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Nubi grigie su WP7

Conclusione: se le cose stanno come oggi, la Windows Phone division non ha davvero capito un pazzo di niente. Probabile che forse finisco addirittura per restituire il telefono e tenermi Android stretto.

I fatti: questo telefono doveva essere diverso. Competere con iPhone anche nel rapporto tra MS e gli operatori telefonici. Infatti sono state spese tantissime parole per chiarire se, come e quando costoro possono bloccare gli upgrade, ma se ne bloccano uno il successivo non lo possono bloccare ecc. La cosa, per quanto grave è totalmente irrilevante, se agli operatori si da il permesso di tagliare feature come la tastiera internazionale. Non solo:

  • la WP division non può “sistemare” il problema, ovvero i futuri update avranno come target solo i pezzi di OS già installati
  • questo doveva essere un OS “uguale per tutti”. È già stato complicato scegliere un telefono in base all’operatore, alle politiche, alle tariffe, ai modelli, ecc. Ora va aggiunta pure la variabile delle feature che l’operatore può tagliare a sua discrezione. Questa era molto visibile, chissà quante altre opzioni possono subire la stessa fine
  • ho chiesto ad un mio amico e collega nella WP division come mai il testing è stato molto limitato; un sacco di piccole imperfezioni avrebbero potuto essere sistemate in tempo se si fosse raggiunta una massa critica; la risposta è stata che c’erano pochi dispositivi in giro e non se ne potevano dare più di un tot. Ora che però il dispositivo ce lo metto io “entrare nel programma della prossima beta” rimane altrettanto impossibile.

Ora capisco che per rilasciare prima di Natale c’era bisogno di qualche scorciatoia. Ma visto che MS (ri)scendeva in campo contro il dispiegamento avanzato di Android e iPhone mi sarei aspettato che almeno sulle questioni importanti e strategiche l’azienda imbroccasse la strada giusta.

Giusto per chiarire: non è lo specifico problema che mi irrita, ma mi fa paura il fatto che nonostante le promesse questo è quello che gli operatori possono fare con WP7. Certo, possono fare la stessa cosa con Android, ma Android non deve partire da zero o offrire di più.

-quack

Pubblicato giovedì 2 dicembre 2010 alle 1:40 AM - 103 commenti so far
Archiviato in: Cazzate, Cellulopoli

Nexus: il bello il brutto il cattivo

Bello:
Lo schermo 3.7” e la definizione 800x480; se si prende come termine di paragone l’iPhone siamo ad un altro livello (3.5” per 480x320). _TUTTI_ quelli che l’hanno visto dal vivo concordano.
La forza bruta: processore da 1Ghz e 512MB di RAM (iPhone: 600Mhz & 256MB)
I sensori: finalmente c’è un sensore di prossimità utile soprattutto durante le chiamate. Il microfono aggiuntivo non posso giudicarlo ma sembra un’ottima idea.
La fotocamera: il flash funziona decentemente, non mi posso lamentare; l’autofocus è mooolto più veloce.
La scheda di rete: WiFi-N e ho detto tutto. Sincronizzare via wireless è ancora più piacevole.
Il connettore per le cuffie, finalmòn!
La pseudo-trackball: molto più ergonomica di quella del G1.
Il software: l’integrazione con Facebook è carina, ma tante altre chicche.
Hacker friendly: questa volta Google ha esagerato con la bontà. Il bootloader è sbloccabile molto facilmente e da lì a installare ROM custom ci vuole veramente pochissimo.

Brutto:
La qualità del sensore della camera: mi sarei aspettato di meglio, ma può darsi che sono abituato mooolto bene.
L’assenza di alcuni tasti HW: mi sarebbe piaciuto un tasto HW per la fotocamera e un modo più veloce per accedere alle funzionalità telefoniche. Anche un doppio click della trackball sarebbe andato bene, spero che la cosa venga migliorata via software: era così anche nelle prime versioni di iPhone e mi meraviglio che nessuno ci abbia pensato.

Cattivo:
Lo stack bluetooth. Cribbio, vada per le canzoni random e tutto il resto ma è imperativo che se arriva una telefonata mentre sto guidando debba poter rispondere. Mi succede troppo spesso che l’audio diventa muto se collegato al bluetooth e tocca manovrare sullo schermo per dirottare la telefonata allo speakerino interno. Molto, molto male.
La scelta di usare il formato microUSB per la connessione: semplicemente molto stupida e l’impressione che ho avuto è che sia stata una scelta solo per motivi di design.

Altro:
Questione 3G/Edge: è chiaramente un problema SW, qualcuno ha trovato un work-around che funziona ed immagino che la pezza ufficiale arriverà molto presto. Per le mie modalità d’uso il problema non esiste neanche: in ufficio la rete 3G è abbastanza stabile, semmai ho problemi con il GPS ma sono del tutto irrilevanti fino a quando su Google Maps non comparirà la mappa dell’interno dei building del campus.
Questione assistenza: è incredibile che l’aggeggio sia stato messo sul mercato senza pensare a questo piccolo dettaglio, però mi sembra che tutte le storie che ho letto in giro ruotino intorno al 3G/Edge e all’aneddoto di un tipo che si lamentava di aver specificato l’indirizzo sbagliato per la spedizione e non aver nessun modo per contattare FedEx ecc.

Conclusioni:
Quando è uscito il G1 ero molto contento per aver trovato un aggeggio che fosse la sintesi di tutto quello che volevo portare con me e all’epoca se la giocava bene con l’iPhone 3G. Tutte le limitazioni son venute fuori quando ho installato un paio di applicazioni interessanti che su un processore da 400Mhz hanno ben poco di multi-tasking friendly. Apple ha scelto una non-soluzione (quella di non supportare le applicazioni in background), Google con il Nexus One si è finalmente redenta e pertanto a me l’iPhone envy è passata completamente.

-quack

Pubblicato martedì 12 gennaio 2010 alle 6:49 PM - 61 commenti so far
Archiviato in: Cellulopoli