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    <title>Backup on A Ovest Di Paperino</title>
    <link>https://aovestdipaperino.com/categories/backup/</link>
    <description>Recent content in Backup on A Ovest Di Paperino</description>
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    <lastBuildDate>Sat, 10 May 2014 06:05:00 +0000</lastBuildDate>
    
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      <title>Sneakernet</title>
      <link>https://aovestdipaperino.com/posts/sneakernet.aspx/</link>
      <pubDate>Sat, 10 May 2014 06:05:00 +0000</pubDate>
      
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      <description>Piccolo aggiornamento: sono nella fase finale di messa a punto del Cray-1 e stasera ho fatto la migrazione dell’OS dal disco meccanico (che poi ho scoperto essere un povero 5400rpm) al disco solido. Immaginavo che usare CloneZilla sarebbe stato più semplice che usare un prodotto per Windows che gira su Windows in quanto CloneZilla lavora offline, ma mi son sbagliato di grosso. Per fortuna avevo una licenza gratuita dell’ottimo prodotto della Paragon Software ed è passata la paura.</description>
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      <title>My Crash Plan?</title>
      <link>https://aovestdipaperino.com/posts/my-crash-plan.aspx/</link>
      <pubDate>Mon, 19 Nov 2012 23:11:00 +0000</pubDate>
      
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      <description>Sono passati più di tre anni da questo post e con tristezza devo ammettere che finora con grandissima mea culpa ho ripiegato su soluzioni artigianali (copiare i file su un hard-disk esterno). Si aggiunga che nelle ultime settimane il disco di sistema di WHS ha cominciato a sclerare: gli hard disk non sono più quelli di una volta! Quelli migliori al giorno d’oggi sono garantiti 3 anni, una volta cinque anni era lo standard.</description>
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      <title>Making sense of VAIL</title>
      <link>https://aovestdipaperino.com/posts/making-sense-of-vail.aspx/</link>
      <pubDate>Thu, 16 Dec 2010 21:12:00 +0000</pubDate>
      
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      <description>Non è passato molto tempo dall’annuncio della rimozione di una delle feature cruciali di WHS, ovvero il drive extender, ed ora che si son calmate le acque e ho avuto modo di riflettere ho personalmente ridimensionato il dramma.
I tre compiti in cui WHS eccelle sono:
 il backup ottimizzato di tutti i PC di casa, feature che non ha pari in altri prodotti simili e che rimarrà intatta in VAIL i folder duplicati via DE: questa feature garantisce che i dati più preziosi vengano copiati su due dischi fisici diversi la facile estendibilità del sistema: aggiungere/sostituire un drive dati è facile, ovvero implementa un sistema di spanning molto pratico Mi son fatto un giro alla ricerca di alternative, con ZFS la più succolenta tecnologicamente parlando, fuori e dentro Windows e questi sono alcuni progetti interessanti divisi in tre gruppi: Windows, ZFS, altro.</description>
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      <title>Offsite backup–parte 4: finale?</title>
      <link>https://aovestdipaperino.com/posts/offsite-backup-parte-4-finale.aspx/</link>
      <pubDate>Tue, 02 Nov 2010 04:11:00 +0000</pubDate>
      
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      <description>I pezzi del puzzle e gli appuntamenti precedenti:
 la prima parte era dedicata ai requirement generali la seconda parte, dedicata ai punti fondamentali e ad una analisi delle possibili soluzioni la terza parte a come ho risolto il problema del criptaggio dei dati un intermezzo dedicato ad un piccolo problema con SSH Questo post finale è dedicato al mettere insieme i vari pezzi che compongono la mia soluzione.
Hardware: un HD esterno Seagate con dock.</description>
    </item>
    
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      <title>Offsite Backup–intervallo</title>
      <link>https://aovestdipaperino.com/posts/offsite-backup-intervallo.aspx/</link>
      <pubDate>Wed, 20 Oct 2010 23:10:00 +0000</pubDate>
      
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      <description>Avevo promesso un post dedicato all’assemblaggio dei vari pezzi ma mi son scontrato con qualche difficoltà con OpenSSH a cui penso valga la pena dedicare questo post. La modalità SSH che mi interessa è quella senza password e cioè basata su keyfile per fare in modo che il client installato sul mio PC di test si collegasse automaticamente al server. Il keyfile in pratica sostituisce l’uso della password tramite una chiave privata RSA.</description>
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      <title>Offsite Backup–parte 3: PeoneFS</title>
      <link>https://aovestdipaperino.com/posts/offsite-backup-parte-3-peonefs.aspx/</link>
      <pubDate>Tue, 12 Oct 2010 22:10:00 +0000</pubDate>
      
