<?xml version="1.0" encoding="utf-8" standalone="yes" ?>
<rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom">
  <channel>
    <title>Virtualizzazione on A Ovest Di Paperino</title>
    <link>https://aovestdipaperino.com/categories/virtualizzazione/</link>
    <description>Recent content in Virtualizzazione on A Ovest Di Paperino</description>
    <generator>Hugo -- gohugo.io</generator>
    <language>it-it</language>
    <lastBuildDate>Fri, 26 Jul 2019 19:00:00 +0000</lastBuildDate>
    
	<atom:link href="https://aovestdipaperino.com/categories/virtualizzazione/index.xml" rel="self" type="application/rss+xml" />
    
    
    <item>
      <title>Containers, Containers, Containers</title>
      <link>https://aovestdipaperino.com/posts/containers-containers-containers/</link>
      <pubDate>Fri, 26 Jul 2019 19:00:00 +0000</pubDate>
      
      <guid>https://aovestdipaperino.com/posts/containers-containers-containers/</guid>
      <description>Dopo aver scassato il server Linux per l&amp;rsquo;ennesima volta a causa di script che non sono pensati per essere undone, mi son deciso a passare alle maniere forti. Si tratta di un problema di isolamento: installi la minchiata X che interferisce con la minchiata Y e all&amp;rsquo;improvviso l&amp;rsquo;applicazione Z smette di funzionare.
Nei grossi data-center l&amp;rsquo;isolamento viene risolto con una macchina virtuale per ogni app. Per il mio Cray-1 però sarebbe un po&amp;rsquo; esagerato.</description>
    </item>
    
    <item>
      <title>Scripting the world</title>
      <link>https://aovestdipaperino.com/posts/scriptingt-the-world.aspx/</link>
      <pubDate>Fri, 08 Jun 2018 01:06:00 +0000</pubDate>
      
      <guid>https://aovestdipaperino.com/posts/scriptingt-the-world.aspx/</guid>
      <description>Qualche settimana fa è stata rilasciata la versione 18.04 di Ubuntu che mi interessa per via del fatto che impacchetta QEMU 2.11. Mi son procurato un SSD separato, l’ho installata dopo mille peripezie dovute al fatto che la versione server utilizza il partizionamento GPT non opzionale e quindi non avviabile sul mio vetusto Cray-1, ma ho avuto un’amara sorpresa: la versione di ZFS inclusa combinata con la versione del kernel va in crash con il mio POOL zfs.</description>
    </item>
    
    <item>
      <title>Nirvana 2017</title>
      <link>https://aovestdipaperino.com/posts/nirvana-2017.aspx/</link>
      <pubDate>Sat, 08 Apr 2017 06:04:00 +0000</pubDate>
      
      <guid>https://aovestdipaperino.com/posts/nirvana-2017.aspx/</guid>
      <description>7 Aprile 2017, raggiunto il Nirvana della virtualizzazione spinta. Avessi immaginato gli incredibili benefici di passare da BIOS a UEFI, l’avrei fatto il prima possibile: il supporto in KVM/libvirt/QEMU/virt-manager è novità recente, ma non ha mai ispirato tanta fiducia.
Ebbene sì, il Cray-1 è rinato al punto che ho messo da parte l’idea di ricostruire il PC con ferraglia più recente, solo magari per avere accesso ad una porta PCI-e x16 in più.</description>
    </item>
    
    <item>
      <title>Hello Windows 10</title>
      <link>https://aovestdipaperino.com/posts/hello-windows-10.aspx/</link>
      <pubDate>Mon, 27 Mar 2017 06:03:00 +0000</pubDate>
      
