- Scegliere un nome appropriato e nazional popolare; la regex per i più pigri
.*(Ubuntu|Linux|LUG)(project|freedom|inside|discovery|per tutti).* - Scegliere un host pubblico (wordpress/blogspot/altervista/netsons)
- Cercare un tema attapirante e aggiungerci il solito pinguino da qualche parte
- Tradurre in italiano alcune delle innumerevoli guide ormai obsolete disponibili in rete su come aggiornare la versione 2.4.3 del pacchetto XYZ e renderla compatibile con il pacchetto ZYX in versione 4.3.2
- Scegliere un bel motto. Esempi:
Con Linux nulla è impossibile, è solo stramaledettamente più complicato
Trucchi per tutti i turchi, chicche per Chicca e guide per Guido e Guida
Viva la libbbertà abbasso la gnocca - Sperare di scalare qualche classifica come quella di wikio o di BlogBabel
- Celebrare il raggiungimento dell’ambizioso traguardo con un post celebrante auto-celebrativo di celebrazione per la nuova entrata nella top XX copiando ed incollando l’intera classifica così com’è ivi inclusi i link a blog che non c’entrano una pippa
- Ricelebrare il nuovo traguardo con un altro post celebrante auto-celebrativo di celebrazione per aver raggiunto le lontane vette della top YY con YY << XX ovviamente ricopiando ed re-incollando l’intera classifica così com’è ivi inclusi i link a blog che non c’entrano una pippa
- Stampare e incorniciare una copia cartacea della classifica fotografante il momento di gloria
- Ringraziare amici e parenti per la loro partecipazione
-quack
Il film omonimo racconta la storia di un ragazzo cresciuto per 35 anni
in un rifugio anti-atomico in quanto i suoi genitori scambiano un piccolo incidente aereo per un attacco nucleare durante gli anni della guerra fredda. Una delle figure cruciali è il padre paranoico che, scoperta la verità, non si arrende al fatto che la realtà è ben diversa da quella immaginata nel bunker e che la guerra fredda è finita da un pezzo.
Di personaggi così anacronistici ce ne son tanti: Fidel Castro o il nostro amatissimo Bertinotti (l’unico comunista al mondo con cappotti di cashmere e la ‘r’ moscia). E restando in campo informatico il mitico Richard Stallman, gran Visir delle cicale.
Mentre lui dichiara guerra a zanzare e moscerini come nel mitico film Due Mafiosi contro Goldginger, il resto del mondo, quello che lavora, continua a produrre trattati di pace su trattati di pace.
E se per i due capi politici ormai nel dimenticatoio trentacinque anni non sono neanche bastati, mi rimane da chiedermi se per Stallman in un arco di tempo equiparabile arriverà prima l’oblio o il successivo gradino di illuminazione. Si aprono le scommesse, è lunedì e mi sento cattivo.
-quack
È arrivata l’estate e il crì crì estivo delle cicale si fa assordante.
Le formiche invece sono al lavoro per prepararsi per l’inverno.
Per fortuna le formiche hanno ottimo sense of humor:
RMS claims that:
1) it’s good to write C# implementations like Mono, to encourage people to run their C# on a free platform like Debian; but
2) we should discourage people from writing C# software by making it hard to run, so Mono shouldn’t be on the default Debian install.
So it should be possible but not easy to run C# programs. Yep, sounds like Linux.
Complimenti a bluegrama, l’autore del commento per il nuovo motto: Linux, everything is possible but just not easy.
E come diceva Confucio, a 20 milioni di sviluppatori .Net di RMS non frega assolutamente una mazza.
-quack
P.S. sia chiaro, mi sento formica anche io. Potrei sbagliarmi?
Moonlight ha raggiunto la mitica milestone 1.0
Le mie più sincere congratulazioni vanno al grandissimo Miguel da cui tanti hanno parecchio da imparare.
Anche se ritengo che la milestone più emozionante risale ad una ventina di giorni fa, quando la cerimonia di insediamento del nuovo presidente era di fatto diventata accessibile via internet al 99.9% degli utenti (vabbè sto esagerando).
Dietro questo rilascio c’è stata tanta cooperazione:
Microsoft worked late last night to get us access to the code that will be used during the inauguration so we could test it with Moonlight.
