Google copia Microsoft

Mi son permesso di fare un piccolo esperimento. Ho chiesto ai miei esimi colleghi (in realtà li ho ingannati con un sagace stratagemma) di cercare su Google la frase bunga bunga e cliccare sul risultato più interessante. In realtà con un secondo stratagemma ancor più raffinato basato sulla manipolazione della build di Internet Explorer, ho fatto credere al motore di ricerca che tutti quanti abbiano cliccato una URL particolare.

Il risultato è incredibile. Nel ben 9% dei casi questo massiccio cliccare (e stiamo parlando di decine di migliaia di colleghi impegnati col bunga bunga) è stato sufficiente per alterare il risultato del motore di ricerca.

Le due immagini indicano i risultati prima e dopo l’esperimento.

GoogleOne        GoogleTwo

Google quindi usa i click dei dipendenti microsoft per migliorare la qualità dei loro risultati. Dobbiamo perciò necessariamente concludere che chiaramente Google non ha abbastanza risorse per generare buoni risultati senza attingere ai click di chi lavora a Microsoft. Ergo è ancor più chiaro che Google sta copiando Microsoft.

Sono estremamente costernato dal fatto che l’esperimento non sia ripetibile in quanto è necessaria una versione truccata ad arte di Internet Explorer che non posso ridistribuire in quanto contiene altre succose novità che speriamo di rivelare in un futuro assai prossimo anche perché per la completa ripetibilità dell’esperimento è necessario collegarsi da un indirizzo IP registrato con la CorpNet di Microsoft. Ma credo che i due screenshot siano una prova più che evidente della malvagia attività della concorrenza.

Grazie per l’attenzione.

-quack

(English version)

Pubblicato venerdì 4 febbraio 2011 alle 6:27 PM - 33 commenti so far
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Tales of Android

Resoconto sull’utilizzo di Android 2.2 in Italia partendo dalla fine: un mezzo-disastro.

Inizio: ho comprato il telefono pagandolo fior di $$$ in quanto unlocked. Colpa la mia ignoranza in materia di telecomunicazioni di basso livello (leggasi: frequenze 3G, Edge, ecc.) pensavo che avrei avuto vita facile. Poco dopo ho scoperto l’esistenza di un modello di Nexus One compatibile con la rete di AT&T a sua volta molto più compatibile con le reti europee di T-Mobile che ha deciso di usare una frequenza tutta sua per non so quale protocollo; bontà loro. Mi aspettavo decisamente di peggio, con una ricezione 3G sporadica, ma ciò non è stato. Per quanto abbia provato ad informarmi non sono riuscito a capire quale sarebbe il lato negativo della differenza di frequenze supportate. Insomma, arrivato in Italia ho piazzato una SIM Italiana e tutto ha funzionato quasi decentemente.

* Con TIM si è tutto automagicamente configurato, ma non c’era un briciolo di campo nell’appartamento bunker a nostra disposizione
* Con Vodafone tutto si è automagicamente configurato, la copertura era buona, ma il mancato supporto di EDGE non mi ha dato molta scelta
* Con WIND ho dovuto configurare l’access point a mano mentre con un terminale gemello AT&T comprato per mio fratello il tutto si era auto-configurato

Ho deciso quindi di usare una SIM WIND per la navigazione da cellulare allettato anche dal fatto che se si supera la soglia di traffico in allowance si va solamente più lenti.

A questo punto son cominciati i disastri: l’accesso alla rete dati semi-massiccio dovuto alla modalità sync attivo (Facebook, hotmail, gmail, ecc.) bloccava il telefono molto spesso anche per lunghissimo tempo. In qualche occasione a causa di questi freeze il terminale si è riavviato. Mi è capitato che questo succedesse mentre squillava e durante il riavvio e per tutta la durata dell’accensione successiva il telefono continuava ad emettere il suono dello squillo. Ho dovuto staccare la batteria, pratica a cui ho preso un’abitudine meccanica dati gli hang molto frequenti. Disabilitata la modalità sync, il comportamento del terminale è sempre stato molto decente seppur al di sotto dello standard a cui sono abituato (anche adesso sta funzionando in maniera eccellente).

Un paio di volte è capitato che il terminale non riusciva ad agganciare la linea dati che previo riavvio ha ricominciato a funzionare.

