NAS come cartoon
Ai lettori il compito di interpretarlo, prima di rivelare la chiave delle associazioni.
-quack
Ai lettori il compito di interpretarlo, prima di rivelare la chiave delle associazioni.
-quack
La nuova implementazione del server è in dirittura di arrivo, mentre scelgo l’OS su cui installare i dati in formato ZFS. Sto provando FreeNAS 8 RC5 che mi piace abbastanza e mi son imbattuto con un problema alquanto classico.
Ci sono quattro utenti: Tizio, Caio, Sempronio e Ugo. L’obiettivo è di dare accesso totale a Tizio e Caio, in lettura a Sempronio e nessun accesso a Ugo (che ha accesso ad altri file). Di solito quando si confronta l’implementazione delle policy di accesso viene spesso fuori il luogo comune che le ACL sono più flessibili del necessario, che possono introdurre bachi se usate male, ecc. mentre i permessi Unix sono semplici e difficili da sbagliare.
Nel mio caso però non sono riuscito a trovare una soluzione soddisfacente al problema. Sono troppo Windows Oriented o le policy di accesso Unix tradizionali sono così limitate? Attendo illuminazione…
Ore 6:00:00 in uno sterminato campo coltivato a pomodori, un flebile raggio di sole illumina un pomodoro che si risveglia e attacca: "io sono un pomodoro-oro-oro, io sono un pomodoro oro-oh"
…
Ore 6:01:10 un secondo raggio di sole illumina il secondo pomodoro: "io sono un pomodoro-oro-oro, io sono un pomodoro oro-oh"
…
Ore 11:59:55 tutto lo sterminato campo è illuminato con milioni di pomodori che gridano in un delirio da stadio con cori, ola e standing ovation: "NOI-SIAAAAAMO-I-
POMODOOOOOOORIIIII ORI ORIIIIIIII !!!!! NOI-SIAAAAAMO-I-POMODOOOOOOOOOOOORIIIIII-OOOOOORI-OOOOOH"
…
Ore 18:23:30 penultimo raggio di sole: "io sono un pomodoro-oro-oro, io sono un pomodoro oro-oh"
Ore 18:24:35 ultimo raggio di sole: "io sono un pomodoro-oro-oro, io sono un pomodoro oro-oh "
Ore 18:25:15 silenzio, solo i grilli che cantano, un bel venticello fresco
Ore 18:29:00 spunta la luna e "inquadra" in pieno una caccadimucca che attacca a squarciagola: " IO SONO UN POMODOOOOOOOROOOOOOOOOOOO ORO OROOOO, IO SONO UN POMODOOOOOOOROOOO ORO OOOOH "
Ore 18:29:20... tutto lo sterminato campo di pomodori insorge insultando e inveendo contro la povera caccadimucca che indispettita risponde:
"UEEEEEE AVETE FATTO GLI ST...ZI VOI TUTTO IL GIORNO!!!! NON POSSO FARE IO IL POMODORO DI NOTTE !?!?!!?"
(piccola introduzione umoristica per portare e annotare l’esistenza di un tool web chiamato Pomodoro Crate, utile quando non si hanno galline a portata di mano).
È da tempo che vado predicando che per tirar sù un Home Teather PC c’è bisogno più di conoscenze di aereodinamica e aereonautica sonora che di conoscenze tecniche tradizionali, tra ciò che è compatibile tra motherboard, RAM e scheda grafica.
Mi son sempre chiesto quando a qualcuno in Intel verrà il pallino di tirar fuori qualche processore meno tirato, potente quanto basta e freddo. L’Atom sembrava andare nella giusta direzione ma le prestazioni sono estremamente deludenti in alcuni casi specifici.
Finalmente è accaduto grazie alla nuova versione di processori Sandy Bridge.
Il primo processore interessante per l’ambito HTPC è il Core i3-2100T. TDP massimo di 35W, due core, quattro thread ed una scheda grafica integrata quanto basta per il rendering 1080p senza fatica. Il tutto ad un prezzo estremamente interessante che si aggira intorno ai 130$. Ne parla anche Jeff Atwood nel suo ultimo post. Il mio mediacenter è basato su Pentium D E5500 con un TDP praticamente doppio ed una scheda grafica discreta altrettanto termicamente inefficiente. Prima che arrivi l’estate e le ventole comincino a disturbare i sonni tranquilli, saddafá l’upgrade.
Altrettanto interessante è la versione server dello stesso, lo XEON L3406. Interessante in quanto supporta la tecnologia di virtualizzazione conosciuta come VT-d che permette di mappare l’IO con la stessa efficienza con cui viene mappato l’uso della CPU usando il ring-1. L’applicazione più pratica sarebbe un HomeServer super cazzuto in grado di far girare due sistemi operativi in parallelo: un derivato Solaris per la gestione dei dischi dati basata su ZFS/RAID-Z e il sempre verde Windows Home Server Fail per tutto il resto tra cui la condivisione della stampante, dello scanner e il servizio automatico di backup di PC. Il tutto usando un hypervisor piccirillo-piccirillo come VMWare ESXi gratuito per i comunissimi mortali. Accoppiandoci 4 dischi da tre Terabyte l’uno porterebbe ad una capacità RAID-Z di 9 Tera che è giustappunto il doppio dello storage che mi serve e quindi in grado di garantire sonni tranquilli per il prossimo lustro se non per una decade considerata la produzione audio/video personale di circa 50-100GB l’anno.
Per ora è abbastanza stimolante osservare le fluttuazioni dei prezzi, sempre lievi per l’hardware da acquistare, sempre drastiche per quello già acquistato.
-quack
E secondo la mia modestissima opinione WP7 non si sente tanto bene.
Gli indizi:
L’altro prodotto che se la passa male è WHS dopo il clamoroso fail dell’engineering team del Drive Extender. Anche in questo caso Ballmer ha detto, senza nessun seguito, ghe pensi mi. Rimane la magra consolazione che per lo meno ci sarà Android a sopperire l’inevitabile (?) vuoto. Chissà se qualcuno quest’anno avrà il panettone.
-quack