Catchup post

Preso nella morsa del lavoro eccessivo e scadenza imminente mi sono sfuggiti un po' di post interessanti che avrei voluto approfondire riguardo la sicurezza.

Il primo è dedicato a VBootkit. Anche se Schneier - vabbé è uno di quelli che linka Gutmann - dice che c'è del codice che lo dimostri e che non è teorico, le implicazioni sono diverse da quelle che purtroppo si leggono in giro. Il link originale, dove c'è una descrizione di VBootkit è questo.

Il secondo post, sempre dedicato ai rootkit, si chiama "The Game is over" della mitica Joanna Rutkowska. Il post è da leggere e studiare; io lo condivido al 100% anche se gli scenari descritti sono più che altro teorici e per paranoici hardcore. Joanna dice che - sempre teoricamente - una volta sgamato un rootkit non c'è altra scelta che comprare un nuovo PC; il rootkit potrebbe aver modificato infatti il BIOS e reso la formattazione completamente inutile. A voler spingersi oltre, nessuno ci garantisce che un nuovo PC possa non essere già infettato (ricordo l'episodio degli iPod con virus). Food for thought come si dice da queste parti.

Infine un altro post alquanto interessante di Alex Ionescu intitolato "Why Protected Processes Are A Bad Idea"; il post è interessante (finalmente qualcuno che dice qualcosa di originale oltre alle m*****ate di Gutmann) ma alquanto discutibile ed io ho le mie idee a riguardo.

Le mie riflessioni su questo canale a breve; intanto consiglio una lettura approfondita dei tre post.

-qu@ck

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Commenti (25):
1. sughero
sabato 28 aprile 2007 alle 1:28 AM - unknown unknown unknown
   
ho visto che parli di questo rootkit, the register ha pubblicato un intervista agli autori che ho tradotti qui http://sughero.wordpress.com/2007/04/27/vbootkit-un-rootkit-per-vista-da-inserire-nellmbr/
   
2. Paperino
sabato 28 aprile 2007 alle 2:25 AM - unknown unknown unknown
   

Ciao sughero, interessante intervista. Un po' preoccupante questa frase: "Vbootkit restituisce il controllo agli utenti."

In realtà un rootkit regala il controllo del PC all'autore (del rootkit). Smile E una volta preso il controllo, come fa notare Rutkowska, è game over. Il rootkit potrebbe modificare il BIOS in maniera permanente e a quel punto l'unica alternativa è buttare il PC. Credere che ci siano rootkit "buoni" è una follia: chiediti allora il gioco (aggirare il DRM con un rootkit) vale la candela? Smile

Concordo con il fatto che il secure boot è l'unica soluzione per stare tranquilli. Io che son paranoico mi auspico che presto la gente sia libera di comprare PC con o senza TPM. Sull'argomento - abbastanza complesso e delicato - ci torno. Ho in mente di spiegare un po' i grattacapi dell'IT manager che vanno nella direzione opposta a quelli degli Acher Smile

   
3. sughero
venerdì 18 maggio 2007 alle 11:11 PM - unknown unknown unknown
   

credo di aver tradotto bene... In inglese era "Vbootkit gives control back to the user".

Comunque ovvio che quel codice può essere abusato per farci le robe più pazzesche, ma non credo. Cerco di spiegarmi: se i due ragazzi, come hanno già fatto per altri tools, rilasciano il codice sorgente non c'è pericolo. Ci sarà sicuramente chi lo modificherà per i suoi scopi, lo compilerà e potrebbe spacciarlo per chissà cosa. Però un sacco di gente usa codice aperto che è soggetto ad una continua verifica del mondo opensource. Da quello che ho capito non può assolutamente danneggiarti il BIOS, si inserisce DOPO il bios e PRIMA del boot dell'OS.

   
4. Paperino
venerdì 18 maggio 2007 alle 11:38 PM - unknown unknown unknown
   

@sughero:

Non dubitavo sulla traduzione: i due autori sono dei ricercatori e la ricerca è sempre "neutrale" (o almeno dovrebbe). Il mio punto e quello di Joanna è che ormai si può "flashare" il BIOS senza neanche "riavviare da DOS" come era necessario una volta; e se un rootkit abbastanza sofisticato lo fa sono cavoli amari per tutti.

Voglio infine ricordare che un rootkit rimane un rootkit: anche Sony ne voleva usare uno per "scopi legittimi" ma poi qualcuno se ne è accorto e son cominciati ad apparire i primi malware che sfruttavano il rootkit di Sony.

