The World’s Best Global Company to Work For

dixit

Yesterday, Microsoft was named as the World’s Best Global Company to Work For.

We should all be incredibly proud of the company and culture that we have created together. We are unique in our ambition to build technology that makes life better for billions of people and millions of businesses around the world.  We have bold ideas that we pursue passionately and we can achieve anything when we work together and focus.

You can read more about the award here. It’s an award that only companies with a broad global footprint were eligible for and rankings were determined based on anonymous feedback from employees and managers from thousands of companies across six continents.

Each of you helps make Microsoft a great place to work. Thank you.

Steve


Probabile che già lunedì annuncino qualche altra sforbiciata di benefit qua e là. Ne approfitto questo weekend per fare scorte di carta igienica da portare in ufficio perché sicuramente il solito galletto predicherà quanto la carta vetrata possa essere più efficace.

-quack

Pubblicato venerdì 28 ottobre 2011 alle 6:24 PM - 3 commenti so far
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The most interesting man in the world

Tempo fa in TV girava una campagna per una marca di birra basata sull’umorismo stile “Chuck Norris” intitolata come da post e finita addirittura su Wikipedia. Su youtube è apparso un bellissimo riassunto:

The most interesting man in the work

Poi il tutto è diventato un meme ed ecco la mia versione:

Source Depot

-quack

Pubblicato martedì 25 ottobre 2011 alle 9:06 PM - 2 commenti so far
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Spetteguless Ottobre 2011

C’è un mio pro-collega in SQL che mi ha raccontato due spetteguless poco solidi ma abbastanza interessanti.

spetteguless

  1. Microsoft, cominciando da SQL, sarebbe pronta a mandare via un po’ di gente assunta durante il regno di Ballmer. Pare che ci sarà un po’ di casualità per cui, per non infierire su chi ha lavorato solo durante il regno di Steve I, dovrebbero dare un pacchetto di liquidazione pari ad un mese di stipendio per ogni semestre di servizio. Cioè, prendendo come esempio me, un ammontare pari a circa 26 mensilità che più o meno (più meno che più) è quello che le azioni non hanno reso grazie all’onnipresente opera di Steve I.
  2. Google starebbe chiudendo i battenti a Seattle+dintorni e avrebbero cominciato con un congelamento delle assunzioni: hanno aperto una sede nel nord-ovest con l’unico scopo di rubare talento e affossare così Microsoft. Però a quanto pare l’operazione non è riuscita: i maligni dicono che hanno assunto qualche asso messo male (ne conosco giusto un paio) i benigni dicono che il gioco alla fine non è valsa la candela.

La mia spersonalissima opinione è che il primo sia troppo fondato su voci che si rincorrono da lustri, quindi pressoché inattendibile. Per il secondo invece c’è già qualche riscontro incrociato. Certo è che sei due eventi dovessero manifestarsi in due punti dello spazio tempo abbastanza ravvicinati, questo posto comincerà ad avere l’aspetto di una città fantasma: sono poche le attività in grado di assorbire una tale onda d’urto.

Qualcuno ha qualche suggerimento per un elmetto efficace?

-quack

Pubblicato mercoledì 12 ottobre 2011 alle 7:02 PM - 19 commenti so far
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Felici ma trimoni

TabacchiFeliceMaTrimone

Che ha a che fare Stallman con l’insegna dei tabaccai? Lo dice una ex-pagina di Wikipedia.

Importante è il superlativo "Trimone con la T di Tabacchino" che si spiega con la grandezza delle insegne riportanti le T di Tabaccheria: fenomeno analogo alla più famosa "Donna con la D maiuscola" .

Titolo rubato da una canzone di Caparezza, capa ben molto più saggia di quella raffigurata in foto.

-quack

Pubblicato venerdì 7 ottobre 2011 alle 10:23 PM - 21 commenti so far
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Secure boot

Due parole sul Secure Bootsecureboot.

Il Secure Boot non è un modo per impedire che Linux possa essere installato sui comuni PC. Era stata detta la stessa cosa dei TPM con una campagna guidata da gente che non sa distinguere un boot da uno stivale.

Il Secure Boot è un’evoluzione del TPM. Con il TPM il controllo delle misurazioni viene fatto a posteriori e quindi è possibile effettuare attacchi conosciuti come quello della diabolica signora delle pulizie (nel settore si chiama così, non è uno scherzo). Per prevenirlo, in assenza di Secure Boot è necessario armarsi di chiavetta USB con tutti i disagi del caso.

Praticamente:

TPM : BitLocker = SecureBoot : Anti-Evil-Maid

Punto due: molti ignorano che il boot loader firmato di Windows può lanciare altri sistemi/boot loader. Nel caso di boot certificato però questi boot-loader paralleli non saranno però in grado di caricare Windows.

Come il TPM è stato scritto che “chissà se sarà disabilitabile, chissà se sarà resettabile”: ad oggi non conosco nessun sistema con TPM che abbia il TPM attivo. E anche se fosse forzatamente attivo deve essere necessariamente resettabile altrimenti così com’è non servirebbe ad un tubo (basterebbe modificare una voce del BIOS ed il sistema operativo non sarebbe più avviabile, cosa che non è vera).

Come il TPM chi se ne avvantaggerà saranno le aziende che gestiscono la proprietà dei PC assegnati ai propri dipendenti. L’unica differenza è che stavolta per avere il bollino della certificazione sarà necessario supportare (leggi: ben diverso da abilitare) il secure boot. Io penso che sia una scelta buona perché se oggi compro un laptop certificato potrei non essere in grado di attivare bitlocker come piace a me in quanto il TPM non ha mai fatto parte dei requirement di certificazione.

Ultima osservazione: ma non se ne è accorto nessuno che questa polemica sterile è partita dall’osservazione da qualcuno in Red Hat? Bastava sapere un po’ di più come funziona Windows per evitare di mettere al mondo un’altra sterile polemica.

-quack

Pubblicato giovedì 6 ottobre 2011 alle 6:37 PM - 52 commenti so far
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