A più di due anni dall’uscita di Vista gli articoli sul fantomatico DRM di Vista hanno cominciato a diventare molto rari: persino Batman ha saggiamente deciso di dedicarsi ad altro anche se il tono dei suoi post mira sempre a dipingere Windows come il male assoluto.
Almeno questo era quello che pensavo fino a ieri sera, quando su Slashdot è comparso questo post letteralmente vomitevole che segna il ritorno in scena delle cornacchie del DRM: Draconian DRM Revealed in Windows 7
Neanche Adrian Kingsley-Hughes, sempre piuttosto critico verso Vista, ha retto l’impatto e l’ha bollato come Worst. Windows 7. Piece. EVER!
La perla più gustosa è che l’autore dice di avere una copia legittima di Photoshop CS4 ma che infastidito dalla schermata di registrazione ha scaricato una losca DLL via Internet e ha scoperto che su Windows 7 la “modifica” non funziona scompigliando un po’ di ACL su alcune directory; la mia diagnosi: il pir*a ha scaricato un bel trojan ma secondo lui la colpa è di un fantomatico e “Draconiano” DRM.
Non mi sorprende che in giro ci sia gente fondamentalmente ignorante e semi-analfabeta(*): ma che Slashdot pubblichi senza riscontro qualsiasi cosa parli male di Windows è davvero sorprendente.
-quack
(*) semi-analfabeta: persona che non sa leggere ma che muore dal desiderio impellente di scrivere.
La gaffe di Apple sull’uscita video dei nuovi Mac ha causato più can-can di quanto avessi potuto immaginare.
I soliti grilli parlanti, quelli che all’annunciato supporto dell’HDCP in Vista consigliavano prontamente Get a Mac, hanno cominciato a consigliare l’uso della pirateria (Get a PC with VGA-out? giammai!). Dell’incongruenza di certe argomentazioni ho già parlato in passato: come si fa solamente a pensare di passare a Mac portando a supporto le tesi di Gutmann che spiega come il costo dell’HDCP si rifletta su tutti gli utenti quando per l’utOnto qualsiasi comprare un Mac significa prestarsi ad upgrade che costano 10 volte tanto? Alla faccia dei costi per gli utenti: a Roma si suoleva dire che certa gente ha una faccia con la riga in mezzo.
Sto deviando… mi interessava spiegare un po’ cos’è l’HDCP. Perché è più innocuo di quanto qualcuno vuol far sembrare per tirare acqua verso certi mulini. E perché penso sia la più grande tro*ata che Hollywood potesse concepire.
Lo scopo dell’HDCP è di impedire che l’uscita digitale di un video ad alta definizione protetto sia fruibile – e quindi copiabile – su dispositivi non compatibili.
L’idea [idiota] di base è che se qualcuno volesse piratare Rocky potrebbe collegare un dispositivo digitale in grado di registrare tutti i fotogrammi ad altissima risoluzione, ricomprimerli e ridistribuirli in giro. Fatti i calcoli approssimativi solo per il video c’è bisogno di capacità di 1TB per ora che per un film medio significa circa 1.5-2TB di storage. Poi c’è la faccenda della ricompressione per ridurre alla meglio il tutto in un .AVI da 1GB o meno. Comprimere 90 minuti di video “grezzo” in MPEG2 partendo da circa 30-40GB per arrivare a 4GB in tutto richiede 3-4 ore di rendering su un Q6600. Fatti i dovuti calcoli la ricompressione di un film HD potrebbe richiedere mesi. Certo con l’HW che sarà disponibile fra 2 anni il tutto potrebbe ridursi ad un paio di giorni. Il procedimento alla fine è molto simile a quello che il DRM audio musicale tanto in voga permette di fare con i CD: da AAC/WMA protetto a CD (sprotetto) a MP3 (sprotetto). Per questo le major hanno fatto in modo che questo buco fosse tappato.
Il tutto si basa sull’assunzione che i bit sul supporto siano completamente “sigillati”. Assunzione che come AnyDVD HD dimostra è ingenuamente infondata. Se il contenuto per essere fruito ha bisogno di decriptazione, qualcuno riuscirà prima o poi a fare il reverse engineering del processo. Perché per un limite della tecnologia contenuto e chiavi di decriptazione viaggiano sullo stesso supporto, l’unica incognita è l’algoritmo.
