Brevetto ep287578

Il brevetto ep287578, non so se sia un numero ufficiale ma come titolo fa figo, è quello considerato come il "brevetto base MP3".musical_note
Mai più che mai vale il disclaimer quello che segue è farina del mio sacco personale.

La mia microanalisi che segue si basa su una voce wikipedia per un motivo semplice: se wikipedia su questi articoli fosse di parte penderebbe dal lato della "fondazione". Cominciamo dal LAME. In passato è stato detto che il codec LAME è "brevettualmente pulito" in quanto non usa l'implementazione di Fraunhofer. Wikipedia è abbastanza chiara, nonostante l'uso del condizionale:

Like most (if not all) MP3 encoders, LAME may implement technology covered by patents owned by the Fraunhofer Society and other entities. The developers of LAME do not license themselves the technology described by these patents. Distributing compiled binaries of LAME, its libraries, or programs which are derivative works of LAME in countries which recognize those patents, may be considered infringing on the relevant patents.

Il codec LAME potrebbe infrangere il brevetto e gli sviluppatori non ne hanno mai comprato la licenza che lo ricopre. Gli sviluppatori di LAME, ignari su tale infrazione, danno però un consiglio abbastanza chiaro:

they advise obtaining a patent license for any relevant technologies that LAME may implement before including a compiled version of the encoder into a product

In poche parole, se volete compilare e ridistribuire il codec, compratevene una licenza (come hanno fatto quelli di Linspire). Ma perché secondo tali sviluppatori non c'è nessuna infrazione? Semplice. I brevetti sono considerati documenti pubblici e come tali consultabili e - immagino - ripubblicabili liberamente. Probabilmente nessuno mi vieta di prendere un brevetto scritto in Inglese, tradurlo in Ostrogoto, e pubblicarlo sul mio blog. Quello che hanno fatto gli sviluppatori del codec LAME è altrettanto semplice, solo che invece dell'Ostrogoto, è stato scelto un linguaggio di programmazione e la "traduzione" pubblicata sul loro sito. Geniale vero? Per gli increduli, la stessa fonte recita:

The LAME developers state that since their code is only released in source code form, it should only be considered as a description of an MP3 encoder, and thus does not infringe any patent by itself when released as source code only.

Una ulteriore nota: i brevetti - in quanto pubblici - non impediscono assolutamente la libera circolazione della conoscenza come qualche crociato vuole far credere. Chiunque può scegliere un brevetto e implementarselo per uso personale (o compilarsi il codec a piacimento). Quello che non si può fare con i brevetti - e qualcuno mi corregga se sbaglio - è ridistribuire commercialmente prodotti che ne fanno uso nei paesi che riconoscono tali brevetti senza pagare la licenza all'intestatario del brevetto. Ops.

Ora gli sviluppatori di LAME hanno un senso dell'ironia formidabile (al mio paese si userebbe una espressione colorita che coinvolge due parti anatomiche ben distinte): hanno protetto la loro "traduzione" di qualcosa che non gli è mai appartenuto con la licenza LGPL. Per cui Sony, che del brevetto sugli MP3 avrà licenziato milioni e milioni di copie ma ha deciso di usare l'implementazione LAME, è stata chiamata in causa per adempiere agli obblighi della licenza LGPL:

In November, 2005 there were reports that the Extended Copy Protection software included on some SONY Compact Discs includes portions of the LAME library without complying with the terms of the LGPL.

Morale della favola: scherza con i santi brevetti, ma lascia stare i fanti le licenze. Aggiungo: nel frattempo occhio a coloro che si professano "maestri di etica".

-quack

P.S. scusate le eventuali ripetizioni; spero che questo sia il post tombale sulla questione "brevetto MP3" e sul perché penso la scelta di Canonical sia filosoficamente ma anche pragmaticamente sbagliata.

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Commenti (18):
1. zakk
martedì 20 novembre 2007 alle 6:01 PM - unknown unknown unknown
   

Ti sei scordato un __piccolo__ particolare: i brevetti software non esistono (per ora) in Europa...

Quindi:

a) Tutto quello che hai scritto non è valido in generale.

b) Gli sviluppatori di LAME hanno tutto il diritto di scrivere il loro software, perchè delle persone che vivono in un paese con una legislazione sana in materia di brevetti software potranno scaricarlo, compilarselo e usarlo.

c) Io finchè sto in Europa posso usare LAME senza violare nessun brevetto.

