I perboli

Il più grande repository Git del pianeta, con 3 milioni di file. Ovviamente se si esclude quello di Google, che ne ha 2 miliardi. Tre milioni vs. due miliardi, in tutto tre ordini di grandezza.

Per non parlare della tecnologia avanzatissima di GVFS, che fa girare git status sulla grandissima code base di Windows in meno di 11 secondi! Wow.

Effettivamente oggi si può dire che la Microsoft che ho lasciato 5 anni fa è definitivamente morta: allora sono stato quasi cazziato perché volevo usare il codice prodotto da TinyPG, dopo aver ovviamente ricevuto l’OK dall’avvocato del team, in Windows Performance Analyzer (*) tacciandomi di aver messo in pericolo la code-base di Windows.

Oggi dopo SLiMe (fatto in casa), Visual Source Safe (fatto in casa), TFS (fatto in casa) e Source Depot (comprato via codice sorgente) è la volta della conversione a Git, come un San Paolo qualsiasi sulla via di Damasco.

-quack

(*) questo l’ho inventato io: flexible precision on float literals for equality operations is supported. Precision is based on the number of decimal digits that the query contains.

Pubblicato giovedì 25 maggio 2017 alle 9:21 PM - 7 commenti so far
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I wannacry

La mia opinione per quanto possa fregare sull'accaduto.
L'NSA (CIA, KGB, PdP) fa la raccolta differenziata di exploit.
Gli exploit finiscono pubblicati su WikiLeaks, alla costante ricerca giornaliera del premio Pulitzer.
Microsoft, come tutti gli altri vendor coinvolti, si fa in quattro per produrre una patch nel minor tempo possibile.
Qualcuno con poco lavoro impacchetta uno di questi exploit in un ransomware pronto per essere distribuito ai quattro angoli del pianeta.
L'attacco comincia ad andare a segno. Microsoft, nella persona di Brad Smith, rilascia un comunicato, da cui cito:

The governments of the world should treat this attack as a wake-up call. They need to take a different approach and adhere in cyberspace to the same rules applied to weapons in the physical world.

Caro Brad, fermati un istante (cit).
Nel 2017, nonostante l'hotpatching sia una realtà tangibile, patchare un FOTTUTISSIMO SERVIZIO(*) CHE NON SERVE AD UNA CIPPA TRANNE AGLI ESALTATI COME ME CHE HANNO IN CASA UN SERVER SMB CHE GIRA SU LINUX CON PERSONALITÀ MULTIPLE, c'è bisogno di riavviare il PC?
Nel 2017, nonostante l'ubiquità dell'Internet of Shit, testare le patch di Windows è ancora un terno a lotto?

E la colpa è dei governi che fanno la raccolta differenziata? MAVAFFANCULO!
-quack

P.S. sono un esaltato ma non un co****ne, quindi ho provveduto già da qualche settimana a circumnavigare il problema diversamente. Materiale per un altro post.

(*) un servizio, a differenza di una DLL come ad esempio GDI32 che è mappata in un milione di processi, davvero non richiede un reboot. Non nel duemiladiciassette.

Pubblicato martedì 16 maggio 2017 alle 6:59 PM - 5 commenti so far
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User hostility

Contesto: stavo leggendo una recensione di Windows 10S, che secondo alcuni dovrebbe essere il prodotto pensato per competere con Chrome OS nel settore education. Mi son soffermato sulle parole “this is clearly user hostile” in riferimento alla simpatica uscita di bloccare Edge/Bing come default.

Ho cominciato a riflettere sul quando questo tipo di politica ha cominciato a prendere piede in azienda. Credo che le prime avvisaglie siano arrivate con Windows 8 e la miriade di bachi “by design”. Poi con Windows Mobile-Phone-Mobile e i suoi reboot che lo hanno praticamente accompagnato alla tomba. Alla decisione di XBOX di non supportare il mercato dell’usato e al successivo cambio di direzione.

Credo che anche in questo caso l’inversione ad U sarà inevitabile.

L’amaro in bocca rimane.

