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Nirvana 2017

NIRVANA

7 Aprile 2017, raggiunto il Nirvana della virtualizzazione spinta. Avessi immaginato gli incredibili benefici di passare da BIOS a UEFI, l’avrei fatto il prima possibile: il supporto in KVM/libvirt/QEMU/virt-manager è novità recente, ma non ha mai ispirato tanta fiducia.

Ebbene sì, il Cray-1 è rinato al punto che ho messo da parte l’idea di ricostruire il PC con ferraglia più recente, solo magari per avere accesso ad una porta PCI-e x16 in più. Grazie a UEFI sono riuscito a recuperare l’utilizzo della scheda grafica integrata nello Xeon, che in modalità BIOS grazie ai bachi di Intel era inaccessibile. Mi è anche venuto il pallino di provare a vedere lo stato delle cose dal punto di vista vhackintosh: il proliferare di guide su come fare a creare una macchina virtuale KVM con tanto di hardware assegnato mi ha fatto ben sperare. Il fiorire di booloader basati non più su BIOS ma su EFI è incredibilmente incoraggiante. C’è persino qualcuno che sta implementando il parsing di HFS+ in TianoCore, il firmware UEFI open source utilizzato per far girare questo tipo di macchine virtuali.

Qualche piccolo ostacolo: l’ultimo aggiornamento di MacOS è incompatibile con l’implementazione corrente del pezzo di software virtuale che emula il chippettino proprietario di Apple, ma c’è già una patch che coinvolge un singolo file in tutto QEMU. Come si fa a non provare?

Armato di tantissima pazienza ho persino imparato un paio di cose su Ubuntu/Linux: ad esempio una volta configurato il file del repository è possibile scaricare il sorgente di qualsiasi app di sistema con un paio di comandi. Ricompilare, una volta ravanata la configurazione dei flag di compilazione, è stato un gioco da ragazzi. E se poi si volesse prevenire l’aggiornamento dell’app patchata ad hoc, c’è sempre il pinning.

La grana successiva: Apple non riconosce i controller USB dei chipset intel onnipresenti. È bastato comprare un controller PCI-e dedicato con supporto OSX nativo basato sui chip Fresco Logic per risolverla. L’ultimo corpo estraneo nella configurazione della macchina virtuale è rimasto il boot-loader. Se si volesse fare a meno di virt-manager/libvirt e accontentarsi di lanciare la macchina virtuale da riga di comando, la soluzione persino c’è. Last but not least, le versioni di Kernel successive alla 4.7 (e per fortuna per Ubuntu 16.04 LTS è disponibile la 4.8), rendono inutili un altro piccolo pezzo di configurazione da fare a mano. Insomma in tre parole: si può fare. Fine dell’esperimento.

Cos’è quindi il Nirvana? Sapere che il Cray-1 a livello SW non è più un accrocchio di patch e ricami per supportare questo e quell’altro (Solaris, il passthrough della scheda grafica con supporto al boot, ZFS, SMB, ecc. ecc.), ma qualcosa che funziona sempre più completamente out-of-the-box, oggi giorno una rarità. Peccato solo aver dovuto abbandonare Windows 7: i suoi ultimi bit sono stati sparsi al vento un paio di ore fa.

-quack

P.S. KVM/libvirt/qemu è una figata.

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Commenti (8):
1. gio
martedì 11 aprile 2017 alle 11:44 AM - chrome 57.0.2987.133 Windows 7
   

è tipo una soluzione proxmox? 

   
2. Paperino
martedì 11 aprile 2017 alle 5:43 PM - chrome 57.0.2987.133 Linux
   

@gio:

è tipo una soluzione proxmox? 

Yes, proxmox è più completo e fornisce un'interfaccia simile a quella di XenServer o VMWare ESX: si possono creare VM praticamente in remoto. Ad un certo punto l'avevo persino considerato in quanto ha già incluso quasi tutto quello che serve(r).

La tecnologia sottostante, ovvero le versioni giuste di Kernel, KVM e QEMU, è la stessa ed è ciò che permette questa virtualizzazione seamless dei guest.

   
3. Mah...
mercoledì 12 aprile 2017 alle 9:06 AM - firefox 52.0 Windows 10
   

Mi diceva un collega che, a differenza di ESX, kvm alloca staticamente le risorse (in particolare la RAM). È vero?

   
4. Paperino
mercoledì 12 aprile 2017 alle 7:06 PM - chrome 57.0.2987.133 Linux
   

@Mah...:

Mi diceva un collega che, a differenza di ESX, kvm alloca staticamente le risorse (in particolare la RAM). È vero?

Non è corretto: http://imgur.com/a/h9HTY

ESX, se ci si riferisce al prodotto completo e non alla tecnologia, è un prodotto pensato per la virtualizzazione commerciale. Ad esempio permette la migrazione di una VM da un server ad un altro in caso di down-time e cose così. Ma questo è incompatibile con il PCI passthrough per motivi ovvi. Il prodotto di riferimento basato su KVM che fa cose simili è il già citato ProxMox.

   
5. Paperino
mercoledì 12 aprile 2017 alle 11:04 PM - chrome 57.0.2987.133 Linux
   

Giusto per ribadire il motivo del passaggio da Xen a KVM.
Xen gira anche su Ubuntu, ma la versione che usavo io era "dedicata" (XenServer). Prima che Ubuntu supportasse ZFS quasi nativamente era OK. Però XenServer ha smesso di supportare pure Solaris e a quel punto consolidare SMB server e hypervisor mi sembrava ghiotto. Visto che KVM è anche molto avanti per quanto riguarda il VGA passthrough grazie sia a vfio che al supporto UEFI, l'occasione si è fatta più che ghiotta. Peccato solo che non sia riuscito a fare il boot di Windows 7 via UEFI. So che si può fare, ma mi è mancato il tempo per fare quei 2000 tentativi necessari... altrimenti sarebbe stato semplicemente perfetto.

   
6. gio
lunedì 24 aprile 2017 alle 4:27 PM - firefox 53.0 Linux
   

purtroppo caro papero dopo numerosi test esxi vs proxmox  ho stabilito che lo stato di nirvana si può raggiunger con vmware esxi 6.5.
Dato che il prodotto è gratuito, potresti provarlo e magari provarlo.
pensaci.

   
7. Paperino
lunedì 24 aprile 2017 alle 10:49 PM - chrome 58.0.3029.81 Linux
   

Lo riproverò volentieri, resta il fatto che, a parità di supporto delle feature dei guest, un host dedicato non mi piace più. Significa far girare ZFS in un guest, quando posso farlo girare direttamente in un host. Significa rinunciare alla possibilità di avere un desktop remoto sull'host e tanta altra bella roba.

Le feature che sono la forza di VMWare (snapshots ad esempio) non sono interessanti per quello che mi riguarda e cioé far girare Windows/OSX come su bare metal.

   
8. gio
martedì 25 aprile 2017 alle 6:12 PM - firefox 53.0 Linux
   

per lo zfs mi affido a freenas (anche per le snapshot)

   
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