Being GiudaPaperino

Sono intervenuto in un thread sul giuda paperino!blog di Melamente Assorto perché uno degli ultimi argomenti trattati riguardava il secure boot che è di per sé un topic che mi appassiona e incuriosito da un commento del nonno. Sono rimasto un po’ sorpreso per tutta la serie di accuse rivolte e quando ho capito che non si trattava di un blog tradizionale ma di una semplice valvola di sfogo ero già al secondo intervento. Il mio terzo ed ultimo è stato un commento di congedo, anche perché le risposte dell’autore contenevano inesattezze spacciate come “prova” delle mie vaccate.

Capisco, anche se non è il mio stile, chi fa moderazione preventiva. C’è effettivamente troppo “spam” in giro. Un po’ meno che fa moderazione post-ventiva. Pubblico qui il mio intervento finale in quanto ci ho messo del tempo, gentilmente messo a disposizione da una sfilza di build fallite misteriosamente, e vederlo inghiottire in un buco nero così vuol dire concedere all’autore il diritto di trattare il mio tempo come spazzatura solo per uno schiribizzo.

Questo post non ha nessuna intenzione di accendere una polemica o di esprimere giudizi di qualsiasi tipo sull’autore, motivo per cui a parte citare il nome del blog in questione, non c’è nessun link. Chiedo pertanto, a chi mi legge, di evitare in qualsiasi modo di intervenire sulla faccenda (chi vuole dire la sua, lo faccia pure nel forum, seguirò e dirò la contro-mia se necessario; i commenti sono disabilitati per lo stesso motivo). L’intenzione ultima di questo post è di evitare di scagliare una schiera di fedelissimi contro con o senza le buone intenzioni del caso: non è simpatico, qui è casa mia, si fa più o meno quel che ci pare.

Last, but not least, come spiego sotto ho smesso di seguire il suo blog anche da lettore ma non per ripicca: a quasi quarant’anni le ripicche hanno un retrogusto di latte in polvere. L’ho fatto perché se volessi leggere e assorbire passivamente editoriali alla Feltri preferirei abbonarmi piuttosto alla versione cartacea de “il Giornale”. Scrivendo qui faccio promessa pubblica di non intervenire più in quel luogo e se vengo colto in fragrante (i proxy non sono il mio stile) autorizzo i miei lettori a sputarmi in un occhio, virtualmente e non.

melamente assoreta

P.S. l’immagine è una rivettorializzazione di quanto trovato qui. Ho contattato diverso tempo fa Fabio per avere una copia della sua tavola in alta risoluzione, ma non avendo ricevuto risposta ho deciso di fare da me in virtù del fair use.

