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il vaso di pandora

googleprojectzero.blogspot.it/.../reading-privi...

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Repliche (coda):

Mi sono letto e studiato la descrizione della prima variante che è davvero allucinante. Mi lascia presagire che le CPU sono state finora sviluppate con un approccio tipicamente da HW e poco da SW.

 

www.bleepingcomputer.com/.../

Sembra che manchi solo Chrome a correre ai ripari.

security.googleblog.com/.../more-details-about-...

Soluzione Google con impatto zero sulle performance

Sarò sicuramente ignorante, ma mi pare una tempesta in un bicchier d'acqua...

ma mi pare una tempesta in un bicchier d'acqua...

Purtroppo no. È il baco più grave di tutti gli altri finora messi insieme. 

Mi sono visto il video di Matteo Flora per i non addetti ai lavori...spiegato semplicemente e bene, rende l'idea.

Ah, bene, grazie al cielo non ne ho avuto bisogno, ho sempre avuto dimistichezza con gli affari di basso livello e mi è bastato fare due più due.

Che caos.

Ho visto un po' il video, analogia un po' tirata per i capelli...

Però rende l'idea, almeno per me che non sono un addetto ai lavori. C'è qualcosa di sbagliato?

No, di sbagliato no. Probabilmente se dovessi fare io una analogia non saprei neanche farne una migliore...

cloudblogs.microsoft.com/.../

hardware.hdblog.it/.../

Entro il mese di dicembre, tutti i servizi della Google Cloud Platform erano stati protetti da tutte le varianti note delle vulnerabilità. Google sa che nessuno se n'è accorto perché non sono state aperte richieste di supporto in merito.

 

Ora Google ha reso open-source l'intero Retpoline, "nella speranza che venga implementato ovunque per migliorare l'esperienza del cloud in tutto il settore". Lato consumer restano potenzialmente in essere, purtroppo, i rallentamenti causati da patch applicate localmente - browser, sistema operativo, BIOS. Ma hanno rilevanza molto marginale, soprattutto rispetto alla prospettiva di perdere il 30 per cento di tutti i server che ci sono nel mondo.

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