Windows XP mode

Tadà.

Proprio mentre si parlava di mancate notizie sullo sviluppo di Virtual PC la feature a sorpresa che – anche se non fa parte della RC di Windows 7 – era stata pianificata per un annuncio a reti unificate.

Ed era esattamente quello che pensavo alcuni giorni fa (a meno di ulteriori sorprese):

E a proposito di annunci misteriosi: non è da sottovalutare quello che verrà annunciato durante la presentazione ufficiale della RC di Windows 7. Io *penso* di sapere di cosa si tratti ma ovviamente non posso rivelarlo nemmeno sotto tortura.

Il forte indizio è stata una mail che invogliava il nostro team a provare in anteprima Virtual XP (diventato ora ufficialmente Windows XP mode) proprio gli stessi giorni in cui era stato fatto l’annuncio ufficiale. Ne sapevo già abbastanza perché un giorno mentre il mio codice compilava, mi sono rovistato tutte le specifiche ufficiali di Windows 7 e per l’occasione dell’annuncio ho lasciato di stucco un po’ di colleghi colti di sorpresa. C’è da aggiungere che ho visto anche cose…

Cose che sotto tortura ho già dimenticato.

Happy weekend

Pubblicato sabato 25 aprile 2009 alle 3:51 AM - 112 commenti so far
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Virtualismi avanzati

Visto che non sono più riuscito a vendere il mio “vecchio” DELL ho deciso di fare un bel upgrade della RAM e passarlo alla formichina, in cambio del “vecchissimo” e-machine dotato di Sempron e 1.256 GB che da recidivo proverò inutilmente a vendere al mercatino di Craigslist. Il problema da risolvere era la migrazione dei dati dal vecchio al “nuovo” considerando che il nuovo ha un OS già installato (Vista x86), il vecchio un OS sovraccarico (XP SP2). L’idea era quella di migrare il vecchio PC in una VM che “congelasse” l’installazione attuale (e magari rimuovere un sacco di SW inutile dentro una VM).

Il primo esperimento è stato quello di usare drive snapshot + Virtual PC. Sono riuscito a copiare l’immagine dell’HD in un file VHD, ma ovviamente non era bootabile per via dei driver AGP paleolitici. Ho quindi tentato una sovra-reinstallazione dell’OS, ma qualcosa è andato storto: la VM funzionava, ma non in maniera affidabile come avrei voluto io. Son passati un paio di giorni ed è uscita la nuova versione di Virtual Box, che avevo scartato per via di due grosse pecche della versione precedente: il supporto per le immagini non VDI in tono minore (niente snapshot) ed il fatto che configurare la rete in modalità “full” richiedeva non pochi giri di configurazione passando per l’installazione di un antipatico bridge. La nuova versione, recensita dal buon Enrico, siDottor Shibastema proprio questi due problemi tra tanti altri miglioramenti ed è diventato de facto il mio VM host preferito. La seconda parte della migrazione, quella della generazione dell’immagine, l’ho effettuata, sul consiglio del solito Enrico, usando il tool di VMWare chiamato VMWare converter che si occupa appunto di fotografare una macchina “fisica” in  un’immagine VM.

Anche in questo caso l’immagine non era direttamente bootabile ma la sovrareinstallazione ha praticamente fatto miracoli. A vedere la VM girare sul nuovo laptop ho avuto una piccola sensazione di deja-vu. Mi è venuto in mente il cartone animato Jeeg Robot d’acciaio in cui la coscienza del dottor Shiba viene trasferita in un enorme computer cilindrico.

Tutto è bene quel che finisce bene e – in attesa di vedere quali miglioramenti verranno apportati in Virtual PC 200-che-sarà – non posso assolutamente evitare di consigliare il prodotto di Sun, anch’esso gratuito.

Buona virtualizzazione a tutti

-quack

Pubblicato domenica 21 dicembre 2008 alle 8:53 AM - 23 commenti so far
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Installazione di Ubuntu 8.04 su Virtual PC

Questo post è dedicato ai fan Hard Core della virtualizzazione, gente senza peli sullo stomaco pronta a tutto pur di veder girare Hardy Heron su un PC virtuale targato MS Virtual PC.

