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Virtualismi avanzati di ordine superiore

Dall’ultima volta che ho messo mani al Cray-1 un sacco di novità positive:

  • l’ultima LTS supporta ZFS nativamente
  • il boot della Workstation pseudo-virtuale spara direttamente sul monitor ergo è possibile guardare anche le fasi antecedenti all’avvio di sistema; un po’ arzigogolato ma funziona
  • la nuova versione di libvirt supporta molto bene il boot di OSX

Ci sono solo un paio di fastidi:

  • se il boot della Workstation non è completo con tanto di caricamento dei driver da parte del guest OS (Windows), la scheda grafica si inceppa in uno stato di limbo che previene l’avvio della macchina virtuale fino al riavvio completo dell’host
  • il bios della macchina virtuale (Seabios) non supporta l’emulazione PS/2 della tastiera USB. Se c’è bisogno di pigiare qualche tasto, ad esempio premere F8 prima dell’avvio di Windows, la tastiera collegata all’hub USB assegnato non funziona

Entrambi i problemi però sono risolvibili con un’unica operazione: sostituire il BIOS tradizionale della macchina virtuale, che parla alle schede grafiche secondo un protocollo inventato 30 anni fa, con uno basato su UEFI, praticamente il futuro.

Affinché le fasi di pre-boot siano visibili sul monitor con questa modalità, la scheda grafica necessita del supporto UEFI. Ho provato ad aggiornare il BIOS della mia vetusta Quadro 2000 con una versione che aggiunge tale supporto ma non sono stato in grado di osservare le fasi di pre-boot. Presumo che una scheda di nuova generazione come la K2200 faccia tutto ciò: me ne sono procurata una e presto sperimenterò direttamente questo tipo di configurazione.

Nel frattempo ho giochicchiato un po’ con il boot di OSX. Un po’ di cose sono cambiate con El Capitan a rendere il tutto non proprio liscio come l’olio. Ad esempio i nuovi driver USB di Apple si fidano ciecamente della configurazione del DSDT e se questo non è proprio allineato alla configurazione della macchina virtuale, l’USB passthrough non funziona. Per fortuna ci sono un paio di soluzioni per questo specifico problema e qualche ora fa ho digitato i primi tasti attraverso un adattatore PCI-express –> USB 3.0.

Adesso mi chiedo:

  • è possibile creare una macchina virtuale UEFI e fare il boot di Windows 7? Windows 7 supporta UEFI, ma bisogna magheggiare un po’
  • è possibile creare una tale macchina virtuale capace di fare il dual boot di Windows 7 e OSX?

Credo di sì. Roba da virtualismi avanzati di ordine superiore, per l’appunto.

-quack

P.S. l’interesse per OSX virtualizzato i.e. vacchintosh, ora che possiedo un MacBook, è puramente accademico.

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Commenti (5):
1. Adriano
domenica 4 dicembre 2016 alle 4:21 PM - chrome 55.0.2883.75 OS X 10.11.6
   

E tutto sto popò di macello per?

 

P.s.: perdonami, ma ancora non ho capito sul serio che razza di computer hai e che ci fai. Se ti serve solo per virtualizzare qualche sistema operativo non bastavano semplicemente VMWare e soci? :\

   
2. Paperino
lunedì 5 dicembre 2016 alle 7:11 PM - chrome 54.0.2840.100 Linux
   

Un po' di storia.

Tempo fa avevo un po' di macchine dedicate: una "workstation" (Premiere, Photoshop, codice), un Windows Home Server (backup server e altre belle cose), ecc. Ogni PC aveva un utilizzo di CPU medio dell'1%

Mi è venuto il pallino di consolidare, di avere una Workstation su cui vi girasse anche WHS. Se però virtualizzi il server hai il problema che quando riavvii la Workstation, sei costretto a tenere giù il server. Non che fosse un gran problema...

Poi WHS è stato smantellato e io mi son fatto un po' più paranoico: volevo un OS che supportasse ZFS.

Ho pensato che un ipervisore fosse la strada, soprattutto con il supporto del VT-d che rende le macchine virtuali molto meno virtuali.

In principio ho provato Xen, che era avanti con la virtualizzazione della scheda grafica e supportava la para-virtualizzazione e Solaris (un bel casino, ma fattibile).

Nel frattempo KVM ha fatto passi da gigante e ZFS è sbarcato su Ubuntu. Ho imparato a configurare bene SAMBA e di lì sono arrivato alla situazione attuale:

Hypervisor: Ubuntu 16.04 con CrashPlan, ZFS e temporaneamente MythTV server
Macchina virtuale: Windows 7, con USB hub e NVidia quadro
Macchina virtuale: XP, con USB hub (per il servizio rippatuttto)

L'iterazione attuale è solo un miglioramento della precedente e tanta voglia di provare cose nuove.

   
3. Adriano
lunedì 5 dicembre 2016 alle 8:24 PM - chrome 55.0.2883.75 OS X 10.11.6
   

Uuuuuuh adesso ho capito

Modalità smanettone a livelli superiori

   
4. bondocks
martedì 6 dicembre 2016 alle 7:59 PM - chrome 44.0.2403.133 Android 6.0.1
   

@paperino

Ma puoi usare anche ubuntu o funziona solo "sotto" per far girare le macchine virtuali?

   
5. Paperino
martedì 6 dicembre 2016 alle 9:12 PM - chrome 54.0.2840.100 Linux
   

@bondocks:

Ma puoi usare anche ubuntu o funziona solo "sotto" per far girare le macchine virtuali?

Certo. Ci ho installato la shell leggera e vi accedo via RDP, visto che tutte le USB sono assegnate ai guest...

La cosa carina di kvm/libvirt è che il passthrough è fatto abbastanza bene: se spegni la macchina virtuale, le periferiche vengono restituite all'host.

   
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