Cento prigionieri, cento scatole, cinquanta tentativi

Sono appassionato di calcolo delle probabilità e questo quizzillo trovato in giro per la rete mi ha messo un paio di volte fuori strada:

Ci sono cento prigionieri e cento scatole contenenti ciascuna il nome di un prigioniero ma mescolate ed irriconoscibili. Ogni prigioniero può aprire fino a cinquanta scatole. Se tutti i prigionieri riescono a trovare il proprio nome, sono salvi. Altrimenti perdono tutti.

I prigionieri possono scegliere una strategia prima di cominciare il test ma non possono in nessun modo comunicare tra loro una volta cominciato. Ogni prigioniero si trova davanti alla stessa situazione: cento scatole chiuse, nessun ordine apparente.

Se ciascuno scegliesse 50 scatole a caso, le probabilità di vincita sarebbero (.5)^100, ovvero estremamente basse.

C’è invece una strategia possibile che garantisce il successo in circa il 30% dei casi. Qual’è questa strategia? Quali sono in questo caso le chance di successo “individuale” di ciascun prigioniero?

Have fun!

-quack

Pubblicato martedì 30 luglio 2013 alle 7:53 PM - 4 commenti so far
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Xenews - Luglio 2013

Alcuni giorni fa è stata rilasciata la versione 4.3.0 di Xen. Un sacco di novità enterprise friendly, ma anche qualche miglioria – sulla carta – per quanto riguarda la virtualizzazione di schede VGA.

Purtroppo i pacchetti precompilati non sono ancora disponibili e nel frattempo mi son deciso a provare la versione precedente (4.2.2) su Fedora 19. Si dice che questa versione abbia notato qualche regressione nella virtualizzazione grafica e posso confermare che è così. Ho seguito la primissima ricetta della serie, quella precendente all’installazione di XCP, cercando di utilizzare il nuovo toolkit stack per effettuare le operazioni richieste. Nel momento in cui eseguo il comando per fare il detach della scheda grafica, il sistema va in crash in maniera violenta senza neppure mostrare la schermata infausta di kernel panic (un solo messaggio sul terminale abbastanza agghiacciante: “Killed”; credo si riferisca all’intero sistema).

Probabile che nel prossimo weekend, usando il disco contenente l’installazione di Fedora, tenti l’installazione della “nuovissima” usando il repository sorgente.

Quello che spero sia migliorato:

  • il supporto di Solaris in qualche sua incarnazione (Nexenta?)
  • il supporto dell’uscita monitor durante la fase di avvio della macchina virtuale associata alla scheda grafica. Mi piacerebbe vedere le schermate del BIOS direttamente sul monitor anziché in VNC: oltre ad aumentare l’illusione da “workstation dedicata”, si aprirebbe la possibilità di fare cose come l’avvio in modalità provvisoria senza dover connettercisi via secondo PC.

La speranza è l’ultima a morire.

-quack

P.S. come qualcuno faceva notare, anche il rilascio full Open Source di XenServer è notizia degna di rilievo.

Pubblicato venerdì 19 luglio 2013 alle 9:09 PM - 0 commenti so far
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Reverse engineering the MOS 6502

Il primo assembler, quello a manina per intenderci, non si dimentica mai. LDA, A9 in decimale 169.

Qualcuno ha pensato bene di fotografare e ricostruire il 6502 partendo dal silicio.

Reverse engineering the MOS

Qualche altro pazzo ha pensato bene di simularne i suoi tremilacinquecento-dieci transistor in JAVASCRIPT.

Viviamo in un mondo bellissimo.

-quack

Pubblicato mercoledì 10 luglio 2013 alle 9:08 PM - 3 commenti so far
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Win8 vs Vista

Dicono che, leggendo tra le righe di questo articolo, si possa intravedere un sottotesto che dice che Win8 è il nuovo Vista (occhio: articolo scritto da quello schizofrenico di Paul Thurrott, che un giorno ci dice che siamo una massa di caproni incapaci di capire che Win8 è il futoro ed il giorno dopo che Win8 è un fiasco).

La butto lì: Windows 8 è molto peggio di Vista.

  1. tra le qualità più discutibili di Vista c’era l’introduzione dell’UAC, un male necessario.
  2. tra le qualità più incomprese di Vista c’era il supporto dell’HDCP. C’era gente attivissima nel denigrare, dall’alto del proprio Mac che il supporto HDCP l’aveva introdotto di nascosto, il DRM come il prossimo pianoforte appeso sulle nostre teste alla stregua di una spada di Damocle. Siamo tutti ancora vivi, no?
  3. tra i problemi più imbarazzanti di Vista c’era lo scetticismo innaturale degli OEM che hanno cominciato a supportare l’OS con driver decenti solo con l’SP1
  4. Microsoft ha poi pensato di alleggerire il tutto con qualche debacle.

Nessuna di queste cose ha chiesto grosse manovre correttive, Windows 7 è semplicemente arrivato al momento giusto sfruttando, a tratti ingiustamente, un po’ di gloria rubata a Vista (per altri versi migliorie ce ne sono pure state).

Ma l’argomento più convincente è: MS Windows 7 non ce l’ha mica regalato. Sarà una differenza da poco?

-quack

Pubblicato martedì 9 luglio 2013 alle 6:41 PM - 23 commenti so far
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Troubleshooting Sunday

Data la mia venerabile età, ho la necessità di “prendere appunti per il futuro” riguardo un paio di faccende che hanno a che vedere l’ingresso dell’Iconia W510 nella paperopoli digitale.

  1. il servizio CIFS di Solaris è case sensitive anche per gli user name. Ergo tentare di loggarsi come Pippo anziché pippo porterà a risposte di tipo access denied. Per la prima volta ho usato la maiuscola nello username e spero quindi anche per l’ultima. Per sicurezza ho zappato e ricreato l’utente.
  2. era da tempo che non riuscivo ad installare driver aggiuntivi per la mia stampante (ovvero x86 sul server x64). Mi beccavo l’errore “driver not found”. L’arcano è spiegato in questo post. In breve, siccome i driver al gusto x64 sono arrivati via Windows Update, il nome della stampante non corrispondeva al 100% con il nome nel file .INF (ovvero “Canon Inkjet MP610 series” vs. “Canon MP610 series Printer”). Ho dovuto aggiungerci “Inkjet” e rimuovere “Printer” et voilà driver riconosciuti e propagati sull’Iconia

Mentre per la seconda me la son cavata con un po’ Kuggle (la famosa combinazione K-lo + Google), per la prima son dovuto scendere a patti con wireshark e augurarmi di non aver avuto traveggole. Or bene, mi sento così positivo da voler tentare di investigare anche su un messaggio di orrore in Solaris che suona qualcosa come “IPC only”. Non ne uscirò vivo, so già.

-quack

Pubblicato lunedì 8 luglio 2013 alle 7:55 AM - 1 commento so far
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