Lanzichenecchi
L’entrata di Apple nel mercato degli e-book è benvenuta quanto una calata di lanzichenecchi, quanto un emorroide da 10cm o un brufolo sui genitali (maschili).
Il motivo è semplice: quando Apple entra in un mercato si muove con la stessa grazia di un elefante in una cristalleria.
Esempio: quando Amazon è entrata nel mercato degli MP3 i prezzi sono praticamente calati. Il viceversa non è assolutamente valido: Apple entra nel mercato degli e-book ed i prezzi aumentano violando qualsiasi legge di mercato; tra l’altro caro Steve Jobs, non avevi detto che i libri non li legge più nessuno? Il problema è che, come fa notare Beppe Severgnini, il rilascio dell’iPad farà sì che qualcuno pur di usare il nuovo iAssorbente si metterà a leggere libri di fatto rovinando il mercato a quelli che finora lo facevano solo per puro piacere intellettuale.
Due parole sul CEO del decennio: sinceramente dopo l’uscita su Google mi è davvero un po’ scaduto. Realizzare che Google è un competitor solo ora è davvero da gonzi, come è da gonzi applaudire a questa trovata; evidentemente tra Apple e gonzaggine c’è davvero una forte correlazione. Se l’avesse fatto Steve Ballmer e fossi lì dal vivo ad ascoltarlo, l’avrei spernacchiato a lungo. Ma questa dev’essere l’altra faccia della medaglia di avere un CEO “tennico”.
Brava Amazon nel fare la cosa giusta, lasciare la scelta ai propri clienti: tanto con i masochisti più hardcore c’è poco da fare.
-quack
P.S. dimenticavo che volevo spendere due parole sulla questione Flash on iPad. La cosa che mi stupisce incredibilmente è che c’è gente che usa la menzogna come una droga: non riesce a farne a meno. Secondo il CEO del millennio, Flash non adatto all’iPhone/iPad per troppo bacato salvo poi essere utilizzato ingannevolmente in alcune immagini promozionali. Too buggy my a**e. Per due motivi:
1) ad Apple la qualità del software non è mai interessata. Se lo fosse comincerei a chiedere di sistemare la trave che si ritrovano nel c**o anziché guardare la pagliuzza negli occhi del vicino (i driver CD di iTunes sono un esempio spettacolare)
2) abilitare Flash su iPhone/iPod equivale a dare la possibilità di sviluppare minc**ate cross-platform. Infatti – stima mia personale – un buon 99% di applicazioni per iPhone sono della stessa stregua di iFart. Supportare Flash, nel mondo rovesciato dipinto dai loro spot del grande fratello 1984, è controproducente.
Alquanto interessante è la reazione dei pappagalli incapaci di accendere la corteccia frontale che ci stanno propagandando che Flash serve solo al porno/pubblicità inutile/giochini dannosi e rende tutto molto instabile. Certo perché una sessione di browsing su cellulare deve essere senz’altro mission critical…
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sabato 6 febbraio 2010 alle 1:06 AM -
Apple è un mattatoio della libertà: entri, ci stai due minuti e ti viene da vomitare.
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sabato 6 febbraio 2010 alle 6:40 PM -
@Courtaud
Diciamo che c'è conflitto di interessi fra i fornitori dei contenuti ed i distributori. Quando un distributore ha fatto accordi per un prezzo più alto, questo ha fornito un'arma contrattuale ai fornitori.
Non mi sembra che si tratti di imporre un prezzo di vendita al pubblico, perché anche 9.99$ era, tra virgolette, imposto.
Nel senso che chi si era ribellato, aveva visto temporaneamente sparire i suoi titoli da Amazon (compresa la versione cartacea).
Quindi è una lotta fra aziende, anche se con ovvie ricadute sui consumatori.
Che possono sempre non comprare i titoli a 14$ e comprare quelli a 9.99$ e costringere quindi a rivedere il modello.
Peraltro qui secondo me non si parla di concorrenza, perché un certo libro è sempre venduto al prezzo che decide il distributore, non ci sono libri equivalenti in concorrenza fra loro.
