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Ok, però se installi una shortcut ad un fantastico sito di icone sul desktop, installi la Yahoo! toolbar, cambi l’homepage di IE senza permesso e “suggerisci” di cambiare il motore di ricerca di default, proprio “innocuo” non sei.

Anyway, niente che non si possa eliminare con qualche click, ma l’interfaccia è una gioia per gli occhi rispetto a quella di default di 7-zip.

-quack

Pubblicato martedì 28 dicembre 2010 alle 1:46 PM - 16 commenti so far
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Making sense of VAIL

Non è passato molto tempo dall’annuncio della rimozione di una delle feature cruciali di WHS, ovvero il drive extender, ed ora che si son calmate le acque e ho avuto modo di riflettere ho personalmente ridimensionato il dramma.

I tre compiti in cui WHS eccelle sono:

  1. il backup ottimizzato di tutti i PC di casa, feature che non ha pari in altri prodotti simili e che rimarrà intatta in VAIL
  2. i folder duplicati via DE: questa feature garantisce che i dati più preziosi vengano copiati su due dischi fisici diversi
  3. la facile estendibilità del sistema: aggiungere/sostituire un drive dati è facile, ovvero implementa un sistema di spanning molto pratico

Mi son fatto un giro alla ricerca di alternative, con ZFS la più succolenta tecnologicamente parlando, fuori e dentro Windows e questi sono alcuni progetti interessanti divisi in tre gruppi: Windows, ZFS, altro.

Windows

Il lato positivo di prodotti per Windows è che sono utilizzabili anche con VAIL senza perdere l’uso del backup ottimizzato.

  • FlexRAID è un RAID software (RAID4 o RAID6) abbastanza interessante che ha il suo punto di forza nella flessibilità dello scegliere quali folder usare per i dati e quali usare per la parità. Una demo è visibile in questo video.
  • Disparity simile al precedente ma un po’ più spartano.

ZFS

ZFS è un file system open source alquanto interessante, che supporta un sacco di feature interessanti che si prestano perfettamente a situazioni di backup con molti dischi disomogenei, ecc.

  • FreeNAS è forse la più famosa delle alternative a WHS e la cui ultima versione in beta supporta una delle nuove feature di ZFS (data deduplication) utile per il supporto dei backup dei PC. Basato su BSD mi è sembrato alquanto incasinato
  • NexentaStor è basato su OpenSolaris e nella versione community gratuita supporta fino a 18TB di dati. È un prodotto pensato come NAS
  • OpenSolaris / Oracle Solaris Express 11 I sistemi operativi duri e puri, in cui tutta la configurazione va fatta a mano

Altro

Si parla tanto di port nativo di ZFS per Linux. Il fatto che nessuna distro, per motivi di licenza, può includere ZFS rende le cose un po’ più complicate. Però per Linux esistono un altro paio di alternative a WHS

  • Greyhole / Amahi ha un sacco di feature molto simili a WHS. L’ultima release però si chiama “it should work” e la cosa non mi piace. In questa pagina alcune indicazioni per chi vuole migrare da WHS a Greyhole/Amahi (Greyhole è il nome della tecnologia di duplicazione/pooling, Amahi è il nome di una distro costruita su misura per un NAS basato su GreyHole).
  • UnRAID usa l’approccio RAID-4 e la versione base (gratuita) supporta fino a tre drive fisici
  • OpenFiler un’altra distro Linux specifica per NAS che non è ben chiaro cosa supporti e come

Ben pochi poi conoscono che sin dalle prime versioni di Windows è possibile creare dei veri e propri RAID/pool via software tramite l’uso dei Dynamic Disks. Per un attimo mi era balenata l’idea di usare una configurazione RAID-5 software ma la mancanza di flessibilità, ovvero la non possibilità di aggiungere un drive al pool e rigenerare l’array, mi ha fatto scartare questa soluzione. Tra l’altro il RAID-5 via software non è proprio affidabilissimo a causa del Write Hole.

