Info:

twitter

Ultimi commenti: Comment feed

Tags:

Sponsor:

Archivio 2018:

Gen

Archivio 2017:

Dic Nov Ott Mag Apr Mar Feb Gen

Archivio 2016:

Dic Nov Ott Ago Mag Mar Feb Gen

Archivio 2015:

Nov Ott Set Mar Gen

Archivio 2014:

Dic Nov Ott Set Lug Giu Mag Apr Gen

Archivio 2013:

Dic Nov Set Ago Lug Giu Mag Apr Feb Gen

Archivio 2012:

Dic Nov Ott Set Ago Giu Mag Apr Mar Feb Gen

Archivio 2011:

Dic Nov Ott Set Ago Lug Giu Mag Apr Mar Feb Gen

Archivio 2010:

Dic Nov Ott Set Ago Lug Giu Mag Apr Mar Feb Gen

Archivio 2009:

Dic Nov Ott Set Ago Lug Giu Mag Apr Mar Feb Gen

Archivio 2008:

Dic Nov Ott Set Ago Lug Giu Mag Apr Mar Feb Gen

Archivio 2007:

Dic Nov Ott Set Ago Lug Giu Mag Apr Mar Feb Gen

Archivio 2006:

Dic Nov Ott Set Ago Lug Giu Mag Apr Mar Feb Gen
I miei guai con Windows 10 - continua

Per un po’ le cose sono andate benissimo. Poi mi son deciso di passare ad una foto camera mirrorless Olympus che porta in dote un formato RAW diverso dalla Nikon, che ho scoperto pare essere supportato nativamente in Windows 10, e son cominciate le tribolazioni. Non mi sono mai irritato così tanto davanti ad un PC negli ultimi sei mesi a mia memoria.

  1. ho provato ad installare l’app di Olympus, scritta da tabaccai, che ha cambiato alcuni default in maniera sbagliata. Ha ad esempio impostato come applicazione di default Windows Live Gallery che sul mio PC non solo non è installata, ma dovrebbe essere persino incompatibile
  2. ho cercato di cambiare l’app di default, usando tasto destro, open with. Explorer si incaglia, un reboot sistema le cose
  3. installo IrfanView, explorer torna ad incagliarsi. Reboot su reboot.
  4. nel frattempo l’accesso al server SMB incomincia ad essere ballerino
  5. perdo la pazienza e tento un System Restore: parte, si riavvia e
    system-restore-did-not-complete-successfully-windows-10
    Inutile tentare la scelta di un restore point diverso (molto pochi, chissà dove sono finiti gli altri). Non c’è verso
  6. seguo un paio di guide su come resettare le app di default, ma ogni volta che si apre una finestra di configurazione CazzonUI o è un giramento di palle continuo o è vuota

Alla fine me la son cavata installando questa roba qui ($10 ottimamente spesi), salvo scoprire la fragilità dei thumbnail di Windows Explorer, problema che viene da ben molto lontano.

Sinceramente con un Windows “installato fresco” non ci ho mai litigato così tanto dai tempi di Windows 95 beta. Se potessi tornerei a Windows 7 in un batter d’occhio, le poche feature interessanti non compensano assolutamente la sensazione di aver a che fare con un sistema ostile che ha bruciato un paio d’ore della mia vita e che ancora dovrebbe essere poco stabile.

Riformatto?

-quack

Pubblicato venerdì 19 gennaio 2018 alle 7:47 PM - 1 commento so far
Archiviato in: Windows

Fitbit SDK: come fare tutto sbagliato

Solo qualche mese fa dicevo:

L’unico alibi che posso immaginare è che abbiano rilasciato un qualcosa di piccolo e ben curato in attesa di migliorare e perfezionare il resto

All’epoca per sviluppare una app per FitBit Ionic era necessario installare un firmware beta. Poi ad un certo punto hanno rilasciato il tutto ed è cominciato il mio stupore.

  1. innanzitutto la scelta di usare JavaScript al posto di altro. Se usi un linguaggio da tabaccai, mi lasci pensare che l’audience dell’SDK sarà formata da tabaccai (ed infatti…)
  2. hanno deciso di rilasciare un SDK monco: è impossibile scrivere un’applicazione nativa che comunichi con l’orologio (push). Per fare una cosa del genere c’è bisogno di una companion app che faccia polling
  3. la comunicazione tra companion app e orologio è completamente bacata. Come un prodotto che non è stato MAI TESTATO. Se l’orologio manda due messaggi consecutivi alla companion app, il primo arriva a destinazione, il secondo “si perde” nell’etere. Nel verso opposto le cose vanno un po’ meglio, ma se l’app muore nel 99% dei casi lo stack bluetooth è completamente fottuto (nessun’altra app può comunicare)
  4. il supporto è affidato alla community in cui la partecipazione aziendale ha il sapore di “vi piscio in testa e vi dico che piove” con totale mancanza di trasparenza
  5. il debugging è limitato a “printf(valore)” e l’IDE che è online online è incredibilmente primitivo

Sembra il classico errore di Microsoft che entra in un mercato nuovo, offrendo meno feature della concorrenza e al tempo stesso ostentando l’arroganza di chi il mercato l’ha già monopolizzato, come quando fecero il funerale all’iPhone.

Spero le cose cambino in fretta, io l’affarino che mi permette di sincronizzare passi e challenge con FitBit ce l’ho sempre pronto. Se mi girano torno a Garmin, che con l’ultimo device ha fatto un gran lavoro, o passo ad un Casio Android Wear. L’WSD-F20 sembrerebbe un ottimo dispositivo, costo allucinante a parte.

-quack

Pubblicato giovedì 11 gennaio 2018 alle 9:40 PM - 0 commenti so far
Archiviato in: Cazzate, Software

 
1