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Upload e download

Due applicazioni come da titolo.

Una per l’upload di file presso i soliti servizi di hosting gratuito di immagini e di più: si chiama ZScreen Uploader, fa parte di un più ampio pacchetto di screenshot chiamato ZScreen che a me non mi entusiasma. Ma per fortuna l’uploader si può installare separatamente. Figa l’integrazione con explorer e il supporto al drag and drop per upload multipli, ecc.

ZScreen uploader

L’altra fa esattamente l’opposto, scarica i file dai soliti siti di hosting scassa-maroni: è in grado di risolvere i captcha, gestire code, fa tutto da solo e poi lo pulisco io. È in grado anche di riconoscere tutti i link in un copia e incolla molto affollato e – badaben, badaben, badaben – è pure open source come la prima. In questo caso la cosa è rilevante parecchio perché questo tipo di applicazioni è uno dei target primari per trojan e spyware. Si chiama MDownloader e si scarica qui. La UI non è il massimo ma è alquanto funzionale.

MDownloader

Consigliatissime entrambe, spazio ai commenti per eventuali alternative più allettanti.

-quack

Pubblicato venerdì 25 giugno 2010 alle 9:00 PM - 25 commenti so far
Archiviato in: Software

Download consigliati: Giugno 2010

Un paio di applicazioni interessanti che secondo me vale la pena segnalare.

Nitro PDF Reader: ne ho provati tanti di lettori PDF per Windows quando ho deciso di  abbandonare il reader bloatware gratuito di Adobe; all’epoca – e parlo di diversi anni fa – il solo reader richiedeva 100MB e passa. Per motivi pratici e di principio son passato a provare Foxit, che era così piccolo da poter essere contenuto sui defunti floppy da tre pollici e mezzo (una prece!). Poi son cominciati i problemi di sicurezza e anche Foxit non ne è uscito molto pulito… ed ha cominciato a gonfiarsi, gonfiarsi pur imageessendo incompatibile con i PDF dei francobolli elettronici delle poste ammerigane. Ho scoperto l’esistenza di Sumatra PDF, anche questo moooolto piccolo in termini di spazio (lo spazio su disco non è il vero problema; è la differenza tra caricare 2MB e 100 e passa in memoria durante il lancio che dà fastidio) ma anche questo incompatibile con i famigerati francobolli. Nitro PDF reader sostituisce anche quella categoria di applicazioni che sono le stampanti PDF: in passato mi piaceva tanto PDFCreator tra l’altro anche open source, poi l’avvento di Vista e il ritardo con cui è stata messa una pezza ai problemi di compatibilità mi ha fatto passare alla concorrenza. Ora con un unico pacchetto entrambe l’esigenze sono soddisfatte. Poi ci sono delle feature molto carine come la possibilità di sovraimporre una firma digitalizzata e altre cosucce niente male e una UI basata sui Ribbon. Nonostante sia una versione Beta, devo dire che si comporta mooolto bene. E i francobolli? Funzionano!

Un’altra applicazione che ha ridotto un po’ la nostalgia da Mac se così si può definire è image SuperCopier. Il file copy engine di Vista/Windows 7, per quanto abbastanza evoluto, soffre di una lacuna molto particolare: non esiste la possibilità di accodare le operazioni di spostamento/copia di file come avviene automaticamente in OSX. Questo significa che operazioni multiple finiranno per contendersi la banda in scrittura risultando in un tempo totale molto più grande della somma dei singoli tempi. Questo diventa un problema quando si tratta di scegliere a mano gruppi di file nelle locazioni più disparate come ad esempio creare una “compilation” di canzoni da esportare su chiavetta USB. SuperCopier è in grado di raggruppare/accodare le operazioni sul file system in base al dispositivo di destinazione ma settando le varie opzioni si può configurare il tutto a piacimento. L’interfaccia stona un po’ con quella del resto del sistema, ma tutto sommato per questo tipo di utility si tratta di un inconveniente davvero minore. Plus: supercopier è open source. In passato ho provato TeraCopy ma mi è sembrato un po’ overwelming in tutte le sue opzioni spiattellate in faccia.

Entrambi sono applicazioni gratuite e meritano un posto d’onore nella pagina dedicata. Consiglio finale: accattatevill’

-quack

Pubblicato lunedì 14 giugno 2010 alle 7:42 PM - 24 commenti so far
Archiviato in: Software, Recensioni

Licenze

Non pensavo mi sarebbe mai capitato di imbattermi in una licenza peggiore di quella GPL3 (*) ma invece...