In quanto alla "sicurezza del codice Open Source", sono totalmente scettico. È un falso mito e due backdoor recenti in prodotti opensource lo hanno dimostrato; una è stata trovata in Etomite e l'altra in Wordpress; la cosa peculiare è che le backdoor non sono state individuate _SPULCIANDO_ il codice, ma analizzando il traffico di rete (cosa che non richiede l'uso di codice sorgente e che qualsiasi utente smaliziato sarebbe in grado di fare). Ne ho parlato già in passato.

Etomite: aovestdipaperino.com/.../Security-by-_2700_open-source_2700_.aspx

WordPress:

aovestdipaperino.com/.../Wordpress_3A00_-remote-execution-exploit.aspx

Su questo è d'accordo anche John Viega, promotore dell'Open Source ed il link lo trovi all'interno del mio primo post linkato in questo commento. Poi vorrei vedere quanta gente è in grado di "verificare" un rootkit guardando il codice sorgente. Smile

   
5. sughero
sabato 19 maggio 2007 alle 12:30 AM - unknown unknown unknown
   

Allora.. due cose.

1. Per quello che riguarda vbootkit, chiaro è possibile che ti facciano partire un programma che ti riscriva il firmware del bios. Con molta probabilità non sarà compatibile con la tua architettura e ti sputtana il pc.. Oddio in linea teorica è possibile, grazie al cielo gli autori non sono non hanno rilasciato in giro il codice ma stando a quell'intervista gli unici ad avere dei binari sono società antivirus..

Non è detto che succeda comunque: pensa ai crack per la registrazione degli OS di MS. Vero, può girare del malaware spacciato da crack ma più spesso è SOLO un codice per aggirare il WGA.

Il vero problema è che non è un baco di Vista. Sta roba in linea teorica è concepibile per OGNI OS per ogni macchina che non sia TC; il fatto è che mentre fare una cosa del genere sotto Linux e BSD è tutto sommato banale con un sistema blindato sembrava non esserlo.

2. Ti ringrazio (e lo dico in totale sincerità) per i tuoi articoli circa la sicurezza di programmi con licenze opensource. Io sono utente linux oramai da quasi un decennio e molto raramente ho sentito accuse sensate e le tue senz'altro lo sono. Verissimo: io per primo non mi sto a spulciare nessun codice non capirei nulla che andasse al di la' di uno script bash (e spesso pure quelli mi danno problemi...). Facile inoltre che uno possa rendersi conto di un exploit da un log piuttosto che controllando tutto il sorgente. Ogni programmatore sa benissimo che gli errori li vede quando il programma gira..

Premesso che nessuno sa scrivere senza errori e che c'è sempre qualcuno pronto a sfruttare le falle i confronti vanno fatti su un altro piano.

Il vantaggio sta nei tempi di rilascio degli aggiornamenti. Ora che Etomite abbia sopravvissuto con quella falla di sicurezza per due versioni è strano. Una volta però scoperto il baco chiunque può lavorarci (il che, come giustamente osservi, non vuol dire che chiunque sia in grado di farlo). The Register parla di un baco pesante di Vista segnalato a Microsoft già da diverso tempo a cui Redmond non ha ancora posto rimedio:

sughero.wordpress.com/.../nessuna-soluzione-in-vista-muovere-copiare-cancellare-grossi-files-causa-lo-stallo-della-macchina

Non sono sicuramente uno che fa proseliti perché si usino sistemi diversi da windows, per carità. Il mondo OS ha i suoi difetti, molti progetti "non a caso" non vengono più sviluppati tramite cvs ma con svn o git. Ogni progetto ha un suo responsabile e la catena dei controlli può esser decisamente meno seria di quella a casa Microsoft per il rilascio di una nuova versione... c'è da dire però che quando uno sbaglia un po' troppo perde pure di credibilità e il progetto muore (ad esempio penso a wu-ftp.. chi lo usa più?).

   
6. Paperino
sabato 19 maggio 2007 alle 1:06 AM - unknown unknown unknown
   

Sughero ti ringrazio della discussione interessante. Rispetto a quanto detto:

1. si parla sempre e chiaramente in via teorica, come appunto i due ricercatori stanno facendo. D'altra parte se ben ricordo gli stessi autori hanno dichiarato che il rootkit è stato scritto per una versione beta di Vista e che "portarlo" nella versione finale è "molto costoso"; insomma tra teoria e pratica c'è di mezzo... il "costo". Ma la mia idea sul concetto di rootkit non cambia. Se non si trova una soluzione subito - a prescindere dall'OS - i rootkit saranno la prossima apocalisse (opinione personale). A tal riguardo ti consiglio la lettura dell'interessantissimo libro "Rootkit". Non capisco poi perché consideri Vista un sistema "blindato": una blindatura solo "software" è un ossimoro, non mi sembra che i due ricercatori sotto questo aspetto abbiano portato nessuna novità

