Design Flaws

Quasi un anno con il Mac, il sistema con “la migliore usabilità” del mondo, dall’azienda con il miglior design dell’Universo Intero e…

File Safe Dialog:

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C’è da piangere in confronto a quanto disponibile nella versione per Windows. Il paragone tra Finder e Explorer è insostenibile, l’unica feature carina è la separazione dei file per data (oggi, settimana, mese, ecc.). Il resto è letteralmente letame. Le acrobazie da fare per salvare il file in una location specifica sono incredibili.

Lanciare app grafiche dal terminale:

Con Windows scrivi calc nel terminale e ti si apre la calcolatrice. Scrivi “leggimi.txt”e ti si apre il file in Notepad. Con OSX è tutto più contorto. Nel 2014 mi aspetterei più integrazione tra shell e il resto dell’OS. Roba che si era già vista in Windows 95 (non sto scherzando).

Gestione delle finestre:

Non sto a discutere sulla filosofia se il concetto di finestra deve sovrapporsi a quello di app (provate ad aprire due calcolatrici su OSX). Ma il fatto che spesso l’ordine-Z delle finestre sia totalmente indomabile, è veramente una pena.

Bonus point:

Non c’entra con OSX ma da molto bene l’idea questo post sullo Shift-Key in iOS. Per far comprendere che l’azienda col design migliore del mondo prende degli abbagli allucinanti.

-quack

P.S. pare che il Kernel Panic dovuto a VMWare Fusion sia un baco nei device driver di Apple. Speriamo che la nuova versione dell’OS abbia messo qualche pezza, va…

Pubblicato giovedì 2 ottobre 2014 alle 8:01 PM - 12 commenti so far
Archiviato in: Apple

iPad Mini

La mia azienda mi ha comprato, già da diversi mesi per la verità, un iPad Mini (la versione non retina). Me lo son portato a casa per il weekend e ci ho giochicchiato un po’.

Le mie impressioni sono queste:

  • l’hardware sembra eccellente
  • la durata della batteria mi è sembrata fenomenale: mi son visto due episodi di Games of Thrones, letto mezzo libro su Kindle ed è ancora al 60% e passa.
  • l’interfaccia lascia mooooolto a desiderare. È brutta quanto quella di Windows 1.0 (vista in retrospettiva) e i colori sono orribili. Odio il pastello, capisco che i gusti sono soggettivi, ma credo che sul fatto che sia “brutta” concorderebbe anche Sgarbi (solo per nominare un critico che crede nell’oggettività del bello).
  • mi piace parecchio il formato, effettivamente lo trovo comodo e leggero quanto basta per leggere agevolmente
  • le app (Netflix, HBO) sfruttano appieno il ChromeCast SDK, disponibile per iOS ma non per Windows Phone

Devo dire che se dovessi scegliere tra un 10” con Windows in modalità transformer (tipo Acer o Asus) e un formato più piccolo, sarei perfettamente in bilico. Mi piacerebbe tanto avere una tastiera vera, quelle bluetooth mi preoccupano per la necessità di essere ricaricate. Però anche se mi piace tanto il formato, non so se sceglierei l’iPad: le malignità di Apple, persino peggiori di quelle di Microsoft degli anni novanta, sono pervasive abbastanza da farmi passare qualsiasi voglia. Ad esempio, far finta che c’è bisogno di una carta credito per installare applicazioni gratuite è un colpo davvero basso.

Per non parlare poi del gran calcio nei maroni che è stato forzare il nuovo album degli U2 a tutti gli utenti.

-quack

Pubblicato lunedì 15 settembre 2014 alle 6:58 PM - 11 commenti so far
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Fingerprints

Sono da sempre stato un big fan di lettori di impronte digitali e ne ho provato in tutte le salse. Devo dire che mi fa piacere che Apple abbia a suo modo messo la tecnologia sotto i riflettori ma sono un po’ deluso dal fatto che l’implementazione scelta sia completamente “noiosa”. Insomma niente di nuovo rispetto a quello che si faceva già da tempo su Windows a parte il fatto di averla integrata nei loro telefoni. Ad esempio: nessuna possibilità di usare le impronte come uno di più multi-factor authentication mechanism che so abbinando PIN + Impronte su uno o più livelli (ti logghi con l’impronta e allora hai accesso ad alcune cose, per avere accesso ad altre cose devi inserire anche il PIN, ecc.).