Ma la tragedia si è compiuta con l’uso del GPS, per me abbastanza fondamentale. Il GPS con Google Maps mi ha dato i seguenti problemi:

* Triangolo delle bermuda: una zona geografica non ben definita compresa tra le province di Matera, Bari e Taranto. Il cellulare si riavvia se la navigazione è attiva nel triangolo delle bermuda fino a quando non si varca il confine
* Target sbagliati: ben due volte sono stato dirottato in punti geografici molto distanti dalla destinazione. In un caso sono finito in aperta campagna (cercavo un agriturismo però ben collegato) avendo io scelto tra due opzioni il punto sbagliato. In un secondo caso Google Search ha mancato clamorosamente una chiesa per diversi Km in linea d’aria
* Sparizione del segnale GPS: mi è successo un paio di volte in punti in cui è praticamente impossibile che ci sia mancanza di copertura.

Data la mia sempre più scarsa familiarità con nuove e meno-nuove strade della mia zona d’origine, tali episodi hanno portato a conseguenze più o meno gravi. In un caso ho mancato l’uscita giusta a causa della pazzia estiva di un conducente di TIR deciso almeno all’apparenza a speronarmi. Magra consolazione il fatto che la copertura dati è ormai quasi ubiqua anche in aperta campagna.

Ora visto che il mio cellulare è un dispositivo in sostituzione molto probabilmente refurbished, c’è la non nulla possibilità che i problemi non siano sistemici. Qualora lo fossero mi accrescerebbero la forte sfiducia nelle qualità di testing del software made in Google.

La prossima vacanza in Italia sarà basata su WP7, staremo proprio a vedere cosa succede.

-quack

Pubblicato martedì 7 settembre 2010 alle 5:49 PM - 59 commenti so far
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Pacman call

La signora mi fa molta tenerezza e dà un’idea precisa sulla varianza dell’utenza media di internet. A posteriori il giochino di Google è stata una pessima idea.

-quack

Pubblicato giovedì 10 giugno 2010 alle 6:33 AM - 1 commento so far
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Diversamente vero #1

WebKit is “Work we did at Apple” (Steve Jobs, 2 Giugno 2010).
Peccato che per come l’abbia lasciato intendere Apple non ha ‘inventato’ Webkit da zero. Ha però contribuito in maniera fondamentale.

The first phone to implement multitasking (Steve Jobs, 7 Giugno 2010)
Ovviamente l’affermazione è verissima se si considera che è il primo telefono a implementare il multitasking in maniera “corretta”, dove “corretta” è come piace a Steve Jobs. Mi ricorda tanto la battuttaccia di Benigni su papa Wojtyla definito all’epoca “il miglior papa polacco vivente al mondo residente a Roma”. Ovvero quant’è facile essere i primi ed i migliori in un insieme fatto da se stessi soltanto.

'Fragmentation' is a bogeyman, a red herring, a story you tell to frighten junior developers. Yawn (Dan Morrill, 21 Maggio 2010)
Sì, certo come no. Le storie horror di chi deve sviluppare per 4 versioni diverse moltiplicate per tre o quattro UI diverse sono frutto di pura fantasia.

The wi-fi sniffing was accidental (Google 14 Maggio 2010)
Chissà perché Google ha una tendenza atipica ad inciampare coi problemi di privacy. Scava scava… si scopre che lo sniffing non solo era stato volontario ma addirittura brevettato. Per maggiori informazioni sull’argomento consiglio il dibattito in corso su IdentityBlog.com

-quack

Bonus:

The world is moving to HTML5 (Steve Jobs, 1 Febbraio 2010)
Parafrasando un mitico quartetto: se il mondo somiglia a te, noi siamo in pericolo.

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Pubblicato martedì 8 giugno 2010 alle 6:41 PM - 89 commenti so far
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Google TV 2030 A.D.

Si confronti:

“Google wants to be everywhere the Internet is so they can put ads there,” said one of the people with knowledge of the project.

(fonte)

con:

idiocracytv2av2

tratto da Idiocracy, filmetto tanto “leggero” quanto “profondo”.

-quack

Pubblicato giovedì 20 maggio 2010 alle 6:54 PM - 285 commenti so far
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