@Overture
Non userei toni così "da crociata".
Esistono tanti altri esempi di comportamenti lesivi della concorrenza (ossia di fregature ai consumatori).
Ad esempio te ne allego uno sanzionato dall'antitrust tedesco
www.bundeskartellamt.de/.../090408_Microsoft_fi...
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sabato 6 febbraio 2010 alle 6:41 PM -
Sì, l'esempio calza, ma la differenza è che se Microsoft lede la concorrenza viene multata, Apple no...
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sabato 6 febbraio 2010 alle 6:45 PM -
Ma lol!!!
Gabrie'... ci facci il piacere... l'irregolarita' di MS non e' detto che danneggiasse l'utenza, anzi, poteva anche essere a vantaggio dell'utenza, ma violava una norma relative alla regolamentazione tra fornitore e distributori. Ora la tua assunzione che violare qualche norma significhi automaticamente un danno per l'utente finale e' pretenziosa e infondata.
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sabato 6 febbraio 2010 alle 7:40 PM -
Qui non direi che si sia violata la concorrenza.
Apple aveva solo due modi per poter entrare con forza nel mercato:
Hanno scelto l'opzione 2, che è più in linea con le scelte storiche di Apple. Anche perché la 1 era poco praticabile visto che già 9.99$ era considerato troppo basso dai produttori di contenuti (anche se io credo che sia invece anche troppo alto visto che i libri costano spesso ~15$)
Se il loro "zoccolo duro" glieli compra anche a 14$ la scommessa è vinta, altrimenti rimarrebbe una grossa fetta di mercato per gli altri (e ben presto anche i prezzi di Apple scenderebbero).
A complicare la cosa, i formati proprietari, i lucchetti DRM e così via.
Su questi ultimi punti secondo me c'è spazio per verificare se ci siano violazioni della concorrenza.
Guarda anche che idiozia
www.pcworld.com/.../apple_rejects_eff_app_over_...
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sabato 6 febbraio 2010 alle 7:48 PM -
Bene, allora visto che hanno scelto questa via, facciamogli tanti complimenti, applaudiamo Jobs per come sta meravigliosamente per drogare un mercato, clap clap clap!
Non si è violata la concorrenza, si è distrutto un mercato competitivo. La concorrenza impone prezzi più bassi, qui cosa è successo? Li hanno alzati! Il miracolo! Ecco perché Jobs si autodefinisce Mosè, ne ha ben donde! Ha stravolto i concetti canonici di mercato e di concorrenza!
E il DRM... Ah, beh, lì l'han fatta meravigliosa. I paladini della libertà! Microsoft è cattiva, loro sono buoni!
Ma non ti preoccupare. La passeranno liscia. E di ciò, saranno anche da ringraziare i fanboy Open Source che a Microsoft sul TPM hanno fatto un culo così e ad Apple non diranno un beneamato cazzo.
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sabato 6 febbraio 2010 alle 8:00 PM -
Nonno lo so come la pensi in proposito.
Per quanto io rispetti la tua opinione, essa non è l'unica possibile.
Per me (e per l'antitrust) se qualcosa danneggia la concorrenza danneggia l'utente finale, comprimendo la sua libertà di far prevalere il prodotto migliore e quello più economicamente conveniente.
Sennò perché punirlo, sono accordi fra aziende, no?
Anzi, perché diavolo mai lo stato dovrebbe regolamentare i possibili accordi fra aziende private?
Perché se fai accordi irregolari tra fornitore e distributori, il fornitore ci guadagna, il distributore pure. Chi ci perde?
Esatto, i consumatori.
Che sono risarciti con i 9M di multa che vanno allo stato, ossia indirettamente a tutti i consumatori.
Pensa ad esempio alla regolamentazione del sotto-costo nella grande distribuzione. Se si potesse fare in modo indiscriminato apparentemente sembra che l'utente ci possa guadagnare.