Parto dal presupposto che una possibile suddivisione del software sia quella di software per sviluppo vs. software per “utenti finali”, ove per software di sviluppo si intende tutta quella caterva di applicazioni che servono a generare altro software.

Il software per “utenti finali” di solito ha licenze normali: nessuno si sognerebbe di non consentire all’utente di un Word Processor di stampare o di salvare i file (eccezione: il software shareware/trialware).

Nel mondo dei programmatori invece esiste il concetto di “licenza per sviluppatore” anziché utente: la differenza è subdola ma in alcuni casi diabolica. Supponiamo che il tool sia un compilatore a riga di comando: se Pinco e Pallino scrivono codice, ma è solo Pallino ad usare il tool per compilare, Pinco potrebbe violare la licenza di [non]-uso. Sembra un paradosso ma mi sono imbattuto in una libreria (which shall remain nameless) “royalties free” ma licenziata “per sviluppatore” e che per sviluppatore si intendeva chiunque modificasse l’applicazione. Alla mia richiesta di delucidazioni su cosa significasse “sviluppatore di applicazione” nel contesto royalties free mi hanno risposto seccati chiedendomi se stessi cercando di circumnavigare la licenza; ho chiarito che non mi interessava circumnavigarla ma capire se fosse possibile che “non-sviluppatori” della mia applicazione potessero scriverne template o plugin o se invece tali interventi facessero figurare gli utenti finali come “sviluppatori della mia applicazione”.

La risposta: il silenzio. Contenti loro…

licenza

(l’immagine è rubata da un post a tema di Coding Horror)

-duh

(*) ovviamente il metro di paragone è basato sul mio gusto personale.

Pubblicato giovedì 10 dicembre 2009 alle 6:45 AM - 20 commenti so far
Archiviato in: Software

What is your CRASH plan?

Uno dei pensieri che sempre più spesso mi logora è quello del CRASH totale del server. Il sistema di pseudo-raid mi protegge dall’eventuale logorio meccanico di uno degli Hard Disk ma non ho nessuna polizza incendio&furto sul valore affettivo di certe foto o certe riprese video.

Ci sono ottime soluzioni a pagamento per il backup in da cloud ma mi piacciono molto  poco in quanto:

  1. GB e banda hanno costi estremamente irrisori rispetto al pCrashiù economico backup online
  2. l’idea di avere le mie foto in da cloud non mi rallegra ed oltretutto l’eventuale operazione di restore risulterebbe molto dispendiosa in termini di tempo

Ho cercato in vano a lungo un prodotto che funzionasse in maniera distribuita via p2p o similare ed ho trovato solamente un servizio dal nome evocativo di Crashplan. Pensavo ad una soluzione con un harddisk esterno da collegare al mio PC dell’ufficio ma purtroppo l’applicazione ha seri problemi con il firewall aziendale. Per il resto Crashplan permette il backup p2p criptato e sarebbe stato altresì perfetto.

In questi giorni sto invece ripiegando su una soluzione più “artigianale”: installare un servizio RSync sul server casalingo ed un client su una workstation in ufficio che spari i file sull’HD esterno crittografato con TrueCrypt.

Ora sono nella fase, quella della raccolta dei “componenti”. Pubblicherò i dettagli qualora il mio crash plan dovesse entrare in funzione.

-quack

Pubblicato martedì 27 ottobre 2009 alle 12:10 AM - 11 commenti so far
Archiviato in: Software, Backup

Guerra fresca

A dire la verità se ne sentiva davvero la mancanza a furia di sentire sempreReligious Wars, image (c) 1993 Steve McConnell gli stessi ritornelli.

Parlo di quella di WordPress vs. Graffiti che, nonostante imparentata con quella di PHP vs. .Net (come se una guerra fosse davvero possibile[1]), sembra alquanto interessante e ricca di colpi bassi (...I’d rather slit my wrists than use IIS, ASP.NET, or SQL Server, for example...).

L'elenco si allunga.

-quack

Technorati Tags:


[1] la mia opinione è fortemente influenzata dalla relativa facilità di scrivere codice in condizioni impensabili ("an ORM layer while blindfolded, upside down and with both hands tied behind the back" [cit.])

PS la citazione, proveniente da uno dei meeting di WinFS, merita una storia a parte

Pubblicato venerdì 4 gennaio 2008 alle 8:29 PM - 12 commenti so far
Archiviato in: Cazzate, Software