Un paio di cose, forse tre

  1. Il mistero dell’opacità e dei problemi di compatibilità di IE8 si va praticamente dipanando. Quest’articolo spiega che la realtà delle cose è molto meglio di come l’avevo descritta. Se la sintassi usata è quella corretta, non c’è bisogno di apici e i vecchi fogli stile continueranno a funzionare. Il motivo per cui la sintassi (nuova e vecchia) è diversa da quella “standard” sta nel fatto che anche l’implementazione differisce, probabilmente per motivi storici visto che i filtri sono stati aggiunti nella versione 4.x di IE e che il focus di IE8 era la compatibilità con CSS 2.1. Bocche cucite sul futuro
  2. In questi giorni si era malignato tantissimo sul fatto che Windows Update installasse silenziosamente un’estensione per FireFox, che non si potesse disinstallare, ecc. ecc. Quest’articolo spiega un po’ meglio come sono andate le cose. È stata una scelta maldestra, anche secondo me, ma se la scelta maldestra la fa il monopolista il cospiravistometro va a fondo scala. La lista delle applicazioni che installano plugin/estensioni in maniera silente ha dell’incredibile: Java-VLC-Acrobat-Hulu-iTunes ecc. ma in passato non ho mai letto nessuno malignare, anche se capisco che un Windows Update possa sembrare più malignabile. Ottima la possibile scelta di pubblicare l’estensione sul sito ufficiale di Mozilla
  3. L’Unione Europea vuole forzare la possibilità di chiedere all’utente quale browser scaricare. Mi chiedo perché mai limitarsi al browser. È un’idea politicamente geniale. Rilasciare Windows con IE/FF/Opera/Chrome, WMP/WinAmp/ecc.
    Tecnicamente non ho sentito mai niente di così stupido negli ultimi vent’anni.
    * in base a quale criterio scegliere il software da mettere in bundle? Diffusione percentuale? E se volessi scrivere il mio browser, perché dovrei essere svantaggiato rispetto agli altri?
    * e tali aggiornamenti vanno considerati parte di Windows Update? E se la casa produttrice non volesse? In passato il bundle di software di terze parti si è rivelato catastrofico sia sotto il punto di vista tecnico che legale. Qualcuno dovrebbe chiedersi come mai Adobe Flash è stato “rimosso” da Windows Vista (era in XP)
  4. Comminare multe: è facile, ma i miei piccoli studi di economia mostrano chiaramente che una multa è una forma di tassazione e tutte le tassazioni danneggiano più o meno l’utente in proporzione all’elasticità della domanda. La domanda per un prodotto che detiene il monopolio è estremamente inelastica e questo vuol dire che il costo viene trasferito sull’utente finale in maniera esagerata. Questo è vero anche per la multa comminata ad Intel in base al principio di voler difendere i consumatori. Però si prende un provvedimento che con certezza matematica danneggia i consumatori senza avere nessuna certezza che il danno ci fosse stato. Anche perché vedo un certo tipo di accordi come vere e proprie vendite di diritti in esclusiva: in base a quale ragione il fatto che Asus venda il diritto di esclusiva della sua linea ad Intel in cambio di sconti sui processori si deduce che tale operazione danneggia gli utenti? Lo sconto sui processori finisce per raggiungere il cliente finale, no?

Ecco, ho finito per dirne quattro. L’intento è di sollevare una discussione, su alcuni punti ho bisogno di vedere motivazioni “opposte”. Sperando di tenere il trollometro a fondo scala verso il basso.

-quack

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Commenti (32): [ Pagina 1 di 2  - più vecchi ]
3. gino
venerdì 5 giugno 2009 alle 10:13 PM - firefox 3.0 Linux
   

ma la vogliamo capire che la questione non è il non avere un browser preinstallato?

la questione è il poterlo disinstallare senza sputtanare il sistema operativo!

motore di rendering e librerie interne al sistema che possono benissimo restare dove sono e interfaccia grafica cestinabile. questo è quello che deve essere.

   
4. Paperino
venerdì 5 giugno 2009 alle 10:23 PM - firefox 3.0.10 Windows 7
   

@gino:

Alla commissione europea che IE8 sia disinstallabile non basta.

   
5. Gabriele
venerdì 5 giugno 2009 alle 10:42 PM - firefox 3.0.10 Ubuntu 9.04
   

1) Bene la soluzione pragmatica.

L'importante è che un CSS fatto a regola d'arte sia interpretato secondo gli standard. Se poi contiene regole proprietarie che possono essere agilmente ignorate dai parser che seguono lo standard non è un problema.

Naturalmente, visto che interessa il pragmatismo, ci saranno da aggiungere regole solo per IE8 e ridefinire alcuni trucchi che erano applicati a IE e dovranno esserlo a IE<8.