Il problema a cui ho accennato ieri si riferiva appunto a ciò che accade quando si tenta di installare - senza le dovute precauzioni - l'ultima versione di Ubuntu su Virtual PC. Il problema stavolta è limitato solo a Virtual PC, tutto fila liscio con VMWare Workstation (grazie Edward per la conferma!) e VirtualBox: pare che il nuovo kernel installato da Ubuntu sia incompatibile con VPC sin dalla versione Alpha (vedasi baco); che sia un problema del kernel è confermato anche da un baco in Debian ed in Fedora 9 (che sarà lanciato proprio oggi)

In queste ore però si è andato per fortuna delineando un workaround: insomma per un workaround che va, uno che viene e la somma algebrica rimane immutata

Quello che segue è l'elenco dei passi obbligati da seguire in presenza dell'infausto an unrecoverable processor error has been encountered; per tutti gli altri seguire la guida "non può far male"

  1. Subito dopo aver scelto la lingua (inglese) premere F4 e scegliere Safe graphics mode e premere invio:
    step1
  2. Selezionare con i tasti cursore Install Ubuntu ma senza premere INVIO:
    step2
  3. Premere F6 (Other Options) e aggiungere i seguenti parametri alla riga di comando:
    vga=791 noreplace-paravirt
    step3
  4. Premere INVIO per far partire il boot e seguire il wizard di installazione fino al momento del primo reboot (c'è abbondante tempo per un té del pomeriggio):
    step4
    Nel caso lo schermo dovesse diventare nero prima di raggiungere il 100%... niente paura, si tratta del salva schermo. Basta muovere il mouse e tutto torna "normale"
  5. Al primo riavvio rilasciare l'immagine ISO del CD di installazione e mentre sta per partire GRUB premere il tasto ESC per accedere al menù avanzato:
    step5
    scegliere la seconda voce (recovery mode):
    step6 
    Premere il tasto 'e' (edit) selezionare la seconda voce:
    step7
    premere 'e' (edit) e aggiungere di nuovo
    vga=791 noreplace-paravirt
    Premere INVIO e la lettera 'b' (boot)
  6. Quando si presenta il menù di recovery, scegliere la voce root:
    step8
    Editare il file menu.lst con:
    nano /boot/grub/menu.lst
    step9
    e aggiungere la voce noreplace-paravirt in entrambe le linee che cominciano per kernel
    Premere Control+O  INVIO per salvare, Control + X per uscire.
  7. Abilitare l'emulazione sonora editando il file /etc/rc.local :
    step10
    e aggiungendo la linea modprobe snd-sb16 prima di exit 0:
    step11
    Premere Control+O  INVIO per salvare, Control + X per uscire.
  8. Configurare correttamente l'emulazione della scheda grafica editando il file /etc/X11/xorg.conf
    step12 
    e aggiungendo le righe evidenziate in giallo:

    step13
    Premere Control+O  INVIO per salvare, Control + X per uscire.
  9. Riavviare con il comando reboot.
  10. Loggarsi e attivare "manualmente" la rete:

    step14 

A questo punto Ubuntu è veramente "pronto" a girare in VirtualPC in tutto il suo splendore, audio incluso:

final screenshot

Un paio di note ironico-semi-acide conclusive.

works-on-my-machineQuesto post è certificato come "it works on my machine" (vedasi badge sulla sinistra): se non funziona on your machine c'è sempre il codice sorgente a disposizione

Il post è basato sul lavoro preciso di ArcaneCode e di tutti i commentatori del suo blog che hanno contribuito alla realizzazione di questa guida passo-passo.

Nessun pinguino è stato violentato torturato per la realizzazione del post. L'autore però viste le difficoltà crescenti di installazione di Ubuntu su VirtualPC (vedasi e poi vedasi) propone che la prossima versione venga soprannominata "Impossible Implosion"

-quack

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P.S. il numero di quiz del post di ieri voleva essere un hint

Pubblicato martedì 13 maggio 2008 alle 5:13 PM - 30 commenti so far
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Virtualismi

Core2Duo A casa mia è arrivato finalmente l'agognato momento di passare a Windows Home Server. La mia idea è quella di costruirmi un server from the scratch mettendo insieme un po' di componenti che tra un upgrade e l'altro avevo accumulato.

L'ultimo upgrade in ordine di tempo è stato un combo Intel Core 2 Duo E4500 + scheda madre per pochi spiccioli al posto dell'esistente Pentium D820 e avere finalmente la virtualizzazione hardware anche sul desktop. Ed invece...

...a guardare questa tabella si scopre che non tutti i Core 2 Duo supportano la virtualizzazione. All'inizio - dando un'occhiata ai risultati di questo tool - pensavo fosse solo un problema di BIOS. In realtà per quanto riguarda la virtualizzazione su Core 2 Duo ci vuole almeno un E6xxx. Porca paletta. Così tocca restituire il combo e passare ad uno un po' più evoluto. Per gli scettici questa pagina racconta il guadagno che si ottiene attivandola nelle macchine virtuali: a dare un'occhiata fugace ai numeri si tratterebbe di almeno il 25%. Mica poco.

A fine assemblaggio seguirà un rapporto dettagliato sulla configurazione del server.