2. Sui tempi di rilascio. Lo stesso problema descritto da "The Register" che non sono mai teneri con Microsoft è descritto "scientificamente" da Enrico in questo post imieiguaiconvista.blogspot.com/.../slow-food.html

È vero, molto spesso la fix richiede tempo e faccio notare che i tempi lunghi non sono dovuti alla "fix" del baco, ma ai test di compatibilità; ma il baco non mi sembra così "tragico" così come descritto da "The Register": alla fine è una questione di performance che non inficia il regolare uso del PC. Se fosse stato uno "showstopper", sicuramente le cose sarebbero andate molto diversamente e vorrei ricordare che un hotfix, per le aziende che dovessero avere seriamente problemi con il baco, esiste già.

Invece, parlando di tempi di rilascio degli aggiornamenti, è ormai un mese che aspetto una fix del Kernel per l'ultima versione di Ubuntu che non mi funziona in VM o con adattatore KVM (aovestdipaperino.com/.../Il-cerbiatto-e-il-topo.aspx)

In questo caso si tratta di un problema ben più grave in quanto sono in molti ad avere tastiere e mouse non funzionanti: se non ci credi, prova a cercare su google le parole Feisty+Mouse+Keyboard+USB e capirai di che ordine di grandezza sto parlando.

Anche questo dei tempi di rilascio, se permetti, mi sembra un falso mito.

   
7. sughero
sabato 19 maggio 2007 alle 4:23 PM - unknown unknown unknown
   

caspita! Io ero andato a letto e mi avevi già risposto :)

Hmmm.. non so bene da dove iniziare.

1. Hai installato Ubuntu su una macchina virtuale, nulla di male, quando io ho provato a farlo su vmware con una beta di Vista (quella che Microsoft dava in giro) ovviamente non ci sono riuscito...

2. Se proprio vogliamo fare un confronto tra i due bachi, quello di Vista riguarda direttamente il filesystem (e quindi colpisce tutti) mentre per Ubuntu è questione di un driver per una periferica (e quindi se hai altro hardware non ti tocca). Per quello che riguarda i tempi Vista è uscito a fine gennaio e Ubuntu meno di un mese fa. L'hotfix a cui fai riferimento era citata anche da The Register e stando a loro non funziona un gran che. Io, non avendo Vista e tantomeno quell'hotfix non posso parlare.

3. Ho letto l'articolo di Enrico, finalmente qualcuno che ne fa un'analisi seria anche se trova una soluzione solo parziale (quando il file viene copiato in locale si può giocare coi permessi).

Il tono così acido tenuto da The Register nei confronti di Microsoft, a mio avviso, è dovuto alla risposta avuta da Redmond: per quale diavolo di motivo non dire dove sta il problema? Cos'è tutto sto mistero? (Vedi finale e insinuazioni sul DRM)

4. Ubuntu, alias il kernel 2.6.20 ha problemi con PS/2. Si sa, i driver sono il tallone d'achille di Linux. Questa volta però non sono scusabili dal momento che con versioni più vecchie del kernel funzionavano.

Comunque, da almeno due settimane c'è chi suggerisce di aggiungere "acpi=force irqpoll" nelle opzioni di boot del tuo bootloader. Ci hai provato? Per molti ha funzionato.

Vista stesso, d'altra parte, non è affatto immune da problemi con i driver, (dovuto ovviamente anche al fatto che accetta solo driver con firma digitale), vedi epopea dei driver nvidia. La differenza è che oltre il 90% della gente usa Windows (ora XP e domani Vista) e quindi chi vende hardware ha il dovere di preoccuparsi che quell'HW funzioni. Nel caso di Vista non sai se dar la colpa a Microsoft o a NVidia.

5. Per quello che riguarda il kernel Linux c'è da fare un discorso un po' lunghino a mio avviso. Premetto che non uso, se non davvero molto sporadicamente Ubuntu, qui ho una gentoo e quindi non sono molto al corrente delle scelte di Shuttleworth; tuttavia ci sono due livelli di problemi. Il primo sta nella singola scelta che fa una singola distro (a), il secondo proprio nello stesso kernel Linux (b).

a) Una distro deve fare una scelta, se sceglie gli "effetti speciali", come ad esempio metterti l'ultimo kernel fiammante, l'ultima versione di xorg con le estensioni più blasonate chiaramente paga la scelta in termini di stabilità.