In questi giorni sto provando Nexenta Community su bare metal. Se mi convince, e da quello che ho visto ci sarebbe da leccarsi i baffi, proverò a configurarlo facendolo girare su Hyper-V in modo tale da godere del migliore dei due mondi: avere Windows come piattaforma per tutti i servizi ormai irrinunciabili (condivisione scanner e stampante, servizio-rippa-tutto, PeoneFS, ecc) e uno storage fighissimo basato su Raid-Z.

-quack

Pubblicato giovedì 16 dicembre 2010 alle 9:22 PM - 8 commenti so far
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Christmas party

Sabato, in rispetto ad una tradizione secolare, siamo andati al party di natale della Windows Division, ovvero tutti gli employee dell’organigramma MS da Sinofsky in giù. È l’occasione annuale per sfoderare l’abito buono ma in generale data la diversità di cultura la definizione di buono rimane alquanto sfuggevole: io stesso mi son presentato semi-casual con jeans, camicia d’occasione e giacca upscale. La parte più divertente del party è osservare l’ampio catalogo di vestiario. Anche se mi son portato con me la Nikon, non era il caso di fotografare gli esemplari più unici che rari, per cui lascio all’immaginazione di:

  • ragazzo di colore con fedora, vestaglia, occhiali alla Woody Allen e pipa nel taschino
  • ragazza orientale con gonna stile tutù estremamente succinta. Qualsiasi partecipante più basso di 150cm avrebbe potuto riconoscere tipo e marca dell’eventuale spirale
  • ragazza stile botero ma bruttina vestita pochissimo soprattutto sopra. Sembrava che qualcosa stesse per scoppiare
  • ragazzo orientale vestito “college” con pantaloni, camicia, cardigan, occhiali Woody Allen (molto popolari dopo il successo di Arisa) e colbacco. Intendo: ha partecipato al party senza mai togliere il colbacco
  • ragazzo occidentale in tenuta scozzese, ovvero kilt
  • ragazzo occidentale in tenuta semi-scozzese-ibrido-formale: sopra la cintura smoking elegantissimo, sotto la cintura un kilt molto poco tradizionale e snickers

Anche sul party di Natale è incombuta (?) la scure dei tagli. L’anno scorso si finiva alle due di notte, quest’anno tutti a nanna già dalle ventitrè.

Pubblicato domenica 12 dicembre 2010 alle 7:10 PM - 60 commenti so far
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Security by obscurity

È security by obscurity la propria password.

È security by obscurity la sequenza di password ed il protocollo per lanciare le testate nucleari.

È security by obscurity la chiave di casa.

È security by obscurity l’opacità delle pareti che garantisce il diritto alla privacy.

È security by obscurity la chiave privata degli algoritmi di crittografia a chiave pubblica.

È security by obscurity l’insieme delle informazioni che mi permettono di accedere per telefono al mio conto in banca.

È security by obscurity tutto quello che definisce la nostra identità. Se un alieno prendesse le nostre sembianze non riuscirebbe ad ingannare nessuno se non fosse anche a conoscenza di tutto il contenuto della nostra mente.

Chi fa informatica con buon senso sa che la security by obscurity è la sola colonna portante della sicurezza: si può creare il più inviolabile dei lucchetti, ma funziona solo se la chiave non è appesa alla maniglia. Chiaro? Chi dice il contrario dovrebbe dare l’esempio e vivere in una casa di cristallo. O magari cominciare a leggere Odifreddi.

-quack

Update: ho sistemato tutti i typo su suggerimento di cpp_programmer.

Pubblicato martedì 7 dicembre 2010 alle 3:53 PM - 62 commenti so far
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Lunedì quiz–nono ed ultimo

Su richiesta del nonno, scrivere un algoritmo che determini se ci sono ancora mosse possibili in una partita di Bejeweled o se sia GameOver.

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L’input della funzione è una matrice NxN di byte dove il valore rappresenta uno dei possibili 256 colori (non è detto che siano in uso tutti).

A giudicare la soluzione sarà il nonno stesso. Smile

-quack

Pubblicato lunedì 6 dicembre 2010 alle 7:24 PM - 13 commenti so far
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