(ovviamente sto semplificando il discorso al massimo e commettendo qualche errore di approssimazione)
Or bene questa grande tro*ata dell’HDCP ha fomentato le finte paure di chi si schiera contro a priori. Infatti in giro sono state dette cose molto false come ad esempio:
- tutti i contenuti ad alta definizione anche non protetti sono soggetti a tali forme di restrizione. FALSISSIMO: i contenuti autoprodotti e in generale non protetti (leggasi: pirata) resteranno sempre fruibilissimi su tutti i dispositivi (che strano vero che quando si parlava di DRM in Vista si faceva la gara a chi la sparava più grossa?); questo punto palesemente falso era uno dei punti cardini del paper di Gutmann: infatti faceva l’esempio del dottore con la radiografia ad alta risoluzione incapace di poterla vedere su un monitor non compliant
- che l’HDCP grazie alla cospirazione di aziende nere (in primis MS) e aziende di contenuti sarebbe diventato pressoché ubiquo; quasi-FALSO: primo perché ci sono produttori di dispositivi a basso costo Made in China che pur di risparmiare qualche centesimo ridurrebbero le dipendenze all’osso; secondo perché se un giorno sarà difficile trovare monitor non-compliant dipenderà molto dai costi di differenziazione, che è il motivo per cui non è vero che un NetBook con Windows costa “parecchio di più” di un NetBook con Linux[1], semmai leggermente il contrario
- che i dispositivi che supportino l’HDCP siano “handicappati” rispetto a quelli non compliant e vanno evitati come la peste. E questa, delle tre, è la menzogna più grossa.
Il perché è molto semplice e banale: perché i contenuti sprotetti saranno sempre fruibili su tutti i dispositivi[2]. Quelli protetti sono fruibili solo su dispositivi compliant. Poi c’è la questione “filosofica” di chi dice che comprando dispositivi/software/contenuti compliant si supporti direttamente il DRM e questo è un male a priori. Io che sono pragmatico e poco filosofo penso una cosa: se per vedere i mondiali di calcio del 2010 in altissima risoluzione devo pagare pegno verso il DRM, che me ne frega? Che farebbero i grilli parlanti e filosofi, quelli che cercano accuratamente televisori LCD non compliant, se i mondiali di calcio fossero solo disponibili in HDCP? Andrebbero a casa di amici?
Due parole sulle ultime due tro*ate di Apple: ovvero la scelta di DisplayPort vs. HDMI (la prima supporta una forma di encription ancora più pesante) e la scelta di non includere una porta VGA. Nessuna cospiracy theory alle spalle: semplicemente l’uscita DP in versione mini è più piccola e bella a vedersi di quella HDMI; l’uscita VGA (come pure la firewire e i vari lettori multimediali) è davvero orribile.
I mac-book sono fatti per le sfilate di D&G, mica per farci quello che si pare.
Tant’è.
-quack
P.S.: Noto con molto dispiacere che l’incongruenza di certi “blogger” esperti sull’argomento diventa sempre più manifestazione di ipocrisia allo stato puro e cristallizzato. As usual, non mi piace far nomi.
[1] Incidentalmente ero interessato a comprare un NetBook con Linux per via del fatto che sono gli unici venduti con SSD; però nella stragrande maggioranza dei casi configurazioni più “complete” dotate di Windows (es. 1GB di RAM) costavano alla pari di configurazioni meno dotate con Linux preinstallato (es. 512MB di RAM). Ora aspetto che i costi delle SSD calino.
[2] Oddio, c’è qualcuno super-maxi-paranoico che va dicendo in giro che questi dispositivi di “protezione” nascondo meccanismi in grado di riconoscere la pirateria e distruggerla “a contatto”; in passato è già successo che qualche previsione catastrofica del genere fosse fatta ed immediatamente smer*ata.
Da un ricercatore che scrive un paper mastodontico sugli effetti del DRM in Vista mi aspetterei due righe su questo fenomeno:
(fonte)
Circa 19 mesi fa dicevo:
Introdurranno una nuova linea di Mac con il supporto dell'HDCP; probabile anche che alcuni Mac tra i più recenti già supportino - in sordina, stile Apple - l'HDCP ma niente trapelerà fino al rilascio del nuovo OS
Notevole come il supporto HDCP sia appunto avvenuto in sordina (niente sbandieramenti, nessuna indicazione tra le feature, ecc.)
Ora la cosa buffa non è tanto il supporto all’HDCP che è praticamente obbligatorio se si vuole distribuire un certo tipo di contenuti multimediali; ma che a differenza di Windows, che in assenza di display HDCP, ne consente la fruizione in 800x600 attraverso le comuni uscite VGA, sui nuovi notebook Apple… l’uscita VGA non esiste! STUPENDO!
-quack
Cosa rende un qualsiasi formato “paladino della libertà di fruizione passata presente e futura”? È semplice: il luogo di creazione. Qualsiasi formato inventato o supportato fuori dai limiti cittadini di Redmond diventa de facto un formato che garantisce la libertà di fruizione.