E'indubbio. E' il principale difetto delle distro orientate verso il desktop. Se vuoi stare tranquillo puoi sempre metterti una debian stable. Avrai una release di kde che risalgono al paleozoico, molto hardware dell'ultimissima generazione non funzionerà ma quello che deve funzionare funziona.

b) C'è però anche un problema intrinseco nel kernel Linux a mio avviso. Non può continuare così. Non si può pensare di continuare a supportare TUTTO l'hardware che esiste sul globo da SOLI. Non si può pensare di mantenere tutti i driver per tutti i dispositivi usciti dal 92 a oggi, è pazzesco! Tra l'altro farlo per ogni sorta di architettura: dalla sparc, al PPC all'x86, all'ARM.. E come se non bastasse si pretende di compilarlo per ogni nuova diavoleria che viene fuori!

Certo, da una parte è un grosso vantaggio per gli amanti del retroware: ti prendi una macchina di 15 anni fa e ti chiedi: "quale OS posso metterci? Metteresti il DOS 6.2 con win 3.11 o un Linux minimale?"

Dall'altra però è inevitabile che ogni volta che inserisci un pezzo nuovo questo faccia a pugni con qualcosa che già esiste.

   
8. Paperino
sabato 19 maggio 2007 alle 8:45 PM - unknown unknown unknown
   

Un reply al volo, non sono ancora abbastanza sveglio. Smile

1) confrontare una beta con una versione finale non mi sembra abbia molto senso. Per Ubuntu io ho aspettato la versione 'finale'; c'è da aggiungere pure che VMWare ha solo da pochissimi giorni rilasciato una versione del loro tool che supporta anche Vista. La differenza tra i due casi è enorme perché le versioni precedenti di Ubuntu "funzionavano" e il baco è quella che si definisce una regression.

2) il baco di "The register" non riguarda NTFS, ma SMB. Non credo che i DRM centrino assolutamente niente ma ovviamente The Register si prende la "pizzicata". Con Vista sono state introdotte un po' di cose in più come gli IL e c'è stato un lockdown apocalittico. Immagino che il baco abbia a che fare con permessi e lockdown come il buon Enrico ha parzialmente confermato.

3) sinceramente non ho letto l'articolo di "The register" per un mio pregiudizio nei loro confronti. Il tono acido è una costante di tutto quello che scrivono su MS, un po' come slashdot che ha avuto da ridire anche sul fatto che MS in sede ISO ha appoggiato la standardizzazione di ODT (il loro commento: sicuramente c'è qualcosa sotto). Questo mio post aovestdipaperino.com/.../UAC-prompt-e-sicurezza.aspx è un altro esempio di quanto, pur di parlar male, quelli di Register siano disposti ad essere approssimativi. Mi riprometto comunque che lo leggerò più tardi.

4) Sono un tipo che non si arrende facilmente: non ho provato quello specifico workaround che magari è molto "fresco" (di tale si tratta, non si può parlare di "fix") ma mi son spinto a scaricare e cercare di compilare il kernel. Sinceramente, alle prime difficoltà, dopo ben 3 ore di compilazione mi son arreso. Il mio approccio con Ubuntu vuole essere da "utente normale" in quanto leggo spesso che "Linux è pronto per il desktop". Intanto proverò la fix, tanto in VM mi costa veramente poco.

Dici che Vista non è immune dai problemi di driver: sono d'accordo, con periferiche molto vecchie potresti avere qualche problema. Su PC "recenti", e cioè vecchi di 3 o 4 anni, non ho avuto nessun problema con l'HW di sistema.

NVidia merita un capitolo a parte (aovestdipaperino.com/.../I-driver-NVidia.aspx): producono HW difettoso , in quanto per me i driver sono parte dell'hardware,  indipendentemente dal SO. Il discorso della firma non centra assolutamente niente. La firma digitale è obbligatoria solo su Vista64; semmai il loro è un problema di certificazione che altro non è che una batteria di test che MS esegue proprio perché, come dici tu stesso, quando un driver butta giù il sistema l'utente da la colpa al sistema. Comunque in Vista anche i driver grafici girano in user mode, per cui la pena inflitta all'utente da questi 'banditi' del SW è molto minore.

5) troppa scelta non è sempre una cosa positiva. Da professionista dell'IT questo grafico mi spaventerebbe da morire: kde-files.org/.../44218-linuxdistrotimeline-7.2.png

Un professionista dell'IT dubito che si divertirebbe tanto a passare da una distro all'altra alla ricerca di "stabilità".