In realtà ciò ucciderebbe in modo scorretto tutta la media e piccola distribuzione e i pochissimi pesci grossi rimasti potrebbero poi imporre prezzi alti a piacere perché in regime di quasi monopolio. Ossia consumatori fregati su tutta la linea.
Comunque, non è che ho citato questo esempio perché sono preventivamente contro MS. Lo scopo di ogni azienda è fare soldi (al di là del loro motto più o meno nobile). È per questo che esistono le regole, per far sì che nessuna riesca a limitare scorrettamente la competizione.
Ho citato questo esempio solo perché si parlava di tentare di imporre il prezzo e di come ciò possa essere irregolare.
Ma, a mio modesto parere, per gli ebook non si applica.
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sabato 6 febbraio 2010 alle 8:02 PM -
http://www.defectivebydesign.org/ipad
Che dici, defective by design è troppo diplomatico?
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sabato 6 febbraio 2010 alle 8:03 PM -
Oh, no, si sono mossi contro Apple!
La fine del mondo è in arrivo!
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sabato 6 febbraio 2010 alle 8:05 PM -
Però guarda il tono della lettera... Educato, gentile... Quasi una supplica di rimuovere il DRM..
Pari pari a No1984, in cui Vista viene semplicemente distrutto...
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sabato 6 febbraio 2010 alle 8:15 PM -
Evidentemente non ti e' chiaro cosa sia l'antitrust, che e' li a proteggere il mercato non l'utente finale. Anzi alcune decisioni dell'antitrust di fatto danneggiano l'utente per proteggere il mercato.
Il resto della tua "tesi" e' un insieme di concetti confusi e domande non pertinenti buttate la' tanto per fare un po' di rumore di fondo.
Ad esempio MS e Sony con la loro politica di vendita delle console danneggiano chiaramente l'utente finale, ma non ricadendo entro una casistica della regolamentazione antitrust posso continuare ad applicare il loro modello di business. Come vedi e' banale dimostrare che l'antitrust non ha alcun interessa a tutelare l'utente finale.
Qui dimostri di non aver capito la sentenza che non ha nulla a che vedere con un'imposizione di prezzo, ma con un'irregolarita' nella regola di trattativa di una campagna promozionale, di fatto e' stato commesso un errore formale non di contenuto.
Tra l'altro la cosa comica e' che MS ha commesso questo errore durante la trattavia di una promozione per offrire il prodotto con uno sconto del 50%, quindi di certo non era per danneggiare gli utenti finali! Hai presente quando senti le pubblicita' di sconti sulle auto e poi alla fine mettono la clausola "presso i concessionari che sottoscrivono la promozione?"... ecco prima di sparare giudizi sul caso tedesco dovresti chiarirti un filino le idee sulle regole di sottoscrizione delle promozioni e capire che un'irregolarita' nella trattativa tra produttore e venditore finale non implica malvagita' nei confronti degli utenti... anzi puo' essere l'esatto contrario, ovvero malvagita' nei confronti dei venditori per favorire l'utenza.
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domenica 7 febbraio 2010 alle 1:05 PM -
La stessa gente che quando WMP utilizzava dei DRM nel suo formato wav (nota bene: drm di video prodotti alla fonte e non nel formato proprietario in sè) mi ha fatto passare notti INSONNI litigando su quanto Microsoft fosse deprecabile per questo e poi, la stessa, che giustifica i DRM dell'iTunes store.
Ma si rendono conto che questi sono atteggiamenti tipici dei RELIGIOSI? No? Allora sono spacciati.
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domenica 7 febbraio 2010 alle 3:07 PM -
Continuo a dirlo, io... Per alcuni fanatici rischieranno di ritrovarsi rovinato tutto ciò che c'è di buono in quel mondo. Per portare in merda Microsoft sono disposti a suicidarsi informaticamente, dando vittoria ad Apple. Un comportamento degno dei giapponesi nella Seconda Guerra Mondiale. Solo che per loro era motivo d'onore. Per questi, non vedo dove possa esserci onore.
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domenica 7 febbraio 2010 alle 5:23 PM -
@NickelGreen, @floo
http://www.defectivebydesign.org/taxonomy/term/22
Ci sono 14 pagine se guardate bene in basso. E guardate le date.