(serve un link sull'inesistenza dei brevetti software in Europa? punto-informatico.it/p.aspx)

   
2. Paperino
mercoledì 21 novembre 2007 alle 2:34 AM - unknown unknown unknown
   

Avevo scritto una lunga risposta, ma il server se l'è ingoiata sputando problemi di connettività...

Riparto dai tuoi punti, più pignolo che mai:

a) in realtà quello che ho scritto è "nei paesi che riconoscono tali brevetti". Che mi sembra valido in generale. Smile

Aggiungo: l'Europa non riconosce i "brevetti software puri" ma ricosce quelli "impuri" (termine improprio che uso per mancanza di terminologia più appropriata). Al brevetto MP3 è stata assegnata una sigla (EP287578, dove assumo che EP stia per brevetto europeo) ed immagino che ció voglia dire che il brevetto è stato "riconosciuto" (di nuovo notare le virgolette: la terminologia potrebbe non essere corretta). Cosa vuol dire "riconosciuto" dal punto di vista brevettuale europeo? Non lo so. Può Fraunhofer fare causa a chi distribuisce LAME in Europa? Non lo so, ma in America sono sicuro di sì, vista la differente legislatura ed i precedenti legali.

b) "legislazione sana" è un tuo punto di vista e non un dato oggettivo. Il dato oggettivo è che dal punto di vista globale la situazione è molto caotica, soprattutto se pensi che in Cina se ne fregano altamente anche dei brevetti non-software Smile

c) ho già specificato che i brevetti non servono a perseguire l'uso personale, ma quello commerciale. Quindi anche negli USA sei libero di implementarti il tuo codec MP3 magari "ispirandoti" alla traduzione in linguaggio di programmazione fatta da LAME. Quello che non sei libero di fare - sicuramente negli USA - è distribuire il codec compilato commercialmente senza pagare i diritti (come fa qualcuno, hint hint). Oltre ad essere eticamente scorretto lo è anche dal punto di vista pragmatico.

Mi piacerebbe poi capire la tua opinione sulla pratica discutibilissima di licenziare restrittivamente qualcosa che è stata originariamente pensata in maniera diversa (parlo sia dei brevetti, ma anche della pratica di portare codice da licenze più liberali - leggi: BSD - a licenze meno liberali senza farsi scrupoli).

   
3. FDG
mercoledì 21 novembre 2007 alle 12:33 PM - unknown unknown unknown
   

> leggi: BSD - a licenze meno liberali senza farsi scrupoli

Scusa, ma secondo te è immorale distribuire codice BSD con licenze meno liberali, ma non distribuire software chiuso fatto grazie al codice BSD? Dov'è la differenza?

   
4. Paperino
giovedì 22 novembre 2007 alle 3:12 AM - unknown unknown unknown
   

A me la differenza sembra ovvia; prova a pensare a scenari di bug fix!

   
5. Napoletano in Festa
giovedì 22 novembre 2007 alle 9:17 AM - unknown unknown unknown
   

Paperino:

Avevo scritto una lunga risposta, ma il server se l'è ingoiata sputando problemi di connettività...

Scommetto che è un server Windows...

==================================

Comunque, l'America non è il Mondo. In America non puoi fare certe cose, ad es. redistribuire un codec MP3. Va bene. Però Canonical (correggetemi se sbaglio) ha sede legale nell'Isola di Man (United Kingdom), dunque NON E' SOGGETTA ALLA GIURISDIZIONE AMERICANA.

   
6. wtf
giovedì 22 novembre 2007 alle 11:26 AM - unknown unknown unknown
   

OT: Non te la prendere troppo, ma vorrei una tua considerazione su questa cosa qui:

http://tinyurl.com/3c2gv5

Fine OT

La microsoft lo usa il codec mp3? Dagli ultimi sistemi operativi che ho usato mi pare di si, sia già installato.

La microsoft lo paga il brevetto? Bon, allora lei è a posto.

Gli sviluppatori di lame hanno la faccia come il  (|) ?

Bene, meglio per loro. Ma cosa sarebbe successo se quelli di lame avessero distribuito il codec in forma compilata? Li avrebbero scuoiati vivi in tribunale.

Questo perchè vogliono delle royaties che sono circa queste:

www.mp3licensing.com/royalty

se non hanno i soldi per comprarle e "regalarle" agli utenti ubuntu o debian o redhat o quant'altro, fa niente. Nel frattempo si possono usare anche altri formati, nessuno ti obbliga ad usare mp3, sarà scomodo convertire e riconvertire (per i dispositivi che leggono solo mp3, la maggioranza) ma, per fortuna, si può ancora fare senza violare nessuna legge o nessun drm.