Peró cito "ogni volta che inserisci un pezzo nuovo questo faccia a pugni con qualcosa che già esiste". Questo grado di "incertezza" ha i suoi costi economici. Infine concordo totalmente con l'analisi sul kernel: del modello di sviluppo "monolitico" e un po' "random" ne parla male anche James Rayner e il suo sfogo, come quello di Shuttleworth su Beryl, non mi ha molto sorpreso (aovestdipaperino.com/.../Perch_E900_-non-sono-sorpreso.aspx).

Ora mi accorgo di aver scritto un papiro senza neanche riuscire a dire tutto quello che volevo per paura di andare un po' "off topic" (si era partiti parlando di rootkit Smile). D'altra parte è una delle pochissime volte - più unica che rara - che ricevo risposte non religiose e ti ringrazio di cuore. Pensavo, se ti va, di continuare la conversazione via email. Altrimenti anche qui va bene lo stesso. Smile

-quack

 P.S. ho appena sistemato il modulo di email. Ora dovrei ricevere anche le mail via "Contact"

   
9. sughero
domenica 20 maggio 2007 alle 9:53 PM - unknown unknown unknown
   

Inizio dalla fine :)

Decidi tu se continuare qui o per email. Il mio indirizzo lo hai. Questo spazio è tuo, il vantaggio di usare uno spazio pubblico è che tutti possano accedervi; l'ideale sarebbe usenet come si usava tempo fa (qualcuno legge ancora i newsgroup o è finito tutto sui blog?).

Non ho provato la versione definitiva di Vista semplicemente perché diversamente dalla beta non è liberamente scaricabile :)

Comunque credo che l'impossibilità di costruire una VM con Vista fosse cosa espressamente voluta da Redmond. Non so se ancora oggi sia possibile virtualizzare Vista su una macchina VMware.

Hai ragione! (Accidenti... Bisogna stare SEMPRE attenti quando si parla ad un esperto di IT! :) ) Quello che ti ho proposto di fare con Ubuntu per ovviare al problema PS/2 non

è una soluzione (una fix), bensì un modo per aggirare il problema (workaround). So che i kernel, soprattutto su distro come Ubuntu, vengono aggiornati molto frequentemente, quindi nel caso che quei parametri al boot non sortiscano nessun effetto non credo tu debba aspettare molto.

Per quello che riguarda la compilazione di un kernel ex-novo avrei una lunga serie di cose da dire:

1. Se hai una distro con uno specifico sistema di pacchettizzazione sconsiglio vivamente l'installazione di qualsiasi tipo di software in modo brutale (./configure && make && make install); in particolar modo del kernel! Certo, funziona, ma quando dovrai aggiornare son dolori. Mille volte meglio crearsi un pacchetto apposito. Ci sono molti tools in giro per creare rpm, deb o tgz; il migliore che mi viene in mente è checkinstall. Per quello che riguarda il kernel nello specifico, avendo tu una debian, userei make-kpkg. Su divilinux ci deve essere uno howto su come cambiare kernel fatto piuttosto benino.

2. La compilazione del kernel non è affatto cosa né lunga né complessa casomai la configurazione lo è! Dopo aver dato il make menuconfig spulciare tutte le voci per decidere quello che si deve compilare come statico, come modulo, quello che non si deve compilare, con tutte le opzioni.. è davvero un macello. Io regolarmente mi dimentico di inserire qualcosa! Tieni conto che con la versione 2.6 le cose sono molto migliorate rispetto alla 2.4; tuttavia anche a me capita spessissimo che dopo il reboot il nuovo kernel panica, poi mi rendo conto di aver fatto una stronzata: o non ho abilitato il supporto per i dischi IDE oppure il supporto per il filesystem :(

La cosa migliore è iniziare da un .config sicuramente funzionante anche se non appartenente alla stessa versione dei sorgenti che vuoi compilare. Fossi in te dopo il make menuconfig caricherei il .config di Ubuntu e lavorerei su quello.

Passeresti comunque una vita a spuntare tutti i moduli per tutto quell'hardware che non hai.

Per quello che riguarda il kernel non mi riferivo al modello, insomma al fatto che sia monolitico. Ritornare sul flame Tanenbaum-Torvalds 15 anni dopo potrebbe essere interessante, tuttavia Linus ha dimostrato di aver ragione. A dispetto dell'eleganza di un microkernel ha scelto la funzionalità di un monolitico, il risultato è che oggi il kernel linux è maturo mentre Hurd in 15 anni non è ancora utilizzabile. Non so francamente quanto spostare la gestione in user space possa ovviare al problema.