      <guid>https://aovestdipaperino.com/posts/hello-windows-10.aspx/</guid>
      <description>È stato un weekend lungo, in tutti i sensi: venerdì giornata premio libera e ho pensato di spendere “qualche ora” facendo l’upgrade della scheda grafica sul Cray-1. La nuova supporterebbe UEFI nativamente e mi son chiesto se fosse possibile semplificare ulteriormente le cose nel dipartimento configurazioni complicate.
La parte HW è andata liscia come l’olio, quasi surreale. Assegnata la scheda grafica alla workstation è partito quasi tutto tranne la parte di pre-boot (BIOS e splash screen) tornata a funzionare male come ai tempi di Xen.</description>
    </item>
    
    <item>
      <title>Virtualismi avanzati di ordine superiore</title>
      <link>https://aovestdipaperino.com/posts/virtualismi-avanzati-di-ordine-superiore.aspx/</link>
      <pubDate>Sat, 03 Dec 2016 05:12:00 +0000</pubDate>
      
      <guid>https://aovestdipaperino.com/posts/virtualismi-avanzati-di-ordine-superiore.aspx/</guid>
      <description>Dall’ultima volta che ho messo mani al Cray-1 un sacco di novità positive:
 l’ultima LTS supporta ZFS nativamente il boot della Workstation pseudo-virtuale spara direttamente sul monitor ergo è possibile guardare anche le fasi antecedenti all’avvio di sistema; un po’ arzigogolato ma funziona la nuova versione di libvirt supporta molto bene il boot di OSX Ci sono solo un paio di fastidi:
 se il boot della Workstation non è completo con tanto di caricamento dei driver da parte del guest OS (Windows), la scheda grafica si inceppa in uno stato di limbo che previene l’avvio della macchina virtuale fino al riavvio completo dell’host il bios della macchina virtuale (Seabios) non supporta l’emulazione PS/2 della tastiera USB.</description>
    </item>
    
    <item>
      <title>Feature Parity</title>
      <link>https://aovestdipaperino.com/posts/feature-parity.aspx/</link>
      <pubDate>Tue, 16 Feb 2016 03:02:00 +0000</pubDate>
      
      <guid>https://aovestdipaperino.com/posts/feature-parity.aspx/</guid>
      <description>Oggi, nella migrazione da XEN a KVM/VFIO, sono riuscito a raggiungere una milestone eccezionale: feature parity tra i due sistemi, ma con estrema – molto estrema – semplificazione di architettura. Ho dovuto fare una quantità di esperimenti interessanti, tempo che non considero perso in quanto per me altamente educativo.
Ad esempio all’inizio ero indeciso su quale distro scegliere tra le tre papabili:
 arch-Linux, scartata immediatamente quando ho scoperto di cosa si tratta il repository AUR: roba distribuita in codice sorgente e mantenuta a tempo perso; anche Crashplan è distribuito purtroppo così e non mi fido di affidare l’applicazione per il backup a gente che dedica spiragli di tempo come me.</description>
    </item>
    
    <item>
      <title>2016, fuga da</title>
      <link>https://aovestdipaperino.com/posts/2016-fuga-da.aspx/</link>
      <pubDate>Thu, 07 Jan 2016 00:01:00 +0000</pubDate>
      
      <guid>https://aovestdipaperino.com/posts/2016-fuga-da.aspx/</guid>
      <description>È arrivato il nuovo anno e approfittando delle vacanze natalizie ho messo a punto il mio piano di fuga. Della fuga da Windows ne ho già parlato, ma in questi giorni sto fuggendo da Solaris. Non è bello sapere di avere un sistema che gira su software in fin di vita. Il mio fedele Solaris para-virtualizzato, in esecuzione su XCP 1.5 BETA, non è più supportato nelle versioni successive. Ho guardato nel frattempo verso KVM che mi sembra molto più stabile con l&#39;idea di avere un host che faccia anche da server SMB e risparmiare una macchina virtualizzata coi suoi costi.</description>
    </item>
    
    <item>
      <title>Upgrading Cray-1</title>
      <link>https://aovestdipaperino.com/posts/upgrading-cray-1.aspx/</link>
      <pubDate>Wed, 25 Mar 2015 18:03:00 +0000</pubDate>
      