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      <description>Dove eravamo rimasti? Una buona alternativa all’encryption di RsyncCrypto, unico tool “compatibile” con l’algoritmo di Rsync, doveva essere farina del mio sacco. Ecco al mondo la versione “stabile” di PeoneFS.
Innanzitutto un po’ di teoria. Ci sono tanti algoritmi crittografici con svariati livelli di sicurezza. Per un backup offsite casalingo un algoritmo superveloce anche se poco sicuro è la migliore soluzione. Una classificazione piuttosto grossolana divide tali algoritmi in due macro-classi: crittografia a blocchi e crittografia a stream (non ho l’equivalente italiano a portata di mano).</description>
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      <title>Offsite backup-parte 2</title>
      <link>https://aovestdipaperino.com/posts/offsite-backup-parte-2.aspx/</link>
      <pubDate>Thu, 07 Oct 2010 01:10:00 +0000</pubDate>
      
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      <description>Segue la seconda parte della serie. La prima parte è qui.
Ho cercato in lungo ed in largo applicazioni che supportassero i seguenti requisiti:
 supporto backup differenziale e parziale (ovvero se modifico una sola parte di un solo file, non backuppare tutti gli altri 200 e passa gigabait di dati). Questo si traduce più o meno con il supporto per server RSync supporto per il criptaggio dei backup: significa che i file devono uscire dalla mia home network possibilmente già criptati; è preferibile che i nomi dei file vengano pure offuscati leggero e veloce in quanto tutta la baracca deve girare su un Atom D510 possibilità di fare il seeding ovvero il bootstrap del backup verso un disco USB da portare nella locazione remota che sia compatibile con il reverse tunneling SSH Ho analizzato i seguenti prodotti:</description>
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      <title>Mezza iterazione</title>
      <link>https://aovestdipaperino.com/posts/mezza-iterazione.aspx/</link>
      <pubDate>Wed, 29 Sep 2010 22:09:00 +0000</pubDate>
      
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      <description>Mai dire mai, mai dire ultimo quando si parla di tecnologia.
In due parole: sistemando l’inventario di hard-disk a riposo, ovvero hard-disk rimossi per upgrade a capacità superiori, backup esterni mai implementanti, ecc. mi son ritrovato con un bel po’ di terabyte a disposizione. Ho pensato subito di espandere lo storage di Windows Home Server in attesa di Vail, ma il case precedente non può accomodare più di due pezzi da tre e mezzo.</description>
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      <title>Offsite backup–parte 1</title>
      <link>https://aovestdipaperino.com/posts/offsite-backup-parte-1.aspx/</link>
      <pubDate>Mon, 27 Sep 2010 19:09:00 +0000</pubDate>
      
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      <description>Torno su un argomento a me carissimo per annunciare urbis et orbis che ho finalmente trovato una soluzione elegante… o per lo meno che vi ci stia convergendo verso a passo decisamente sostenuto.
Il problema: fare un backup offsite di circa 300-400 GB di foto, video e altri file personali.
Soluzione 1: usare uno dei tanti servizi già pronti come ad esempio backblaze che offre per meri 5$ al mese storage infinito (che carini sono i “pod” da 67TB per 7867$).</description>
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      <title>Restore PLAN</title>
      <link>https://aovestdipaperino.com/posts/restore-plan.aspx/</link>
      <pubDate>Tue, 23 Mar 2010 19:03:00 +0000</pubDate>
      
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      <description>Un piano di backup, senza aver mai provato un’operazione di restore, è praticamente placebo.
L’ha scoperto a sue spese Jeff @ CodingHorror, che ha “istituito” la giornata internazionale del backup consapevole spiegandone le ragioni in questa pagina. Nel mio caso c’è però un piccolo antefatto: ho esteso lo storage primario della mia Workstation con un secondo SSD identico. Ho aspettato a lungo l’uscita dei nuovi SSD basati su controller SandForce sperando che il costo per GB scendesse come promesso di gran fanfara.</description>
    </item>
    
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      <title>What is your CRASH plan?</title>
      <link>https://aovestdipaperino.com/posts/what-is-your-crash-plan.aspx/</link>
      <pubDate>Tue, 27 Oct 2009 00:10:00 +0000</pubDate>
      