Ciao.

   
7. FDG
giovedì 22 novembre 2007 alle 11:29 AM - unknown unknown unknown
   

@Paperino

Perché, i bugfix che si trovano nel codice di una applicazione chiusa li posso considerare come codice BSD e quindi li posso portare fuori? Sei sicuro?

   
8. FDG
giovedì 22 novembre 2007 alle 11:32 AM - unknown unknown unknown
   

p.s.: anzi, tutto il contrario. Sviluppatore che prende codice BSD e ci fa il suo bel software chiuso. Trova degli errori e li corregge nel proprio codice. A meno che non voglia lui quei bugfix e i relativi errori, manco si sa che esistono e nessuno può intervenire sul codice pubblico.

   
9. zakk
giovedì 22 novembre 2007 alle 2:02 PM - unknown unknown unknown
   

> Mi piacerebbe poi capire la tua opinione sulla pratica  > discutibilissima di licenziare restrittivamente

> qualcosa che è stata originariamente pensata in maniera diversa.

Bisogna vedere qual è la licenza di partenza e la licenza d'arrivo... Possono esserci casi diversissimi.

Prendiamo ad esempio la licenza BSD. Questa licenza in poche parole dice: "facci quello che vuoi, basta che citi l'autore originale"... E quindi non ci trovo nulla di male (nè nel passaggio BSD->GPL, nè nel passaggio BSD->Closed)

   
10. Scrooge McDuck
giovedì 22 novembre 2007 alle 4:33 PM - unknown unknown unknown
   

> p.s.: anzi, tutto il contrario. Sviluppatore che prende codice BSD e ci fa il suo bel software chiuso. Trova degli errori e li corregge nel proprio codice. A meno che non voglia lui quei bugfix e i relativi errori, manco si sa che esistono e nessuno può intervenire sul codice pubblico.

E perché dovrebbe intervenire?

La licenza gli dice espressamente che del codice può farci quel che vuole, non fa mica del male a nessuno.

Se si scoprono dei bug basta fixarli modificando il codice rilasciato sotto BSD.

Se invece uno sviluppatore utilizza del codice BSD per la sua applicazione chiusa e quel codice BSD viene rilicenziato in GPL lo svliluppatore non potrà mai e poi mai portare i bugfix nella sua applicazione.

In poche parole l'avrà preso nel c**o.

Volendo avere un minimo di etica non si dovrebbe mai rilicenziare un software con licenze più restrittive (per lo meno non lo dovrebbe fare chi ha iniziato il progetto originale, se poi uno vuole forkare un progetto in BSD licenziando il tutto sotto GPL è un'altra questione).

   
11. Paperino
giovedì 22 novembre 2007 alle 5:31 PM - unknown unknown unknown
   

@Napoletano:

Canonical non commette nessun illecito, anzi. Lo lascia semplicemente commettere agli utenti americani (*) di Ubuntu (e manco Mossberg c'era arrivato, figurati l'utente medio). Però *giustamente* li avvisa. Ogni volta che il mio ISP (molto inaffidabile) ha problemi la colpa è di Windows: io mi spingerei oltre e darei la colpa a Turing [ aovestdipaperino.com/.../la-colpa-232-di-turing.aspx ]. Tu chce dici? Wink

@wtf:

OT

parlavi di PC da sistemare. Se erano da sistemare un motivo c'era o no? Smile Per quanto riguarda i prodotti Autodesk la cosa mi interessa in primissima persona (lavoro nell'appcompat). Se mi dai i dettagli in forma privata posso trovare una soluzione. Comunque queste sono inezie rispetto al traumatico passaggio tra win9x e XP (c'eri?): tempo qualche altro mese (Autocad 2009? 2008 SP1?) e saranno un ricordo; ora la gente non vuol sentire più neanche nominare 9x. Succede così quando si aumentano le "restrizioni": i benefici a lungo termine sono incommensurabili.

fine-OT

sul "sarà scomodo convertire e riconvertire (per i dispositivi che leggono solo mp3, la maggioranza)"

Se non hai la licenza MP3, come fai a convertire da MP3? Bottomline: le campagne contro l'MP3 sono destinate a fallire per i motivi suddetti.

@FDG:

Scrooge ha spiegato quelli che sono i miei timori.

