Un mio post precedente, per rubare le parole a Filippo, ha scatenato l’inferno. A provocarlo pare che sia stata la mia affermazione che Stallman – inneggiando alla pirateria – abbia detto qualcosa di stupido. Che non vuol dire che io penso che il personaggio sia stupido, anzi lungi da me. Più volte durante la conversazione è apparsa la parola talebano. In questo post, politically correct, proverò a sostituirla con ultrafanatico.

Un ultrafanatico si distingue da alcuni tratti peculiari: l’ultrafanatico ha una fede religiosa nel “santone” di turno. Qualsiasi critica al santone viene presa con forte risentimento personale: quasi peggio della peggiore offesa alla sorella di Zidane. L’ultrafanatico bolla qualsiasi enunciato come “cazzata” senza portare motivazioni plausibili. Quando viene confrontato con domande disarmanti l’ultrafanatico nega l’evidenza della realtà: come avviene per il maniaco pluriomicida nel film “Tutti pazzi per Mary”:

Qualsiasi forma di ragionamento logico salta; l’interlocutore ultrafanatico preso da crisi isterico-convulsive zompa di palo in frasca.

Si riconosce subito in quanto si erge a difesa di valori senza che nessuno glielo abbia chiesto, valori che poi si scopre sono semplicemente fraintesi. L’ultrafanatico non crede assolutamente nella neutralità: chi non è con lui è semplicemente contro di lui. Tanto meno crede nella moderazione: anche chi non è altrettanto ultrafanatico è contro di lui. Molto spesso l’ultrafanatico è semplicemente contro e basta.

Di solito, discutere con un ultrafanatico, è fatica totalmente inutile: ignorerà le domande a cui si può rispondere solo con fatti puntuali spostando l’attenzione su questioni filosofiche “superiori”. Tuttavia può risultare un piacevole passatempo purché non ci si faccia prendere la mano.

-quack

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