-quack

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Pubblicato domenica 9 dicembre 2007 alle 9:44 PM - 6 commenti so far
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Xandros in Virtual PC

Come promesso ho fatto la prova di xandros su VirtualPC; la prova della distro di Paperino è semplice: installare la distro e cercare di riprodurre un file MP3. In questo caso devo di che si è trattato dellE provE.

Cominciamo con un sacco di note positive: col DVD allegato alla rivista è possibile installare in modalità VESA o 256 direttamente dal menù di boot. Questo mi ha fatto risparmiare il tempo per scaricare qualche ISO diversa.

Son partito dunque con l'installazione in modalità 256 colori. Il primo glitch, essenzialmente estetico, si può notare nella schermata qui sotto, in cui la parte destra dell'immagine di splash è praticamente tagliata. Dal punto di vista pratico... chissenefrega, l'installazione ha funzionato alla perfezione.

Baco install

Una delle cose interessanti è il wizard di installazione ben curato. Permette ad esempio di scegliere fra quattro modalità di installazione, l'ultima delle quali è totalmente custom...

SceltaCustom

...e permette di scegliere cosa installare di default. Probabile che sia possibile farlo anche con Ubuntu, ma il passaggio in Xandros è obbligato e quindi ho dovuto notarlo. Questa è la schermata che mostra le opzioni possibili:

SceltaSoftware

Per il resto l'installazione è proseguita senza altri intoppi. Carina la schermata di gestione degli utenti che permette di creare account anche durante l'installazione. Anche se preferisco l'approccio di Ubuntu con l'amministratore/non-amministratore come in Vista.

AggiungiUtenti

Come dicevo quasi tutto è filato liscio, nessun file di testo da configurare per far funzionare grafica e mouse. L'unico componente che non ha funzionato è stato l'audio della scheda Sound Blaster 16 simulata da Virtual PC. Nei vari tentativi di sistemare la questione mi son spostato da casa ad una biblioteca pubblica. Xandros non ha digerito molto bene il cambio di rete e ha cominciato a mandare pacchetti all'impazzata anche dopo aver fatto logoff. Ho disabilitato la scheda di rete ma anche dopo un reboot la schermata si congelava appena dopo il logon mentre carica il desktop (non si muove neanche il mouse). Fine del tentativo numero uno:

Hang

Tentativo numero due: stavolta ho eseguito l'installazione in modalità VESA. Lo splash screen era normale e l'installazione è filata liscia anche stavolta. Ancora una volta non sono riuscito a configurare l'audio con la SB16.

Ho tentato queste strade:

  • aggiungere il modulo snd-sb16 al file /etc/modules come su Ubuntu e riavviato: l'icona nella tray area della regolazione del volume compare, ma nessun suono. Qualsiasi tentativo di riprodurre un file audio mi da l'errore di cui sotto:
    NoAudio
  • ho lanciato ALSACONF che ha rilevato la scheda audio e "modificato" a suo dire i file di sistema necessari:
    nosuono
    lanciando la riproduzione di un file audio ho beccato lo stesso errore di cui sopra
  • ho provato a cambiare la gestione del suono scegliendo un'opzione tra queste:

    SoundSystem 
    quando mi andava bene beccavo questo errore:
    Sound 
    quando andava male il pannello di controllo semplicemente andava in crash:
    ControlPanelCrash 
    In entrambi i casi, niente audio comunque.

Morale della favola, l'audio con la SB16 non ne vuole proprio sapere di funzionare con Xandros. Questo mi ha lasciato con un paio di interrogativi a causa della mia Socratica ignoranza:

  1. la soundblaster 16 è ampiamente supportata dal Kernel Linux usato ed è dimostrazione il fatto che con Ubuntu funziona alla perfezione. Qual'è l'anello mancante?
  2. (retorica) perché ci sono tanti sistemi audio e trovarne uno che funzioni diventa un'impresa?

Nota positiva il desktop KDE personalizzato molto Windows-XP like:

xandros_pro_41

Giudizio finale: prova non superata. Molto meglio Ubuntu Feisty Sad. A tal proposito uno degli ultimi aggiornamenti di Feisty è un nuovo Kernel, il 2.6.20-16. Da tale aggiornamento mi sarei aspettato che il baco del mouse fosse risolto ma purtroppo a quanto pare in Canonical tutti usano mouse USB. Smile Ora mi ritrovo con una voce in più nel GRUB e l'opzione di default non è quella corretta (lo so, son pignolo):

GRUB

Magari qualcuno in ascolto può chiarire qualche dubbio.

Enjoy!

-quack

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Pubblicato mercoledì 13 giugno 2007 alle 3:30 PM - 2 commenti so far
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