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Android vs. Android: Galaxy Nexus vs. HTC One X

Ho avuto modo di provare anche un Galaxy Nexus per un po’ e lascio qui le mie impressioni in confronto all’HTC One X.

image

 

Samsung Galaxy Nexus

HTC One X

Schermo   Vince l’HTC One X per due motivi. La qualità è superiore. E a differenza del Nexus i tasti Home, Back e Task List sono HW e quindi non occupano una porzione dello schermo stesso. Vedasi foto sopra
Software Vince il Galaxy Nexus:
niente crapware
tethering abilitato di default
OS aggiornabile (JB)
In constrasto Sense lascia a desiderare ma ha una tastiera virtuale migliore di quella stock Android.
 
Durata Batteria   Dura un pelino di più.
Rimuovibilità Batteria Quella HTC non si può rimuovere  
Fotocamera   Non solo megapixel e qualità del sensore. Vince il burst mode, l’HDR e un panorama mode migliore (peccato solo landscape)
Wireless   L’antenna dell’One X, bachi a parte, è decisamente migliore. A casa il Nexus non ha quasi ricezione 4G mentre l’HTC va spedito e a palla
Internazionalità Il Nexus è sbloccato di default. Per l’HTC occorre sborsare ulteriori $$ (non tantissimi per la verità)  

I difetti più grossi dell’HTC sembrano essere – nel mio quotidiano – ampiamente superabili. Forse il crapware è l’aspetto peggiore, ma rimosso il widget metereologico dalla home page, le prestazioni mi sono sembrate tutto sommate decenti. Non mi interessa la MicroSD e per la batteria ho trovato molto più conveniente portarmi appresso uno di questi che si adatta ad ogni telefono: non richiede di spegnere il telefono e non lo devo “regalare” quando faccio il prossimo upgrade, ammesso che l’affarino duri fino ad allora.

Per il tethering ho risolto con FoxFi, funziona alla grande con il mio tablet Toshiba. Probabile che quando rilasceranno Jelly Beans per HTC mi venga addirittura il prurito di installare una ROM alternativa come ClearROM invalidando la garanzia.

Quando ho comprato l’HTC il Samsung Galaxy S III era appena uscito. Mi sarebbe piaciuto provare anche quello. Sto considerando un periodo di prova con AT&T visto che il mio contratto è finalmente in scadenza…

-quack

P.S. dimenticavo: con HTC sense anche alcune applicazioni di default sono sostituite da altre fatte in casa. Il browser con un’app chiamata “Internet”, e così via. Per fortuna sul market c’è sia Chrome per Android (decente) che tutte le app Google Experience.

Aggiornazione, Aggiornazione: Sono stato in un negozio AT&T a provare il Galaxy SIII. Il crapware Samsung è decisamente peggio a parte qualche baco in meno. Ma quello lo faccio sistemare.

Pubblicato giovedì 13 settembre 2012 alle 8:36 PM - 27 commenti so far
Archiviato in: Google, Hardware, Cellulopoli

HTC One X: il buono, il brutto, il cattivo

Recensione del nuovo smartphone made in HTC e basato su Android ICS. Come tutte le recensioni, segue prettamente i miei gusti e le mie modalità d’uso.image

Il buono:

