Hello Windows 10

È stato un weekend lungo, in tutti i sensi: venerdì giornata premio libera e ho pensato di spendere “qualche ora” facendo l’upgrade della scheda grafica sul Cray-1. La nuova supporterebbe UEFI nativamente e mi son chiesto se fosse possibile semplificare ulteriormente le cose nel dipartimento configurazioni complicate.

La parte HW è andata liscia come l’olio, quasi surreale. Assegnata la scheda grafica alla workstation è partito quasi tutto tranne la parte di pre-boot (BIOS e splash screen) tornata a funzionare male come ai tempi di Xen. Mi son preposto di passare ad una configurazione basata su UEFI e leggendo un po’ di guide qua e là sembrava una passeggiata. Ho convertito lo schema di partizione da MBR a GPT, fatto i giusti incantesimi, osservato Windows 7 fare il boot: e dopo lo splash screen resettarsi.

Mi è sembrato il caso di reinstallare l’OS daccapo, usando persino una guida messa insieme su queste pagine per generare un’immagine ISO bootabile con UEFI. Ma non sono riuscito neanche ad arrivare alla fase di inizio installazione. Freeze e reboot a manetta.

Ho deciso di tentare l’esperienza UEFI con Windows 10, che per fortuna si può provare senza dover avere a disposizione una licenza (ennesima inversione ad U rispetto a Windows 8). L’installazione è stata completamente indolore, nessun magheggio strano per configurare la scheda grafica e la procedura è stata portata a termine “in locale”, cosa praticamente infattibile con Windows 7. Una feature che, purtroppo, per me vale la pena dell’upgrade.

Finita l’installazione, son cominciati i problemi. Il più antipatico è stato l’accesso alle share SAMBA. A quanto pare l’handshake con il server SMB, se si lascia aperta solo la porta 139, non viene eseguito correttamente. Aprire la porta 445 risolve il problema ma manda all’aria tutta la configurazione fatta e spiegata in questa pagina.

Alla fine son riuscito a trovare una pezza: disabilitare SMBv2 su Windows 10 oppure forzare un protocollo anzianotto direttamente sul server attraverso la linea di configurazione in smb.conf:

server max protocol = NT1

Problema numero due, installare Windows Live Writer (non più supportato e quindi nisba) e rimpiazzato con la versione “open”. Dovrò pertanto sistemare un paio di cose.

Spero di non pentirmi di questa scelta. Per cautela ho installato Windows 10 su un disco fisico diverso con l’intenzione di preservare il vecchio OS in caso di emergenza.

Nota di disgusto per la schermata di boot identica a quella monocolore/insapore di Windows 8. Tra tutte le versioni che ho installato in vita mia (praticamente tutte da Windows 3.1 in poi) decisamente la più brutta in assoluto.

E ora auguratemi buona fortuna.

-quack

Pubblicato lunedì 27 marzo 2017 alle 6:23 AM - 4 commenti so far
Archiviato in: Windows, Virtualizzazione

 
1