Quel grafico che mi mostri è colore, è la copia di un gioco analogo fatto con le diverse flavour di Unix.

Non credo che un professionista dell'IT debba far affidamento alle mode del momento che vedono preferire Suse su Mandriva o PCLinux su Fedora.

Un professionista dell'IT sicuramente ha idea però di quale OS possa considerarsi stabile.

Io non ho mai partecipato volentieri a quei flame sul "sistema operativo migliore" anche perché francamente non ho mai capito cosa volesse dire migliore.

Un'ottimo contributo su questo tema l'ha data 5 anni fa Davide Bianchi (un uomo, un mito!) in

www.soft-land.org/.../winux

Premesso che "sistema operativo migliore" è un controsenso in termini si può azzardare quale OS sia il più adatto una volta stabilite le esigenze. Se le esigenze sono la creazione di un server per servizi tipo posta, web o altro sicuramente non userei Ubuntu! Userei una debian stable, o forse manco linux, magari un FreeBSD, poi son sempre disponibile a sentire le motivazioni di chi sceglie Windows.

Ecco! Sono definitivamente OT! D'altra parte visto il numero dei tuoi post su Vista, Opensource e DRM è quasi inevitabile che si finisca per parlare di certe cose e  molte non le abbiamo ancora affrontate!...

   
10. Paperino
lunedì 21 maggio 2007 alle 5:03 AM - unknown unknown unknown
   

lo spazio pubblico mi va bene ma concordo che un newsgroup sarebbe effettivamente meglio (anche se generalmente sono mal frequentati e il tutto va opportunamente filtrato).

Tornando al nostro discorso: ritieni che un utente debba sapere come compilare il Kernel per risolvere il suo problema col mouse? Perché in fin dei conti la nuova versione del Kernel ha già sistemato il problema... ma non è ancora "integrata" nella distro e cioé il file ISO che vado a scaricare. L'altra domanda che da ignorante mi pongo è: perché bisogna compilare tutto il kernel per avere un driver del mouse funzionante? Sicuramente c'è qualcosa che non va e a questo mi riferivo con la parola 'monolitico' (scelta di parola infelice in quanto overloaded)

Sul link di Davide Bianchi: non sono d'accordo con quello che dice. Certo la percentuale di persone che usa un PC per leggere la posta può anche essere alta, ma la gente ormai si diverte anche ad esprimere la propria creatività con Publisher, Office, piccole applicazioni di video-editing, ecc. Negare l'informatica ai "dilettanti" usando l'espressione "i computer sono strumenti di lavoro" mi sembra abbia una accezione molto negativa e più che altro una scusa per nascondere piccoli (e grandi) difetti di usabilità (ti sei mai letto il manuale della macchina per sapere come si accendono i fari?).

Infine devo dire che dal punto di vista professionale, non ho mai dovuto installare un server di posta quindi non saprei: immagino che i vantaggi della piattaforma MS stiano nella programmabilità intrinseca e mi viene subito in mente la flessibilità dell'ambiente .Net. A tal proposito su slashdot è apparso un articolo intitolato "i vantaggi della monocultura" a firma di un sviluppatore FOSS che accomuna alcuni principi di come la penso sul SW in generale e su cui spero di commentare in un post al più presto.

Per il mercato desktop, che penso di conoscere abbastanza bene, la scelta è giustificabile grazie allo smisurato parco software, al fatto che quando il SO diventa mainstream non ci son più problemi di compatibilità Hw/Sw e "last but not least" una certa usabilità di base che tende a ridurre il tempo speso a "governare l'OS" al punto di ammortizzare il costo della licenza stessa.

P.S. dimenticavo: forse non era chiaro dal post precedente, ma Vista gira su VMWare appena rilasciato come pure su VPC2007: i problemi erano di natura tecnica e non 'politica'. Anche la versione finale può essere provata gratuitamente (addirittura per sei mesi), basta solo procurarsi un DVD da qualcuno.

   
11. sughero
martedì 22 maggio 2007 alle 12:59 AM - unknown unknown unknown
   

Allora, finché non mi cacci via continuerò a risponderti qui :)
Per quello che riguarda Davide Bianchi in effetti era un po' provocatorio. Tieni conto che rispondeva alla questione "linux sul desktop" nel 2001, forse in sei anni le cose sono cambiate oppure probabilmente non era la risposta giusta neppure 6 anni fa.. non lo so:)

Mi fa piacere che si possa virtualizzare Vista e che non fosse una deliberata scelta di Microsoft. Dopo che scaricai al tempo la ISO della beta e VMware fallì, provai ad installarlo in un disco esterno (e fallì pure quello). Alla fine ho sostituito il disco e finalmente ci sono riuscito.. quindi ho ancora quella beta su un disco IDE.

