Della nuvola non ti fidar
Ho sempre manifestato la mia preoccupazione nel depositare dati importanti
nella "nuvola", ovvero i servizi Web 2.0 online, soprattutto per motivi di privacy (cfr.)
Oggi però non so se faccio un servizio o un disservizio a linkare il post, decisamente pauroso, di Omar Shahine. Tale post contiene poi il link ad una dimostrazione di quanto sia semplice giocare con i cookie di autenticazione (tutti: Google, Hotmail, ecc.). Un consiglio: non sottovalutate Omar; lui lavora per Hotmail e l'accomplishment dell'hacker è abbastanza grosso quasi quanto rubare la password di sistema a Mike Howard.
La domanda di oggi pertanto è: cosa tenete conservato nella vostra nuvola? Siete ancora convinti di volerci tenere qualcosa di più importante di qualche appunto di poco valore??
-quack
Potrebbero interessarti anche:


Facebook,
Wikio,
Segnalo.

lunedì 11 febbraio 2008 alle 9:34 PM -
Il problema effettivamente c'è... Adesso che ci penso io navigo un buon 50% del tempo su reti wireless condivise...
Comunque basta munirsi di GMail e leggerla da Thunderbird o da un qualsiasi altro programma di posta.
Permalink - Rispondi al commento
lunedì 11 febbraio 2008 alle 9:52 PM -
Bhe, il problema c'e'; ma per tutti i servizi
google si dovrebbe sempre usare l'https
(https://mail.google.com , https://www.google.com/reader/,
ecc ecc..).
c'e' anche uno script greasemonkey (userscripts.org/.../2588) che si assicura
che tu usi la "s" con i siti abilitati
Permalink - Rispondi al commento
martedì 12 febbraio 2008 alle 1:03 AM -
@zapzap
Su google l'https parte di default... Cioè se vado su gmail.com vengo automaticamente indirizzato ad una pagina https...
@Paperino:
Il problema c'è anche se uso https?!?
Permalink - Rispondi al commento
martedì 12 febbraio 2008 alle 1:12 AM -
@zakk:
il login viene sempre effettuato in https. La dimostrazione del black-hat spiega come rubare il cookie dopo che la pagina viene ritrasferita sul server http
Per quanto riguarda la dimostrazione del black-hat sembrerebbe di si. Per quanto è successo ad Omar, rimane ancora un mistero. Qualcuno sospetta un keylogger (teoricamente probabile). Sicuramente occorre seguire quello che succede.
Permalink - Rispondi al commento