Paper, scissors, rock... plastic

Scena accaduta realmente in un parco di Bellevue, ieri primo Settembre (per inciso oggi si celebra il Labour Day, una delle poche vacanze comandate).

Arriva la camionetta dei gelati accompagnata dalla solita musica orribile. Ci mettiamo in fila e mi accorgo di avere nel portafogli, da sempre arido di cash, solo un unico centone capitatomi praticamente per sbaglio e che la sua macchinetta per la plastica è rotta (secondo me una scusa per risparmiare i pochi centesimi a transazione che su micro-transazioni come quelle sono una vera piaga). La signora mi dice di non avere abbastanza resto e allora aspetto in fila. Nel frattempo racconta che gli è stata rifilata in precedenza una banconota da cento dollari falsa e che cento dollari sono il guadagno di una settimana di vendite. Accontentati un po’ di clienti si decide a cambiarci il pezzo però si segna su un diario il numero di serie della mia banconota, il numero della mia patente, il mio numero di telefono (chi debba proteggere me dal falso claim che la mia banconota sia falsa non lo si capisce).

Detto in poche parole: lasciando da parte il fatto che sia un caso quasi eccezionale (cento dollari sono tanti, ma non è neanche tanto raro) oggi, primo Settembre 2013, qui a Bellevue una transazione in contanti richiede ormai più protocollo di una transazione di plastica.

centone

Una prece per il contante.

-quack

P.S. lasciamo stare poi il fatto che se c’è un posto al mondo in cui la percentuale di centoni falsi è il minimo valore assoluto in funzione della posizione geografica è proprio…. Bellevue! Il nonno diceva una volta: se perdete un portafogli vuoto a Bellevue e c’è un documento di identità con l’indirizzo, chi lo trova ve lo restituisce con un po’ di cash pur di non supportare il sospetto che il portafoglio l’abbia svuotato lo stesso trovatore.

Potrebbero interessarti anche:
Commenti (3):
1. Filippo
lunedì 2 settembre 2013 alle 10:09 PM - safari 8536.25 unknown
   

Durante la mia permanenza negli States (2007-2008) sono rimasto sconvolto dal fatto che all'ATM indipendentemente dall'importo mi ritrovavo sempre con banconote da 20$. 

Da ridere quando andavo a pagare l'affitto in contanti con 880$ in baconote da 20...

Mi dissero che era perché nessuno è abituato a vedere tagli grossi e hanno paura dei falsi.

In Svizzera le banconote da 100 e 200 franchi sono all'ordine del giorno e puoi pagare anche una penna che i commessi non battono ciglio e sono pronti a dare il resto sempre e comunque. I 1000 franchi non li ho mai visti... pare che siano il modo migliore per ritirare tutto il patrimonio dalla banca per ficcarlo sotto il materasso.

In Italia lasciamo stare che a vedere 100 Euro è un miracolo, non parliamo dei tagli grossi.

   
2. Paperino
martedì 3 settembre 2013 alle 12:00 AM - chrome 29.0.1547.59 Android 4.3
   
   
3. Gian Maria Ricci
giovedì 5 settembre 2013 alle 8:45 PM - chrome 29.0.1547.66 Windows 8
   

E' capitato anche a me, all'aeroporto di Seattle, comperando le sigarette per Michela, avevo un conto di tipo 70$ e pagando con una moneta da 100$ mi sono visto proprio guardare brutto, e la commessa mi ha detto un po stizzita

Don't you have Credit Card?

I latini dicevano "pecunia non olet", ma pare che negli states questo non sia vero :D.

   
Lascia un commento:
Commento: (clicca su questo link per gli smiley supportati; regole di ingaggio per i commenti)
(opzionale, per il Gravatar)