Per la scelta dell'OS su quello che riguarda il desktop non mi devi di certo motivare la scelta di Windows! Il desktop è il suo ambiente d'eccellenza, è sui server che per me tale scelta andrebbe argomentata.

Ti cito "una certa usabilità di base che tende a ridurre il tempo speso a "governare l'OS" al punto di ammortizzare il costo della licenza stessa." Scusami ma qui dissento. Il vantaggio in termini di usabilità mi lascia perplesso, è stato l'elemento pregnante delle campagne pubblicitarie Microsoft "Get the facts". Sarò strano io ma nonostante il fatto che sia diffusa l'idea che Windows sia semplice a me non sembra proprio. Io, te lo dico francamente, per molte cose trovo Windows molto più difficile dei sistemi *nix.

Ti faccio qualche esempio per esser chiaro: 1. Fare partire il sistema in una modalità minimale non è affatto banale! Molte volte ho giocato con modalità provvisorie, console di ripristino e dischetto di riavvio.. Se ad esempio hai sbagliato il driver della scheda video rimetterlo non è uno scherzo; oppure se semplicemente ti becchi un errore e la macchina non si avvia più, riesci ad avere accesso solo tramite un'installazione di Windows parallela o tramite console di ripristino che è davvero molto spartana. Con Linux? Se ti sei beccato un kernel panic cambi immagine del kernel e funziona; se hai casini con l'init ti basta una distro live e vedi tutto; ma forse sono io che sono "poco dotato".

Non sarebbe male però avere una Windows Live residente su CD; Linux non è l'unico sistema che può girare su CD, esiste anche Freesbie per esempio (FreeBSD su CDRom).

2. Cambiare i permessi sull'esecuzione di un file, gestire generalmente i permessi su un filesystem NTFS non mi sembra altrettanto facile che dare un banale chmod o chown; analogamente runas mi sembra molto meno user friendly di su o sudo.

3. Mettere le mani sul registry se ti sei beccato un worm o se un programma non si è disinstallato per bene non è affatto semplice nonostante debba ammettere che il sito tecnico di MS sia fatto molto bene. Devi usare regedit o le sue evoluzioni, programma che da console di ripristino non è accessibile (mi pare che per fortuna con Vista la questione sia cambiata). Sui sistemi *nix i file di configurazione sono tutti file di testo, file ASCII, dentro la directory /etc, per metterci mano basta montare in scrittura quel filesystem e usare un qualsiasi editor.

4. I messaggi d'errore. Sotto Windows sono sempre associati a codici incomprensibili. Il sito tecnico è fatto bene ma vogliamo parlare dell'aiuto in linea? Se non mi funziona la stampante devo controllare che sia accesa e chiedere poi all'amministrazione di sistema (che sarei io)? E poi ironicamente alla fine mi compare la domanda se l'aiuto mi è stato utile... Su Linux se ad esempio non riesci a compilare qualcosa ti dice cosa non è andato. Vero, ci sono anche su Linux processi zombie e gpf, sarò stato fortunato io.. ma più spesso son riuscito a venirne a capo. Diciamocelo, Windows è facile quando funziona e fortunatamente da quando hanno definitivamente sepolto le evoluzioni delle versioni 9x con la morte di Windows ME le cose vanno decisamente meglio, metter le mani quando le cose non vanno richiede una grande competenza tecnica che a mio avviso è superiore a quella richiesta sotto sistemi unixoidi. E' chiaro che anche sotto Linux spesso ho problemi che non so risolvere ma, e lo dico sinceramente, MAI ho dovuto prendere la decisione di piallare tutto e reinstallare daccapo, mentre su Windows...