(…)
It was during the dynamic language workshop at Microsoft that I had a chance to have dinner with Jason Zander and Scott Guthrie in an Indian restaurant in downtown Redmond. In this dinner they discussed some of the design tradeoffs in Silverlight and these would become part of our own implementation a few days later.
Un bello smacco per le tante cicale che hanno disprezzato Mono & Moonlight a priori. Ma si sa, le cicale son buone solo a cantare…
-quack
(è richiesto sense of humor)
Questa frase di Linus ("il" Linus) mi ha fatto venire in mente il proverbio napoletano:
I think OS X is nicer than Windows in many ways, but neither can hold a candle to my own (Linux). It's a race to second place.
Fonte
(Per il lettore distratto o di passaggio, visto che di solito post come questo possono scatenare flame [in]utili: questo blog è anche puro intrattenimento; se proprio vuoi scatenare il tuo lanciafiamme, prova a fare scopa con una dichiarazione altrettanto originale e divertente di Bill o di Steve (uno dei due). C'è un vasto campionario a disposizione)
Non centra invece un'emerita cippa, ma Raymond Chen ha scritto un altro post condivisibile al 100%. Così condivisibile che ieri di nascosto ho usato per scopi personali la macchina del tempo aziendale e son tornato indietro di diversi mesi a scriverne uno molto simile; l'ho intitolato la colpa è di Turing. 
-quack
In un articolo recente Mossberg faceva una recensione di Ubuntu su Dell visto con gli occhi di un utOnto chiedendosi se Linux fosse pronto per il mainstream desktop (secca la risposta di Mossberg: no). Ne ho già parlato pochi giorni fa ma volevo - per memoria futura - riannodare qualche filo con discorsi vecchi appena accennati. Se mi ripeto, pazienza.
Una delle frasi che più mi ha colpito della recensione, disponibile online a questa pagina, è stata la seguente frase:
When I tried to play common audio and video files, such as MP3 songs, I was told I had to first download special files called codecs that are built into Windows and Mac computers. I was warned that some of these codecs might be "bad" or "ugly."
La schermata di warning a cui Mossberg si riferisce è questa, vecchia conoscenza di questo blog:
Una finestra di dialogo che esordisce con un punto esclamativo e la scritta "Restricted Software"[1] diciamo la verità può fare impressione all'utOnto medio; anche perché - e ridiciamo la verità - Mossberg essendo residente negli Stati Uniti non dovrebbe poter cliccare il pulsante 'OK'. Questo solo per ascoltare un brano MP3 neanche protetto con DRM.
Tutto questo nel tentativo nobile, da parte di Canonical, di dire la propria sulla questione dei brevetti software. A Canonical i brevetti software non interessano e se l'utOnto deve soffrire - o peggio violare qualche legge - per ascoltare qualche MP3 sono fatti suoi. La cosa buffa è che la recensione di Mossberg è stata ripresa da più blog e il tono generale dei commenti è che Mossberg è un ritardato, soprattutto da parte di gente che sulla questione è abbastanza confusa:
At least the Linux codecs are free.
(Un momento, anche scaricare canzoni via pitupì è gratis!!! Insomma sentimento generale è che la gente confonde gratis con libero e legale ed è la stessa gente che, "sapendone" di più, si permette di dare del ritardato a Mossberg.)
Ciò mi porta a pensare - e qualcuno mi corregga se sbaglio - che in Canonical e altrove le battaglie politiche sul software sono più importanti della User Experience: il codec MP3[2] costa davvero un'inezia quindi più che una questione economica è davvero una questione di principi. La stessa FSF ha iniziato una campagna di sensibilizzazione contro gli MP3 (non bastava quella contro il DRM chiamata 'defective by design') denominata 'Play Ogg'; d'altra parte le battaglie politiche sono sempre state all'ordine del giorno in FSF e non ne hanno mai fatto mistero.
E qui apro una piccola parentesi.
(
Come sarebbe la mia vita se vivessi secondo i dettami di oggi (perché per aggiungere un ulteriore grado di complessità tali dettami sono alquanto variabili nel tempo) della FSF?