Ci sono petizioni, spiegazioni, sono state promosse azioni legali, flash mob, azioni dimostrative, copertura sulla stampa e così via.
Finiamola con i pregiudizi senza mai verificare come stanno le cose, no?
Sono i "talebani più talebani che ci siano", ossia la EFF. Che di tutto si può accusare tranne che di incoerenza e di fare figli e figliastri.
Detto questo, non è che EFF può legare gli utenti. Se loro vogliono comprare su iTunes o altro fregandosene del DRM e delle limitazioni, cavoli loro.
@Nonno
Sei sempre molto sprezzante verso le opinioni diverse dalle tue, ma essere arrogante non sostanzia le tue opinioni né confuta le mie.
Fonte: agcm.it
Fonte wikipedia
Mi concedi il fatto che ho autorevoli compagni nella mia ignoranza di cosa sia l'antitrust?
Fonte la sentenza (basta leggerla prima di partire con gli insulti)
Puoi, possibilmente senza essere arrogante, spiegarmi perché secondo te "la sentenza non ha nulla a che vedere con un'imposizione di prezzo"?Se lo dici te sarà senz'altro vero. Ma la sentenza parla di violazione delle regole antitrust, non di un errore formale e nove milioni di euro di multa non sono pochi per un errore formale.Senz'altro te hai altre fonti.Ma sono io talebano o tu che difendi la MS anche a dispetto dell'evidenza?MS non si è opposta e ha pagato. Ha ammesso l'errore.Però puoi restare convinto che sia stato un errore formale...È possibile, ma io distinguerei la MS dalla Bill & Melinda Gates Foundation.Bisognerebbe capire che se si danneggia la concorrenza non si danneggia solo l'entità astratta "mercato" ma anche gli utenti finali.Comunque, non ti voglio convincere, ho sostanziato a sufficienza i miei concetti confusi, chi legge è in grado già di giudicare.Torniamo quindi senza indugio alle cose serie, abbasso la Apple, il suo iAssorbente e quei talebani dell'Open Source che la appoggiano pur di dire male di Microsoft!Permalink
domenica 7 febbraio 2010 alle 5:38 PM -
Guarda, se ti dico ciò che penso, scendo nella volgarità... Fai così, non cagare ciò che scrivo, d'ora in poi.
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domenica 7 febbraio 2010 alle 6:16 PM -
Wikipedia.it autorevole? Ma lol!
Gabriele... va la' va la'...
Peccato che questa tutela sia limitata al caso del "trust" tra aziende e che quindi sia una conseguenza di alcune casistiche, ma non si tratta affatto di un obiettivo primario, se cosi' fosse, spiegami allora come potrebbero MS e Sony vendere le loro console? Sono il classico esempio di danno diretto al consumatore dato che impediscono ai produttori di giochi di vendere direttamente all'utente finale, ma non essendo frutto di un trust tra aziende, la cosa non compete all'autorita'. Quindi tu puoi continuare a pensare che l'autorita' anti trust sia li' per tutelare il consumatore... quando non e' affatto cosi'.
Invece di lamentarti che sono sprezzante... passa piu' tempo a leggere e capire la sentenza:
"Not every contact between supplier and retailer regarding resale prices constitutes an illegal concerted practice within the meaning of Section 1 ARC. However, this must not lead to a form of coordination where the supplier actively tries to coordinate the pricing activities of the retailer and thus retailer and supplier agree on future actions of the retailer.In the present case, this boundary has been crossed."
Se MS fa una campagna di promozione di prevendita ha tutto il diritto di imporre il prezzo di quella promozione. Quello che MS ha fatto che va contro la norma e' stato richiedere di rispettare quel prezzo per il solo periodo di promozione e quindi questo automaticamente e' una violazione della norma a prescindere che sia a svantaggio o no per l'utente finale. Capito permalosina che non sei altro?