2) La scelta di MS è stata maldestra senz'altro, visto che l'aggiornamento avveniva automaticamente. Diciamo è come quando in Italia si vuole fare passare una leggina e si mette nascosta in un decreto legge importante ed urgente (tipo che so, il decreto sicurezza). Chi è che osa dire che non è d'accordo con il decreto sicurezza per la leggina?

Idem qui. L'aggiornamento corregge problemi di sicurezza e stabilità, quindi l'installazione è straconsigliata. Ergo l'estensione doveva essere opzionale (e di default no). Chi è che si mette a disinstallare 250 MB di update (dai server MS, ossia in Italia 30kB/s più o meno) per una estensione?

Che lo facciano in tanti, non mi pare una gran giustificazione. Inoltre i mediaplayer e java hanno più naturalmente un plugin a corredo, anzi sono spesso installati proprio per quello. Questo ovviamente non li giustifica. Preferisco scegliere se installare qualcosa o no. In Debian posso farlo, anche per VLC e java.

Onore a Mozilla per aver ospitato l'estensione, come al solito sono stati dei signori.

   
6. Edward
venerdì 5 giugno 2009 alle 11:08 PM - firefox 3.0.10 Windows 7
   

1) La doppia dichiarazione del filtro, con e senza il prefisso "-ms-filter:", ha conseguenze sul rendering degli altri browser?

 

2) Il malcostume non e' mai un'attenuante e alla gente non piace esere presa in giro: con Java 1.6.10 Sun introdusse il Quick starter plugin per Firefox, installato di nascosto e solo disabilitabile nel browser, non ufficialmente disinstallabile; in seguito alle proteste e ai metodi artigianali per rimuoverlo, dalle versioni successive il plugin non e' installato di default ed e' gestito dal pannello di controllo di Java. Con il .NET extension e' capitato lo stesso: buone intenzioni (facilitare l'esecuzione delle applet .NET) ma pessima realizzazione (installato di nascosto -> "mi vogliono fregare, c'e' qualcosa sotto").

I plugin di VLC non sono installati di default ed e' sconsigliabile usarli sotto Windows causa conflitti con altri plugin multimediali; l'iTunes Application detector e' incredibilmente incluso da Mozilla stessa ed e' presente anche sulle build per linux (!); il plugin di Acrobat/Adobe Reader e' il secondo motivo per cui non installo il programma (il primo e' la lentezza pachidermica).

 

3) Disintossicati dalle headline di /. : servono per attirare lettori come il miele attira gli orsi . Secondo il WSJ, per ora l'UE sta valutando la possibilita' di farlo: nulla e' ancora deciso.

Spero vivamente che la proposta non passi: oltre alle diatribe su quale browser includere e perche', ci sono alcune conseguenze ratiche: a chi spetterebbe l'assistenza (assistenza dei clienti, bugfix e patch, problemi di compatibilita' ...) degli stessi? A Microsoft in quanto software di "primo equipaggiamento", incluso in Windows, o al produttore? L'esperienza con le distro linux suggerisce che entrambi sono corresponsabili: il produttore del codice, patch, bugfix e il distributore dell'integrazione col software incluso; la differenza e' che il distributore sceglie quali browser integrare in base a propri criteri (es disponibilita' del sorgente, licenza del programma, integrazione col DM, prestazioni, ...) mentre Microsoft sarebbe costretta ad includerli (ed assisterli).

Dall'altra non sono neanche attratto dalla opzione pu' logica: lasciare che gli OEM gestiscano la faccenda. Visto come gestiscono la preinstallazione del software/bloatware, significherebbe trovare Firefox o Chrome imbottito di toolbar/plugin di dubbia utilita' ma ben pagati per essere presenti e, anche per questo, di difficile rimozione: proprio quello che aborro

A mio avviso meglio lasciare installato IE e renderlo removibile: al massimo un avviso come "Ora hai installato un altro browser, vuoi rimuovere IE? Si/No".

 

4) Intel e' accusata di aver proposto e stipulato contratti discriminatori: aver venduto a prezzo scontato i propri processori a patto che l'assemblatore non installasse quelli della concorrenza (o li installasse in percentuali risibili). Non un semplice volume licensing ("Vuoi un milione di Celeron a prezzo di favore? Taglio il margine unitario ma mi rifaccio col volume.") ma un volontario attacco alla concorrenza ("Aut-aut: o i miei scontati o i suoi e i miei a prezzo pieno"). La mancanza di concorrenza causa accordi di sottobanco e' stata una manna per Intel ed una disgrazia per i consumatori: Intel ha stabilito i prezzi che voleva nel mercato retail, penalizzando chi si e' rivolto agli OEM minori e ai piccoli negozianti, ed ha messo in crisi la concorrenza (alias AMD e, in minima parte, Via) che ha dovuto puntare proprio sul mercato retail e dei piccoli assemblatori per vendere i propri prodotti.