-quack

Pubblicato mercoledì 3 maggio 2017 alle 8:35 PM - 8 commenti so far
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Due link

Due link interessanti:

La lettera di Nadella agli employee riscritta in maniera decente (sperando che sia effettivamente così)

Riflessioni sulle strategie MS (vedasi WPOS/2)

-quack

Pubblicato martedì 22 luglio 2014 alle 8:37 PM - 0 commenti so far
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Follow the money

Prendo spunto da una serie di commenti sul caso Youtube per Windows Phone per dire con più dettaglio la mia e portare alcune ipotesi a supporto. Userò il parallelo di Office su Linux cercando di spiegare perché lo ritengo completamente valido.

Cominciamo dal fatto che se fossi in Google sinceramente di supportare Windows Phone me ne sbatterei altamente: non solo la piattaforma dal punto di vista della penetrazione di mercato è sfigata, ma se pure avessero sviluppato una app per Windows Phone 7, l'avrebbero probabilmente dovuta riscrivere per Windows Phone 8. E poi forse di nuovo per Windows Phone 8.1

Google è responsabile dello sviluppo delle app per YT sia per Android che per iPhone. Il fatto che WP sia poco interessante è completamente comprensibile nell'ottica costi/benefici. In un'azienda quotata in borsa costi/benefici vanno sempre giustificati: questo non significa che sia l'unico parametro, ma nel momento in cui bisogna giustificare una decisione nell'assemblea degli azionisti, mostrare diligenza sotto questo aspetto è sempre necessario. Da aggiungere: quando controlli sia il client che il server, dal punto di vista ingegneristico qualsiasi scorciatoia è giustificata, come l'assenza di un layer di API propriamente detto.

Dopo di che passerei a fare alcune considerazioni sulla gravità di quello che ha fatto MS quando ha rilasciato la sua "versione" del client per YT. Bypassare due vincoli di servizio d'uso di YT (permettere di scaricare e non visualizzare la pubblicità) è equivalente a rilasciare una versione di WINE per Linux che permette di scaricare Office gratuitamente e bypassare il processo di attivazione: da un'azienda che fa vagonate di soldi e pretende il rispetto dei termini di licenza ci si aspetta che faccia altrettanto. La scusa di "non avevamo le API" non regge. Non. Regge.

Una volta che gli avvocati si sono scornati e l'accordo è stato raggiunto e si è deciso che Google provvederà una API per il supporto di YT su WP (cosa che MS in passato non ha mai fatto, ad esempio lasciando lo sviluppo di Silverlight al reverse engineering amichevole di Novell), il tutto diventa "esecuzione". A questo punto non conosco altri retroscena ma immagino che la feature "creare API per YT con il supporto della pubblicità" sia finita in una lista nelle mani di qualche Program Manager. Pongo l'accento sulla parola "lista". Ogni team ha una lista della spesa di ciò che va fatto e tale lista viene ordinata per priorità, con il famoso rapporto Costo vs. Beneficio a contribuire al peso di ogni elemento.

Si aggiunga che oggi giorno, come qualcuno fa notare, ci sono decine e decine di applicazioni fatte da tabaccai che rendono la questione quasi irrilevante. Google su questi frangenti si è dimostrata abbastanza tollerante, infatti nel marketplace delle estensioni per Firefox campeggiano svariati "youtube downloader", completamente eradicati dal marketplace per Chrome (ci ha fatto caso qualcuno?).

Quanto detto finora dovrebbe essere analitico abbastanza da comprendere quello che sta accadendo: al posto di Google farei la stessa cosa, ed infatti MS ha fatto la stessissima cosa evitando di supportare piattaforme sfigate (Linux; Android ed iOS non qualificano più come sfigate).

Al posto di MS avrei fatto qualcosa di molto più intelligente: visto che su WP gira "il miglior browser mobile in circolazione" (*), avrei creato un'applicazione che - trasformando il contenuto delle pagine HTML in maniera intelligente - avesse delegato al browser il tutto. Avrebbero risparmiato tempo, energie e al tempo stesso ottenuto un prodotto migliore.

Due parole sul fatto che Google non supporta YT su WP per paura del successo di WP: ma davvero questa teoria sembra più plausibile delle famigerate scie chimiche.

-quack


(*) affermazione che mi vede in totale disaccordo; supportare Flash nativamente non è motivo né necessario né sufficiente.

Pubblicato venerdì 13 giugno 2014 alle 8:01 PM - 12 commenti so far
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