      <guid>https://aovestdipaperino.com/posts/upgrading-cray-1.aspx/</guid>
      <description>È passato un bel po’ di tempo dal momento in cui “ho chiuso i giochi” su Cray-1. Credo ferventemente nella legge 0 dell’informatica per cui “se qualcosa funziona non si tocca”.
Ma se qualcosa comincia a non funzionare… Ad esempio la strategia di backup si basa su CrashPlan che gira su Windows Home Server. I file però risiedono su un pool RAID-Z gestito da una macchina OpenIndiana para-virtualizzata a cui WHS vi ci accede usando una modalità poco ortodossa.</description>
    </item>
    
    <item>
      <title>XenRecipes #5 - OpenIndiana PV su XCP 1.6</title>
      <link>https://aovestdipaperino.com/posts/xenrecipes-5-openindiana-pv-su-xcp-1-6.aspx/</link>
      <pubDate>Wed, 07 May 2014 23:05:00 +0000</pubDate>
      
      <guid>https://aovestdipaperino.com/posts/xenrecipes-5-openindiana-pv-su-xcp-1-6.aspx/</guid>
      <description>Sono riuscito finalmente a trovare una versione di pygrub/pvgrub che supporti il boot da ZFS. Ovviamente come spesso accade con progetti distribuiti solo come codice sorgente, ho dovuto smadonnare un bel po’ prima di ottenere dei binari funzionanti. Poi giacche’ c’ero, ci ho aggiunto un tocco personale rimuovendo un po’ di messaggi diagnostici sparati alla console. PvGrub consente di risolvere il problema dell’uovo o della gallina dovuto al fatto che bisogna far partire un kernel da un file-system che solo il kernel può “interpretare”.</description>
    </item>
    
    <item>
      <title>Crayless</title>
      <link>https://aovestdipaperino.com/posts/crayless.aspx/</link>
      <pubDate>Wed, 30 Apr 2014 19:04:00 +0000</pubDate>
      
      <guid>https://aovestdipaperino.com/posts/crayless.aspx/</guid>
      <description>Ho ammazzato il mio Cray-1, omicidio involontario.
Tutto è cominciato con la violazione innocente e non voluta della legge fondamentale dell’Universo applicata all’informatica: se qualcosa funziona non toccarla, incarnatasi nella versione “tieni Windows Update attivo su Windows Home Server”. In realtà nei casi più comuni è cosa buona e giusta, ma essendo il server completamente rivolto verso l’interno della rete e protetto molto aggressivamente da firewall su firewall, avrei dovuto pensarci prima.</description>
    </item>
    
    <item>
      <title>Xenews - Luglio 2013</title>
      <link>https://aovestdipaperino.com/posts/xenews-luglio-2013.aspx/</link>
      <pubDate>Fri, 19 Jul 2013 21:07:00 +0000</pubDate>
      
      <guid>https://aovestdipaperino.com/posts/xenews-luglio-2013.aspx/</guid>
      <description>Alcuni giorni fa è stata rilasciata la versione 4.3.0 di Xen. Un sacco di novità enterprise friendly, ma anche qualche miglioria – sulla carta – per quanto riguarda la virtualizzazione di schede VGA. Purtroppo i pacchetti precompilati non sono ancora disponibili e nel frattempo mi son deciso a provare la versione precedente (4.2.2) su Fedora 19. Si dice che questa versione abbia notato qualche regressione nella virtualizzazione grafica e posso confermare che è così.</description>
    </item>
    
    <item>
      <title>Xenews - Ottobre 2012</title>
      <link>https://aovestdipaperino.com/posts/xenews-ottobre-2012.aspx/</link>
      <pubDate>Fri, 19 Oct 2012 20:10:00 +0000</pubDate>
      