La multa e' servita? Nello specifico sono scettico: Intel ha presentato ricorso motivando la liceita' delle volume sales [Nota: quelle sono lecite, il quasi dumping fra gli assemblatori no] e non sono stati colpiti gli OEM consenzienti, corresponsabili di aver accettato il patto. Se dovessi prendere ad esempio il mercato delle schede grafiche, probabilmente qualche ricaduta positiva la avra': nel 2008 ATI/AMD e nVidia sono state accusate di aver stabilito un cartello fra i loro prodotti nel periodo 2006-08, da allora i prezzi al dettaglio sono scesi ed ora ci si puo' permettere una scheda di fascia medio-alta (es Ati 4850: $200 di listino ufficiale al lancio nel giugno 2008) al prezzo di una fascia media in passato (es nVidia 7600GT: $200 di listino ufficiale al lancio nel marzo 2006).

 

Edward

   
7. Paperino
venerdì 5 giugno 2009 alle 11:18 PM - firefox 3.0.10 Windows 7
   

1) no, viene ignorato in quanto proprietario.

2) non è una questione di malcostume/mezzogaudio (geniale ). È una questione di funzionalità aggiunta con il SP1. Una cosa molto simile e subdola avviene quando Firefox installa lo URI handler proprietario (firefox://). Però in generale concordo, qualsiasi cosa che viene veicolata via WU deve essere documentata a priori anziché a posteriori. Il fatto che fosse una feature molto richiesta non dovrebbe rendere più o meno lecito farlo.

3) la tua è una idea geniale. Questo potrebbe far parte del pacchetto di installazione di un browser concorrente: durante l'installazione di Firefox ti viene chiesto se vuoi disinstallare IE8 o viceversa. Suona un po' strano; perché per i browser sì e per l'altro SW no?

4) il dumping è male, ma qui mi sembra un caso di vendere l'esclusiva da parte di chi compra solo a parti rovesciate. Ovviamente usando la logica razionale

   
8. Gabriele
venerdì 5 giugno 2009 alle 11:27 PM - firefox 3.0.10 Ubuntu 9.04
   

3) Non mi sembra molto fattibile che l'utente scelga all'inizio. Diverso è lasciare agli OEM la scelta. Questo credo e spero si possa fare.

Quanto al crapware, è vero ce n'è troppo. Ma la definizione di crapware è vaga. E si applica benissimo anche a IE8 volendo.

Secondo me basta che IE8 si possa disinstallare senza problemi e senza ripercussioni.

Però hai visto com'è, MS si è comportata scorrettamente impedendo di disinstallare completamente IE6/7 fino a XP e ha così favorito l'affermarsi di IE rispetto a tanti altri prodotti, open source e commerciali, di gran lunga superiori.

E questo è un male oggettivo e può darsi che faccia venire voglia a qualcuno di darle una lezione. Io non auspico interventi punitivi, magari non applicabili, ma solo il rispetto delle regole.

4) Qui non sono per niente d'accordo con Paperino.

i miei piccoli studi di economia mostrano chiaramente che una multa è una forma di tassazione

Non lo è. È una forma di sanzione.

La domanda per un prodotto che detiene il monopolio è estremamente inelastica e questo vuol dire che il costo viene trasferito sull’utente finale in maniera esagerata

Vero, se non fosse per un particolare. Che i presunti comportamenti scorretti avvengono proprio per instaurare o mantenere un monopolio.

Che però di fatto non è assoluto. Comminare una sanzione ad Intel si può certamente ripercuotere sul prezzo finale, con il risultato di rendere più economicamente convenienti le CPU AMD. Ossia annullando l'illecito vantaggio dei comportamenti scorretti.

Se scorrettezza c'è stata va punita. Perché alla lunga la reale concorrenza favorisce la qualità ed in definitiva fa gli interessi del consumatore. Adottare comportamenti scorretti equivale in definitiva a privare il consumatore dell'effetto benefico della concorrenza, è una truffa ai suoi danni. Ripagarla è soltanto rendere i soldi della truffa

Mai stato d'accordo con nessuna multa

Io sì. Il rispetto delle regole è fondamentale. Se la multa è ingiusta vinceranno in appello.

La "posizione dominante" è l'unica via per i perdenti di scomodare i vincenti

No, i comportamenti scorretti sono l'unica via per conservare quote di mercato che non si riuscirebbero a mantenere solo in base alla qualità.

