Due link

Due link interessanti:

La lettera di Nadella agli employee riscritta in maniera decente (sperando che sia effettivamente così)

Riflessioni sulle strategie MS (vedasi WPOS/2)

-quack

Pubblicato martedì 22 luglio 2014 alle 8:37 PM - 0 commenti so far
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Follow the money

Prendo spunto da una serie di commenti sul caso Youtube per Windows Phone per dire con più dettaglio la mia e portare alcune ipotesi a supporto. Userò il parallelo di Office su Linux cercando di spiegare perché lo ritengo completamente valido.

Cominciamo dal fatto che se fossi in Google sinceramente di supportare Windows Phone me ne sbatterei altamente: non solo la piattaforma dal punto di vista della penetrazione di mercato è sfigata, ma se pure avessero sviluppato una app per Windows Phone 7, l'avrebbero probabilmente dovuta riscrivere per Windows Phone 8. E poi forse di nuovo per Windows Phone 8.1

Google è responsabile dello sviluppo delle app per YT sia per Android che per iPhone. Il fatto che WP sia poco interessante è completamente comprensibile nell'ottica costi/benefici. In un'azienda quotata in borsa costi/benefici vanno sempre giustificati: questo non significa che sia l'unico parametro, ma nel momento in cui bisogna giustificare una decisione nell'assemblea degli azionisti, mostrare diligenza sotto questo aspetto è sempre necessario. Da aggiungere: quando controlli sia il client che il server, dal punto di vista ingegneristico qualsiasi scorciatoia è giustificata, come l'assenza di un layer di API propriamente detto.

Dopo di che passerei a fare alcune considerazioni sulla gravità di quello che ha fatto MS quando ha rilasciato la sua "versione" del client per YT. Bypassare due vincoli di servizio d'uso di YT (permettere di scaricare e non visualizzare la pubblicità) è equivalente a rilasciare una versione di WINE per Linux che permette di scaricare Office gratuitamente e bypassare il processo di attivazione: da un'azienda che fa vagonate di soldi e pretende il rispetto dei termini di licenza ci si aspetta che faccia altrettanto. La scusa di "non avevamo le API" non regge. Non. Regge.

Una volta che gli avvocati si sono scornati e l'accordo è stato raggiunto e si è deciso che Google provvederà una API per il supporto di YT su WP (cosa che MS in passato non ha mai fatto, ad esempio lasciando lo sviluppo di Silverlight al reverse engineering amichevole di Novell), il tutto diventa "esecuzione". A questo punto non conosco altri retroscena ma immagino che la feature "creare API per YT con il supporto della pubblicità" sia finita in una lista nelle mani di qualche Program Manager. Pongo l'accento sulla parola "lista". Ogni team ha una lista della spesa di ciò che va fatto e tale lista viene ordinata per priorità, con il famoso rapporto Costo vs. Beneficio a contribuire al peso di ogni elemento.

Si aggiunga che oggi giorno, come qualcuno fa notare, ci sono decine e decine di applicazioni fatte da tabaccai che rendono la questione quasi irrilevante. Google su questi frangenti si è dimostrata abbastanza tollerante, infatti nel marketplace delle estensioni per Firefox campeggiano svariati "youtube downloader", completamente eradicati dal marketplace per Chrome (ci ha fatto caso qualcuno?).

Quanto detto finora dovrebbe essere analitico abbastanza da comprendere quello che sta accadendo: al posto di Google farei la stessa cosa, ed infatti MS ha fatto la stessissima cosa evitando di supportare piattaforme sfigate (Linux; Android ed iOS non qualificano più come sfigate).

Al posto di MS avrei fatto qualcosa di molto più intelligente: visto che su WP gira "il miglior browser mobile in circolazione" (*), avrei creato un'applicazione che - trasformando il contenuto delle pagine HTML in maniera intelligente - avesse delegato al browser il tutto. Avrebbero risparmiato tempo, energie e al tempo stesso ottenuto un prodotto migliore.

Due parole sul fatto che Google non supporta YT su WP per paura del successo di WP: ma davvero questa teoria sembra più plausibile delle famigerate scie chimiche.

-quack


(*) affermazione che mi vede in totale disaccordo; supportare Flash nativamente non è motivo né necessario né sufficiente.

Pubblicato venerdì 13 giugno 2014 alle 8:01 PM - 12 commenti so far
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Herpes

Finalmente si può comprare una XBox senza Herpes (riferimento alla vignetta spettacolare).

Ovviamente, come è successo persino quando Microsoft ha dichiarato che rimuoveva il DRM restrittivo dalla nuova, qualcuno ci spiega che in realtà accontentando i clienti MS non stia facendo loro un favore perché l’abbiamo già sentito in passato: un certo tipo di DRM è il futuro, il nuovo start screen è il futuro, un bundle che viene mandato giù per la gola è il futuro, ecc. ecc. ecc.