  1. Android. Un cellulare con Android significa che, se il “Tabaccaio dietro l’angolo” decide di scrivere un’app, lo farà per iOS e per Android. Ergo le App – buone, brutte o cattive – non mancano, soprattutto quelle che servono.
  2. Skype funziona! Intendo come dovrebbe, per chiamare, ricevere, chattare. D’altra parte è l’OS più “aperto” di tutti, un po’ come la casa delle Libertà dove ognuno può fare quello che gli pare, senza limitazioni.
  3. Durata della batteria: quasi comparabile con il Focus, nonostante lo schermo più grande. All’inizio c’è stata qualche pena per via del baco del Wi-Fi, però l’aggiornamento è arrivato in pochi giorni. Non mi aspettavo certamente un’esperienza perfetta, bachi come questo capitano su tutti i device e piattaforme (uno simile anche per Nokia Lumia 900)
  4. La fotocamera: mi piace e supporta il burst mode. Tantissimi scatti in sequenza veloce per poter scegliere quello migliore.
  5. Il bluetooth per la prima volta l’ho trovato perfetto. Causa incidente ho dovuto cambiare veicolo (la seconda volta in meno di nove mesi, che diamine!) ed il nuovo supporta bluetooth con riconoscimento vocale in maniera nativa. “Call casa” fa effetto Star Trek ed una parte del merito va al telefono che fa l’upload della rubrica senza nessun problema.
  6. Tastiera e HTC Sense: niente da dire, funziona come un gioiello
  7. Il browser: tutto funziona come dovrebbe, compreso youtube embedded.

Il brutto:

  1. Le performance a tratti, devo dire molto raramente ma non tanto, lasciano a desiderare. Non posso aspettare 5 secondi per vedere comparire l’home screen su un dispositivo del genere
  2. Lo schermo: è un po’ troppo grande per i miei gusti, sicuramente ci avrei pensato due volte se avessi letto le specifiche prima di avventurarmi. Ed è il principale consumatore di batteria comunque.
  3. L’interfaccia è un po’ “affollata”; ci sono i widget ma le tile risolvono qualche problema in più.
  4. Il playstore lascia desiderare, ma in compenso posso facilmente scaricare tutte le applicazioni che ho già installato sul tablet o comprato in precedenza con il mio account.

Il cattivo:

  1. la quantità di Crapware è fenomenale. La colpa non va tanto ai vendor (HTC e AT&T) quanto a Google che permette che i vendor possano installare applicazioni che non siano disinstallabili. Che me ne faccio di tre contact manager (uno Google, uno HTC e uno AT&T)?? Che me ne faccio di quattro o cinque applicazioni “Pandora Style”? Perché se dico che voglio usare il navigatore di Google tutte le volte mi si propone la scelta di quello di AT&T che mi chiede 10$ al mese indipendentemente dall’uso? E che dire di un popup che mi appare quando ricevo una telefonata e mi chiede se voglio abbonarmi al servizio pagine pianche per 3$ al mese???
    In parole povere Android sembra il Windows (quello OEM, quello brutto) dei telefonini. Il problema non va minimizzato perché a differenza di Windows, per cui Dell prende un ammontare fisso in base alla quantità e qualità di crapware installato, AT&T and company sono incentivate a creare “servizi in abbonamento mensile” del tutto inutili. Tra l’altro ho il sospetto che le peggiori tecniche usate in ambiente Windows (per intenderci quello che faceva Apple con iTunes che installava un servizio il cui scopo era di intercettare se qualcuno cambiava l’app di default per gli MP3 e la risostituiva) sono la norma su Android.
    Forse tocca fare il rooting, però è antipaticissima questa cosa.
  2. l’abuso della privacy: mi ritrovo le password Wi-Fi memorizzate nel cloud di Google in base ad una risposta del tipo si/no (vuoi fare il backup del dispositivo); la sincronizzazione dei bookmark, che a qualcuno può piacere, è abilitata in automatico. Insomma ho l’impressione di essere costantemente spiato

Voto finale, soggetto a cambiamenti: 7.5

UPDATE. Il pessimo:

A quanto pare, lo stesso aggiornamento che ha sistemato il baco wi-fi, ha anche bloccato il tethering. Credo che ci sia intenzionalità: si lascia “provare” il dispositivo e poi con un aggiornamento si serve la fregatura. Vedrò a questo punto di provare una versione internazionale (se mi capita) e capire se la questione crapware/tethering è diversa.

A quanto pare è una prassi consolidata presso tutti i gestori qui in USA. La differenza è che con il Samsung Focus era possibile fare il rooting senza invalidare la garanzia, ma non è una qualità voluta né da Samsung, né da Microsoft. Resto molto irritato però dal fatto che la rimozione di crapware (la maggior parte che gira come servizio) richieda l’invalidazione della garanzia. Tocca aspettare il prossimo Nexus?