Poi c’è la finta questione hacker, su cui ovviamente si è spostata l’attenzione dei media. Insomma è possibile copiare un’impronta ma questo si sapeva già da tantissimo tempo. Semmai l’unica cosa deplorevole è che AuthenTec vendeva la sua tecnologia  vantandone fantasiose proprietà “anti-spoofing”, però non dovrebbe essere scandaloso visto che ora il tutto è di proprietà di quelli che “il loro Mac non piglia virus”. Per maggiori dettagli consiglio l’articolo di Ed Bott.

Dal punto di vista implementativo, a voler credere a quello che dicono in Apple e in questo particolare contesto ho pochi dubbi sul fatto che stiano dicendo “il giusto”, le cose son state fatte in maniera corretta. Non viene memorizzata l’immagine dell’impronta ma la sua “trasformata” (hash), l’hash è sigillato dentro un processore cattivo e amen. In pratica l’NSA non può provare che l’impronta sia la stessa senza avere il telefono a disposizione e quindi da questo punto di vista, backdoor a parte, il tutto sembra inattacabile.

API: pare che abbiano deciso di non esporre il sensore all’uso di applicazioni. Sarebbe bastato che lo storage fosse “silosizzato ermeticamente” per ogni app e si sarebbero potute sviluppare applicazioni interessanti. Ad esempio un password manager bluetooth basato su cellulare: io ho infatti abbandonato l’idea del lettore di impronte in quanto una gestione centralizzata delle password richiede un lettore per ogni pc che si usa, cosa estremamente non pratica. Però se il password manager fosse sul cellulare con il lettore di impronte e facesse le sue cosine con il bluetooth o via USB…

…non mi resta che sognare e sperare che in Google copino qualcosa e lo migliorino.

-quack

Pubblicato martedì 24 settembre 2013 alle 5:51 PM - 2 commenti so far
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Il dettaglione

E così, dopo più di un anno, viene fuori un dettaglione che davvero non ti aspetti:

James,

Our proposal does set the upper limit for ebook retail pricing based on the hardcover price of each book. The reason we are doing this is that, with our experience selling a lot of content online, we simply don’t think the ebook market can be successful with pricing higher than $12.99 or $14.99. Heck, Amazon is selling these books at $9.99, and who knows, maybe they are right and we will fail even at $12.99. But we’re willing to try at the prices we’ve proposed. We are not willing to try at higher prices because we are pretty sure we’ll all fail.

As I see it, HC has the following choices:

1. Throw in with Apple and see if we can all make a go of this to create a real mainstream ebooks market at $12.99 and $14.99.

2. Keep going with Amazon at $9.99. You will make a bit more money in the short term, but in the medium term Amazon will tell you they will be paying you 70% of $9.99. They have shareholders too.

3. Hold back your books from Amazon. Without a way for customers to buy your ebooks, they will steal them. This will be the start of piracy and once started there will be no stopping it. Trust me, I’ve seen this happen with my own eyes.

Maybe I’m missing something, but I don’t see any other alternatives. Do you?

Regards,
Steve

Ora per cortesia non raccontatelo a quegli utenti Apple che scambiavano le operazioni illegali di Steve per filantropia universale. Io mi son arreso già diversi mesi fa.

-quack

Pubblicato venerdì 24 maggio 2013 alle 7:21 PM - 2 commenti so far
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A futura memoria

ThingsChange

Giusto perché, prima o poi, questa immagine tornerà utile (fonte).

-quack

Pubblicato lunedì 25 giugno 2012 alle 11:24 PM - 7 commenti so far
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