      <guid>https://aovestdipaperino.com/posts/xenews-ottobre-2012.aspx/</guid>
      <description>Piccolo ragguaglio di quanto accaduto negli ultimi sette mesi di MondoXen e Cray1.
Non ho provato niente di nuovo seguendo il motto di se funziona non toccarlo. Il mio Cray1 ha un uptime di diversi mesi, senza nessun intoppo software (tocco ferro): gli ultimi due riavvii sono stati causati da pressioni accidentali del pulsante reset della macchina che si è riavviata in tutto il suo splendore e senza colpo ferire.</description>
    </item>
    
    <item>
      <title>Xen recipes #4: Xen Cloud Platform 1.5 beta</title>
      <link>https://aovestdipaperino.com/posts/xen-recipes-4-xen-cloud-platform-1-5-beta.aspx/</link>
      <pubDate>Mon, 05 Mar 2012 19:03:00 +0000</pubDate>
      
      <guid>https://aovestdipaperino.com/posts/xen-recipes-4-xen-cloud-platform-1-5-beta.aspx/</guid>
      <description>XCP è una versione standalone di Xen basata su CentOS. Ovvero da usare out-of-the-box invece di installare l’OS, poi Xen, poi configurare, bestemmiare, inveire, ecc.
È basata su XenServer allo stesso modo in cui CentOS è basato su Red Hat: ovvero siccome il sorgente è pressoché pubblico, non è altro che una ricompilazione accurata di quanto disponibile al punto che è possibile installare il “client” di XenServer per farlo parlare con XCP.</description>
    </item>
    
    <item>
      <title>Xen recipes #3: guest OpenIndiana 151 para-virtualizzato</title>
      <link>https://aovestdipaperino.com/posts/xen-recipes-3-guest-openindiana-151-para-virtualizzato.aspx/</link>
      <pubDate>Tue, 28 Feb 2012 02:02:00 +0000</pubDate>
      
      <guid>https://aovestdipaperino.com/posts/xen-recipes-3-guest-openindiana-151-para-virtualizzato.aspx/</guid>
      <description>Questo post è obsoleto.&amp;nbsp;
Per installare Solaris (o qualsiasi derivato come Nexenta/OpenIndiana/ecc.) c’è bisogno di fare ricorso alla para-virtualizzazione. In questo caso il sistema operativo guest viene fornito di un kernel appropriato e il tutto si trasforma in un piccolo esercizio di ricorsione.
Sotto questa modalità l’hypervisore lancia ed esegue direttamente il kernel para-virtualizzato ed il problema è quello di estrarlo e copiarlo sul sistema operativo host insieme a qualche altro pezzo di sistema (nel caso di Solaris c’è bisogno anche del boot_archive).</description>
    </item>
    
    <item>
      <title>Xen recipes #2: creazione di macchine virtuali</title>
      <link>https://aovestdipaperino.com/posts/xen-recipes-2-creazione-di-macchine-virtuali.aspx/</link>
      <pubDate>Tue, 31 Jan 2012 21:01:00 +0000</pubDate>
      
      <guid>https://aovestdipaperino.com/posts/xen-recipes-2-creazione-di-macchine-virtuali.aspx/</guid>
      <description>Una delle migliori feature di Xen, secondo mio modesto parere, è il supporto di due tipi di virtualizzazione. Quella più tradizionale, vera e propria emulazione di una macchina fisica, e quella che viene definita para-virtualizzazione.
La para-virtualizzazione è una variante della virtualizzazione in cui il sistema operativo host espone delle periferiche virtuali e non emulate al sistema operativo guest, il cui kernel deve essere scritto in modo appropriato per gestire queste periferiche (in parole povere il kernel para-virtualizzato sa di avere a che fare ad esempio con una VCPU anziché un processore vero).</description>
    </item>
    
    <item>
      <title>Xen recipes #1: HW e software di base</title>
      <link>https://aovestdipaperino.com/posts/xen-recipes-1-hw-e-software-di-base.aspx/</link>
      <pubDate>Tue, 24 Jan 2012 01:01:00 +0000</pubDate>
      
