Struzzi
A leggere la notizia di un trojan per Mac che sfrutta l’EoP di cui si parlava pochissimi giorni fa, mi accorgo che l’atteggiamento di taluni utenti della mela – facendo finta che i commentatori su P.I. possano rappresentare un campione significativo - è raffigurabile con un’immagine che vale più di un milione di parole:
Nonostante ci sia qualcuno che spiega che il trojan, grazie appunto al fatto che l’elevation of priviledges è molto banale, è capace delle peggiori porcherie come fare l’upload di screenshot o installare keylogger, la maggior parte degli utenti è convinta che la piattaforma Mac sia comunque magicamente inattaccabile.
Certe parole sembrano davvero cariche di sabbia.
-quack
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Commenti (27):


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lunedì 23 giugno 2008 alle 8:58 AM -
Eh si, certa gente non vuole vederle proprio certe cose..... Stavo leggendo la stessa notizia sul sito di Tom's Hardware Italia e li parlano non di uno ma di due tipi di trojan scoperti per Mac OS X e per funzionare uno richiede di essere avviato dall'utente e l'altro richiede una password.
La risposta di un utente Mac ovviamente è stata: "non mi sembra cosi grave alla fine, il primo va avviato dall'utente e il secondo chiede la password di amministratore", ovvero della serie "E dov'è il problema?".
Ogni volta rimango senza parole...
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lunedì 23 giugno 2008 alle 11:15 AM -
Gli utenti Apple sono impagabili, ce l'hanno piu' lungo di tutti, anzi ce l'hanno solo loro e vivono nel mondo perfetto... sono la dimostrazione che il marketing puo' condizionare le menti, ah se puo'!
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lunedì 23 giugno 2008 alle 12:14 PM -
"Quando mi capita di parlare di queste cose, affermo che sostenere che i sistemi Apple e Linux sono totalmente sicuri, è una sciocchezza che può rivelarsi molto deleteria per l’utente non sufficientemente esperto, che tende a credere a queste affermazioni senza avere gli strumenti e le competenze per verificarle e rendersi conto della loro falsità.
Intendo dire che, nell’enfasi di dimostrare quanto “questo” sia meglio di “quello”, si cade spesso nella tentazione di minimizzare (o addirittura di negare) il fatto che, in realtà, anche questi sistemi operativi non sono esenti da problemi di sicurezza."
Perdonatemi l'antipatica auto-citazione servita per evitarmi di ripetere quel più volte mi è capitato di affermAre.
Il mio, è un ragionamento semplice semplice, basato su cio' che chiamerei buon senso e che prescinde da quale sistema operativo si utilizzi.
Infatti, mentre non c'è bisogno di convincere l'utente medio che quando si utilizza Windows occorre fare molta attenzione, spesso questi stessi utenti somo portati erroneamente a credere che quello della sicurezza sia un problema esclusivamente di Windows.
Invece anche sistemi Apple o Linux sono possibili bersagli, attualmente poco presi di mira forse anche a causa (o grazie) alla loro inferiore distribuzione presso gli utilizzatori, che rende meno "conveniente" e "redditizio" sviluppare malware per queste piattaforme.
Insomma, resto sempre più convinto che il miglior antivirus sia il cervello..
Non a caso, se notate, le tecniche malwarefiche puntano sempre più spesso su aspetti psicologici che su vulnerabilità (sempre più rare e difficili da sfruttare) dei sistemi.
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lunedì 23 giugno 2008 alle 12:22 PM -
Questo si che è viral marketing
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lunedì 23 giugno 2008 alle 1:22 PM -
cmq sto godendo come un pazzo.
voglio fare una paypal a questo genio che ha cominciato sul serio a bombardare il MacInino.
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lunedì 23 giugno 2008 alle 4:04 PM -
Chi è causa del suo mal...
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lunedì 23 giugno 2008 alle 4:57 PM -
Io mi sono sempre chiesto perché fino ad ora non s'è mai visto un troian per mac, visto che non ci vuole nulla a farlo, se non scriverne il codice. L'accesso come root non è strettamente necessario per fare danno. E secondo me non è manco una questione di percentuali di mercato. La diffusione in numeri assoluti è comunque enorme. Sicuramente è più grande di quindici anni fa, quando c'era il vecchio MacOS e si conoscevano circa una cinquantina tra virus e relative varianti, quasi tutti coperti dal Disinfectant ( http://en.wikipedia.org/wiki/Disinfectant_(software) ).