Pubblicato giovedì 21 giugno 2012 alle 8:41 PM - 32 commenti so far
Archiviato in: Google, Cellulopoli

Google “Stable” channel

La qualità di Chrome è deteriorata tantissimo. La nuova versione ufficiale, da quattro giorni a questa parte, è la 9.0.qualcosa

Ormai le release di Chrome non se le fila più nessuno, infatti stentavo a crederci di non essere in beta.

Chrome è più scassato che mai:

  • I link di Facebook non funzionano. Le attività più avanzate (modificare lo stato, condividere una foto)… meglio lasciar perdere.
  • I video di youtube, anche quelli mainstream come le pubblicità del superbowl, vanno in crash tre volte per ogni due visualizzazioni. Sembrerebbe impossibile, ma è fattibile in quanto il browser certe volte riavvia la stessa pagina ri-andando in crash
  • L’isolazione dei tab in processi è andata a farsi benedire. Ormai Chrome crasha tutto in blocco, roba che neanche la 1.0 era così

Sinceramente, a parte la UI minimalistica, comincio a non veder nessun motivo per utilizzarlo come browser predefinito. Perdo molto più tempo con Chrome che persino con IE8.

Hey, però la versione dieci è dietro l’angolo e tutti a fare la Ola per aver rilasciato Chrome 9 qualche settimana (?) prima di IE.

-quack

P.S. nessuna delle feature introdotta nelle ultime “tre” versioni mi è mai tornata utile, anzi quella della visualizzazione dei PDF la detesto persino in quanto se si decide di salvarne la copia su disco nel 50% dei casi è corrotta. Amen

Pubblicato lunedì 7 febbraio 2011 alle 10:20 PM - 105 commenti so far
Archiviato in: Google

Google copia Microsoft

Mi son permesso di fare un piccolo esperimento. Ho chiesto ai miei esimi colleghi (in realtà li ho ingannati con un sagace stratagemma) di cercare su Google la frase bunga bunga e cliccare sul risultato più interessante. In realtà con un secondo stratagemma ancor più raffinato basato sulla manipolazione della build di Internet Explorer, ho fatto credere al motore di ricerca che tutti quanti abbiano cliccato una URL particolare.

Il risultato è incredibile. Nel ben 9% dei casi questo massiccio cliccare (e stiamo parlando di decine di migliaia di colleghi impegnati col bunga bunga) è stato sufficiente per alterare il risultato del motore di ricerca.

Le due immagini indicano i risultati prima e dopo l’esperimento.

GoogleOne        GoogleTwo

Google quindi usa i click dei dipendenti microsoft per migliorare la qualità dei loro risultati. Dobbiamo perciò necessariamente concludere che chiaramente Google non ha abbastanza risorse per generare buoni risultati senza attingere ai click di chi lavora a Microsoft. Ergo è ancor più chiaro che Google sta copiando Microsoft.

Sono estremamente costernato dal fatto che l’esperimento non sia ripetibile in quanto è necessaria una versione truccata ad arte di Internet Explorer che non posso ridistribuire in quanto contiene altre succose novità che speriamo di rivelare in un futuro assai prossimo anche perché per la completa ripetibilità dell’esperimento è necessario collegarsi da un indirizzo IP registrato con la CorpNet di Microsoft. Ma credo che i due screenshot siano una prova più che evidente della malvagia attività della concorrenza.

Grazie per l’attenzione.

-quack

(English version)

Pubblicato venerdì 4 febbraio 2011 alle 6:27 PM - 33 commenti so far
Archiviato in: Microsoft, Google

Tales of Android

Resoconto sull’utilizzo di Android 2.2 in Italia partendo dalla fine: un mezzo-disastro.