(vedi alla voce IE, dove le pratiche scorrette erano non poterlo disinstallare in XP, utilizzarlo per fare gli update in XP, veicolare funzionalità di sistema sotto forma di ActiveX, avere applicazioni che usavano IE a prescindere dal browser di default ecc ecc. In sostanza usare le quote di mercato nei SO per far affermare IE a scapito della concorrenza. Rimosse le pratiche scorrette le quote di IE scendono nonostante gli enormi miglioramenti con IE7 e IE8).

Però si prende un provvedimento che con certezza matematica danneggia i consumatori senza avere nessuna certezza che il danno ci fosse stato

Questo equivale a sostenere che c'è un complotto o che tutti i giudici sono incompetenti. Due ipotesi fortine...

"La Commissione - si legge infatti nel comunicato - ha ritenuto che Intel abbia fatto ricorso a due specifiche forme di pratiche illegali. Primo, Intel ha dato sconti integralmente o parzialmente occulti a fabbricanti di computer a condizione che le acquistassero la totalità o la quasi totalità dei processori x86 di cui avevano bisogno".

Il grassetto è mio. E a casa mia si chiamano tangenti, non "vendite di diritti in esclusiva".

"Intel ha effettuato pagamenti diretti in favore di un grande distributore a condizione che questo vendesse esclusivamente computer dotati di processori x86. Questi sconti e pagamenti hanno effettivamente impedito ai clienti, e, in fin dei conti, ai consumatori, di rivolgersi a prodotti alternativi".

Infine, "Intel ha effettuato pagamenti diretti a favore di fabbricanti di computer allo scopo di arrestare o ritardare il lancio di prodotti specifici contenenti processori di tipo x86 dei concorrenti e di limitare i circuiti di vendita utilizzati da questo prodotti".

Cioè io ti fo gli sconti ma anche ti giro qualche soldino in nero se te rimandi l'uscita dei prodotti AMD.

Secondo me non è che lo sconto arriva di sicuro nelle tasche dei consumatori. È il contrario. Lo sconto rimane nelle tasche del distributore ed è il consumatore a vedere ridotta la propria scelta. E quindi a spendere di più perché costretto in un quasi-monopolio artificiale.

Ora l'unica possibilità è dimostrare la falsità delle accuse, non sostenere che non c'è nulla di male.

"Intel - ha commentato il commissario alla Concorrenza Neelie Kroes - ha danneggiato milioni di consumatori europei agendo deliberatamente per tenere i concorrenti fuori dal mercato per i processori da computer per molti anni. Un'infrazione così grave e così sostenuta nel tempo delle regole antitrust Ue non può essere tollerata"

La vedo dura per Intel. Ma se ha ragione verrà fuori

   
9. Edward
venerdì 5 giugno 2009 alle 11:31 PM - firefox 3.0.10 Windows 7
   

@ Paperino:

1) Ok.

2) Infatti: modificare qualcosa all'insaputa del proprietario ' il modo migliore per renderlo sospettoso e indirettamente confermare le varie leggende metropolitane e/o cospirazioni.

3) Gli antivirus generalmente inisistono nel disinstallare un prodotto concorrente per evitare conflitti; i browser si limitano a chiedere se essere il browser di default, ossia quello principale.

Una soluzione ancora migliore e' consentire all'utente di installare solo il software che gli serve: chi vuole IE lo lascia, chi no lo toglie e ci installa l'alternativa. Chiedo troppo, vero?

4) Traduci: non ti seguo.

 

Edward

   
10. TroUblE
venerdì 5 giugno 2009 alle 11:39 PM - firefox 3.5 Windows 7
   

Io sono sempre più convinto che quelli dell'UE, antitrust ecc...vogliono solo danneggiare Microsoft.

Per quale motivo io dovrei privare i miei clienti di un prodotto che fa parte dell'OS? Se io compro Win 7, ho il diritto di pretendere un "mezzo" per navigare in internet e non fare i salti mortali per averne uno.

E poi perchè si guarda solo in casa Microsoft??! In OSX c'è Safari ma nessuno ha mai detti a quelli della Apple di toglierlo, lo stesso si dica per altri OS.

Ancora, per rigor di logica, perchè solo IE? A questo punto bisognerebbe ragionare allo stesso modo per il visualizzatore di foto, media player, defender, notepad ecc...!

Vogliono solo che vi sia più concorrenza (i.e. meno predominio Microsoft).

ps: gran bel sito

   
11. Paperino
sabato 6 giugno 2009 alle 2:58 AM - chrome 2.0.172.28 Windows 7
   

Sanzione, tassa, dazio, limiti alla produzione, ecc dal punto di vista economico hanno lo stesso effetto sulla domanda-offerta: ne alterano il punto di equilibrio verso un prezzo più alto. Che in questo caso paga il consumatore. Visti i costi della concorrenza sotto l'aspetto ecosistema, ci vuole una multa estremamente alta per rendere Windows meno conveniente della concorrenza. Nel frattempo i consumatori pagano.

