Decalogo per l’aspirante acaro blogger moderno
  1. Scegliere un nome appropriato e nazional popolare; la regex per i più pigri
    .*(Ubuntu|Linux|LUG)(project|freedom|inside|discovery|per tutti).*
  2. Scegliere un host pubblico (wordpress/blogspot/altervista/netsons)
  3. Cercare un tema attapirante e aggiungerci il solito pinguino da qualche parte
  4. Tradurre in italiano alcune delle innumerevoli guide ormai obsolete disponibili in rete su come aggiornare la versione 2.4.3 del pacchetto XYZ e renderla compatibile con il pacchetto ZYX in versione 4.3.2
  5. Scegliere un bel motto. Esempi:
    Con Linux nulla è impossibile, è solo stramaledettamente più complicato
    Trucchi per tutti i turchi, chicche per Chicca e guide per Guido e Guida
    Viva la libbbertà abbasso la gnocca
  6. Sperare di scalare qualche classifica come quella di wikio o di BlogBabel
  7. Celebrare il raggiungimento dell’ambizioso traguardo con un post celebrante auto-celebrativo di celebrazione per la nuova entrata nella top XX copiando ed incollando l’intera classifica così com’è ivi inclusi i link a blog che non c’entrano una pippa h4ckers
  8. Ricelebrare il nuovo traguardo con un altro post celebrante auto-celebrativo di celebrazione per aver raggiunto le lontane vette della top YY con YY << XX ovviamente ricopiando ed re-incollando l’intera classifica così com’è ivi inclusi i link a blog che non c’entrano una pippa
  9. Stampare e incorniciare una copia cartacea della classifica fotografante il momento di gloria
  10. Ringraziare amici e parenti per la loro partecipazione

-quack

Pubblicato mercoledì 3 febbraio 2010 alle 11:11 PM - 66 commenti so far
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Blast from the Past

Il film omonimo racconta la storia di un ragazzo cresciuto per 35 anni Blastin un rifugio anti-atomico in quanto i suoi genitori scambiano un piccolo incidente aereo per un attacco nucleare durante gli anni della guerra fredda. Una delle figure cruciali è il padre paranoico che, scoperta la verità, non si arrende al fatto che la realtà è ben diversa da quella immaginata nel bunker e che la guerra fredda è finita da un pezzo.

Di personaggi così anacronistici ce ne son tanti: Fidel Castro o il nostro amatissimo Bertinotti (l’unico comunista al mondo con cappotti di cashmere e la ‘r’ moscia). E restando in campo informatico il mitico Richard Stallman, gran Visir delle cicale.

Mentre lui dichiara guerra a zanzare e moscerini come nel mitico film Due Mafiosi contro Goldginger, il resto del mondo, quello che lavora, continua a produrre trattati di pace su trattati di pace.

E se per i due capi politici ormai nel dimenticatoio trentacinque anni non sono neanche bastati, mi rimane da chiedermi se per Stallman in un arco di tempo equiparabile arriverà prima l’oblio o il successivo gradino di illuminazione. Si aprono le scommesse, è lunedì e mi sento cattivo.

-quack

Pubblicato lunedì 20 luglio 2009 alle 7:37 PM - 18 commenti so far
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Delle cicale e delle formiche

È arrivata l’estate e il crì crì estivo delle cicale si fa assordante.

Le formiche invece sono al lavoro per prepararsi per l’inverno.

Per fortuna le formiche hanno ottimo sense of humor:delle cicale

RMS claims that:

1) it’s good to write C# implementations like Mono, to encourage people to run their C# on a free platform like Debian; but

2) we should discourage people from writing C# software by making it hard to run, so Mono shouldn’t be on the default Debian install.

So it should be possible but not easy to run C# programs. Yep, sounds like Linux.

Complimenti a bluegrama, l’autore del commento per il nuovo motto: Linux, everything is possible but just not easy.

E come diceva Confucio, a 20 milioni di sviluppatori .Net di RMS non frega assolutamente una mazza.

-quack

P.S. sia chiaro, mi sento formica anche io. Potrei sbagliarmi?

Pubblicato lunedì 29 giugno 2009 alle 9:39 PM - 40 commenti so far
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Dancing in the Moonlight

Moonlight ha raggiunto la mitica milestone 1.0

Le mie più sincere congratulazioni vanno al grandissimo Miguel da cui tanti hanno parecchio da imparare.moon-obama

Anche se ritengo che la milestone più emozionante risale ad una ventina di giorni fa, quando la cerimonia di insediamento del nuovo presidente era di fatto diventata accessibile via internet al 99.9% degli utenti (vabbè sto esagerando).

Dietro questo rilascio c’è stata tanta cooperazione:

Microsoft worked late last night to get us access to the code that will be used during the inauguration so we could test it with Moonlight.