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lunedì 23 giugno 2008 alle 5:06 PM -
Il Disinfectant era uno degli applicativi che normalmente si trovata installato su di un mac. Gli aggiornamenti erano rilasciati tempestivamente e l'autore non ha mai chiesto un centesimo per il servizio. E grazie a questo tanti utenti mac potevano permettersi di non spendere un centesimo in antivirus commerciali, magari fatti peggio.
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lunedì 23 giugno 2008 alle 5:52 PM -
Anni fa lavoravo nel campo della sicurezza. Mi ricordo in particolare un esperimento che feci per valutare il livello di sicurezza, trasversale alla piattaforma. Installi win98, che era sventrabile usando anche il peggiore dei motori di ricerca di allora. Ragazzini di ogni piattaforma si divertivano a entrare e fare razzia. Prelevando file come "codici di accesso non dimenticare.txt" e altra roba "significativa". I poveretti erano ignari che il download di qualunque cosa scaricassero portasse a casa loro un cavallino con la pancia piena. Il sistema era furbo, perche' in base alla piattaforma attaccante scaricava l'eseguibile + adatto. Ad attacco riuscito l'utente riceveva un messaggio che in poche parole dava spiegazione di cosa era successo. E gli si offirva le istruzioni per rimuove il trojain solo dietro compilazione di un piccolo modulo online. Non ricordo i dettagli, ma la stragrande maggioranza degli utenti, pensava che la presenza del firewall rendeva la loro macchina impenetrabile. E non erano solo windowsiani!
La sicurezza e' una questione di percezione, gli Appoliani godono storicamente di un previlegio, ma sfortunamente, per loro, soffrono di un difetto. L'arroganza di essere sicuri.
A tutti quelli che pensano di essere sicuri, platform indipendent, bisognerebbe fargli fare questa riflessione: Prima che il modo scroprisse il potere di NIMDA, quanta gente e' entrata e uscita dai loro computers senza che se ne accorgessero?? 1 anno prima del tonfo mondiale il mio vicino entrava nel server del suo provider e modificava il numero di ore mensile assegnatogli dal provider (internet connection ricaricabile)
parafrasando gli Squallor: vivere online e' na guerra emerd!
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lunedì 23 giugno 2008 alle 6:58 PM -
Certo. Però se il marketing ci si mette di traverso (Apple ed Oracle i due esempi più lampanti) finisce che ci pijjam' a capat'.
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lunedì 23 giugno 2008 alle 7:40 PM -
@ ROTFL
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lunedì 23 giugno 2008 alle 8:08 PM -
paperi
pure tu sei di Napoli??
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lunedì 23 giugno 2008 alle 10:49 PM -
Pugliese, se non ricordo male
Ma gli Squallor erano nazionalpopolari
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martedì 24 giugno 2008 alle 2:49 AM -
@kEsoNNo
esatto!
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martedì 24 giugno 2008 alle 4:14 AM -
Gli Apple users sono così come i buddisti convertiti ex cattolici o gli ex fumatori.In poche parole IN-SOP-POR-TA-BI-LI.
Che ci siano queste notizie non gli scalfisce minimamente la "fede". Per loro Windows e Microsoft sono "il male".
Personalmente mi terrei anche OSX in dual boot (per usarlo quasi mai, ma mai dire mai). Sto aspettando. Siamo nel 2008 e sto ANCORA aspettando OSX su hardware non Apple.
Tra poco siamo nel 2009 E ANCORA sto aspettando...
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martedì 24 giugno 2008 alle 7:46 AM -
@NickelGreen
piu che insopportabili sono bugiardi!!
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martedì 24 giugno 2008 alle 10:46 AM -
@NickelGreen
A conferma di quel che dici, e per stimolare una risata collettiva, tanto salutare di questi tempi, ti prego di leggere questa perla!
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martedì 24 giugno 2008 alle 12:37 PM -
Il problema è l'ignoranza. Non tutti si rendono conto del fatto che una qualsiasi protezione deve comunque non considerare anomale normali condizioni d'uso del sistema. Per cui un trojan troverà sempre documenti, preferenze ed altri dati con cui poter giocare. E questo vale su OS X, Windows, Linux e qualsiasi altro sistema. Insomma, il sistema sicuro al 100% non esiste. Se all'incoscienza si aggiunge una buona dose di fanatismo, la frittata è fatta. Avrai un buon numero di utenti convinti dell'assoluta infallibilità del proprio sistema. Quando magari la questione non è la fallibilità o meno del sistema.
