had been there, such as shattered wooden boats, gnawed limbs or menacing double bass notes, but we are taking this report seriously nevertheless. Microsoft Security will conduct frequent patrols of all fountains, and will work with the State Department of Fish & Wildlife and other experts to assess the situation and provide further updates if appropriate. In the meantime, please avoid chumming the fountains. Receptionists in all Microsoft facilities will be distributing shark repellant on request. If you see anything suspicious, please contact the Global Security Operations Center (GSOC) at 425-XXX-YYYY. For any threat to personal safety Dial 911 (or local emergency provider) and immediately contact on-site Security. |
-quack
Qualche giorno fa, a causa di problemi sul server di hosting, lo sfortunato avventore s’è beccato qualche schermata di errore del tipo:
conosciuta anche con il nome di ASP.Net YSOD (Yellow Screen of Death). In un paio di occasioni questo è capitato per una mancata risposta del backend SQL, magari beccato durante un riavvio di manutenzione, altre volte per problemi un po’ più seri come la carenza di spazio libero quando in realtà avevo teoricamente a disposizione più di 99GB rimanenti.
La YSOD è praticamente una schermata di debug utile per lo sviluppatore: nel caso in questione però saranno ormai diversi mesi che non vedo uno YSOD causato da problemi di codice, quindi ho deciso di disabilitarne l’uso in favore di una schermata più simpatica. Per imparare qualcosa ho cercato di fare le cose per bene, perché quando mi prende va a finire che anche per le puttanate son capace di spendere ore ed ore. Il risultato lo si può ammirare in questa pagina:
La cosa più antipatica da realizzare è stato il centraggio della box in primo piano, cosa rivelatasi impossibile tramite CSS e basta. Un po’ di JavaScript + JQuery e la paura e passata; col senno di poi però arrivare a scrivere codice JS per una pagina statica di errore mi sembra pura follia…
-quack
Cosa si ottiene mettendo insieme il peggio della Apple (un CEO abbastanza truffaldino) con il peggio della Microsoft (rendimento sul mercato NASDAQ pressoché piatto negli ultimi cinque anni)?
In rosso le azioni della Apple: è vero il CEO di Apple è stato beccato più volte con le mani nel sacco a retrodatare stock option ma per lo meno, lavorando seriamente per il bene dell’azienda, ha fatto moltiplicare di ben otto volte in cinque anni il valore delle azioni sul mercato; gli azionisti sono ben felici di essersi fatti fregare a queste condizioni e lo dico da non-azionista invidioso. In verde quelle della Microsoft: piattume assoluto, no comment.
In blu, per rispondere alla mia domanda iniziale, le azioni Mediaset: credo che in questo caso gli azionisti abbiano poco da essere felici di alcune manovre poco limpide truffaldine messe in atto dalla dirigenza, almeno stando alla cronaca.
L’articolo linkato al rigo precedente lo leggevo mentre pensavo che quello che manca davvero in Italia è un ottimo(*) gruppo di Venture Capitalist. E ho finito per rattristarmi ancora di più.
-quack
(*) magari anche uno scarso… ad avercelo.
Da Wikipedia:
Fabiano Caruana was born on July 30, 1992 in Miami, Florida of an Italian-American father and an Italian mother. At age 4 his family relocated from Miami, Florida to Park Slope, Brooklyn. Coincidentally, this was the same neighborhood where Bobby Fischer lived during his youth. At age 5, his chess talent was discovered in an after school chess program at Congregation Beth Elohim in Park Slope, Brooklyn, and he played his first tournament at the Polgar Chess Center in Queens, New York.
Up to the age of twelve, he lived and played in the United States, with occasional travel to European and South American tournaments.
His first chess coach, at age 6, was National Master Bruce Pandolfini, who was famously portrayed by Ben Kingsley in the 1993 film Searching For Bobby Fischer. And from ages eight to twelve he studied with Grandmaster Miron Sher. In 2004 at age twelve, he relocated with his family from Park Slope, Brooklyn to Madrid, Spain to pursue chess in a more serious manner. He trained first with International Master Boris Zlotnik in Madrid, and later with Grandmaster Alexander Chernin (his current trainer) in Budapest.
At age fourteen Caruana became the youngest ever Grandmaster of both the United States and Italy (surpassing the record in the United States set by Grandmaster Hikaru Nakamura). He currently lives in Budapest, Hungary, and plays for Italy.
Da appassionatissimo di scacchi non posso che ammirare. Tra i top 100 a livello mondiale, Fabiano ha appena 17 anni…
-quack
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