      <guid>https://aovestdipaperino.com/posts/xen-recipes-1-hw-e-software-di-base.aspx/</guid>
      <description>Ingredienti fondamentali per riprodurre ‘o miracolo.
 Scheda madre Intel che supporti VT-d. Ci sono altri produttori che supportano VT-d nei loro modelli ma il tutto è abbastanza fumoso. La mia scelta è andata per una DQ67OW Processore compatibile VT-d. Ho scelto lo XEON E3-1260L per via della scheda grafica integrata, delle prestazioni (4 core, 8 thread) e dei consumi (45W TDP). Una sheda grafica supportata, la mia scelta è andata per una FirePro V5700 tra l’altro poco costosa a causa del crash da bitcoin mining (vedasi).</description>
    </item>
    
    <item>
      <title>Xensolidation</title>
      <link>https://aovestdipaperino.com/posts/xensolidation.aspx/</link>
      <pubDate>Tue, 03 Jan 2012 07:01:00 +0000</pubDate>
      
      <guid>https://aovestdipaperino.com/posts/xensolidation.aspx/</guid>
      <description>Tempo fa mi son posto una domanda che non saprei qualificare: ma se invece di avere un laptop, una workstation e un server creassi un super-computer che ne faccia le veci e sostituissi il laptop con un tablet più consono alla lettura di PDF e CBR?
A pensarci la tecnologia per farlo c’è. Ad esempio VT-d, sigla con cui Intel indica la capacità di virtualizzare, ovvero assegnare fisicamente ad un sistema operativo guest, intere periferiche: controller SATA, controller di RETE, controller USB, porte PCI-*, ecc.</description>
    </item>
    
    <item>
      <title>Windows XP mode</title>
      <link>https://aovestdipaperino.com/posts/windows-xp-mode.aspx/</link>
      <pubDate>Sat, 25 Apr 2009 03:04:00 +0000</pubDate>
      
      <guid>https://aovestdipaperino.com/posts/windows-xp-mode.aspx/</guid>
      <description>Tadà.
Proprio mentre si parlava di mancate notizie sullo sviluppo di Virtual PC la feature a sorpresa che – anche se non fa parte della RC di Windows 7 – era stata pianificata per un annuncio a reti unificate.
Ed era esattamente quello che pensavo alcuni giorni fa (a meno di ulteriori sorprese):
 E a proposito di annunci misteriosi: non è da sottovalutare quello che verrà annunciato durante la presentazione ufficiale della RC di Windows 7.</description>
    </item>
    
    <item>
      <title>Virtualismi avanzati</title>
      <link>https://aovestdipaperino.com/posts/virtualismi-avanzati.aspx/</link>
      <pubDate>Sun, 21 Dec 2008 08:12:00 +0000</pubDate>
      
      <guid>https://aovestdipaperino.com/posts/virtualismi-avanzati.aspx/</guid>
      <description>Visto che non sono più riuscito a vendere il mio “vecchio” DELL ho deciso di fare un bel upgrade della RAM e passarlo alla formichina, in cambio del “vecchissimo” e-machine dotato di Sempron e 1.256 GB che da recidivo proverò inutilmente a vendere al mercatino di Craigslist. Il problema da risolvere era la migrazione dei dati dal vecchio al “nuovo” considerando che il nuovo ha un OS già installato (Vista x86), il vecchio un OS sovraccarico (XP SP2).</description>
    </item>
    
    <item>
      <title>Installazione di Ubuntu 8.04 su Virtual PC</title>
      <link>https://aovestdipaperino.com/posts/installazione-di-ubuntu-8-04-su-virtual-pc.aspx/</link>
      <pubDate>Tue, 13 May 2008 17:05:00 +0000</pubDate>
      