Comunque, penso anche che ci sia un buon numero di utenti Apple che questo lo sanno bene, ma che non sono disposti a dichiararlo apertamente, soprattutto quando dall'altro lato ci sono tanti simpatici ammiratori della Mela pronti a dare addosso appena gli capita l'occasione.
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martedì 24 giugno 2008 alle 1:29 PM -
@FDG
Questo l'ho notato anche io. Ma perchè succede, secondo te? Io non l'ho ancora capito!
Forse perchè dopo che han speso più degli altri per un computer si sentirebbero "fessi" ad ammettere che non è così meglio degli altri PC come pensavano?
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martedì 24 giugno 2008 alle 2:03 PM -
Ho letto: cioè... no comment.
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martedì 24 giugno 2008 alle 5:43 PM -
@Enrico
i Macchettari non ammetteranno mai le problematiche per tanti e tanti e tanti motivi
1) La loro chiesa è fondato sulla debolezza dei Windowsiani , ovvero tutti quelli che un PC Windows non lo sanno manco vengono avvicinati dai Mac user che girano gia dalla mattina presto per strada in giacca e cravatta .
2) I Maccherrati capi quando accolgono un nuovo user lo fanno firmare un disclaimer, gli danno poi la pillola rossa di Matrix , passando poi per la macchina del lavaggio al cervello .
3) In realtà poi I Mac user si sentono hanno un senso di appartenenza a differenza nostra che ad esempio siamo capaci di litigare per il miglior browser, o DFI vs Asus, Nvidia Vs Ati OCZ vs Croisar
4) Apple ora (e per ora) è un brand , e come Dolce & Gabbriella , Cavallic etc si formano sti gruppo di , IO SONO & CO.
di conseguenza questi non avevano fatto i conti che in italy ce dovella
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martedì 24 giugno 2008 alle 6:48 PM -
@dovella
Grazie dell' info illuminanti!
Approfitto della tua evidente conoscenza profonda della psiche dell'Apple-fan per chiederti di chiarirmi un altro dubbio: perchè moltissimi degli articoli dei blog dedicati al culto Apple hanno un titolo che finisce con un punto interrogativo?
Che sia una direttiva di Stiv Giobs (la famosa direttiva iQuestion)?
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martedì 24 giugno 2008 alle 6:52 PM -
perchè vogliono incuriosire chi legge,
e cmq generalmente l apple user è un tipo curioso
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martedì 24 giugno 2008 alle 7:14 PM -
Approfondendo poi l'argomento ci sono anche altri aspetti.
Ho visto nel film..
Hey anche Tom Cruif usa Mac...
Barac Obrama tiene la mutanda Mac
Il film dinasauri in calore è stato montato con un mac
La cantante Naoma CosciaBell usa Mac
etc etc . una capagna mirata al Fashion (ed anche al Frocion)
poi ce il finto mito Stev Josh (Jobs per la stampa)
che riesce a creare Ipe (Hype)
Lui ha inventato il Mouse (xerox)
Lui il sistema a Finestre (xerox)
l hardware nato in un garage (atari)[si erano fregati i pezzi del coin op]
e poi i Manager sono subito pronti a regalare Ipdo e Ifogna al cantante del momento etc
insomma un marketing quasi perfetto.
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martedì 24 giugno 2008 alle 8:29 PM -
invidia e' un peccato capitale, sai
Punto di vista business:
Chi e' furbo impara da solo e fa meglio. Chi rosica fa la lista della loro viralizzazione.
Punto di vista utente:
In base alla capacita' di spese, il mio senso del gusto, che e' soggettivo, mi fa vedere un mac in una scena di un film come "ah sono un figo c'e' l'ho" oppure "ma perche' minjia non c'e' un dell li!" Stessa cosa vale per i search engines.
Ieri sera guardavo Shooter ed ad un certo punto un tizio dell'FBI dice "abbiamo guardato su google map, e' un vecchio casolare" - ho detto tutto.
Chi meglio sa fare, + impasta diceva il pizzaiolo di Redmond.
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mercoledì 25 giugno 2008 alle 12:52 AM -
Il marketing del trepercento, chiamiamolo così...
Na bella ridimensionata, va'
(per dire che si parla di cose quasi insignificanti -per ora- nel mercato).
community.winsupersite.com/.../it-s-true-windo
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martedì 8 luglio 2008 alle 12:38 PM -
"...facendo finta che i commentatori su P.I. possano rappresentare un campione significativo..."
E vabbé... allora facciamo finta che Bill Gates faccia fatica ad arrivare a fine mese... :p
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