Ora non sto facendo dietrologie: l'economia si limita a studiare causa ed effetto, non giudicare giusto sbagliato; e l'effetto di queste sanzioni va in direzione opposta a quello che si vuol far credere.

Ora l'unica possibilità è dimostrare la falsità delle accuse

Qui non sono d'accordo. Spetta all'accusa l'onere di dimostrare. Tu stesso dici "secondo te". In un mercato che funziona, dove c'è competizione, lo sconto finisce nelle tasche dei consumatori sempre.

Aggiungo che dal punto di vista puramente economico quella che tu chiami tangente non lo è. Ciò che rende la tangente deplorevole e diversa allo sconto è che nel pubblico il costo della tangente si riversa sul contribuente perché è l'ente pubblico ad avere il monopolio su quella risorsa (esecuzione dei lavori su un territorio).

Per quanto riguarda l'esclusiva provo ad elaborare meglio: se tu sei un designer puoi realizzare un lavoro e farti pagare l'extra per l'acquisto esclusivo della risorsa. Se si pensa al rapporto tra OEM ed Intel come ad uno scambio di due risorse, la cosa potrebbe avere senso. Una cosa simile avviene per i competitive upgrade rebate: se sei un cliente della concorrenza e passi da noi ti facciamo lo sconto. 

   
12. sirus
sabato 6 giugno 2009 alle 10:57 AM - firefox 3.0.10 OS X 10
   
  1. CSS?! Non so nulla a riguardo quindi evito di parlarne. Certo è che CSS3 non è ancora uno standard quindi se si implementano funzionalità che ne faranno parte non si è in nessun modo obbligati a proporre un'implementazione aderente.
  2. Per quanto riguarda l'estensione installata in modo silente sono d'accordo, si tratta di una scelta maldestra. Dovevano evitare.
  3. Pessima idea quella dell'Unione Europea. L'unica cosa veramente importante è che il software preinstallato sia facilmente disinstallabile e con Windows 7 questo è vero. Se una software house vuole diffondere il suo software deve accordarsi con gli OEM per installare il suo software e disinstallare il concorrente presente nell'installazione di default.
  4. Personalmente ritengo che la multa ad Intel sia, in questo caso, giustificata. Vero è che gli utenti non hanno subito nessun danni, anzi, probabilmente hanno goduta di questa situazione, ma si tratta pur sempre di concorrenza sleale.
    In passato ho invece ritenuto sbagliate alcune multe comminate dall'Unione Europea nei confronti di Microsoft perché le situazioni erano fondamentalmente diverse.
   
13. Blackstorm
sabato 6 giugno 2009 alle 4:35 PM - firefox 3.0.10 Windows Vista
   

@Gabriele:

(dai server MS, ossia in Italia 30kB/s più o meno)

Mah, non so te, ma personalmente ho sempre avuto esperienze ottime. Anche con la 6 mega dai server ms ho sempre tirato giù a velocità di tutto rispetto.

   
14. Enrico FOLBlog
sabato 6 giugno 2009 alle 5:24 PM - firefox 3.0.10 Windows 7
   

2. Qualsiasi cosa dovrebbe essere installata su scelta dell'utente. Mai in maniera occulta. E non solo perchè la cosa fa sorgere meno sospetti.
Microsoft, proprio perchè sempre nell'occhio del ciclone, dovrebbe stare più attenta degli altri a questi aspetti.
Anzi, dovrebbe dare l'esempio, fare scuola.

4. Qualsiasi monopolio, alla lunga, danneggia il consumatore finale.
Il perchè è facile da capire: mancando la concorrenza, manca il principale stimolo a migliorare il rapporto qualità/prezzo a favore del consumatore.
Questa è la teoria di chi pensa tutto il male possibile del monopolio, a prescindere.
Io non riesco a vederla in maniera così netta: c'è monopolio e monopolio.
Se un monopolio si costituisce...naturalmente, per scelta del consumatore e non viene artatamente forzato o alimentato, non son così certo che sia un male.
Costringere artificiosamente la riduzione di un monopolio così "naturalmente" costituito, è a mio parere un drogare il mercato che ha molti aspetti negativi in comune con lo sfruttare scorrettamente la propria posizione dominante sul mercato.
Il risultato che si ottiene è tenere artificialmente in vita delle aziende che sono state bocciate dal mercato (o che Microsoft corra in salvataggio di Apple...).
In sostanza, secondo me, il monopolio non è un male di per se'; il male è sfruttarlo per alimentarlo artificiosamente o per costituire barriere all'ingresso di nuovi competitors in modo scorretto.
E son quelli i comportamenti scorretti da sanzionare.