(*) a dire il vero non è molto chiaro se gli utenti europei l'illecito lo commettano o meno, considerando le riflessioni nel primo commento: ci vorrebbe un avvocato esperto ed io non lo sono. Però gli utenti Cinesi sicuramente no! Smile

   
12. wtf
giovedì 22 novembre 2007 alle 5:43 PM - unknown unknown unknown
   

Pc da sistemare perchè non riuscivano ad installare un programma?!?!??!

Almeno due dei quattro erano utenti esperti, non dei clicca-clicca.

"Comunque queste sono inezie" diglielo a quello che ha preso il portatile-workstation da disegno con Vista perchè ci lavora (architetto) e ha pagato I SOLDI per Autocad 2008. Vai e digli, sono inezie, adesso siediti qui e disegna a mano libera. Vai a dirglielo.

Il problema è che se è compatibile perchè sia Microsoft sia Autodesk lo dichiarano compatibile, ma perchè cacchio non deve esserlo? Allora il costo del prodotto commerciale , e si spera, ben supportato a cosa ca##@ serve? Vorrei proprio saperlo!

E poi Office 2003 compatibile che non va, ma smettiamola di prenderci in giro. Io capisco che ci possano essere problemi, da xp a Vista siamo in giro con un gran cambiamento (?) ma allora dichiara che non è perfettamente compatibile e assegna qualche paginetta per i problemi. Invece no, na mazza, l'installer di Office 2003 mi va miserevolmente in crash e sai cosa c'è scritto nei log? Niente. Niente. Vuoto.

Eccole qui le inezie.

Per quanto riguarda l'mp3, si può sempre usare un winamp qualsiasi che è gratuito e gira anche sotto wine e ha unbel plugin per convertire i file.

Chiaro che si ha sempre il problema di un decoder da mp3 a raw a ogg (o qualsiasi altro).

   
13. Paperino
giovedì 22 novembre 2007 alle 6:15 PM - unknown unknown unknown
   

@wtf:

PC da sistemare è una frase generica che hai usato tu.

Autocad 2008 è certificato "Works with Vista".

usa.autodesk.com/.../index

Questo vuol dire che se l'architetto ha pagato la licenza, ha tutto il diritto di chiedere assistenza e farsi sistemare il problema (se quella che state cercando è una soluzione). Ti ho anche detto che se mi dici dettagliatamente in privato quello che succede, visto che siamo abbondantemente off-topic, posso aiutarti in qualche modo se venisse fuori che è un problema di Vista (ad un'occhiata superficiale, non mi sembra, ma non si può escludere). Se vuoi invece semplicemente lamentarti fai pure ma dubito che aiuti a qualcosa: ti suggerisco solo che forse questo è il posto sbagliato.

   
14. wtf
giovedì 22 novembre 2007 alle 6:29 PM - unknown unknown unknown
   

Scusami se innaffio di OT il blog, spero che tu capisca sia un sentimento non di odio o di lamentosità, ma di insofferenza per la tecnologia che non funziona! E' ben diverso, per fortuna.

Cmq il dialogo è bello perchè due o più persone sostengono opinione diverse.

P.S. già scritto, supporto autodesk nullo, supporto microsoft nullo.

Back in topic: hai fatto bene a puntualizzare la situazione sul brevetto MP3. A volte con i brevetti si rischia di fare confusione.

Ciao.

   
15. FDG
giovedì 22 novembre 2007 alle 7:56 PM - unknown unknown unknown
   

@Scrooge McDuck

Faccio fatica a seguire la tua logica. Sembra basata sul principio che una cosa che non si vede non esiste. Secondo questo principio una licenza closed è meno restrittiva della GPL.

Forse serve qualche schema che chiarisca un po la questione, perché mi pare che abbiate le idee un po confuse.

Primo caso: codice derivato chiuso vs codice derivato GPL, chi riporta la correzione è l'autore del codice derivato

L'autore di sua intenzione può decidere o meno di riportare la correzione sulla versione originale. In entrambi i casi se l'autore riporta la correzione NON SI APPLICA automaticamente la licenza che l'autore ha utilizzato nel codice derivato perché è l'autore che decide. Ma poiché stiamo parlando di volontà dell'autore di riportare la correzione, mi pare chiaro che la licenza adottata sia la BSD stessa. Il fatto che esista esattamente lo stesso codice con licenza differente è ininfluente. Io posso rilasciare il mio codice con tutte le licenze che voglio e queste non si escludono a vicenda. Cioè, per esempio, con codice mio posso fare software commerciale e contemporaneamente rilasciarlo sotto GPL. Ovviamente, non potrò riportare i contributi altrui alla versione GPL del software nella versione chiusa a meno che gli altri non siano consenzienti.

