Ok, ora si può dire che con l’arrivo dei bagagli pressoché integri, il rientro è stato finalmente completato. Riapro quindi il bar dello sport per dedicarmi al mio sport preferito: parlare male di Apple.

Comincio dalla solita solfa sulla sicurezza. Un articolo interessante parla delle ultime novità in Snow Leopard. Ovviamente il tutto è basato su supposizioni visto che le informazioni tecniche scarseggiano. La prima cosa interessante è che secondo gli esperti dal punto di vista implementativo la sicurezza di Leopard è una via di mezzo tra Windows XP SP2 e Vista.

The security level in Leopard falls in between Windows XP Service Pack 2 and Vista, he said. If Snow Leopard has full ASLR and DEP, it would bring its security close to the level of Vista, he added.

Questa però non è una grossa novità.

La grossa novità è il fatto che sia stato introdotto un “piccolo” antivirus nel sistema:

imageLa cosa buffa è che in perfetto stile ipocrita né il marketing di Apple, né in fanboy più eccitati, si azzardano a chiamarlo per quello che è: un antivirus. Anzi il marketing continua a propinare con nuovi spot la storiella che i mac sono immuni ai virus.

Altrettanto interessante il post di Thurrott sulla questione monopolio, molto simile a quello che ho scritto tempo fa. È incredibile che per usare un iPhone bisogna essere costretti a subirsi un bel po’ di angherie, compreso il fatto di veder nebulizzare dietro la minaccia del DMCA il progetto interessante iPodHash. Come se Microsoft impedisse l’installazione di Firefox su Windows e facesse causa ad eventuali hacker in grado di by-passare tale “limitazione”.

Per chiudere in bellezza, è squisito il link a questa singolare richiesta di brevetto. Tempo fa stavo facendo un’analisi comparativa tra le tecnologie che rilevano la caduta di un laptop per far parcheggiare le testine dell’hard-disk. Apple usa un sensore posto sulla scheda madre mentre molte altre case usano hard-disk provvisti di sensore. Tutto il materiale che avevo raccolto (tra cui questo) mi portava a dedurre che un sensore posto sull’hard-disk è meglio di uno su scheda madre: un sensore più vicino e che non richieda intervento software è molto meglio di uno esterno; in più i macbook pro dotati appunto di questi sensori “esterni” sono incompatibili con buona parte degli hard-disk provvisti di sensore interno. Finché ho scoperto che:

For a while Apple had the software record the moment the sensor activated the disk head disengagement as well as the amount of velocity and force that occurred. This way Apple was able to determine if the cause of the impact was extreme or blatant user negligence and thus void any warranty. (fonte)

Caveat Emptor

-quack