xboxism

Giorni fa sono incappato in questo post. È scritto da uno dei fondatori del team xbox di MS, quello che della xbox ha scelto il nome.

Poi io uso la mia xbox una volta al mese. Prima di giocare devo fare xbox update, update delle app e un balletto di reboot piuttosto noioso e lunghetto.

Una volta le console le accendevi e giocavi ed è – penso – il principale motivo di acquisto da parte di chi ha già un PC.

Che tristezza

Pubblicato venerdì 15 febbraio 2013 alle 11:56 PM - 3 commenti so far
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Browser moderni

imageDieci versioni dieci di Internet Explorer, l’orologio del PC che indica che siamo a Gennaio duemilatredici, eppure quando si fa click-destro su un’immagine si ottiene il menù non sense sulla destra.

Le prime cinque opzioni non hanno senso per un immagine che non è un link. Che senso ha mostrarle? Stessa cosa per tutte le altre opzioni disabilitate: mi aspetterei che nel duemilatredici appunto i menù contestuali siano un po’ più “intelligenti” e meno “anni novanta”

Poi un’immagine si può salvare su disco, spedire via mail (opinabile visto che potrei copiare e incollarla), stampare!, si può andare su MyPictures (perché mai???) e impostarla come background (cosa buona e giusta).

Si può copiare (buono), si può vedere il sorgente di tutta la pagina o selezionarla (un po’ inutile), e si può aggiungerne il link ai favoriti (uela’!!) e infine si possono vederne le proprietà, l’unica via possibile se dell’immagine interessa la URL.

In poche parole: una sfilza di opzioni inutili e totale assenza di alcune opzioni presenti nei prodotti della concorrenza di già diversi anni fa.

Il confronto con Google Chrome è impietoso:

image

Sottotesto: non una sola delle opzioni presenti è di dubbia utilità. Nessuna opzione importante manca all’appello ad eccezione di “imposta come immagine di sfondo”. Immagino per alcuni anche questo un retaggio degli anni novanta.

-quack

Pubblicato venerdì 11 gennaio 2013 alle 2:52 AM - 52 commenti so far
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Terremoto

Premessa: sono ancora appassionato di Microsoft, mi farebbe piacere se l’ecosistema Windows continuasse ad avere lo stesso successo che ha avuto fino ad avantieri. Su vecchie (PC) e nuove piattaforme (telefoni, tablet, quellocheverrà).

Sinofsky se ne è andato e allora rispondo qui ad un po’ di domande che mi son fatto anche io.

È stato licenziato? Poco probabile (chi dice “assolutamente no” sta mentendo sapendo di mentire).

È andato via per colpa di Windows modesto? Anche questo poco probabile, persino l’altro Steve non ha ancora abbastanza dati per capire come andrà. Bisognerà aspettare Surface Pro e qualche trimeste ancora.

Chi è Julie Larson-Green? È miss Ribbon, che io ritengo una idea geniale e rivoluzionaria. Ma è anche miss Windows 8 “consistency over discoverability”, idea coraggiosa, pensata male e implementata peggio. Non puoi disegnare un ibrido bicicletta-automobile (già discusso ampiamente in passato) e mettere la “consistency” dell’esperienza al primo posto. Significa far pedalare anche quando non serve. Detto questo può darsi che il mix di idee buone e pessima implementazione, ovvero una volta scelta una rotta meglio schiantarsi che aggiustarla, fosse dovuto al binomio Julie/Steven. Può fare bene, ma d’altra parte è una splendida PM in una azienda che dovrebbe essere developer-driven. Non so se e quanto durerà, ma la promozione potrebbe avere l’effetto paradossale di fare bene a Windows. Statisticamente dico che tutte le volte che ho pizzicato Steven a pranzo off-campus (almeno tre o quattro) era in compagnia di Julie, è chiaro che lei fosse il successore designato anche agli occhi di Ballmer cieco com’è come una talpa.

Il peggior danno di Sinofsky è stato Windows Phone 8. Ottimo OS per carità, ma se quelli di WP non avessero dovuto fare il merge della codebase con Windows, avrebbero rilasciato le stesse feature almeno dodici mesi fa: io penso addirittura diciotto mesi. E avrebbero allo stesso tempo assicurato una compatibilità migliore con i vecchi dispositivi, perché WP7.8 è semplicemente ridicolo. Questo tempo buttato purtroppo non si può neanche ricomprare perché gli avversari hanno le casse molto più rinpinguate di quelle di Redmond.