Nel caso specifico non so chi sia più colpevole tra Intel o i produttori hardware e le catene di distribuzione che si son prestati al "giochetto".
Il danno per l'utente, nell'immediato, è molto difficile da stimare: in teoria avrebbero beneficiato di prezzi migliori rispetto a quelli che ci sarebbero stati se Intel non avesse applicato lo sconto.
In pratica è tutto da verificare: lo sconto potrebbe essere stato interamente incamerato dal produttore/distributore.
E poi cosa sarebbe oggi AMD senza quegli ostacoli che Intel ha seminato lungo il suo cammino?
Non esistendo controprova certa, affermare che nell'immediato il consumatore finale ha subito un danno, è un azzardo.
Sono però molto favorevole alle multe, salatissime, per chi si comporta scorrettamente, a perscindere dall'effettivo danno arrecato.

Di certo ha ragione Paperino: alla fine a pagare la multa sarà comunque il consumatore finale.

   
15. hexaae
domenica 7 giugno 2009 alle 1:36 AM - IE 7.0 Windows Vista
   

3. Ti straquoto. È assolutamente pretestuoso e prevenuto il comportamento della UE contro IE. Domani costringeranno MS, i cui prodotti sono A PAGAMENTO CONSENZIENTE da parte dell'utente, a chiedere alla UE il permesso su che software a corredo possono fornire con un LORO prodotto.

E la chiamano "libertà"?

   
16. hexaae
domenica 7 giugno 2009 alle 1:43 AM - IE 7.0 Windows Vista
   

A questo punto perché non posso scegliere le ruote o il volante per la mia nuova auto ma mi devo "sorbire" quello che di default fornisce la casa automobilistica di turno? Anche questa è un ingiustizia allora!

Ma ci rendiamo conto di quanto sia assurdo il discorso?

Compro volontariamente un OS MS col mio PC, con bundle MS, non UE Inc.

Sì, ma non offrono molta scelta i produttori? Prendetevela con loro (e con il fatto che l'80% e rotti di utenti nel mondo usano Win, quindi scelta ovvia per i produttori), mica con MS che offre un suo prodotto con le sue specifiche! Mica è una colpa...

   
17. Filippo
domenica 7 giugno 2009 alle 2:25 AM - safari 528.17 OS X 10.5.7
   

Comunque...
...le multe della UE servono solo ed esclusivamente per fare soldi. Alla MS perché ha integrato il browser o media player, all'Italia perché produce troppo latte, e via discorrendo.

Resta sottinteso che anche io sono favorevole agli applicativi installati di default con il sistema operativo, piuttosto meglio che inizino a rimuovere il crapware.
E per legge dovrebbero fornire un DVD di ripristino (odio le partizioni da cui il ti fai il DVD tu) con Windows e uno separato con il crapware.

   
18. 0verture
domenica 7 giugno 2009 alle 2:27 AM - firefox 3.0.10 Windows XP
   

Beh la UE è prima di tutto un'associazione (una mafia, ma non ditelo troppo forte in giro) economica eretta a protezione dell'economia europea. Cosa questo voglia dire e come si sposi con la realtà non ci è dato saperlo (vogliono proprio proteggere qualcosa ? che limitino le importazioni da cina ed india che qui fra poco si finisce peggio che 60 anni fa con la disoccupazione che c'è) ma evidentemente un'idea riusciamo a farcela anche noi.

Quello che non si spiega però è in ambito os chi o cosa dovrebbe proteggere la ue ?

Esiste per caso una "microsoft" europea che produce un "windows" europeo in concorrenza con quello americano ? Mi pare proprio di no.

Linux (o altri eventuali progetti open source di comprovata validità e maturità) ? Se almeno la UE si impegnasse nel promuovere un progetto di crescita e standarizzazione serio, potrei ancora capire, ma non esiste niente di tutto questo, quindi perchè rompere tanto le balle a microsoft ? A pro di chi ?

O più semplicemente poter entrare nella UE (inteso come gruppo di comando) vuol dire poter fare la cresta sulle multe paraculandosi con i "diritti dei consumatori" e la "libera" concorrenza ?

   
19. Blackstorm
domenica 7 giugno 2009 alle 2:34 AM - firefox 3.0.10 Windows Vista
   

@Filippo:

..le multe della UE servono solo ed esclusivamente per fare soldi. Alla MS perché ha integrato il browser o media player, all'Italia perché produce troppo latte, e via discorrendo.

