Visioni

La storia di MS di ieri e di oggi attraverso i motti.

Era Bill Gates

A PC on every desk. Negli anni ‘80 questa frase era estremamente futuristica. Nel 2011 ci pare scontata come l’acqua calda.

Information at your fingertips: avveniristica anche questa quando Cairo era un progetto ambizioso come il file-system avanzato che avrebbe permesso di scandagliare Gigabyte di dati e farne rapporto dettagliato. Nell’era di Google, Bing, Windows Search e Spotlight anche questo sembra scontato come l’acqua calda.

Era Steve Ballmer

FordWhere do you want to go today?

CepuYour potential, our passion.

e

BallmerBe What’s Next (hey, but wait for us!).

Di questi ultimi tre, il primo è appropriatissimo per l’ultimo modello di 4x4 della Ford; il secondo è perfetto per scuole di supporto come il CEPU. Il terzo è così vuoto e demagogico che potrebbe andar bene anche per l’amaro medicinale Giuliani o per la campagna elettorale di una Moratti o di un Pisapia.

La si nota la differenza? È una coincidenza il fatto che questa mancanza di visione di cui tutti si lamentano si riflette anche nei vari company motto? Se si legge il libro di Paul Allen si capisce quanto fossero visionari Paul e Bill, il primo molto di più (sognava internet di oggi nel 1977), il secondo pragmatico quanto basta per focalizzare sul breve e tenere d’occhio il futuro.

È stato Bill Gates a scrivere l’Internet Tidal Wave memo. Sempre lui quello sul Trustworthy Computing. Quando è arrivato il primo io non c’ero, ma quando è arrivato il secondo al mio scetticismo iniziale si è subito sostituito un entusiasmo orgoglioso da “io c’ero”.

Ci sono tecnologie interessanti che potrebbero essere la chiave di volta per dare qualche mazzata alla concorrenza ma che, nell’era Ballmer, rischiano di finire in un cassetto solo perché non sa “come venderle”.

Poi per carità grossi fallimenti dovuti a sperimentazione avanzata possono anche essere assorbiti: se tradiscono però il fatto che il CEO non ha fatto correttamente il suo lavoro di supervisione, la questione è diversa.

-quack

Pubblicato venerdì 27 maggio 2011 alle 10:48 PM - 75 commenti so far
Archiviato in: Microsoft

After the rapture

* THEY ARE STILL HERE!
* sh*t!

-quack

P.S. spero non urti la sensibilità di nessuno

Pubblicato lunedì 23 maggio 2011 alle 8:15 PM - 2 commenti so far
Archiviato in: Video

Millenovecentottantaquattro

Nel 1984 qualcuno di voi non era ancora nato.

L’internata appena arrivata, classe ‘90, non era neanche in progetto.

Il mio capo balbettava appena qualche parola.

Il sottoscritto trascriveva il suo primo programma, in Basic (Microsoft, era scritto nelle stelle) e open source:

10 REM I COMPUTER NON SBAGLIANO MAI
20 PRINT “DIGITA UN NUMERO”
30 INPUT A
40 LET A = A + 1
50 PRINT “IL NUMERO CHE HAI DIGITATO E’ “; A

Nelle pop chart di mezza Europa imperversavano i Wham! con il loro secondo e più famoso album “Make it Big” e un loro semi-oscuro successo, ma perfettamente rappresentativo del duo-style, entrava per sempre nel lato destro del mio cervello:

Wham!–Freedom, 1984

Domani è il giorno del giudizio universale, almeno stando alla setta eBible, e stasera si festeggia in virtù del fatto che, la multa automatica che dovrei aver preso ieri ad un semaforo, potrei anche non pagarla.

Enjoy

-quack

Pubblicato venerdì 20 maggio 2011 alle 6:53 PM - 10 commenti so far
Archiviato in: Cazzate

Malware reactions

Dopo anni che il marketing Apple, che di per sé non è una gran noia se non per il fatto che il suo prodotto pubblicitario è tenuto in considerazione come il testo sacro dai zeloti (e che Apple sia una religione lo conferma anche la risonanza magnetica), ci aveva rassicurati che il malware è solo roba per Windows, il lupo è finalmente arrivato. La prima vera “pandemia informatica per Mac”, stando a quanto la seguente timeline conferma:

What a Mac malware attack looks like
An AppleCare support rep talks: Mac malware is "getting worse"

La reazione dei zeloti è sintetizzabile in “smettetela di gridare al lupo al lupo”:

Wolf!

Ma le cose non sono così limpide:

Crying wolf? Apple support forums confirm malware explosion

La ciliegina sulla torta, la politica ufficiale…

Apple to support reps: "Do not attempt to remove malware"

…che sa molto di:

mindtrick

Non c’è davvero da aggiungere altro. Che tristess.

UPDATE:

Once you know that the call is about Mac Defender, and then the customer decides to try and ask you general questions to find a loophole (IE: “OK, then how would you uninstall a third party program in general” or “How do I stop programs from starting upon launch”) The point of this is, things that would be considered “general product usage” questions are not allowed to be answered if the customer has already informed you that he potentially has MacDefender and is now asking obvious questions to skirt our policy. [fonte]

Cioé se qualcuno chiama per chiedere come si fa a disabilitare l’avvio automatico di programmi, sono autorizzati ad aiutarlo. Se la stessa persona fa capire che ha installato per sbaglio MacDefender non sono più autorizzati a dirti neanche come si spegne il PC. Che azienda viscida.

the total number of customers affected could be between 60,000 and 125,000, and growing.

Condizionale a parte, sono numeri da pandemia o allucinazione collettiva?

-quack

Pubblicato giovedì 19 maggio 2011 alle 5:12 PM - 55 commenti so far
Archiviato in: Apple, Security

Letture interessanti–Maggio 2011

Questi giorni, anzi queste notti, sto leggendo il libro di Paul Allen intitolato Idea Man: A memoir by the Cofounder of Microsoft.

Non l’ho ancora finito e già mi è venuta nostalgia di Paul, dei tempi in cui la capitalizzazione era quella dell’azienda più grande del mondo, in cui il sorpasso ad IBM era una questione di quando (oggi è vero il contrario). Si parla ovviamente anche di Ballmer, del fatto che durante i meeting quando Bill Gates ancora era presente venisse spesso smerdato contraddetto pubblicamente, ecc. Confermando quanto avessi immaginato sui retroscena dei vari avvicendamenti e sulla domanda del secolo: qualcuno avrà il panettone 2011 o si accontenterà della colomba pasquale?

Altro libro interessante è Drive, riassunto in un video cartoon in maniera molto efficace. L’ho comprato ma non l’ho ancora sfogliato, la teoria sembra molto interessante.

Drive, the surprising truth about what motivates us

Sempre sull’argomento tecnologico, un articolo di Fortune intitolato Inside Apple in vendita separatamente anche per Kindle.

Last but not least: ho sfogliato un libro scritto da un lettore appassionato di questo blog (no, non è una marchetta). Si chiama “VI + 1 = Seven” ed è dedicato a Windows 7. L’ho trovato abbastanza completo ed è il seguito del volume “Il Futuro è in Vista” disponibile su Lulu. A cinque anni e passa dal rilascio ritengo, e condivido con Francesco, che Vista sia stata una pietra miliare, danneggiato solo da una sfortunata serie di coincidenze (a proposito, le varie cornacchie di cosa si occupano al giorno d’oggi?). Anche questo testo consigliatissimo.

-quack

Pubblicato mercoledì 18 maggio 2011 alle 6:59 PM - 7 commenti so far
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