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domenica 7 febbraio 2010 alle 6:18 PM -
Effettivamente ignoranti lo sono anzi lo siete perchè vi fate scudo di quella che è solo un'etichetta.
Il fatto che le finalità dichiarate dell'antitrust siano quelle di proteggere i consumatori non vuol dire che vengono realizzate nei fatti.
Il caso IE ne è una prova evidente. Imporre una scelta all'utente quando questo non è capace di farla (perchè guarda caso coloro che invece ne sono capaci, mai hanno avuto difficoltà a scegliere ed utilizzare un altro browser) è nella migliore delle ipotesi l'imposizione di un fastidio.
Se proprio devo chiudere questa risposta con un commento pesante, posso dire che se mi metto a cercare sono sicuro che troverò nella lista dei buoni propositi dichiarati di hitler, quella di creare un mondo migliore (sorvoliamo sul come ed a che prezzo...).
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lunedì 8 febbraio 2010 alle 5:43 AM -
@Gabriele:
l'antitrust opera secondo la teoria che aumentare la concorrenza porti vantaggio nelle tasche dei consumatori.
Questo purtroppo non è sempre vero: la dottrina economica pura stabilisce che il mercato potrebbe regolarsi da solo anche in casi di monopolio, in quanto se un monopolista alzasse i prezzi artificialmente darebbe la possibilità a terze parti di entrare e recuperare mercato. Per questo negli Stati Uniti non è il monopolio in sé ad essere punito, ma l'abuso di monopolio che può di fatto rendere impossibile a terze parti di entrare nel mercato. In questo l'Europa si differenzia dagli Stati Uniti di parecchio ed in peggio, e lo penso da teorico senza farmi influenzare dal fatto che a punire sia stata in un caso Microsoft.
Aggiungo: la mia percezione è che l'Europa sia in generale più portata alla corruzione e all'abuso di potere di alcune istituzioni. Multe comminate in maniera casuale e senza avere nessuna possibilità teorica di migliorare la situazione non fanno altro che danneggiare i consumatori, vedasi il caso di MS vs. EU con Windows Media Player. Quei 500 e rotti milioni di euro finiranno per essere recuperati comunque dalle tasche dei consumatori.
Last but not least: considera poi le capacità di ritorsione che può un paese come gli Stati Uniti in questi casi.
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lunedì 8 febbraio 2010 alle 10:10 PM -
Da rotolarsi dalle risate
community.winsupersite.com/.../apple-do-not-und...
In pratica, Apple stessa dice: non comprate l'iPad così abbassiamo il prezzo!
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martedì 9 febbraio 2010 alle 11:14 AM -
Non può fare altro, dopo quello che è successo con la prima generazione degli iPhone la gente se lo aspetta. Del resto non possono fare preordini perché l'aggeggio non ha ancora l'autorizzazione FCC, e quindi non hanno idea di come sarà la risposta del pubblico.
Questa volta la reazione iniziale è stata negativa e credo che questo li abbia spiazzati parecchio.
Io personalmente sono sicura che questa roba venderà come il pane, però al momento gli sventurati non hanno niente da mostrare agli editori, giornali ecc. che hanno fatto o stanno per fare investimenti sulla popolarità dell'iPad. O che addirittura si sono già bruciati certi ponti alle spalle.
L'iPad *deve* vendere o la fama di pifferaio magico di Steve va a farsi benedire. O prende un brutto colpo.
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martedì 9 febbraio 2010 alle 11:40 AM -
Che e' il motivo per cui ad esempio MS ando' sotto processo in California negli anni 90... per la precisione ci furono due processi, in uno era accusata di vendere Office ad un prezzo troppo elevato, nell'altro era accusata di vendere Office ad un prezzo cosi' basso che per la concorrenza era antieconomico provare a produrre un prodotto competitivo... e si stava parlando dello stesso prezzo.