Come l’hanno presa i miei colleghi? La stragrande maggioranza l’ha presa bene, avrà festeggiato con Champagne di annata. Molti di questi hanno già lasciato l’azienda negli ultimi dodici mesi, io non mi ci includo perché l’effetto Sinofsky su di me è stato molto più lasco di dodici anni di leadership Ballmer. Fossi De Vaan non la piglierei bene.

Cosa è successo? Probabile davvero che si sia stancato. Anche un personaggio tossico come lui (il miglior complimento che gli è stato fatto da un collega di Exchange interpellato per un baco sul prodotto e che è un dick) tanti anni di guerra possono essere troppi. Magari stizzito pure per la questione ballot-screen/ServicePack1 che gli è costata un po’ di dindi.

Microsoft sta meglio o peggio senza Sinofsky? Neutrale. Finché non cambiano gli equilibri e altri vertici la vedo dura. Tifo per il Gu o Threadwell che sono persone eccezionali e tecnicamente le più competenti in azienda.

Cosa provo? Quasi indifferenza, da una parte dispiaciuto se Sinofsky è stato allontanato vittima delle sue stesse pratiche che poi sono la semplice manifestazione allo stato purissimo della cultura Microsoft. Dall’altra contento per chi rimane e per lui se veramente va a fare qualcosa che gli piace di più (i maligny suggeriscono: ippica?). Certamente oggi, per quello che so oggi, non tornerei indietro.

-quack

P.S. ho scritto velocemente, senza rileggere. Stream of consciousness.

Pubblicato martedì 13 novembre 2012 alle 6:49 PM - 21 commenti so far
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Il caso Metro

metro

Alcune domande per il lettore più arguto.

  1. Possibile che non ci si sia accorti prima dei possibili rischi di usare un marchio come Metro?
  2. Ma davvero pensate che Metro AG possa avere qualche speranza nel difenderlo in corte? Si tratta di un nome generico associato più che altro ad una categoria di mezzi di trasporto, da cui lo stile ha preso il nome
  3. C’era davvero bisogno di fare questa cazzata di proibire le app con il nome Metro nello store e poi cambiare idea; di essere vaghi sulle spiegazioni e addirittura mentire spudoratamente (era un codename più che una menzogna è una barzelletta)?

C’è qualcuno che si azzarda a predire che con Windows 9 il desktop è destinato a scomparire. Con cosa soppianteranno l’intero ecosistema (apputtanate? Ma per favore…) non ci è dato di capire.

E poi mi chiedo: ma Metro sul server che ci fa?

-quack

Pubblicato martedì 21 agosto 2012 alle 8:24 PM - 5 commenti so far
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Selling WinRT

A stretto giro di posta dalla riflessione precedente, mi son chiesto: ma WinRT chi se lo compra?

Chi ha già pubblicato qualche applicazione, perché dovrebbe riscriverla per WinRT/Metro? Quali sono i vantaggi? Sarò troppo negativo ma vedo solo motivi contro, ad esempio il fatto che WinRT è supportato solo su Windows 8. Ha senso riscrivere applicazioni ‘desktop’ per WinRT e precludersi il mercato di tutto ció che è desktop oggi? Dubitissimo.

E quelli che vogliono scrivere un’applicazione ex-novo che vantaggio ne trarrebbero? La presenza sul Market? Vale davvero così tanto da bilanciare il fatto che l’applicazione non girerebbe su tutto quello che esiste oggi?

Qualcuno potrebbe pensare che, mal riparata, MS potrebbe portare WinRT anche su Win7 e precedenti, ma sarebbe un disastro.

E allora? Chi se lo compra? Quelli che vorrebbero sviluppare applicazioni per telefono? E perché dovrebbero comprare WinRT rispetto a iOS/Android? Perché così possono scrivere torcie d’emergenza che girano anche su desktop? È questo il vero selling point di WinRT?

E soprattutto: che ci fa Metro su Windows Server?

-quack

P.S. credo di aver detto tutto quello che penso e spero di non tornare più sull’argomento.

Pubblicato martedì 14 agosto 2012 alle 8:13 PM - 6 commenti so far
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