E come già fatto notare, soprattutto è il consumatore finale a pagarle.

   
20. Gabriele
domenica 7 giugno 2009 alle 11:19 AM - firefox 3.0.10 Ubuntu 9.04
   

Sanzione, tassa, dazio, limiti alla produzione, ecc dal punto di vista economico hanno lo stesso effetto sulla domanda-offerta: ne alterano il punto di equilibrio verso un prezzo più alto. Che in questo caso paga il consumatore. Visti i costi della concorrenza sotto l'aspetto ecosistema, ci vuole una multa estremamente alta per rendere Windows meno conveniente della concorrenza. Nel frattempo i consumatori pagano

No paga MS e Intel. E, semmai, in parte, i loro consumatori che liberamente sceglieranno i loro prodotti. Vorrei far notare che non è che si danneggiano i consumatori, si rimuove l'illecito vantaggio di una azienda. E sottolineo illecito!

D'altra parte esistono delle regole antitrust, stabilite in modo democratico. Che chi vende in EU deve rispettare. Oppure esporsi alle sanzioni. Spesso a MS è stato imposto di fornire documentazione, di rendere aperte certe API, di rendere prodotti disinstallabili ecc ecc.

Solo dopo, in caso di inottemperanza, si è passati alle sanzioni.

Peraltro come ho già detto sono contrario a scegliere il browser. Ma è l'unica sanzione (peraltro allo studio, quindi non confermata) che non approvo perché, come è stato fatto notare da diversi, assurda e di difficile attuazione.

Peraltro "se ci vuole una multa estremamente alta" è forse anche perché qualcuno non ha giocato secondo le regole.

   
21. dataghoul
domenica 7 giugno 2009 alle 11:32 AM - safari 525.28.3 OS X 10.5.7
   

Qui non sono d'accordo. Spetta all'accusa l'onere di dimostrare.

 

in ambito penale è così.

 

nell'ambito civile l'onere della prova è invertito tra attore e convenuto.

   
22. 0verture
domenica 7 giugno 2009 alle 1:37 PM - firefox 3.0.10 Windows XP
   

L'unica differenza che passa tra civile e penale è il tipo di denuncia contro il quale va in contro chi accusa senza dimostrare niente.

Si passa dalla diffamazione alla calunnia ma la sostanza non cambia.

   
23. Paperino
domenica 7 giugno 2009 alle 8:29 PM - chrome 2.0.172.30 Windows 7
   

@dataghoul

nell'ambito civile l'onere della prova è invertito tra attore e convenuto.

Interessante, ammetto che non lo sapevo. Quale principio giuridico è alla base di ciò?

Altrettanto interessante e come sollevato da più commenDatori: è alquanto singolare che l'UE protegga i consumatori: ma da cosa? Di solito questo tipo di sanzioni si comminano quando ad essere danneggiate sono aziende europee e quindi di riflesso i consumatori. Singolare in quanto azioni simili non sono state intraprese negli USA molto attenti a questo tipo di argomenti. Un'altra guerra delle banane in arrivo? All'epoca ad essere danneggiate furono le esportazioni italiane, prosciutto in primis. Occhio a chi mandate in Europa...

   
24. Paperino
domenica 7 giugno 2009 alle 8:54 PM - chrome 2.0.172.28 Windows Vista
   

riguardo alla questione di Firefox: ho letto i post di chi, non avendo Windows, ha pubblicato una guida sulla disinstallazione del plugin in 12 passi (che richiedono venti preziosi minuti!), quando in realtà, come già fatto notare dal link nel post, basta semplicemente far partire FF come amministratore in quanto ClickOnce è un setting machine wide. All'orizzonte si affaccia un nuovo tipo di blogging: quelli che scrivono guide riportate di terza mano senza neanche capire minimamente di cosa si sta parlando; insomma dopo "it works on my machine" la garanzia è stata declassata a "I've heard it worked on somebody else machine" (mi ricorda tanto le pubblicazioni di un famoso ricercatore australiano). Occhio a cosa leggete, questi sono i motivi riportati da certi blogger per evitare il software MS in generale (fa niente che quello della concorrenza può essere molto peggio )

   
25. Paperino
domenica 7 giugno 2009 alle 9:01 PM - chrome 2.0.172.28 Windows Vista
   

@Gabriele:

si rimuove l'illecito vantaggio di una azienda.

Intanto dal punto di vista filosofico ancora non ho capito perché comprarsi l'esclusiva di un canale di distribuzione possa essere considerato illecito. C'è una normativa europea che regola questi scambi? Secondo: se i proventi di tali sanzioni tornassero nelle tasche dei consumatori sarei anche un po' più d'accordo: anche questo però resta tutto da dimostrare. In America, con le class action, i soldi finiscono davvero nelle tasche dei consumatori in caso di abuso. In Europa?