Dunque, da un punto di vista "filosofico" e' un po' ridicolo "lamentarsi" che MS "danneggi" l'utenza cercando di controllare il prezzo di vendita del negoziante... perche' sia che lo "controlli" verso il basso che verso l'altro ci sara' qualcuno che avra' da ridire... oltre al fatto che gli stessi che trovano qualcosa da ridire probabilmente troverebbero molto meno da criticare se fossero loro i produttori e si trovassero nella situazione di non poter "controllare" il prezzo al consumo di quello che producono!
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martedì 9 febbraio 2010 alle 1:02 PM -
Sai cosa deve fare microsoft ? Avviare un' estesa operazione simpatia.
Apple ci dimostra che la simpatia perdona prezzi osceni, qualità bassa e prodotti scadenti.
Il mondo linux può permettersi di drogare il mercato parandosi dietro la facciata sorridente del "we save the world"
Microsoft invece viene ritenuta colpevole anche quando si sbatte per creare qualcosa di valido (forse non eccelso, ma quando le critiche vengono mosse dai due mondi descritti prima si scade veramente nel ridicolo)
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mercoledì 10 febbraio 2010 alle 7:41 PM -
@Paperino
A meno che non usi il suo potere per non dare questa possibilità
Idem in Europa. Non è stato imposto di non installare Windows perché MS ha troppa quota di mercato.
MS è stata punita perché ha usato il suo monopolio sui SO per imporre IE. Vero o falso che sia. è punito l'abuso di monopolio.
Non è così differente. In Europa non viene punito il monopolio, ma le pratiche anticompetitive, ossia l'abuso di posizione dominante. Così come altrove. Le differenze sono in cosa è considerato anticompetitivo, non nei principi generali.
Peraltro, permettimi di dire che almeno in Europa non esiste quella cosa orribile e pericolosa che sono i brevetti sul software.
L'Italia di sicuro. Ma generalmente l'aumento della corruzione favorisce i pesci grandi, non quelli piccoli (vedi accordi capestro con il ministero dell'istruzione italiana).
E poi in USA c'è l'attività di lobbying, che è un modo legale per propagandare le proprie posizioni.
No. Basta leggere gli atti. Multe comminate per la violazione dimostrata delle regole.
Quello che puoi dire è che le regole non ti piacciono, ma alcune violazioni sono state dimostrate. Comunque i tribunali esistono proprio per dare la possibilità a tutti di difendersi da accuse che ritiene ingiuste.
No. Violi le regole e quindi paghi per ii tuoi abusi. È così ovunque.
@nonno
Il punto filosofico sta a zero, quello che conta è quello legale.
Peraltro nella sentenza è detto che decidere il prezzo non è vietato, sono vietate pratiche anticompetitive.
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mercoledì 10 febbraio 2010 alle 7:51 PM -
@Gabriele:
Well, sta di fatto che in commissione europea non la pensano così se hanno dichiarato in passato che:
In parole povere se fosse possibile qualsiasi market share superiore al 50% dovrebbe essere punita. Poi non so quanto l'opinione di quelli come Neelie Kroes che ha lasciato l'incarico "fiera" di come ha chiuso la faccenda IE/Microsoft sia rilevante, ma a me lo è parsa parecchio. Poi Zirzi può dare il suo contributo sul "dietro le quinte" di cosa succede lassù ai piani alti.
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mercoledì 10 febbraio 2010 alle 7:57 PM -
Aggiungo: in America un certo tipo di abusi non viene punito con una pena pecuniaria ma con rimedi ben più drastici, vedasi il caso dei BellLabs/AT&T ecc.
Nella mia umilissima opinione di studente a tempo perso di economia e scienziato dell'informazione (solo perché altisonante
) ritengo che punire pecuniariamente chi distorce il mercato sia inefficace. Se faccio un milione di dollari di guadagno e devo pagare una multa di 900 mila dollari, me ne rimangono sempre in tasca 100mila. Un po' come depenalizzare il falso in bilancio, no?
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mercoledì 10 febbraio 2010 alle 11:23 PM -
È senz'altro un'affermazione drastica, ma un modo ovvio di limitare l'abuso di posizione dominante è fare in modo che questa posizione dominante non ci sia.