Partiamo da una bella notizia: questo è il mio ultimo intervento e capirai subito perché.
Primo: a me non interessa la parte legale della questione, non sono appassionato di questioni legali, essendo ciò dettato da una questione di gusti, eviterò di rispondere alle tue domande. Se sono intervenuto in questo thread è perché pensavo che la parte tecnica interessasse allo scrittore del post, mi dispiace di essermi sbagliato e con questo di aver dato l'impressione di trollare. Chiedo sinceramente scusa e la mia sincerità non è solo pro-forma.
Secondo: non ho dato dell'ignorante a nessuno. Mi sono limitato ad osservare che io ignoro COME BootCamp faccia ad attivare l'emulazione e non ho mai affermato che sono ignorante su tutto il resto della materia, seppur dando andito alla possibilità di essere dato per ignorante sull'argomento a trecentosessanta gradi. Anzi, per correttezza di presentazioni, in passato ho avuto esperienza diretta a riguardo come sviluppatore di qualcosa che somigliava ad un BIOS. Se tra le righe ti è sembrato che abbia voluto offenderti, accetta nuovamente le mie sincerissime scuse.
Terzo: scrivere che io voglia nascondere la mia crassa spudorata ignoranza potrebbe essere considerato offensivo ma voglio precisare che gli sconosciuti (inteso come non ci conosciamo personalmente, non ti conosco se non per quello che hai scritto finora e sicuramente tu non conosci il mio curriculum professionale che è estremamente attinente alla questione) sono l'ultima categoria di persone che potrebbe essere capace di offendermi. Non scrivo questo perché penso che fosse tua intezione farlo ma perché così potrebbe apparire da una lettura oggettiva.
Quarto: dare dell'ignorante ad un anonimo su internet è per lo meno inelegante. Questo non è un giudizio su quello che sei, ma su quello che hai scritto. Non conosci il mio curriculum, non conosco il tuo, senza una evidenza cristallina della mia ignoranza, e girare la questione dal fatto tecnico ad elementi irrilevanti non è un modo di provare tale evidenza, potrebbe essere un boomerang. Per tutto conto potrei essere uno dei massimi esperti del settore, non trovi? Non è che tutti massimi esperti del settore debbano per forza sapere COME Apple faccia qualcosa quando sanno perfettamente il PERCHÉ.
Quinto: ho parlato solo di fatti tecnici. Ti ho detto che se infili un DVD di installazione di Windows senza aver fatto i necessari preparativi con BootCamp (geniale quel link che dice la necessità di BootCamp è un falso mito, basta quest'altro tool che poi fa le stesse cose che fa BootCamp; ma va?) Windows non lo installi, per lo meno sui modelli del 2009 e precedenti quando già allora BootCamp era distribuito preinstallato. Il link mi ricorda che se vuoi farti passare il mal di testa non occorre un'aspirina, basta un Moment.
Sesto: Palladium non è stato mai abbandonato. Ha cambiato nome, ha cambiato forma, ma è ancora vivo e vegeto. Si chiama BitLocker, si chiama XBOX, si chiamerà secure boot. L'obiettivo è quello di mettere a disposizione di alcuni soggetti interessati (leggi aziende che hanno estremo bisogno di controllo su fughe di dati e di proprietà intellettuale: FBI, aziende che forniscono servizi militari, laptop bancari e di tutti quelli che lavorano nella pubblica amministrazione) la tecnologia necessaria per ridurre i rischi citati. Ho visitato due grosse aziende, diciamo aziende con un parco PC che va da 50mila unità in su, la prima fornisce materiale militare, la seconda prodotti di consumo ricchi di P.I. ed entrambe erano interessate a "what's next". C'è una ricercatrice molto famosa che sta scrivendo parecchio in argomento, non ti passerò il link perché da quanto ho capito l'argomento ti interessa poco, ma è solo una nota per dire che la questione interessa soprattutto i più paranoici, quelli veri.
Settimo: questo posto è molto inospitale. Credo di non aver detto niente con la provabile intenzione di offendere. In cambio mi son sentito dire che sono un avvocato (per uno scienziato dell'informazione è considerato offensivo), che il mio esperimento scientifico fa parte delle cazzate/trollate/ecc. siderali a ripetizione, che sono venuto a floddare il tuo blog (wow, due interventi persino estremamente informali sono un flood) e che quello che scrivo ti rompe l'anima (aggiungo: è un problema tuo). Tralascio l'aspetto tecnico di questo blog che per scrivere un commento ci vuole una registrazione e poi se l'avevi già scritto e non ti eri registrato devi riscriverlo, che rende l'intervento del lettore un esercizio masochistico, il tutto tralasciando la spada di Damocle della moderazione preventiva: di certo non ne hai colpa se non fosse una scelta consapevole e non sto qui a giudicare. Solo rimpiango che avrei dovuto prenderlo come un indizio che questo non è un blog tipo "scrivo qualcosa accetto i commenti" ma piuttosto "voglio sbraitare qualcosa e se qualcuno fa osservazioni - opinabili o meno - è un troll/monnezzaro/floddatore offtopic". Chiaro è casa tua, ognuno fa e tratta gli ospiti come vuole in base a regole che si gira come je pare incluso quella di usare la propria casa come camera di sfogo anecoica e fesso io che non l'ho capito neanche quando doveva essere evidente dal sistema masochistico di commenti.
Ti lascio come commentatore perché gli interessi, seppur sullo stesso topic, sono completamente divergenti. Ti lascio come lettore, e immagino che te ne freghi meno di niente, in quanto le farneticazioni di qualcuno che predica nel deserto non sono un genere che mi appassiona neppure se sono scritte in uno stile che ammetto mi piace tantissimo. Mi rincuora che questo l'abbandono di un (finora) silenzioso lettore non potrà arrecare ulteriori rotture d'anima, rimango a disposizione su canali diversi (email, mio blog/forum lungi da voler essere in qualsiasi modo essere pubblicizzato in questo thread) qualora in futuro il tuo interesse sulle questioni di personal computing possa coincidere con il mio. Ti assicuro che sono posti molto più accoglienti.
Buona fortuna e buon viaggio!

