Inactive memory
Una delle feature più chiacchierate e meno comprese di Windows, addirittura sin dai tempi di Vista, è quella di SuperFetch, una cache predittiva abbastanza evoluta. Usata anche a sproposito per spalare cacca su Windows.
In Apple hanno pensato di fare una cosa simile inventando la inactive memory:
Inactive memory
This information in memory is not actively being used, but was recently used.
For example, if you've been using Mail and then quit it, the RAM that Mail was using is marked as Inactive memory. This Inactive memory is available for use by another application, just like Free memory. However, if you open Mail before its Inactive memory is used by a different application, Mail will open quicker because its Inactive memory is converted to Active memory, instead of loading Mail from the slower hard disk.
Bella pentola, ma come al solito si sono scordati il coperchio:
that this memory may be freed at any moment. However in practice, it just keeps on accumulating until you run out of free memory. In this case a sane option for the OS would be freeing the inactive memory. Instead the OS X decides toswap the inactive memory on the disk. So when running out of free memory and having a 1,5 gigabytes of inactive memory left, your OS starts paging the unused inactive memory to disk instead of freeing it for applications to use. Not only this causes your computer to slow down, it also is counter-intuitive in the terms of the original idea of inactive memory: when it's on disk, it definitely is not made active quickly.
Interessante.
-quack
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giovedì 16 febbraio 2012 alle 2:30 PM -
Se fosse veramente come nel secondo pezzo sarebbe la cosa più inutile del mondo. Se io all'università dicevo di swappare la memoria sull'hard disk mi mandavano via a calci nel culo.
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giovedì 16 febbraio 2012 alle 8:07 PM -
ho chiesto agli amici di it.comp.os.dibattiti cosa pensano della faccenda e non si capisce esattamente dove abbia tirato fuori questo fatto il tizio. per di più illustra una procedura per "liberare la memoria" senza riavviare che mi fa seriamente dubitare dei suoi processi mentali... nell'articolo dice che impiega dai 5 ai 10 minuti, e lui lo faceva ogni mattino. ma allora non era uguale riavviare, che magari ci impiegava anche meno? bah...
poi lui è uno che preferisce Gnome 2.30 alla UI di OS X. A me la sola idea fa rabbrividire, ma tant'è...
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giovedì 16 febbraio 2012 alle 8:51 PM -
Non sono sicuro della seconda parte anche perchè è facile notare i cambiamenti nella memoria inattiva ad es se apro e chiudo diverse applicazioni avrò uno spazio in memoria inattiva molto elevato ma con il passare del tempo o utilizzando altre applicazioni lo spazio della memoria inattiva diminuisce.
in ogni caso credo che la gestione della memoria su os x non cambi dal lontano 10.0.0 quindi non mi stupirei in qualche cappella tipo questa.
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giovedì 16 febbraio 2012 alle 10:08 PM -
ROTFL
Tra l'altro per utilizzare questa tecnica si assume che la frequenza di riuso di un programma sia elevata, perché altrimenti non serve a niente.
Perché se fra un utilizzo e l'altro di uno stesso programma c'é bisogno di utilizzara tutta la ram disponibile a che serve?
In teoria se venisse salvato solo l'ultimo programma(o una quantità limitata) eseguito e chiuso andrebbe bene perché altrimenti si potrebbe riempire comunque la memoria e ci sarebbe bisogno di rilasciarla.
La sua utilità dipende dal numero di programmi utilizzati mediamente e dalla quantità di memoria che loro mediamente utilizzano più la frequenza con cui vengono utilizzati.
Insomma dovrei formalizzare meglio il problema per capire se o quando questa idea é buona, di sicuro non lo é l'implementazione di Apple
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giovedì 16 febbraio 2012 alle 10:10 PM -
ah non mi ero letto il post su superfetch pensando che la prima parte fosse compatibile con l'implementazione pensata per vista.
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venerdì 17 febbraio 2012 alle 12:18 AM -
Beh ma ridicoli.
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sabato 18 febbraio 2012 alle 9:43 PM -
@NoWhereMan:
Hehe, in linux é possibile liberare la memoria cache che memorizza dati del disco rigido man mano che vengono letti, per rendere l'accesso piu' veloce agli stessi dati in seguito.
E' la cosa piu' simile a superfetch o inactive memory che ha linux (anche se probabilmente é una tecnica meno avanzata, e la usano comunque anche windows e OS X).
Ad esempio io ho al momento 380MB di ram usata dai processi, 100MB dal kernel e 400MB di cache disco.
É vero che é possibile liberare questa memoria con il comando:
bash$ echo 1 > /proc/sys/vm/drop_caches
ma lo fa solamente chi sviluppa moduli per il kernel o per questioni di debug (sempre a livello kernel).
Condivido quindi che farlo ogni mattina é un po stupido...
Se ti dicessi che io uso solo awesome wm (http://awesome.naquadah.org/) e che lo preferisco alla UI di OS X?
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domenica 19 febbraio 2012 alle 8:18 PM -
ti risponderei de gustibus, almeno tu non hai scritto una pataffiata (*) in cui spali merda su OS X esibendo una competenza tecnica sull'argomento quantomeno questionabile.
Cmq, quello che volevo solo far notare che se proprio era necessario, invece di perdere 10 minuti «with combination of XCode's purge-command and repairing disk permissions» tanto valeva riavviare la macchina, che probabilmente impiegava anche meno. Sfortunatamente, il tipo sembra affetto da quel tipico celodurismo da uptime per il quale riavviare una macchina è quasi un peccato mortale, visto che lo fanno -- a detta di certuni -- solo i possessori di PC Windows. LOL.
Detto questo, non uso OS X, ma le poche persone che ho interpellato muovono qualche dubbio su quanto questo tizio afferma.
(*) mi riferisco ovviamente al tizio di dywypi non certo a paperino, di cui sono da sempre un fan
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lunedì 20 febbraio 2012 alle 5:22 PM -
Non è che OSX sia un sistema operativo di quelli da prendere a modello... molte tecnologie (hint: file system) fanno parte del secolo scorso quando confrontate con quelle disponibili per la concorrenza.
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martedì 21 febbraio 2012 alle 11:14 AM -
Beh, certo. Mail gallery browser gallery mail chat chat. Perché, il computer serve ad altro?
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lunedì 19 marzo 2012 alle 6:32 PM -
Con un paio di dischi SSD, ti puoi smettere di preoccupare di queste cose
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lunedì 19 marzo 2012 alle 6:47 PM -
Well, gli SSD non fanno miracoli.
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