Secondo caso: chi riporta la correzione NON è l'autore del codice derivato.

Codice chiuso... manco a parlarne. Non esiste. Manco si sa che è stata fatta la correzione. Codice GPL, quantomeno si sa che una correzione è stata fatta, che esiste un problema e quindi che si può risolvere (condivisione di conoscenze?). Si può riportare la correzione, per quanto non lo stesso codice. Sempre che non si tratti di codice banale, ma non credo che in questo caso sussista un problema... insomma se la correzione è Data* ref = NULL; al posto di Data* ref; non credo che qualcuno possa portare in tribunale qualcun'altro per aver violato la GPL per un NULL.

Quindi, perché la GPL in questo scenario sarebbe più restrittiva?

Comunque, alla base di tutto questo discorso c'è il fatto che del codice BSD ci si può fare quello che si vuole. Quindi lamentarsi che qualcuno rilascia software derivato sotto GPL, perché ti lascia vedere il codice li ma non te lo fa usare come ti pare e piace, è come lamentarsi del fatto che la software house X non abbia mai rilasciato il sorgente del software Y perché fa uso di codice BSD. Altrimenti la differenza quale sarebbe, che nel secondo caso non vedi e non soffri?

   
16. Scrooge McDuck
giovedì 22 novembre 2007 alle 8:19 PM - unknown unknown unknown
   

Ma non credo si parli di rilasciare software derivato ma cambiare la licenza di un programma (e quindi del suo codice) da BSD a GPL e mettere i successivi aggiornamenti in GPL, cosa che darebbe enormi problemi a chi utilizzava quel codice.

Semplicemente cambiare licenza ad un software passando ad una più restrittiva è eticamente discutibile.

E sarebbe ugualmente discutibile se il passaggio fosse da BSD a closed (ma quando mai avviene? anche perché ci sarebbe subito una fork immediata).

   
17. Paperino
giovedì 22 novembre 2007 alle 8:30 PM - unknown unknown unknown
   

@FDG:

la differenza sta tutto in quel "non credo che qualcuno possa portare in tribunale qualcun'altro per aver violato la GPL per un NULL".

Se la fix fosse più complicata? In quanto al portare in tribunale mi sembra che quanto avvenuto con Sony sia un esempio - anche se non *** al 100% - che può accadere. Nel secondo caso appunto "non vedi e non soffri": se trovi lo stesso baco, lo puoi sistemare nel modo più opportuno, nessuno ti può chiamare in tribunale per un non-NULL (pun intentended) e la licenza originale rimane libera come lo era. Chiunque può continuare a fare quello che vuole. Questa la mia visione (distorta sevvuoi ma siamo nel campo delle opinioni).

@wtf:

Capisco il tuo sfogo, ma la colpa va cercata in chi viola le regole (anche quando lo fa Microsoft) non nel SO a priori. Proverò ad espandere il mio pensiero meglio in un post, ma la sintesi sta nel mitico tradeoff (security vs. usability).

   
18. FG
venerdì 23 novembre 2007 alle 2:53 PM - unknown unknown unknown
   

@Scrooge

Avviene, avviene. E' per questo che è stata inventata la GPL, per impedire a qualcun'altro di fare modifiche al software e di non lasciartele usare. Se per te la condivisione è importante la GPL ha una giustificazione. Se non lo è allora stai propri concedendo agli altri di fare quel che vogliono col tuo codice e quindi il giudizio sulla "moralità" di questa o quella licenza è privo di significato.

@Paperino

In tribunale ti ci possono portare comunque. Che poi abbiano ragione o meno è un altro conto. La questione del "finire in tribunale" è un'invariante del problema. Pensa che c'è gente che sfrutta questa possibilità, al di la del risultato dell'azione legale, solo per spingerti a fare o a non fare qualocosa perché affrontare una causa è comunque un problema.

Per me la differenza è nell'usare o meno il tuo codice, non le idee che ci stanno alla base. C'è una bella differenza perché il codice lo devi scrivere correttamente, testare e far funzionare e non ti basta una semplice applicazione di patch  (manuale o automatica).

E comunque, anche se non vi fosse, la questione è che... come ci faccio software chiuso, ci posso fare software GPL.

   
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