La cosa può sembrare paradossale ma la libertà di fruizione non ha niente a che vedere con le diatribe DRM/non-DRM, aperto/chiuso, standard/non-standard. Perché se fosse una questione tecnica, anziché geo-religiosa, ci si stupirebbe dell’euforia che l’annuncio della vendita di 9 milioni di episodi di serie TV in pochissimi giorni ha provocato: «macché pirati, se il DRM è made in Cupertino noi si paga felici e contenti», disse il solito promotore delle libertà digitali altrui. Perché ad usare la pura logica razionale ci si chiederebbe quali problemi possa avere il formato non-standard di Office 2003 che di fruizione in proporzione ne ha avuta molta di più; usando invece il criterio sopra descritto il peccato originale di tale formato è abbastanza chiaro: Made in Redmond.
Visto il tema e visto l’invito di XKCD a “piratare” la sua vignetta, l’occasione ghiotta di provvedere un insolito link non me la lascio sfuggire.
PolemicaMente.
Technorati Tags:
Cazzate,
DRM P.S. Odio l’ipocrisia. E se non lo fosse sarebbe anche peggio.
Ho cercato di fare uno screenshot dello schermo su MacOS (a destra il risultato usando Vista):
In poche parole con Vista non ci sono assolutamente problemi a catturare una schermata durante il play di un DVD o addirittura catturare un frame. Con Mac invece non si può catturare neppure una porzione di schermo estranea all’area DVD.
Il DVD è esattamente lo stesso. Ma quella a destra non era una piattaforma “troppo lucchettata?”
Certe volte è decisamente meglio il silenzio.
-quack
Technorati Tags:
Lucchettato
UPDATED (20 Settembre 2007, 6:46PM):
aggiunto il link alla parte 3 della serie di Ed Bott e un passaggio esilarante su come Gutmann ha usato la documentazione Microsoft per i propri scopi.
Anche di Gutmann ho già abbondantemente parlato in passato e come tale il post potrebbe contenere ripetizioni; però visto che ci sono fresche e grosse novità sull'argomento, ho pensato di farmi un favore e sintetizzare in un singolo articolo quanto sta accadendo in questi ultimi giorni.
In breve: ormai sono in tanti che, in possesso di una copia di Vista, hanno deciso di "vedere" il bluff di Gutmann. Lo hanno fatto dai loro blog George Ou e Ed Bott di ZDNet, come pure Kenneth Fischer di arstechnica.com.
Comincio con i link da cui estrapolerò i brani più interessanti:
- Everything you’ve read about Vista DRM is wrong (Part 1)
- Everything you've read about Vista DRM is wrong (Part 2)
- Everything you've read about Vista DRM is wrong (Part 3)
- Busting the FUD surrounding Windows Vista and DRM
- Claim that Vista DRM causes full CPU load and global warming debunked!
- Gutmann paper cites shoddy web forum postings as source
- Peter Gutmann turns to smear tactics with help from PCWorld NZ
- Gutmann retreats and refuses to provide slides or any data to support his theories
- AACS DRM tentacles reach far into operating systems
La verità imbarazzante è sintetizzabile in questa citazione dello stesso Gutmann (di cui prima non ero riuscito a trovare nessun riferimento scritto):
“Can others confirm this? I don’t run Vista yet, but if this is true then it would seem to disconfirm Microsoft’s claims that the content protection doesn’t interfere with playback and is only active when premium content is present” pag. 35 della versione di Gennaio 2007, disponibile qui.
Tale verità, e cioé che Gutmann ha scritto un intero paper sugli effetti del DRM in Vista senza aver avuto modo di provarlo, è così imbarazzante che ha spinto Bott a dire:
Gutmann is an academic researcher, and the way scientists have worked since the end of the Dark Ages has been with a rigorous set of principles: You start with a thesis, you design experiments that test that thesis, and using those experimental results as well as those of your peers, you assemble evidence that proves or disproves your thesis. Then you publish.
As I noted last month, Gutmann has completely skipped the “experimental” portion of this time-tested process.
E il modo pre-Galileano di fare ricerca di Gutmann l'avevo fatto notare anche io nel post già citato.
