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Dotti medici e sapienti

dotti_medici_sapientiICI e Vaticano: mettiamo da parte completamente il fatto di chiedersi se sia giusto o meno che la Chiesa paghi, quando paghi e per cosa paghi, sarebbe un argomento politico e questo un luogo di perdizione.

Parliamo invece di quei dotti, medici e sapienti che di fronte alla parola esclusivamente ci hanno spiegato che ma no, non è così, ecc. ecc.

Qualcuno ha introdotto il discorso con “io non sono cattolico, ecc., però, … blah blah blah voglio fare informazione blah blah blah, ecc. il trucchetto della cappella non è possibile… blah blah blah”. Per spiegarci che questa storia fondata sull’esclusivamente è tutta una favola. Come se non essere cattolici fosse condizione necessaria e sufficiente sull’uso imparziale della ragione.

Il tutto ovviamente è dal punto di vista logico, inteso come termine esclusivamente scientifico, estremamente debole.

Se l’esclusivamente-cappella è una favola, di cosa vuol discutere oggi il cardinale Bagnasco? Non si capirebbe.

Se l’esclusivamente-cappella è una favola, perché il capo del Governo Italiano ha detto che “non si è posto il problema” visto che il problema, per l’appunto, non dovrebbe essere neppur esistente?

Se l’esclusivamente-cappella  è una favola, non sarebbe più facile dimostrare che l’albergo delle brigidine in Piazza Farnese a Roma paga l’ICI come tutti gli altri alberghi o in alternativa che si tratta di un luogo di culto dove la gente si ferma a dormire dopo tanto pregare?

Ripeto, non mi interessa cosa sia giusto o meno. Mi interessa capire una cosa: di cosa stanno parlando questi dotti, medici e sapienti? Così, usando la Logos aristotelica per contrappasso.

-quack

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Commenti (14):
1. Gabriele
venerdì 9 dicembre 2011 alle 9:48 PM - firefox 10.0 Linux
   

Peraltro ho avuto modo di verificare di persona l'entità del patrimonio immobiliare direttamente di proprietà della chiesa in diversi comuni italiani.

È sterminato, enorme, infinito.

Si fa fatica a crederci

Una percentuale a due cifre sul totale.

Per rispondere alla tua domanda... parlano perché hanno la bocca! Se si sanasse questa anomalia più quella dell'8 per mille non espresso ci sarebbe meno bisogno di sacrifici

   
2. orco ipod
venerdì 9 dicembre 2011 alle 10:35 PM - chrome 8.0 Linux
   

Merde...

   
3. dovelloid
venerdì 9 dicembre 2011 alle 11:53 PM - safari 534.13 Android 3.2
   

Viviamo in un contesto assurdo.

Perchè?

   
4. marco
sabato 10 dicembre 2011 alle 7:07 AM - IE 9.0 Windows 7
   

Immagino il problema stia nel fatto che se una persona non premette un "non sono cattolico...di parte...non parente di prete" etc etc prima di esprimere un parere pro chiesa al momento la prima parola appunto a favore della chiesa corrisponda a un "ma stai zitto maledetto prete del c..o" o risposta di simile tono.

Purtroppo al momento in Italia sembranon si riesca a ragionare di un singolo argomento senza esser tacciati di assoluta parzialita', questo da ogni parte o schieramento, quindi che uno abbia (o ritenga di avere) ragione o meno , specie su argomenti piuttosto delicati queste premesse servono per esser ascoltati e dopo esser mandati al diavolo...invece di esser mandati al diavolo prima di essere ascoltati.

   
5. Blackstorm
domenica 11 dicembre 2011 alle 12:09 AM - firefox 8.0 Windows 7
   

Personalmente, mi sento di consigliare l'ascolto sul sito di www.rtl.it (rubriche -> non stop news) del commento di stamane di Davide Giacalone, proprio su questo argomento. Attualmente non è ancora online, appena lo sarà cercherò di segnalarlo con precisione.

   
6. floo
domenica 11 dicembre 2011 alle 12:02 PM - chrome 15.0.874.121 OS X 10.7.2
   

@Gabriele:

Peraltro ho avuto modo di verificare di persona l'entità del patrimonio immobiliare direttamente di proprietà della chiesa in diversi comuni italiani.
È sterminato, enorme, infinito.
Si fa fatica a crederci
Una percentuale a due cifre sul totale.
Per rispondere alla tua domanda... parlano perché hanno la bocca! Se si sanasse questa anomalia più quella dell'8 per mille non espresso ci sarebbe meno bisogno di sacrifici

Quoto. Questi hanno ancora poteri e privilegi risalenti allo Stato della Chiesa, non è mai morto nella sostanza dato che l'Italia, laica a parole, si fa influenzare sempre e comunque dalla Chiesa.

È ora che sta storia finisca. Hanno di più, è giusto che paghino di più. Soprattutto poi loro che dicono di tenerci ai poveri dovrebbero essere in grado di sopportare un po' di tasse per evitare che vengano scaricate tutte sui soliti noti! O siamo alle solite che con la voce sono umili e con il portafogli si ingozzano senza spartire con gli altri?