      <guid>https://aovestdipaperino.com/posts/installazione-di-ubuntu-8-04-su-virtual-pc.aspx/</guid>
      <description>Questo post è dedicato ai fan Hard Core della virtualizzazione, gente senza peli sullo stomaco pronta a tutto pur di veder girare Hardy Heron su un PC virtuale targato MS Virtual PC.
Il problema a cui ho accennato ieri si riferiva appunto a ciò che accade quando si tenta di installare - senza le dovute precauzioni - l&#39;ultima versione di Ubuntu su Virtual PC. Il problema stavolta è limitato solo a Virtual PC, tutto fila liscio con VMWare Workstation (grazie Edward per la conferma!</description>
    </item>
    
    <item>
      <title>Virtualismi</title>
      <link>https://aovestdipaperino.com/posts/virtualismi.aspx/</link>
      <pubDate>Sun, 09 Dec 2007 21:12:00 +0000</pubDate>
      
      <guid>https://aovestdipaperino.com/posts/virtualismi.aspx/</guid>
      <description>A casa mia &amp;egrave; arrivato finalmente l&#39;agognato momento di passare a Windows Home Server. La mia idea &amp;egrave; quella di costruirmi un server from the scratch mettendo insieme un po&#39; di componenti che tra un upgrade e l&#39;altro avevo accumulato. L&#39;ultimo upgrade in ordine di tempo &amp;egrave; stato un combo Intel Core 2 Duo E4500 + scheda madre per pochi spiccioli al posto dell&#39;esistente Pentium D820 e avere finalmente la virtualizzazione hardware anche sul desktop.</description>
    </item>
    
    <item>
      <title>Xandros in Virtual PC</title>
      <link>https://aovestdipaperino.com/posts/xandros-in-virtual-pc.aspx/</link>
      <pubDate>Wed, 13 Jun 2007 15:06:00 +0000</pubDate>
      
      <guid>https://aovestdipaperino.com/posts/xandros-in-virtual-pc.aspx/</guid>
      <description>Come promesso ho fatto la prova di xandros su VirtualPC; la prova della distro di Paperino &amp;egrave; semplice: installare la distro e cercare di riprodurre un file MP3. In questo caso devo di che si &amp;egrave; trattato dellE provE.
Cominciamo con un sacco di note positive: col DVD allegato alla rivista &amp;egrave; possibile installare in modalit&amp;agrave; VESA o 256 direttamente dal men&amp;ugrave; di boot. Questo mi ha fatto risparmiare il tempo per scaricare qualche ISO diversa.</description>
    </item>
    
    <item>
      <title>Ubuntu 7.04 e Virtual PC</title>
      <link>https://aovestdipaperino.com/posts/ubuntu-7-04-e-virtual-pc.aspx/</link>
      <pubDate>Sun, 27 May 2007 16:05:00 +0000</pubDate>
      
      <guid>https://aovestdipaperino.com/posts/ubuntu-7-04-e-virtual-pc.aspx/</guid>
      <description>Per installare tale versione di&amp;nbsp;Ubuntu&amp;nbsp;su Virtual PC e VMWare bisogna fare qualche piccola magagna in pi&amp;ugrave; a causa del famoso baco (ancora aperto nel momento in cui scrivo) che affligge i mouse PS2 emulati da entrambi i software. La magagna &amp;egrave; basata su una patch binaria del kernel&amp;nbsp;non-ufficiale, non-supportata e che potrebbe anche non-funzionare («it works on my PC, certified», per&amp;ograve;); questo significa che al primo aggiornamento del Kernel la patch quasi certamente smetter&amp;agrave; di funzionare (ma magari il nuovo kernel potrebbe aver sistemato le cose: condizionale d&#39;obbligo).</description>
    </item>
    
    <item>
      <title>Il cerbiatto e il topo</title>
      <link>https://aovestdipaperino.com/posts/il-cerbiatto-e-il-topo.aspx/</link>
      <pubDate>Mon, 23 Apr 2007 08:04:00 +0000</pubDate>
      