Di seguito alcune false affermazioni (qualcuno potrebbe cogliere qualche similitudine a quanto detto da qualche cornacchia nostrana!) smentite all'atto pratico dai blogger sopra-menzionati:
- Vista non è DRM-compatibile con il bellissimo Samsung Syncmaster 275T
Falso, tale monitor è compatibilissimo. L'errore nasce dall'ignoranza su ciò che costituisce un output HDCP; DVI è HDCP compatibile, fonte: link 1. - Le versioni a 64-bit di Vista caricano solo driver firmati da Microsoft (cfr. con post sui compiti a casa)
Falso, su tale versione i driver devono essere firmati ma non necessariamente da MS. Basta un certificato KMCS (Kernel Mode Code Signing) dal costo di appena 229$ e che viene venduto da diverse autorità di certificazione (Verisign, Thawte, ecc.); fonte: link 1 - Alcune combinazioni di interfacce audio/video (ad esempio S/PDIF) non sono compatibili con il DRM di Vista
Falso; lo stesso Ed Bott ha provato un paio di combinazioni (fonte: link 1) e non ha avuto nessun problema. Se ci fossero stati problemi sarebbero già venuti fuori sui vari forum. Cos'ha provato Gutmann? Niente, come ha lui stesso ammesso: pura speculazione basata su una interpretazione scorretta delle specifiche. - Il controllo del tilt-bit richiede continuamente risorse CPU intensive
Falso; prima di tutto perché questo avviene solo se c'è contenuto protetto che richiede tali controlli. E falseo perché tali controlli, con la media di 30 frame al secondo, non inciderebbero per più dell'1% su una CPU Vista-Compatibile. Fonte: link 1. - L'implementazione del DRM è un requisito primario per ricevere il logo Vista per le schede grafiche
Falso; tale requisito non è richiesto per ricevere il Vista Basic Logo. È richiesto solo per il Vista Premium Logo. Fonte: link 2. - HP/Dell/Alienware/etc. per colpa del DRM di Vista smetteranno di vendere media center nel 2007.
Falso; basta ad esempio visitare il sito della HP. Fonte: link 2 - La natura del componente chiamato "Media Foundation Protected Pipeline" è così misteriosa che non esiste nessun eseguibile chiamato mfpmp.exe e pertanto è un eseguibile generato al volo
Falso, basta guardare l'immagine qui sotto. Fonte: link 2
Mi fermo qui per non togliere al lettore il divertimento. Dovrebbe essere a questo punto chiaro e limpido di che pasta è fatto il paper di Gutmann e tutte le campagne diffamatorie basate su tale paper (che di solito si concludevano con il consiglio di passare ad un sistema operativo della concorrenza incapace di riprodurre MP3 out-of-the-box). Concludo con l'ennesima citazione:
No one has been more active (or successful) in spreading FUD and misinformation about this technology than Peter Gutmann, a researcher from the University of Auckland in New Zealand
Come non essere d'accordo. Anzi l'avevo già detto io!!! 
-quack
P.S. [20/9/2007]
questo brano tratto dal terzo link è a dir poco esilarante (si potrebbe però anche piangere):
The quoting of Microsoft documents is selective to the point of dishonesty. [...] On the next page, I’ll show you where he chopped out a sentence from the Microsoft documentation that completely contradicts his own argument. He’s obviously counting on his readers not checking his sources.
Non solo Gutmann ha fatto la sua analisi basandosi su specifiche molto spesso vecchie ma ha [maliziosamente] omesso alcune frasi che contraddicono quanto da lui detto. Quello di omettere scientificamente brani rilevanti è un vero e proprio lavoro di evangelizzazione e propaganda. Cfr. le vare omissioni nel già citato articolo sui "compiti a casa"
Technorati tags:
Vista,
DRM,
Gutmann
Peter Brown, executive director di FSF, disse:
Today [NdP: il 29 Giugno 2007], Steve Jobs and Apple release a product crippled with proprietary software and digital restrictions: crippled, because a device that isn't under the control of its owner works against the interests of its owner.
Traduco: Apple ha rilasciato un prodotto super-lucchettato con DRM proprietario; super-lucchettato perché è un dispositivo che non è sotto il controllo dei proprietari e funziona contro gli interessi di costoro.
Insomma presto - secondo Brown - leggeremo sul giornale di iPhone che scappano dalle tasche dei proprietari; che si rifiutano di fare telefonate o che semplicemente esplodono[1] se si tenta di ascoltare un MP3: perché da un dispositivo così semplice, che funziona contro gli interessi del proprietario, non mi aspetterei altro. Temo che a queste cornacchie non riesca facile capire che più di 500 mila masochisti (a questo punto devono esserlo per forza!) sono entrati in possesso della costosa quantomai inutile macchina della tortura: in un solo weekend (con la media di 3 masochisti[2] al secondo). Comincio seriamente a pensare che il DRM esista ormai solo nella fantasia di qualche filosofo. Per "restringere" cosa, ancora non l'ho capito! Certo è che fare i DRM-filosofi in cima ad una montagna sentenziando a destra e sinistra è più facile che tirare fuori qualcosa di sexy (Vista, iPhone, ...)
Ma questo of course solo IMHO
-quack
[1] ogni riferimento a fatti realmente accaduti è puramente casuale
[2] in realtà del masochismo vero c'è ed è legato al fatto di diventare
schiavi clienti di at&t/Cingular per due anni; almeno qui negli USA
Pagina Successiva »