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      <description>Uno dei pensieri che sempre più spesso mi logora è quello del CRASH totale del server. Il sistema di pseudo-raid mi protegge dall’eventuale logorio meccanico di uno degli Hard Disk ma non ho nessuna polizza incendio&amp;amp;furto sul valore affettivo di certe foto o certe riprese video.
Ci sono ottime soluzioni a pagamento per il backup in da cloud ma mi piacciono molto&amp;nbsp; poco in quanto:
 GB e banda hanno costi estremamente irrisori rispetto al più economico backup online l’idea di avere le mie foto in da cloud non mi rallegra ed oltretutto l’eventuale operazione di restore risulterebbe molto dispendiosa in termini di tempo Ho cercato in vano a lungo un prodotto che funzionasse in maniera distribuita via p2p o similare ed ho trovato solamente un servizio dal nome evocativo di Crashplan.</description>
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      <title>Windows Home Server Iterazione terza (ultima?)</title>
      <link>https://aovestdipaperino.com/posts/windows-home-server-iterazione-terza-ultima.aspx/</link>
      <pubDate>Wed, 14 Oct 2009 18:10:00 +0000</pubDate>
      
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      <description>La storia delle prime due iterazioni è raccolta in questo post.
La prima iterazione aveva il difetto di essere troppo rumorosa.
La seconda è poco “espandibile” per mia personale definizione. Se tre è il numero perfetto, la terza iterazione sarà per sempre, come dovrebbe essere per un dispositivo di backup espandibile.
In breve: quello che doveva essere un progetto da “weekend” a.m. si è trasformato in un vero e proprio progetto “stagionale”.</description>
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      <title>Ancora guai: WHS restore</title>
      <link>https://aovestdipaperino.com/posts/ancora-guai-whs-restore.aspx/</link>
      <pubDate>Wed, 04 Feb 2009 20:02:00 +0000</pubDate>
      
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      <description>La serie dei guai non è finita, ma per fortuna comunque si è risolto tutto per bene. Siccome stavolta la colpa non è del laptop ma del Restore CD di Windows Home Server, non aggiungo questa nota in calce a tutte le altre.
Antefatto: ho provato a pasticciare con i driver bluetooth di DELL forte del fatto che tra Windows System Restore e il backup di Windows Home Server avessi due reti di protezione molto robuste.</description>
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      <title>Windows Home Server vs. Apple Time Capsule</title>
      <link>https://aovestdipaperino.com/posts/windows-home-server-vs-apple-time-capsule.aspx/</link>
      <pubDate>Thu, 22 May 2008 18:05:00 +0000</pubDate>
      
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      <description>Avvertenza: in realtà non si tratta di un vero e proprio confronto &#34;dal vivo&#34; ma basato più che altro su &#34;tecnica&#34; ed &#34;estetica&#34;.
  A sinistra c&#39;è l&#39;HP EX470 (539$ su Amazon) a destra c&#39;è Time Capsule (299-499$ su Apple)
Il primo è quasi brutto ma facilmente espandibile: ai 500GB di base si possono aggiungere altri 3 HD e facilmente moltiplicare la capacità &#34;grezza&#34;. Il secondo è espandibile solo tramite dischi esterni ma nella versione più costosa è dotato di 1TB di capacità grezza.</description>
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      <title>Time Machine vs Windows Backup</title>
      <link>https://aovestdipaperino.com/posts/time-machine-vs-windows-backup.aspx/</link>
      <pubDate>Sun, 02 Dec 2007 00:12:00 +0000</pubDate>
      
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      <description>vs Questi giorni mi son ritrovato a leggere per caso un paio di post che ringuardano le funzionalità di backup di Vista e di Leopard. Siccome la questione mi riguarda da vicino (per colpa del mio NAS non ho ancora fatto un backup completo dei miei PC visto che il famoso NAS in questione non supporta file più grandi di 2GB) ed incuriosito da una domanda di FDG che chiedeva conferma sul fatto o meno che Time Machine faccia di più di Vista, ho deciso di raccogliere quanto finora trovato in giro e pubblicare questo post con delle conclusioni personali.</description>
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      <title>Backup for blackout</title>
      <link>https://aovestdipaperino.com/posts/backup-for-blackout.aspx/</link>
      <pubDate>Fri, 10 Nov 2006 22:11:00 +0000</pubDate>
      
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      <description>Se leggete questo blog da parecchio, avrete capito che soffro di forti paranoie: quanto sia sicuro il PC, quanto siano al sicuro i miei dati, ecc. Ultimamente mi son soffermato a lungo a pensare ad una soluzione efficiente per il backup. Sono arrivato alle seguenti conclusioni:
 Ci sono 2 gruppi di dati quando penso al backup: dati online (desktop, my documents, e-mails) e dati offline (tutta roba &#39;archiviata&#39; non necessaria da tenere online: foto in alta risoluzione, vecchi documenti ecc.</description>
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