The myth of multitasking

willreturn Pensavo fosse SADAE ma invece era multi-tasking. Ho letto da pochissimo questo libercolo che si manda giù in minuti.

Lo consiglio vivamente ha fatto completa breccia nel mio pensiero.

Io ho cominciato seriamente a prendere provvedimenti, cominciando con il comprare un disco orario come quello raffigurato da appendere fuori dalla porta e obbligare tutti a rispettarlo.

O cominciare a predicare come stavo peggio quando ero un ex-multitasker ex-switchtasker.

-quack

Pubblicato giovedì 5 febbraio 2009 alle 10:52 PM - 8 commenti so far
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Unauthorized Windows 95

Uno dei libri più interessanti sulla storia di Windows. In Italiano il titolo era “Windows 95 dunauthwentro il sistema” e l’ho comprato/prestato/sparito a pochi giorni dal rilascio dell’OS. Il libro conteneva analisi interessanti seppur alquanto ripetitive sul percorso evolutivo di Windows 3.x con qualche fatto alquanto sorprendente: Windows 95 non era il primo Windows a 32-bit e in alcuni casi Windows 3.11 si spingeva addirittura oltre; ancora più incredibile il metodo usato da Schulman per validare le sue teorie: metodo scientifico + notevoli dosi di reverse engineering. Alcuni giorni fa ne ho comprato un’altra copia in inglese allo straordinario prezzo di 92c e oltre 3$ di spese di spedizione. Mi sembrava importante citarlo prima di intavolare virtualmente argomenti che affondano le radici nel passato remoto e fioriscono luoghi comuni tra i più assurdi mai letti.

-quack

Pubblicato mercoledì 14 gennaio 2009 alle 12:14 AM - 35 commenti so far
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Wishlisting

Wishlisting è andare in un bookstore a tempo perso, farsi un giro, farsi accalappiare da alcuni titoli e prendere nota con Compare Everywhere.

Poi con calma ordinare sul web e attendere l’arrivo a casa scaglionato.

A proposito di libri, lunedì ho ricevuto questo titolo:

OSXinternalsAnche se Amit è stato più volte definito il Russinovich di Apple, il confronto secondo me non regge. Il primo è stato capace di tenere sessioni su “Windows Internals” anche ad alcuni employee di Microsoft, oltre ad essere autore di numerosi tool che dimostrano la profonda conoscenza dei meandri dell’OS; dubito che Amit abbia azzardato qualcosa di simile anche se ha tutto il mio rispetto per il suo curriculum.

Ad una prima sfogliata superficiale devo dire che il titolo sembra ben fatto. Buffa la storia del “BIOS”, ovvero come Apple ci abbia messo più di dieci anni prima di arrivare a capire quanto fosse controproducente infilare tutto un OS in una memoria a sola lettura. Purtroppo gli argomenti più “succosi” sono davvero trattati in maniera superficiale, ma resta comunque un buon libro.

-quack

Pubblicato mercoledì 12 novembre 2008 alle 9:28 PM - 84 commenti so far
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Letture estive 2008

In questo periodo ho veramente pochissimo tempo per dedicarmi a letture rilassanti; ma grazie alla disponibilità della biblioteca aziendale e ad un avanzo di budget per Amazon che annulla le spese di spedizione per ordini superiori a 25$, mi son ritrovato con due libri sul divano.

zeroday

Zero Day Threat: The Shocking Truth of How Banks and Credit Bureaus Help Cyber Crooks Steal Your Money and Identity (link su amazon)

È un libro sulla sicurezza informatica – o meglio sulla “storia” recente – che si legge come un romanzo. Ogni capitolo è diviso in tre parti: la storia di una gang di scammers, la storia dei pagamenti elettronici e l’evoluzione del malware. Ho l’impressione che le tre storie ad un certo punto si intrecceranno e l’autore ha fatto un lavoro di documentazione molto accurato. Nientre di “estremamente tecnico” ma abbastanza divulgativo nello spiegare le ragioni tecnico-economiche dietro l’evoluzione del software rouge. Sono arrivato al sesto capitolo e finora si è rivelato abbastanza intrippante da tenermi lontano dai soliti feed RSS.

nevercheck

Il secondo libro si intitola Never Check E-Mail In the Morning: And Other Unexpected Strategies for Making Your Work Life Work (link amazon). L’avevo preso in prestito dalla biblioteca in tempi non sospetti ma ho avuto solo tempo di dargli una sfogliata velocissima. Così ho deciso di comprarlo invitato dal fatto che se dimezzassi il tempo speso “attaccato” all’email aziendale le mie coronarie ringiovanirebbero di qualche lustro. Purtroppo non avendone letto neanche una riga questa citazione vale meno del solito. Sicuro è che se smettessi di leggere la mail la mattina, troverei sicuramente il tempo di leggere il libro. Ops, ricorsione paradossale.

-quack

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Pubblicato domenica 10 agosto 2008 alle 6:11 PM - 3 commenti so far
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Piccolo spazio pubblicità

Il libro sul comodino di questo periodo è un nuovo gioiellino fresco di stampa il cui autore è niente-popo-di-meno-che il mio amico e collega Vittorio Vibro.Net Bertocci. Il libro parla di Identità ed Internet, della soluzione proposta da Microsoft basata sui WebService (Identity Metasystem aka CardSpace) e di come implementare una siffatta architettura.

Il testo vanta la prefazione di Kim Cameron, che sta all'Identity Metasystem come Albert Einstein sta alla teoria della relatività, che comincia con la seguente affermazione:

As this book explains, the Internet was built without any way of
knowing who you are connecting to. This is now universally
recognized as an architectural flaw. It is as nonsensical as a
house without a door or plumbing.

Pauroso vero?

Non potevo farmi sfuggire l'occasione di infilare una copia autografata nella valigia di Beppe:

CardspaceBeppe

Chi conosce bene Vittorio può immaginare che la foto del procione in copertina non è una scelta del tutto casuale. Per gli interessati del tema security il consiglio è uno solo: accattatavillo, questo è il testo di riferimento per la tecnologia CardSpace.

-quack

P.S. disclaimer: nonostante il titolo, di intento puramente spiritoso, non ho nessun interesse economico/finanziario nel pubblicizzare il libro. La mia è pura pubblicità gratuita nel senso vero ed etimologico del termine Wink

Pubblicato sabato 19 gennaio 2008 alle 11:24 PM - 3 commenti so far
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