Happy weekend a tutti, spero di parlare di secure boot seriamente, visto che sull’argomento c’è molta più carne a cuocere di quanto sta affiorando nella web-sphere ultmamente.

-quack!

UPDATE:  ho ricevuto questa mail, a cui non posso rispondere perché MacRaiser può ricevere solo dai “suoi amici” (eccapirai).

Primo: Hai fatto confusione con i tuoi nick multipli. L'accusa di avermi insultato l'avevo rivolta a Ennoxxx, non a te. Ops.

Confondere me e Enroxx, nonostante il suo blog immagino tracci gli indirizzi IP, è l’ennesima dimostrazione di qualcuno che sa come si scrive ma non sa come si legge. T

Secondo: Come preannunciato, il tuo commento non sara' pubblicato dato che non soddisfa la condizione minimale che ti avevo richiesta: rispondere alle mie chiare e semplici domande.

Interessante, non è una discussione, è un interrogatorio tra uno che può dire che gli altri sparano cazzate e uno che non può farlo perché non risponde alle sue “domande”. Interessnte.

Se avessi davvero voluto scusarti con me del tuo comportamente, senza ipocrisie intendo, avresti risposto alle mie domande con sincerita' e senza accampare patetiche scuse.

Altrettanto interessante: se a me non interessa qualcosa che a MacRaiser interessa è una patetica scusa.

Non l'hai fatto, quindi sarai trattato per come ti sei comportato: come un troll.

Son contento così, d’altra parte io ho preso una decisione simile e simmetrica. Ho smesso di seguirlo e sarà trattato per come si è comportato: uno che parla a vanvera di cose che non conosce.

Pubblicato venerdì 30 settembre 2011 alle 6:43 PM - 4 commenti so far
Archiviato in: Cazzate

Dio Xen

Per non essere blasfemo, userò la parola dio con la minuscola, intesa come divinità generica.

Cos’hanno in comune dio e Xen?

  • entrambe sono entità astratte, non si possono toccare, comprare o scaricare
  • non si può provare che esistano, l’esistenza è un dogma
  • la loro opera è descritta molto vagamente nelle scritture (nel caso di Xen in forma di Wikipedia)
  • la loro opera si manifesta in miracoli chiaramente non riproducibili (es.: VGA passthrough di Xen)
  • i loro profeti tendono ad apparire e scomparire in aloni di mistero (chi sarà mai il “cittadino di Singapore signor Teo En Ming”?)

Sinceramente un’entità software più sfuggente di Xen 4.1 non l’ho mai vista. Pare che dovesse apparire in Fedora 15 ma la venuta è stata rimandata a Fedora 16 (in alpha). Le uniche poche distro che sembrano includere (chissà quale versione) sono Qubes, RedHat e Suse. Le uniche guide step-by-step sono troppo dettagliate e includono sempre una

C’è qualche ‘sacerdote’ in ascolto che mi possa guidare al miracolo non riproducibile di cui sopra?

-quack

Pubblicato martedì 20 settembre 2011 alle 7:10 PM - 10 commenti so far
Archiviato in: Linux

Consolidèscion

Ho venduto il mio laptop, perché la tastiera ha cominciato ad irritarmi ed il trackpad è troppo impreciso per le dita di una bambina di quattro anni.

Sto vendendo il mio Kindle, perché leggo più spesso di sera che di giorno e mi piacerebbe leggere a colori in modalità portrait.

Penso che venderò la mia Workstation perché faccio sempre meno video-editing e alla fine non è altro che uno schermo più grande per leggere.

Ho deciso di prendere un tablet, ovviamente Android perché quelli Win8 ancora non esistono. Uno con l’uscita HDMI e con un dock, così da poter usufruire del monitor largo se ne avessi bisogno. Poi magari con una buona applicazione RDP client potrei connettermi al server e fare video-editing da lì o usare quelle applicazioni ancora inesistenti su Android (OneNote, Windows Live Writer).