(…)

It was during the dynamic language workshop at Microsoft that I had a chance to have dinner with Jason Zander and Scott Guthrie in an Indian restaurant in downtown Redmond. In this dinner they discussed some of the design tradeoffs in Silverlight and these would become part of our own implementation a few days later.

Un bello smacco per le tante cicale che hanno disprezzato Mono & Moonlight a priori. Ma si sa, le cicale son buone solo a cantare…

-quack

Pubblicato giovedì 12 febbraio 2009 alle 4:50 AM - 130 commenti so far
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Installazione di Ubuntu 8.04 su Virtual PC

Questo post è dedicato ai fan Hard Core della virtualizzazione, gente senza peli sullo stomaco pronta a tutto pur di veder girare Hardy Heron su un PC virtuale targato MS Virtual PC.

Il problema a cui ho accennato ieri si riferiva appunto a ciò che accade quando si tenta di installare - senza le dovute precauzioni - l'ultima versione di Ubuntu su Virtual PC. Il problema stavolta è limitato solo a Virtual PC, tutto fila liscio con VMWare Workstation (grazie Edward per la conferma!) e VirtualBox: pare che il nuovo kernel installato da Ubuntu sia incompatibile con VPC sin dalla versione Alpha (vedasi baco); che sia un problema del kernel è confermato anche da un baco in Debian ed in Fedora 9 (che sarà lanciato proprio oggi)

In queste ore però si è andato per fortuna delineando un workaround: insomma per un workaround che va, uno che viene e la somma algebrica rimane immutata

Quello che segue è l'elenco dei passi obbligati da seguire in presenza dell'infausto an unrecoverable processor error has been encountered; per tutti gli altri seguire la guida "non può far male"

  1. Subito dopo aver scelto la lingua (inglese) premere F4 e scegliere Safe graphics mode e premere invio:
    step1
  2. Selezionare con i tasti cursore Install Ubuntu ma senza premere INVIO:
    step2
  3. Premere F6 (Other Options) e aggiungere i seguenti parametri alla riga di comando:
    vga=791 noreplace-paravirt
    step3
  4. Premere INVIO per far partire il boot e seguire il wizard di installazione fino al momento del primo reboot (c'è abbondante tempo per un té del pomeriggio):
    step4
    Nel caso lo schermo dovesse diventare nero prima di raggiungere il 100%... niente paura, si tratta del salva schermo. Basta muovere il mouse e tutto torna "normale"
  5. Al primo riavvio rilasciare l'immagine ISO del CD di installazione e mentre sta per partire GRUB premere il tasto ESC per accedere al menù avanzato:
    step5
    scegliere la seconda voce (recovery mode):
    step6 
    Premere il tasto 'e' (edit) selezionare la seconda voce:
    step7
    premere 'e' (edit) e aggiungere di nuovo
    vga=791 noreplace-paravirt
    Premere INVIO e la lettera 'b' (boot)
  6. Quando si presenta il menù di recovery, scegliere la voce root:
    step8
    Editare il file menu.lst con:
    nano /boot/grub/menu.lst
    step9
    e aggiungere la voce noreplace-paravirt in entrambe le linee che cominciano per kernel
    Premere Control+O  INVIO per salvare, Control + X per uscire.
  7. Abilitare l'emulazione sonora editando il file /etc/rc.local :
    step10
    e aggiungendo la linea modprobe snd-sb16 prima di exit 0:
    step11
    Premere Control+O  INVIO per salvare, Control + X per uscire.
  8. Configurare correttamente l'emulazione della scheda grafica editando il file /etc/X11/xorg.conf
    step12 
    e aggiungendo le righe evidenziate in giallo:

    step13
    Premere Control+O  INVIO per salvare, Control + X per uscire.
  9. Riavviare con il comando reboot.
  10. Loggarsi e attivare "manualmente" la rete:

    step14 

A questo punto Ubuntu è veramente "pronto" a girare in VirtualPC in tutto il suo splendore, audio incluso:

final screenshot

Un paio di note ironico-semi-acide conclusive.

works-on-my-machineQuesto post è certificato come "it works on my machine" (vedasi badge sulla sinistra): se non funziona on your machine c'è sempre il codice sorgente a disposizione

Il post è basato sul lavoro preciso di ArcaneCode e di tutti i commentatori del suo blog che hanno contribuito alla realizzazione di questa guida passo-passo.

Nessun pinguino è stato violentato torturato per la realizzazione del post. L'autore però viste le difficoltà crescenti di installazione di Ubuntu su VirtualPC (vedasi e poi vedasi) propone che la prossima versione venga soprannominata "Impossible Implosion"

-quack

Technorati tags: ,

P.S. il numero di quiz del post di ieri voleva essere un hint

Pubblicato martedì 13 maggio 2008 alle 5:13 PM - 30 commenti so far
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