Io non condivido questa affermazione, però non sono così giovane da pensare che possano esistere nella realtà situazioni nelle quali una posizione dominante di un'azienda non porti a qualche tentativo di sfruttarla.
Il monopolio senza abuso esiste sostanzialmente solo in letteratura.
Vedi il livello qualitativo di IE in posizione di monopolio assoluto (IE6), semimonopolio (IE7), mercato competitivo (IE8).
Diciamola così, non è detto che il monopolio faccia male, ma sicuramente la sana concorrenza fa bene di sicuro.
Non sono d'accordo. Basta che la pena sia 10 milioni, ossia faccia sufficientemente da deterrente. Non so esattamente cosa sia successo negli altri casi, ma la commissione Europea non può fare tanto di più che comminare multe.
Poi, a proposito di corruzione, MS ha fatto tanti buoni accordi con i vari paesi dell'Unione Europea. Senz'altro buoni per MS, ma con degli sconti interessanti anche per gli altri. Vuoi che questo non abbia pesato?
Io della questione di IE sono abbastanza soddisfatto. Continuare oltre significava passare per troppo punitivi, arrendersi prima significava concedere campo aperto a comportamenti scorretti futuri. È stato raggiunto un accordo soddisfacente.
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giovedì 11 febbraio 2010 alle 12:41 AM -
Io la definirei piuttosto stupida, oltre ad un tentativo di fare un processo alle intenzioni: siccome potresti abusare è meglio che tu non raggiunga il monopolio. E come si fa ad impedirlo? A colpi di multa in modo da gonfiare artificialmente il prezzo del prodotto per dare spazio alla concorrenza anche se scadente?
La risoluzione ottenuta con IE è inutile (continuerà a scegliere chi sapeva già farlo) oltre ad introdurre un precedente estremamente antipatico ed anti-innovativo. Ma questi sono ormai punti di vista.
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giovedì 11 febbraio 2010 alle 1:33 AM -
Come ha gia' detto Paperino... e' un palliativo inutile e stupido, perche' in realta' non serve ad aiutare l'utente, serve solo a "punire" MS... ennesima dimostrazione che l'utente e' lasciato a se stesso.
Dimostrami (ma e' impossibile farlo) che mia sorella che identifica Internet Explorer con Internet possa capire il ballot screen e soprattutto che possa fare una scelta ponderata... se hai un minimo di rispetto per te stesso e per l'intelligenza altrui non potrai che convenire che e' pura fuffa... roba che a confronto Vanna Marchi meriterebbe il Nobel per la pace.
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giovedì 11 febbraio 2010 alle 9:40 AM -
Non la farà. Chi si installa il sistema da sé sceglierà quello che aveva prima, anche perché non gli sembrerà il momento di fare esperimenti.
Invece chi si fa assemblare il computer, o chiede aiuto all'amico 'che ne capisce' si vedrà installare il browser che piace a quest'ultimo, naturalmente 'per il suo bene'. E magari è gente che non ha idea che Windows regge tutti i browser che vuoi, quindi resterà bloccata su, sospetto, Firefox o Chrome. Che secondo me saranno i reali beneficiari dell'intera operazione. E infatti senza parere se ne sono interessati.
Io purtroppo non assemblo e non istallo, quindi non potrò inaugurare un piccolo regno del terrore di Opera.
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giovedì 11 febbraio 2010 alle 10:44 AM -
Dovendo tirare a indovinare mi sa che Chrome sara' quello con maggiori benefici, perche' in effetti oltre alla categoria che identifica Internet Explorer con Internet, c'e' quella che invece identifica Google con Internet, ad esempio il mio cuginetto 19enne pensa che per entrare in un sito si debba per forza passare per Google... per lui il concetto di mettere direttamente l'indirizzo di youtube nell'address bar e' alieno... apre IE... scrive www.google.com poi scrive youtube nella texbox di Google e poi si clicca sul primo link che appare.
Esatto, questo e' l'altro aspetto di distorsione della realta' che verra' causato dal ballot screen, "sono messaggi che corrompono l'animo dei giovani" direbbe qualche altro prelato
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