Peraltro come ho già detto sono contrario a scegliere il browser. Ma è l'unica sanzione (peraltro allo studio, quindi non confermata) che non approvo perché, come è stato fatto notare da diversi, assurda e di difficile attuazione.

Quando si leggono certe dichiarazioni ingenue di chi occupando certe posizioni di controllo dovrebbe conoscere l'ABC dell'economia, quando si legge di un certo tipo sanzioni che affonda nell'utopia, ci si viene da chiedere se questo non sia un modo facile per battere cassa. Se lo fosse i consumatori di un certo tipo di prodotti sono matematicamente danneggiati, c'è poco da fare.

   
26. 0verture
lunedì 8 giugno 2009 alle 12:39 AM - firefox 3.0.10 Windows XP
   

All'orizzonte si affaccia un nuovo tipo di blogging: quelli che scrivono guide riportate di terza mano senza neanche capire minimamente di cosa si sta parlando;

Li hai scoperti solo adesso ?

Tempo fa su una ubuntu volevo cambiare il testo dello screensaver che scrive le parole in 3D e dal momento che nelle impostazioni grafiche, non c'era niente di utile allo scopo (logicamente chi carica uno screensaver con il testo, ha solo l'interesse di mostrare al mondo che usa linux con il kernel x.yz, solo gli utonti winari scrivono altro...) avevo capito che c'era da smanettare a mano qualche file di configurazione ma come ?

Cerca su google qualche suggerimento ed effettivamente qualche blog che spiegava dove mettere le mani c'era peccato che si limitava a copia-incollare una linea di comando piena di opzioni senza spiegare cosa queste significassero.

Cerca ancora, altro blog, altra guida, qualche parola diversa ma di nuovo la linea di comando era identica sputata a prima...

Preso dallo sconforto tento con man non credendo che pure sotto linux i salvaschermi sono eseguibili rinominati (scelta sciagurata che vorrei qualcuno mi spiegasse, prima che faccia partire come salvaschermo cmd.exe duplicato in cmd.scr) ed invece ripresomi dalla constatazione che quando copiano lo fanno pure male trovo delle istruzioni, non particolarmente chiare ma sicuramente più complete del blog di turno...

   
27. Paperino
lunedì 8 giugno 2009 alle 1:17 AM - chrome 2.0.172.28 Windows Vista
   

Li hai scoperti solo adesso ?

Non pensavo qualcuno arrivasse a far credere che Windows è Linux.

   
28. 0verture
lunedì 8 giugno 2009 alle 1:21 AM - firefox 3.0.10 Windows XP
   

Non ho chiara la cosa...

   
29. Paperino
lunedì 8 giugno 2009 alle 1:45 AM - chrome 525.20.1 Android 1.5
   

Guide di 12 passi per installare un plugin in windows sono poco credibili. :) Su Linux possono anche essere la regola. ;)

   
30. 0verture
lunedì 8 giugno 2009 alle 2:08 AM - firefox 3.0.10 Windows XP
   

Neanche su linux sono credibili. In genere i passi sono 24, sommando i vari bivii e riunioni

Comunque spiegami sta cosa del salvaschermo. Non è rischioso che uno possa prendere un programma qualunque e trasformarlo agli occhi del sistema in un salvaschermo solo perchè gli cambia l'estensione del file in scr ? Non dovrebbe starci un controllo per garantire che i salvaschermi siano solo delle cagatelle che mostrano cavolate in movimento sullo schermo (possibilmente limitandone eventuali accessi ad aree del sistema non strettamente legate ai pesciolini dentro l'acquario) ?

   
31. Paperino
lunedì 8 giugno 2009 alle 5:27 PM - chrome 2.0.172.28 Windows Vista
   

Non è rischioso che uno possa prendere un programma qualunque e trasformarlo agli occhi del sistema in un salvaschermo solo perchè gli cambia l'estensione del file in scr ? Non dovrebbe starci un controllo per garantire che i salvaschermi siano solo delle cagatelle che mostrano cavolate in movimento sullo schermo (possibilmente limitandone eventuali accessi ad aree del sistema non strettamente legate ai pesciolini dentro l'acquario) ?

I salvaschermi sono eseguibili.

   
32. 0verture
lunedì 8 giugno 2009 alle 7:16 PM - firefox 3.0.10 Windows XP
   

Già ma a quanto mi risulta il sistema permette che qualsiasi eseguibile possa diventare un salvaschermo quindi la cosa non è molto sicura.

Un salvaschermo dovrebbe essere un eseguibile con un numero strettamente ridotto di funzionalità concesse proprio dal sistema stesso.

   
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