Poi ho pensato che Windows 8 supporterà Hyper-V e quindi VSphere diventerebbe inutile: a proposito, grazie per aver deciso di distruggere l’HD virtuale al primo ed unico snapshot solo perché non c’era abbastanza spazio libero.

Il Dom0 di Hyper-V diventerebbe la mia workstation, su cui girerebbero virtualmente un OS che supporta ZFS (Nexenta o EON) e Windows Home Server. Un solo PC + tablet anziché tre (*) + Kindle. Per questo ho già un nome (vedi figura) ed un piano:

  • Processore pazzuto ma a basso consumo (2500T o E1260L, il secondo supporta ECC)
  • un case decente
  • un controller da otto porte aggiuntivo, perché la potenza di fuoco non è mai abbastanza [cit.]
  • Windows 8 oppure VSphere 5, magari il secondo solo fino al rilascio della beta del primo

La cosa buffa è che il netto tra venduto e comprato dovrebbe essere addirittura positivo. Me lo dicono i miei sensi di ragno papero.

Anche una via equivalente AMD sarebbe interessante in virtù dei nuovi processori, ma il 1260L ha una dissipazione termica di appena 45W. Suggerimenti?

-quack

(*) forse quattro se riuscissi a virtualizzare decentemente anche MCE

Pubblicato venerdì 16 settembre 2011 alle 9:10 PM - 21 commenti so far
Archiviato in: Hardware

Minimum Wage

Working

(fonte)

Esempio reale: un collega mette in vendita l’oggetto X usato al prezzo di 50$. Nuovo costa 55 e mi chiede se passo a prenderlo dal suo ufficio a 30 minuti A/R e passa dal mio.

Se fatti i calcoli trenta minuti del mio tempo valessero meno dei 5$ di sconto, starei lavorando a circa 15$/h. Gli ho risposto allegando uno smile alla vignetta di XKCD che se non ci fosse bisognerebbe inventarlo.

Ovviamente ci sono eccezioni al ragionamento. Potrei risparmiare (in senso lato) comprando un computer già fatto, rispetto a farne uno da zero tra prove ed errori e tempo che va via, ma in cambio non avrei solo il computer ma anche quella conoscenza extra che deriva dall’esperienza che ha valore solo individualmente. La stessa storia si applica a Linux: Linux è gratis se il tuo tempo vale zero, qualcuno però non ne fa un problema perché nel frattempo impara qualcosa che considera di valore per la propria esperienza personale.

A questo punto mi è venuta un’idea per un App:

image

-quack

Pubblicato giovedì 15 settembre 2011 alle 10:26 PM - 9 commenti so far
Archiviato in: Cazzate

Waikiki anomaly

Le Hawaii sono lo stato americano più giovane (21 Agosto 1959)… e si vede!

Gli hawaiiani di Waikiki sono generalmente cafoni. Danno l’impressione che ti stiano per mandare affanciullo per la minima informazione, guai a dare la minima idea di volerli contraddire. Piccola eccezione i camerieri dei ristoranti più allamodé, in media gentili quanto gli equivalenti camerieri da fast-food seattliani.

Il volo di ritorno, che accoglieva una quarantina di anziani fancazzisti diretti a Seattle per vedere la partita di football, è stata un’esperienza vicina ad un incubo.

Hanauma Bay è bellissima, ma il personale ci ha fatto aspettare all’aperto alle due di pomeriggio, nonostante la disponibilità di ampie zone d’ombra, per vedere un noiosissimo documentario storico sintetizzabile in un paio di raccomandazioni: guardate quanto potete, ma evitate di toccare, dar da mangiare, disturbare, spernacchiare la flora e la fauna marina.

Famous-Hanauma-Bay-Oahu[1]

Per fortuna la spiaggia di Waikiki è sempre spettacolare anche vista dal condo…

 DSC_6680

…e ottimamente frequentata.

DSC_6983

P.S. dimenticavo l’anomalia più grossa: i negozi ABC. A Waikiki ce ne sono 37 nel raggio di un miglio, ma sembrano molti di più. Anche perché ci sono casi in cui tra due punti vendita ABC ce ne sono un paio nascosti sotto false spoglie (Hawaiian Casuals ad esempio)

-quack

Pubblicato lunedì 12 settembre 2011 alle 1:58 AM - 18 commenti so far
Archiviato in: Cazzate, Seattle e dintorni

 
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