Il ragionamento (sbagliato) è questo: siccome i developer Xbox One sanno che Kinect è ubiqua, ci saranno più giochi che la supporteranno e meglio.

Come se “l’adattabilità” di un gioco alla Kinect fosse un dettaglio estremamente secondario.

Poi ci sono altri aspetti che rendono la faccenda molto triste, come ad esempio il fatto che per l’ennesima volta MS ha bisogno del feedback dei suoi clienti per capire che sta facendo una cazzata. Fossi membro della board sarei molto preoccupato di questo aspetto ovvero del fatto che una azienda è così scollegata dalle esigenze dei propri clienti da richiedere continue e costose correzioni di rotta.

Spero che il nuovo CEO metta la nave in rotta. Trattandosi di un Titanic un certo tipo di latenza è persino prevista. Però mi sembra che i tempi siano maturi per notare le prime correzioni importanti.

-quack

Pubblicato mercoledì 14 maggio 2014 alle 7:20 PM - 15 commenti so far
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Too. Late.

Su segnalazione di Floo, Paul Thurrot ha due parole per Windows 8.2:

Maybe it's time for Windows 8.2. And I have a two-word recommendation for Microsoft for that release: "Start. Menu."

Le mie parole sono invece come da titolo.

Perché se non ci si rende conto che lo scopo primario di un PC è di attaccarlo al ‘device fantastico di prossima generazione’, Windows morirà molto in fretta (altra notizia di oggi: Microsoft ha smesso di vendere Windows 7; se me l’avessero detto ieri sarei passato al Company Store a prendere un paio di licenze…). Infatti questi ‘device fantastici di prossima generazione’ hanno driver per Linux…

La cosa buffa è che i soliti ‘giornalisti visionari’ che tanto mi piacerebbe vedere se scrivessero codice cosa combinerebbero, nel commentare la notizia del fatto che alcune app hanno cominciato a installare bitcoin miners (tempo fa si usava farlo con lo spyware), si auguravano la morte più veloce possibile del desktop. Utenti ed utonti tutti ad usare mirabolanti applicazioni 30” per cose semplici come può essere il calcolo del codice fiscale…

Credo che Windows deve al più presto tornare a fare Windows. Nessuno si sogna di collegare uno di questi device ad un telefono (guarda caso grazie al kernel di WP8 si può tecnicamente pure fare!) eppure questo è quello che MS vorrebbe venderci con Windows uno e trino.

Lo Start Menu ora non basta.

-quack

P.S. non sono un fan di bitcoin, l’esempio è puramente incidentale…

Pubblicato venerdì 6 dicembre 2013 alle 7:11 PM - 22 commenti so far
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OS/2

In questi giorni ho visto spesso menzionare il glorioso OS scritto a quattro mani (e poi due) tra Microsoft e IBM. L’articolo più interessante è apparso su Ars Technica dal titolo “Half an operating system: The triumph and tragedy of OS/2”.

Il post è un interessante spunto per riflettere sul modo sbagliato per soppiantare un ecosistema esistente da zero.

In linea generale:

  • IBM era internamente combattuta tra paura di perdere il mercato dei mainframe e voglia di lanciare un prodotto che sterminasse la concorrenza dei cloni. Tirarono fuori un ibrido scegliendo l’Intel 80286, processore nato praticamente morto. Il supporto all’80386 arrivò parecchio tardi
  • un sacco di errori macroscopici (tipo sfangulare Microsoft prima ancora di avere un concorrente decente a Windows 95); leggasi questo famoso post di Gordon Letwin in comp.os.ms-windows.misc
  • cazzate a livello tecnico di tipo stratosferico (esempio: Synchronous Input Queue; anche chi lavorava per IBM sapeva che questa era una debolezza di OS/2 nei confronti di Windows)

Windows 95, aldilà dell’interfaccia “innovativa”, aveva il vantaggio di poter supportare un passaggio graduale di applicazioni. Bastava cambiare un flag di compilazione e potevi accedere a 32 bit di indirizzamento (cosa che con OS/2 e la modalità Windows-Compatibile non offriva): chi si sbatteva come me per dover processare dati che non entravano in segmenti da 64KB la sentiva come un’enorme liberazione.

L’articolo si conclude con un parallelo tra l’IBM di allora e la MS di oggi con una piccola nota consolatoria:

However, there is one difference that separates Microsoft from most legacy companies: the company doesn’t give up.

Io, pessimista nato, guardo al lato peggiore di questa qualità: ovvero l’incapacità di abbandonare una direzione sbagliata porta solo più velocemente al baratro.

-quack

Pubblicato mercoledì 27 novembre 2013 alle 7:14 PM - 5 commenti so far
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