Grazie a Dio sono agnostico. L'8 per mille lo darò sempre a qualsiasi formazione che non sia una chiesa.

   
7. il nonno
domenica 11 dicembre 2011 alle 12:24 PM - IE 9.0 Windows 7
   

la situazione della Chiesa in Italia è un'anomalia, non si capisce perché debba avere dei privilegi che gli italiani pagano e che vanno a beneficio di uno stato straniero.

se la Chiesa possiede dei beni in Italia è giusto che paghi come pagano tutti.

se per mantenere quei beni necessita di cedere parte del suo immenso patrimonio ben venga.

posso capire che ci siano delle soglie o delle esenzioni in casi particolari, vedasi ad esempio strutture destinate a servizi per la comunità, ma questi rappresentano una % molto ridotta rispetto alle proprietà immobiliari.

esempio classico anche nel paesino di campagna dove sono cresciuto: villa padronale di inizio 900 con vasto terreno (ettari non bruscolini) donata alla Chiesa non esplicita condizione testamentale che fosse utilizzata come asilo per i bambini.

così è stato per anni, poi la curia ha deciso di cambiarne destinazione ed ora la villa e il terreno non sono più utilizzati per servizi alla comunità.

mi stava bene l'esenzione ICI allora, non mi sta più bene ora, ma proprio per niente.

   
8. Blackstorm
domenica 11 dicembre 2011 alle 2:56 PM - firefox 8.0 Windows 7
   

nonno, però qui il problema non è la Chiesa. O meglio, non solo. Mi spiego: tu sei cosciente che per determinati tipi di attività l'ici non viene pagata, e questo include anche sindacati e altre associazioni "per finta"? Ovvero, il problema, come giustamente sottolinea Giacalone (maledetti loro non hanno ancora linkato l'intervento di ieri mattina), è la concorrenza sleale. Nel momento in cui stabilisci la destinazione di una attività come commerciale, devi pagare, punto, altrimenti tu associazione relligiosa, no profit, sindacato, touring club o quel che è hai un costo che io agenzia di viaggi, piuttosto che venditore di marmellate e distillati devo sostenere. La cosa su cui io discuterei, in sede di governo, è come dfefinire se una proprietà è una destinazione commerciale o meno. Ad esempio, un convento trappista, è a destinazione commerciale? Certo, vendono le loro cose, ma è anche vero che è un convento. Quindi, in maniera se vogliamo salomonica, fare pagare l'ici su una percentuale del bene immobile, piuttosto che su tutto. E questo attenzione, senza entrare nel merito del fatto che sia la Chiesa o la CGIL. Per  quanto riguarda i servizi alle comunità, il problema è cosa intendi. Perchè anche una chiesa può essere facilmente messa nelle attività per servizi alla comunità.

   
9. Paperino
domenica 11 dicembre 2011 alle 3:30 PM - IE 9.0 Windows 7
   

Quindi, in maniera se vogliamo salomonica, fare pagare l'ici su una percentuale del bene immobile, piuttosto che su tutto.

Amen, così se la cappella all'interno di una attività commerciale occupa l'1% dell'immobile procura una esenzione sull'1% dell'immobile. Volendo si può fare, ma che direbbero dotti, medici e sapienti?

   
10. marco
domenica 11 dicembre 2011 alle 7:53 PM - IE 9.0 Windows 7
   

@Paperino:

Amen, così se la cappella all'interno di una attività commerciale occupa l'1% dell'immobile procura una esenzione sull'1% dell'immobile. Volendo si può fare, ma che direbbero dotti, medici e sapienti?

Io sottoscriverei al volo una simile proposta, certo servirebbe un bel censimento reale delle attivita' attualmente esenti da ICI e la cosa non sarebbe facile ma credo che pochi potrebbero opporre qualcosa e si farebbe un bel punto su chi deve pagare cosa.

   
11. dovellonsky
domenica 11 dicembre 2011 alle 9:37 PM - IE 9.0 Windows 7
   

Il presepe a casa vale come luogo di culto ? ?:D

   
12. Paperino
domenica 11 dicembre 2011 alle 11:15 PM - chrome 15.0.874.121 Windows 7
   

Se ci stai dentro...

   
13. Dovellonsky
lunedì 12 dicembre 2011 alle 11:49 AM - chrome 15.0.874.121 Windows XP
   

Si può fare....

   
14. Blackstorm
lunedì 9 gennaio 2012 alle 11:01 AM - firefox 9.0.1 Windows 7
   

Amen, così se la cappella all'interno di una attività commerciale occupa l'1% dell'immobile procura una esenzione sull'1% dell'immobile. Volendo si può fare, ma che direbbero dotti, medici e sapienti?

Quel che vogliono. Tanto nessuno è mai contento. Servirebbe un controllo non dico millimetrico, ma almeno accurato.

   
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