Animali di razza
Ogni Sabato, fino al prossimo natale, in un parcheggio di un mall di Redmond un folto gruppo di stallieri di razza si incontra per fare colazione e chiacchierare del più e del meno sugli ultimi modelli di Lamborghini, Ferrari e chi più ne ha più ne metta. L’evento si chiama “Exotics at Redmond Town Center” e Sabato scorso mi son attrezzato con la mia fedele D80 interessato a fotografare qualche dettaglio. Il risultato è l’album qui sotto, godibile in 1024 pixel solo se JavaScript è attivato.
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Commenti (45):
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martedì 9 marzo 2010 alle 6:52 PM -
A quanto pare di polarizzatori circolari Hoya ce ne sono solo due in commercio (yes, sapevo dell'interferenza con l'auto-focus) a differenza di altri filtri. Mi orienterò su quello migliore visto che lo scopo è di ridurre i riflessi e non di aggiungerne
Questa è un'ottima idea. Per ora uso solo il 18-200mm. Vorrei prendere anche il 18-55/70 per avere un obiettivo più leggero e più portabile. E stavo pensando ad un grandangolo un po' più spinto come il Sigma 10-20mm. Ora guardo il diametro di questi obiettivi e scelgo quello più grande. Ottima dritta!
Grazie a tutti.
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martedì 9 marzo 2010 alle 6:54 PM -
Edward ha sentenziato
Paperino , non ti scordare che ci vuole pure il manico buono per scattare foto interessanti. Un fotografo di mia conoscenza anche con una Polaroid ti fa un ritratto incantevole (e senza phoshop
)
PS ricordo la nostra foto a 300° all ombra che per miracolo tutti e 2 avevamo gli occhi semiaperti
DDDD
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martedì 9 marzo 2010 alle 7:50 PM -
Per una volta non sono d'accordo con Edward!
Purtroppo avere l'ottica già trattata (multicoated) non risolve il problema di un filtro scarso (non trattato). Il filtro viene prima di tutto e taglia sempre un po' di luce.
Vero, i filtri possono causare qualche riflesso sulla lente frontale dell'obiettivo, ma non sul sensore. Puoi, in ogni caso, ridurre fortemente i riflessi con un buon paraluce.
Personalmente preferisco avere un filtro per ogni obiettivo, perché l'obiettivo lo cambi al volo, ma il filtro (con adattatore) da svitare e riavvitare è scomodo se hai la necessità di un cambio veloce.
Poi dipende da come viaggi. Se vai in giro solo con il 18-200 allora Edward ha ragione, ma quando inizi ad avere un 10-20, un 20-70 e un 70-200 (lenti che prima o poi mi prenderò, soldi permettendo...) te ne porti in giro almeno due.
Tieni conto che il polarizzatore non serve sempre a volte basta un buon filtro neutro per riparare la lente frontale.
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martedì 9 marzo 2010 alle 7:54 PM -
@Paperino:
Spetta, forse non parliamo della stessa cosa. Vuoi ridurre i riflessi dovuti alla polarizzazione della luce o i riflessi tipo "lens flare"?
Perché sono dovuti a due cose diverse. I primi li togli col polarizzatore (tipo fotografie di acqua o cielo) i secondi con il paraluce.
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martedì 9 marzo 2010 alle 8:01 PM -
Ridurre i primi senza aggiungere i secondi.
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martedì 9 marzo 2010 alle 8:22 PM -
Per ogni filtro o lente che metti di fronte all'obiettivo aumenti la possibilità di avere luci parassite che causano lens flare. In questo caso un filtro UV multicoated di buona qualità "dovrebbe" portare meno problemi (ma li porta comunque perché è sempre in più oltre alle lenti dell'obiettivo).
Tieni conto che:
1° il polarizzatore va ruotato per cambiare la luce polarizzata che fai entrare. Più facile da fare che da spiegare. Ovviamente, quando lo ruoti, maggiore è l'effetto del filtro e maggiore è la perdita di luminosità (anche 1-2 stop).
2° il polarizzatore è scomodo con il paraluce proprio perché, per fare buon uso del filtro, devi ruotarlo. E' un po' dura ruotarlo con il paraluce montato, ma se non ce l'hai sei a posto.
3° il polarizzatore non sarebbe un filtro da tenere sempre sulla lente, ma solo per certe foto. Se fai un primo piano ad una persona non serve, se fotografi un lago si.
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mercoledì 10 marzo 2010 alle 3:42 AM -
Ho finito per comprare su ebay a prezzi di svendita un polarizzatore nuovo con attacco da 77mm e anello adattatore el cheapo da 4$. Tutti gli obiettivi che ho hanno già il filtro UV a protezione della lente. L'idea dell'anello mi è piaciuta tantissimo in prospettiva anche di qualche upgrade dell'obiettivo. Difficile che compri qualche obiettivo più grande del 77mm (mai dire mai) considerando che parrebbe il diametro standard delle lenti linea professionale. Grazie a tutti
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mercoledì 10 marzo 2010 alle 12:00 PM -
@ Filippo:
Meno male: almeno c'e' qualcuno piu' esperto di me sulle macchine fotografiche.
