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Topologie

Mentre ieri spendevo circa 4 ore per installare il server Mercurial sul mio WHS mi è capitato ad un certo punto di avere problemi di connessione dall’esterno. In uno dei test non riuscivo a raggiungere il server nonostante pensassi le porte del firewall fossero aperte. Poi pensandoci un attimo e riflettendo mi son reso conto che la rete di casa non è proprio “lineare”:

Rete

  1. Il modem motorola/comcast, il vero gateway per la rete
  2. Adattatore VOIP linea in entrata (T-Mobile) “passante” (qui)
  3. Router Wi-Fi con DD-WRT (ne parlavo qui)
  4. Mediacenter
  5. Sintonizzatore TV (usa la rete ethernet per passare l’audio/video digitale al mediacenter, descritto qui)
  6. XBOX
  7. Bridge a rete convogliata
  8. Ricevitore per 7. con switch a 4 porte
  9. il “server” con annessa stampante/scanner
  10. la “workstation”. Sia il server che la workstation sono rinchiuse nello sgabuzzino
  11. Ricevitore ad onde convogliate a singola porta
  12. Adattatore VOIP linea in uscita (praticamente per chiamate internazionali, qui)

I dispositivi 1. 2. e 3. sono su subnet separate e il router (3.) è configurato come DMZ sul bridge 2. Tutte le impostazioni NAT perciò sono configurate nel router. Quasi tutti i dispositivi sono impostati in DHCP verso il router e a complicare le cose stamattina non riuscivo neanche a raggiungere la pagina di configurazione dell’adattatore 12. in quanto non ne riuscivo a reperire l’indirizzo. Ho dovuto sollevare la cornetta e telefonare al telefono in entrata per vedere il MAC address apparire nella lista dei client DHCP.

Morale della favola: dopo non riesco ancora a raggiungere il server 9. via Remote Desktop Connection dall’esterno (via HTTPS fila tutto liscio) ma ho deciso una volta per tutte di stampare la mappa, appiccicarla sul muro e scriverci tutti gli indirizzi IP dei dispositivi senza nome. Seguirà un resoconto dettagliato su come installare Mercurial su WHS visto che non è una delle cose più semplici da affrontare nonostante un congruo numero di guide passo-passo disponibili: oggi purtroppo sono molto stanco e mi aspetta ancora qualche ora di sana configurazione.

-q

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Commenti (5):
1. Luigi Bruno
sabato 12 settembre 2009 alle 2:01 PM - IE 8.0 Windows Vista
   

Immagino che ci siano anche i dovuti agenti SNMP in funzione, che (magari) ti chiamano sul cellulare anche in piena notte se qualcosa non funziona e sei in vacanza all'estero!

Comunque, devo decidermi anche io a configurare la rete dentro casa, non mi sono mai messo a pensarci seriamente, soprattutto per quello che riguarda la condivisione delle stampanti.

   
2. wisher
sabato 12 settembre 2009 alle 7:48 PM - safari 531.9 OS X 10.6.1
   

Come mai hai scelto di usare Mercurial?

In genere uso svn e mi trovo molto bene, e l'installazione e' abbastanza semplice.

   
3. Paperino
sabato 12 settembre 2009 alle 10:13 PM - firefox 3.5.2 Windows 7
   

Mercurial, oltre ad essere fatto meglio di SVN e meno invasivo, ha il grandissimo pregio di essere distribuito. Ogni client è praticamente un clone dell'intero repository per cui vi ci puoi fare tranquillamente il check-in locale. A questo punto non avrei avuto neanche bisogno di avere un server centralizzato, ma mi piace l'idea di avere un punto esterno accessibile anche da reti dietro firewall (es. dal mio ufficio) da cui poter accedere in maniera push-pull.

Esempio: scopro un baco in blogoo e lo sistemo in ufficio, faccio il check-in e poi faccio il push verso il mio server. Da li poi mi posso sincronizzare da casa ove non avrei accesso al client del mio ufficio che è dietro un firewall. La cosa bestiale è che il push-pull si può fare da e verso qualsiasi nodo creando una struttura reticolare (ovviamente bisogna poi smazzarsi tutti i conflitti, ma per il tipo di progetto che mi interessa questi saranno estremamente rari).

La cosa più complicata è stata l'installazione di Python (non è specificata la versione giusta nella documentazione) e un po' meno installare un certificato SSL fatto in casa su IIS. Poi si è trattato di aprire le porte giuste sui giusti firewall e lì sono cominciati i dolori....

   
4. wisher
domenica 13 settembre 2009 alle 7:13 PM - safari 531.9 OS X 10.6.1
   

Il sistema distribuito mi lascia l'impressione di creare un sacco di problemi di conflitti.

Finche' lo usa uno sviluppatore solo non ci sono problemi, ma appena il numero aumenta mi pare possa diventare tutto ingestibile.

   
5. Paperino
domenica 13 settembre 2009 alle 7:31 PM - firefox 3.5.3 Windows 7
   

Con un sistema distribuito hai però la possibilità di "simulare" uno centralizzato: basta fare un push/pull per ogni commit. Il viceversa però non è vero...

   
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