      <guid>https://aovestdipaperino.com/posts/il-cerbiatto-e-il-topo.aspx/</guid>
      <description>Non &amp;egrave; il titolo di una favola, ma quello di una tragedia, porca paletta!  La nuova versione&amp;nbsp;di&amp;nbsp;Ubuntu 7.04&amp;nbsp;(Feisty Fawn, il cerbiatto) ha gravi problemi con i topi mouse PS/2 (non tutti a quanto pare, ma buona parte). Sfiga delle sfighe, il mouse in Virtual PC (non ho provato VMWare n&amp;eacute; VirtualBox) &amp;egrave; emulato appunto come mouse PS/2 che poi alla&amp;nbsp;fine&amp;nbsp;&amp;egrave; stato il motivo che mi ha portato a conoscenza del baco; mi tocca perci&amp;oacute; aspettare prima di reinstallare il tutto su una virtual machine.</description>
    </item>
    
    <item>
      <title>Installazione di Ubuntu 6.10 su un Virtual PC</title>
      <link>https://aovestdipaperino.com/posts/installazione-di-ubuntu-6.10-su-un-virtual-pc.aspx/</link>
      <pubDate>Sun, 25 Mar 2007 19:03:00 +0000</pubDate>
      
      <guid>https://aovestdipaperino.com/posts/installazione-di-ubuntu-6.10-su-un-virtual-pc.aspx/</guid>
      <description>(Update: Per la versione 7.04 fare riferimento a questo post)&amp;nbsp; In passato ho sempre desiderato provare ad installare Ubuntu in una Virtual PC ma l&#39;installazione di default non ha mai funzionato in maniera user friendly. Quando mi andava bene ottenevo una schermata abbastanza ingarbugliata; quando mi andava male il Virtual PC semplicemente si congelava senza pi&amp;ugrave; reagire. Ravanando in giro ho trovato un paio di link utili che mi hanno portato a scrivere questa mini guida:  Innanzitutto &amp;egrave; abbastanza penoso cercare di usare l&#39;immagine ISO di default.</description>
    </item>
    
    <item>
      <title>Virtual PC, HD differenziali e undo disks</title>
      <link>https://aovestdipaperino.com/posts/virtual-pc_2c00_-hd-differenziali-e-undo-disks.aspx/</link>
      <pubDate>Mon, 19 Mar 2007 15:03:00 +0000</pubDate>
      
      <guid>https://aovestdipaperino.com/posts/virtual-pc_2c00_-hd-differenziali-e-undo-disks.aspx/</guid>
      <description>Ho gi&amp;agrave; parlato in passato di usi convenienti di Virtual PC con Windows XP: per l&#39;appcompat, per la &#34;paranoia&#34; (ovvero un PC virtuale intero su cui scaricare allegramente tutto il malware possibile) e per nostalgia (vuoi mettere far girare windows 3.1 in una VM?). Io stesso ne ho creati per ora due, uno appunto per l&#39;appcompat, l&#39;altro per la mia personale paranoia.&amp;nbsp;Il motivo per avere due VPC separati, sta nella sicurezza aggiuntiva di poter installare qualche applicazione pi&amp;ugrave; importante in quello destinato all&#39;appcompat.</description>
    </item>
    
    <item>
      <title>Virtualizzazione ed appcompat</title>
      <link>https://aovestdipaperino.com/posts/virtualizzazione-ed-appcompat.aspx/</link>
      <pubDate>Tue, 13 Mar 2007 19:03:00 +0000</pubDate>
      
      <guid>https://aovestdipaperino.com/posts/virtualizzazione-ed-appcompat.aspx/</guid>
      <description>Come succede spesso con il rilascio di una nuova versione del sistema operativo, qualche vecchia applicazione potrebbe fare un po&#39; le bizze. Il tempo aggiuster&amp;agrave; ogni cosa, come il rilascio di XP prima e del SP2 dopo ha ampiamente dimostrato. Dal punto di vista dell&#39;appcompat - e questa &amp;egrave; una mia personale opinione - il passaggio avvenuto tra win9x e xp dovrebbe essere stato molto pi&amp;ugrave; drastico di quello tra XP e Vista.</description>
    </item>
    
  </channel>
</rss>