Vero, dimentico sempre che il polarizzatore std non e' trattato: gli altri filtri lo sono e questo riduce il divario con il muticoated.
Il polarizzatore e' un filtro particolare, che al 90% monti su un obiettivo normale (oggetto riflettente a distanza di pochi metri) o su un grandangolo (panorami): l'adattatore serve a riutilizzare lo stesso filtro in altre occasioni poco comuni (es. cima innevata ripresa con un teleobiettivo, non certo una foto sportiva o un safari fotografico dove il polarizzatore in se e' un cattivo compagno causa la perdita di luminosita' associata) e, a mio avviso, il basso costo dell'adattatore rispetto al fitro dedicato e la scarsa frequenza di utilizzo compensano la scomodita' del cambio. Sono d'accordo con te per i filtri "standard", come il neutro, l'UV o lo skylight utilizzati per proteggere l'obiettivo.
@ Dovella:
Non conosco niente di fotografia
Il manico conta per il 90% del risultato: una buona attrezzatura aiuta a scattare piu' agevolmente ed in un maggiore ventaglio di situazioni rispetto ad una inferiore, ma non "fa" la foto.
Edward
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giovedì 11 marzo 2010 alle 9:55 AM -
Pensavo di trovarvi tutti qui a parlare di Ferrari e Lamborghini e invece siete tutti qui a parlare di filtri per gli obiettivi.
Geek irrecuperabili
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giovedì 11 marzo 2010 alle 2:34 PM -
La colpa è del Papero che ha preso la scimmia
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giovedì 11 marzo 2010 alle 7:54 PM -
@Courtaud:
tutto è partito dal secondo commento del mio amichissimo Mario che mi ha introdotto al mondo delle reflex 15 anni fa contrattando per me una Zenith polacca da 50mila lire (o erano 100?) ma con l'esposimetro TTL semaforico.
Update: il filtro è stato speditomi mentre ho scoperto che avevo già un anello adattatore ricevuto in dotazione con il 18-200mm e pertanto dimenticato. Spero di ricevere il tutto entro Sabato per ritentare la gallery con il polarizzatore e confrontare i risultati. E nel frattempo sono riuscito a procurarmi anche il 18-55 ultraleggero a costo zero. Ora mi serve un UV/skylight decente per questo obiettivo di scorta.
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giovedì 11 marzo 2010 alle 9:05 PM -
Vai con un UV. Gli skylight hanno una leggerissima (a volte non si nota nemmeno) dominante rosa. In caso si noti la correggi tranquillamente in post produzione, ma se non la introduci tanto meglio.
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giovedì 11 marzo 2010 alle 9:07 PM -
Domanda per l'esperto Edward: sto cercando per questa estate un bel telescopio che sappia offrire qualche soddisfazione senza costare come l' Hubble. Oltretutto ho sentito dire che ci sono i modelli che si impostano le coordinate su un tastierino e si girano da soli in posizione, ideale per un neofita che avrebbe solo da preoccuparsi di recuperare qualche tabella di coordinate.
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giovedì 11 marzo 2010 alle 9:29 PM -
@Paperino
Capisco e approvo, ma pensavo che nessuna forza umana avrebbe potuto deragliare il discorso lontano dalle Ferrari e Lamborghini
Le foto sono belle, anche se è detto da chi considera un successo se il soggetto riesce ad avere i piedi e/o la testa dentro l'inquadratura.
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giovedì 11 marzo 2010 alle 10:08 PM -
@Filippo: thanks, UV el cheapo ordinato.
@Courtaud:
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domenica 14 marzo 2010 alle 10:13 PM -
@ Courtaud:
Poteva andare peggio, ci siamo fermati solo a qualche filtro
@ Overture:
Non sono l'esperto, ne sai piu' di me: fino ad oggi ignoravo l'esistenza di modelli motorizzati. Gli unici consigli sono ovvieta', ossia puntare su un telescopio newtoniano e non galileiano (il primo ha un riflettore, e' piu' compatto e permete un maggiore ingrandimento, il secondo e' quello lungo tipo cannocchiale spesso spacciato ad astrofili in erba) e contattare l'associazione astofila della tua citta' per consigli sui modelli e sui migliori posti di osservazione: non ha senso investire molti soldi in strumentazione di pregio se l'illuminazione delle strade oscura tutto eccetto la luna e le 5 stelle piu' forti
Edward
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domenica 14 marzo 2010 alle 10:42 PM -
Hai un paio di foto ?
Luci ?