- niente MP3 o formati proprietari; la mia collezione di MP3 andrebbe riconvertita in un formato 'benedetto' da FSF
- niente acquisti di media online (musica e video); nel peggiore dei casi protetti da DRM, nel migliore dei casi codificati in un formato non 'benedetto'
- niente DVD; i DVD commerciali (brutta parola in certi ambienti) sono codificati in MPEG2 e l'MPEG2 non è tra i formati benedetti
- niente YouTube; anche YouTube usa un codec proprietario oltre ad usare Flash un'altra tecnologia proprietaria
- niente video-editing; probabilmente non potrei importare dalla mia videocamera (dubito DV sia un formato 'benedetto') meno che mai esportare su YouTube o DVD.
- niente immagini mentre si naviga su internet; la quasi totalità dei formati di immagine sono proprietari (BMP, JPG, GIF(?), WMF, TIFF (?)); è safe solamente navigare in modalità testo (remember the seventies)
Per chi vive nel 2007 tali dettami sono pura utopia: dubito che i "capi" di FSF vivano in perfetto purismo come loro stessi predicano.
)
Chiusa la parentesi.
In tema di brevetti - che come si vede sono al centro della questione MP3/Mossberg/Linux - mi è piaciuto molto quanto detto da Manuel de Icaza nell'ormai famosissimo newsgroup thread "OOXML is a superb standard"[3] :
The problem is that people think that the problem is as simple as "patents bad" and everyone wrapping his virtual kafia around his head and running to the streets yelling "death to patents" has no idea how complex the system is and how little effect yelling has on actually changing anything. If you want to engage on a serious patent discussion, I would love to do so, but you are going to need some legal training and get a lot more depth before we can have a productive discussion.
Insomma per dire la propria e per agire in tema di brevettabilità del software c'è bisogno di training legale (mica pizza e fichi) cosa sui cui concordo al 100%. Chiedo: il boicottaggio degli MP3 in questione è una giusta mossa in tale direzione o semplicemenete una scelta stupida in termini di usabilità?
Infine due parole sulla semplicità. Prima di tutto una citazione dal libro di Seth Godin, la mucca viola, che parlando del brand Linux dice:
Al di là delle tanto decantate origini open-source, perché Linux ha tanto seguito? Perché, fra altre cose, diventarne utente richiede molto impegno. Linux è difficile da installare, difficile da usare per chi non abbia molta pratica e non facile da integrare in un ambiente aziendale di tipo tradizionale. Tutti questi ostacoli hanno creato uno zoccolo di utenti estremamente fedeli (NdP: tra cui molti talebani), i quali hanno capito che quante più persone avessero investito il proprio tempo nell’utilizzo e nel sostegno di questo prodotto, tanto più il sistema operativo sarebbe migliorato, si sarebbero fatti investimenti in software e interfacce utente e i problemi interni sarebbero scomparsi. I difetti del prodotto sono diventati un bene.
È stupefacente quanto sia comune trovare guide sul come qualcosa sia "semplice" seguite dai classici 200 passi (primo passo: aprire una finestra terminale
). All'occhio dell'esperto qualsiasi operazione diventa semplice e per questo gli studi di usabilità vengono condotti all'interno di lab isolati usando cavie che non sono familiari con il prodotto esaminato; per lo stesso motivo il commento di gente alle prime armi o alquanto digiuna di informatica è da considerare prezioso. Gridare "al ritardato" o RTFM (dov'è il manuale del tostapane?) non porta da nessuna parte. Vogliamo scommettere? Poor Mossberg...
-quack
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[1] Questa finestra di dialogo sarebbe di per sé molto ironica se si prende in considerazione una delle tante bufale su Vista che afferma che il nuovo sistema operativo voglia avere un controllo su quale software possa girare.
[2] In realtà, data l'architettura delle distro, si dovrebbe parlare al plurale. Il codec MP3 che si scarica cliccando OK - a differenza di altre piattaforme - non sembra essere "compatibile" con tutte le applicazioni multimediali per Ubuntu (esempio concreto: Amarok non funziona con il codec MP3 di default)
[3] Inutile dire quanto sia stata aspramente criticato - soprattutto da nulla facenti - l'affermazione stessa nonostante l'opinione di Miguel sia basata sull'esperienza pratica di Novell nel cercare di implementare entrambe le specifiche. Per avere un'opinione altrettanto qualificata bisognerebbe prima scrivere migliaia e migliaia di righe di codice (leggi: esperienza necessaria per giudicare), in seguito osservare l'implementazione di entrambi gli standard ed infine dire la propria. Dubito qualcuno dei detrattori sia così qualificato.
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