Inizio: ho comprato il telefono pagandolo fior di $$$ in quanto unlocked. Colpa la mia ignoranza in materia di telecomunicazioni di basso livello (leggasi: frequenze 3G, Edge, ecc.) pensavo che avrei avuto vita facile. Poco dopo ho scoperto l’esistenza di un modello di Nexus One compatibile con la rete di AT&T a sua volta molto più compatibile con le reti europee di T-Mobile che ha deciso di usare una frequenza tutta sua per non so quale protocollo; bontà loro. Mi aspettavo decisamente di peggio, con una ricezione 3G sporadica, ma ciò non è stato. Per quanto abbia provato ad informarmi non sono riuscito a capire quale sarebbe il lato negativo della differenza di frequenze supportate. Insomma, arrivato in Italia ho piazzato una SIM Italiana e tutto ha funzionato quasi decentemente.

* Con TIM si è tutto automagicamente configurato, ma non c’era un briciolo di campo nell’appartamento bunker a nostra disposizione
* Con Vodafone tutto si è automagicamente configurato, la copertura era buona, ma il mancato supporto di EDGE non mi ha dato molta scelta
* Con WIND ho dovuto configurare l’access point a mano mentre con un terminale gemello AT&T comprato per mio fratello il tutto si era auto-configurato

Ho deciso quindi di usare una SIM WIND per la navigazione da cellulare allettato anche dal fatto che se si supera la soglia di traffico in allowance si va solamente più lenti.

A questo punto son cominciati i disastri: l’accesso alla rete dati semi-massiccio dovuto alla modalità sync attivo (Facebook, hotmail, gmail, ecc.) bloccava il telefono molto spesso anche per lunghissimo tempo. In qualche occasione a causa di questi freeze il terminale si è riavviato. Mi è capitato che questo succedesse mentre squillava e durante il riavvio e per tutta la durata dell’accensione successiva il telefono continuava ad emettere il suono dello squillo. Ho dovuto staccare la batteria, pratica a cui ho preso un’abitudine meccanica dati gli hang molto frequenti. Disabilitata la modalità sync, il comportamento del terminale è sempre stato molto decente seppur al di sotto dello standard a cui sono abituato (anche adesso sta funzionando in maniera eccellente).

Un paio di volte è capitato che il terminale non riusciva ad agganciare la linea dati che previo riavvio ha ricominciato a funzionare.

Ma la tragedia si è compiuta con l’uso del GPS, per me abbastanza fondamentale. Il GPS con Google Maps mi ha dato i seguenti problemi:

* Triangolo delle bermuda: una zona geografica non ben definita compresa tra le province di Matera, Bari e Taranto. Il cellulare si riavvia se la navigazione è attiva nel triangolo delle bermuda fino a quando non si varca il confine
* Target sbagliati: ben due volte sono stato dirottato in punti geografici molto distanti dalla destinazione. In un caso sono finito in aperta campagna (cercavo un agriturismo però ben collegato) avendo io scelto tra due opzioni il punto sbagliato. In un secondo caso Google Search ha mancato clamorosamente una chiesa per diversi Km in linea d’aria
* Sparizione del segnale GPS: mi è successo un paio di volte in punti in cui è praticamente impossibile che ci sia mancanza di copertura.

Data la mia sempre più scarsa familiarità con nuove e meno-nuove strade della mia zona d’origine, tali episodi hanno portato a conseguenze più o meno gravi. In un caso ho mancato l’uscita giusta a causa della pazzia estiva di un conducente di TIR deciso almeno all’apparenza a speronarmi. Magra consolazione il fatto che la copertura dati è ormai quasi ubiqua anche in aperta campagna.

Ora visto che il mio cellulare è un dispositivo in sostituzione molto probabilmente refurbished, c’è la non nulla possibilità che i problemi non siano sistemici. Qualora lo fossero mi accrescerebbero la forte sfiducia nelle qualità di testing del software made in Google.

La prossima vacanza in Italia sarà basata su WP7, staremo proprio a vedere cosa succede.

-quack

Pubblicato martedì 7 settembre 2010 alle 5:49 PM - 59 commenti so far
Archiviato in: Google