Mi sono trasferito in collina, c'è il buio pesto di notte. Esco in giardino e mi vedo tutto Orione (non solo la cintura) comprese le stelline vicine ai vertici della "veste". Giro l'angolo e mi becco tutto il resto dell'emisfero boreale
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lunedì 15 marzo 2010 alle 12:23 AM -
Il newtoniano generalmente è un cilindrozzo discretamente tozzo, una specie di botte, per via del riflettore, a differenza del galileiano che è il classico "cannocchiale", sviluppato dunque molto più in lunghezza che larghezza.
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lunedì 15 marzo 2010 alle 1:20 AM -
Questo è il newtoniano vero ?
E questo sarebbe il galileiano ?
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lunedì 15 marzo 2010 alle 11:17 AM -
Esattamente
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lunedì 15 marzo 2010 alle 12:31 PM -
Si potranno montare sopra le macchine fotografiche ?
Ti immagini che foto spettacolo ?
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lunedì 15 marzo 2010 alle 3:51 PM -
@ overture:
Cerca un telescopio con attacco a vite T (chiamato anche anello T): e' una variazione del passo 42 usata da Tamron a partire dagli anni '50, proposta come standard aperto e adottata dalla maggioranza di costruttori di telescopi e microscopi perche' il tiraggio ampio permette di collegare qualsiasi reflex 35 mm con un semplice adattatore meccanico.
Edward
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lunedì 15 marzo 2010 alle 6:58 PM -
Una cosa a cui non ho pensato quando ho comprato il filtro 77 è di procurarmi anche un tappo.
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lunedì 15 marzo 2010 alle 7:16 PM -
Edward solo reflex si possono attaccare ? Le compatte no ?
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martedì 16 marzo 2010 alle 12:44 PM -
@ Overture:
Solo macchine con obiettivo intercambiabile, quindi reflex a pellicola e digitali, macchine a telemetro (es. Leica e copie) ed alcune digitali non DSLR (es. le Olympus e Panasonic con sensore Micro 4/3, adattatore permettendo): se la macchina fotografica ha l'obiettivo intercambiabile, puoi agganciarla con il famoso adattatore al telescopio e considerare quest'ultimo come un "maxi tele"; se no, al massimo puoi accostare l'obiettivo all'oculare del telescopio e scattare foto a tempi brevi (fino ad 1/60 s), niente pose lunghe perche' le foto verrebero mosse. Conosci una compatta con l'obiettivo removibile?
Edward
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martedì 16 marzo 2010 alle 2:00 PM -
@Edward:
Ci sono delle compatte con filettatura per l'attacco di filtri o altro che vanno bene allo scopo. Al momento mi vengono in mente solo alcuni modelli di Olympus CAMEDIA, ma sono sicuro che ce ne sono altre.
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martedì 16 marzo 2010 alle 2:24 PM -
@ Filippo:
L'attacco dei filtri? Non ne sono sicuro: devi avere una macchina con obiettivo macro o comunque in grado di mettere a fuoco a pochi cm di distanza (la distanza fra l'attacco del telescopio e quello del filtro); in alternativa ci sono macchine di dimensioni compatte ma non "compatte" nel senso tradizionale: sono le digitali con sensore Micro 4/3 menzionate sopra e modelli simili (es. la serie Sigma DP).
Edward
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martedì 16 marzo 2010 alle 3:11 PM -
@Edward:
Parlavo di queste. Una simile ce l'abbiamo in lab montata su un microscopio. Con lo stesso attacco la monti su un telescopio con T2. Ce ne sono sicuramente di altre marche, basta trovarle.
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martedì 16 marzo 2010 alle 3:54 PM -
@ Filippo:
Ho capito cosa intendi: e' teoricamente possibile, ma credo che sia meno pratico e molto piu' raro di quel che pensi.
La Camedia C-5050 e' una bridge (un ibrido fra reflex e compatta o, in altri termini, una macchina con sensore da compatta, ottica fissa, niente pentaprisma ma con le altre caratteristiche da reflex), le compatte con un attacco per filtri sono rare (hanno attacchi per obiettivi secondari, come i teleconverter, su cui possono essere montati dei filtri, ma non sull'obiettivo principale); inoltre i tempi di esposizione sono generalmente superiori al secondo e bisogna minimizzare le vibrazioni, ergo serve uno scatto a distanza col cavo oppure con telecomando, accessori disponibili per reflex e bridge ma quasi mai rilasciati per le compatte (nel 2002 Kaiser ne produsse uno che premeva il pulsante di scatto della macchina per i modelli privi di attacco, ma ormai lo trovi solo nell'usato).
Edward
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martedì 16 marzo 2010 alle 8:54 PM -
Ho solo visto qualche prototipo e neanche mi ricordo di chi... Boh non importa, recupero la vecchia Minolta reflex a pellicola e qualcosa caccio fuori, solo che sono troppo ben abituato al monitorino posteriore e la legge di murphy è cattiva in merito: "nell'unica occasione che avrai in vita per fotografare quella cometa là, sicuramente sbaglierai qualcosa e la foto verrà da schifo"
Se solo le reflex digitali non costassero quanto un rene...
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