Vengo ora alla questione che più mi preme. Ritengo che un utente comune non debba affatto compilarsi il kernel, o meglio che non debba assolutamente esser la prassi. Il grosso vantaggio è che puoi farlo, ma una distro sta lì apposta per evitarti certe rogne. Non so se ho capito bene ma non è affatto vero che devi compilarti tutto il kernel se non ti funziona il mouse. Mi preme chiarirlo! Il kernel Linux non è completamente monolitico.. o meglio lo è ma con accorgimenti: cerco di spiegarmi. Nella compilazione del kernel linux (come d'altra parte anche su FreeBSD) puoi scegliere (come avrai visto) se compilare staticamente un driver o come modulo. Che differenza c'è? Se compili qualcosa staticamente dentro il kernel guadagni sicuramente in velocità ma il driver farà parte del binario vmlinuz o bzImage (rispettivamente l'immagine del kernel o la sua compressa). Se invece scegli di compilarlo come modulo viene creato un file binario con estensione .ko che è possibile caricare e scaricare dal resto del kernel con il comando modprobe. Dal momento che una volta che il driver è caricato fa parte del kernel e viene quindi gestito in kernel space anche un kernel con moduli viene detto monolitico. Tipicamente i driver proprietari, come quelli per le schede ati o nvidia, qualche driver per winmodem o per qualche webcam non possono fare "ufficialmente" parte del kernel in quanto non rilasciati tramite GPL. Infatti vengono forniti all'interno di moduli, o per dirla meglio quando installi tali driver, il modulo che viene compilato contiene una sorta di interfaccia che permetta la comunicazione tra il tuo specifico kernel e il pacchetto binario generico preparato per lo specifico device. Non sei quasi mai costretto con Linux a ricompilarti l'intero kernel! Non è che se cambi scheda video, inserisci una scheda pci ti tocca rifare tutto... ci mancherebbe! Basta semplicemente che compili SOLO quel modulo, o, nel caso di una distro, basta che lo carichi (perché una distro fatta bene prevede un kernel minimale con tutti i possibili moduli immaginabili). Per venire allo specifico caso: hai un kernel che non ti supporta il mouse, il che vuol dire che la parte del codice prevista per la gestione di tale periferica è bacata. Sotto ubuntu sicuramente sarà stato compilato come modulo, quindi in teoria basterebbe ricompilare solo quello. Dovresti però beccarti "l'esatta versione" dei sorgenti che loro hanno usato.. non solo release.. ma anche tutte le patch ai sorgenti originali.. patcharti opportunamente la parte che riguarda il mouse e ricompilarti solo quella. Va da se che è più facile prendere altri sorgenti e ricompilare tutto, perché ripeto, è cosa veloce. Da quello che imparo da te hanno sistemato la cosa aggiornando il pacchetto del kernel quindi basta lanciare synaptic. Ultima cosa: Non sperare che aggiornino la ISO con quel nuovo pacchetto!

Non credo che lo faranno. Se il baco è davvero considerabile grave allora devono cambiare versione e pubblicare la ISO dell'aggiornamento ma non sarebbe più Feisty o Ubuntu 7.04 sarebbe Ubuntu 7.06 o qualcos'altro. Io.. ora non so se andare ulteriormente nel dettaglio e quanto ti interessi sta roba perché devo capire il tuo tipo di approccio al mondo linux.

   
12. Paperino
martedì 22 maggio 2007 alle 3:58 AM - unknown unknown unknown
   

In ordine.

Usabilità: avevo fatto un po' di esempi in questo post (aovestdipaperino.com/.../Sull_2700_usabilit_E000_.aspx), a cui ti chiedo di dare un'occhiata. Mostravo quanto sia facile copiare un file in un folder "protetto" su Vista/Mac in confronto a Gnome/KDE. Su Linux l'unica soluzione "semplice" è quella di aprire un terminale, e poi andare di "Sudo mv ..."

Soprattutto a questo mi riferivo quando parlavo di "tempo risparmiato nel governare il PC"

1.  Modalità provvisoria: in Windows la modalità provvisoria va bene per sistemare tutti i problemi relativi a driver sbagliati soprattutto quelli della scheda grafica. Basta fare un System Restore (disponibile in XP ma molto migliorato in Vista) per tornare "indietro nel tempo". Questa è una feature che apple sta cercando di vendere come "innovativa" in Leopard e puoi capire perché. Il supporto poi nei folder per le "previous versions" è quanto di più magico possa esistere e non funziona solo con i driver ma anche con i file dati (cioé è possibile recuperare versioni "vecchie" di file!!). Questa è una delle funzionalità di cui spesso sento la mancanza quando faccio qualche esperimento con Linux.

Anche di Windows poi esiste una versione Live che si chiama Windows PE (preinstallation environment) molto simile come concetto alle varie distro Live: mi sfuggono i termini di licenza ma nel caso c'è anche una versione parallela "home made" chiamata Bart PE e supportata molto bene

2. Permessi sui file: hai ragione, sono più difficili da "modificare" ma sono molto più espressivi. Le ACL fanno parte anche dello standard POSIX e anche su Windows c'è un tool a riga di comando per leggere/modificale le ACL. Si chiama CACLS ed è l'equivalente dei due tool *nix che citi.

RunAs: se parli del tool a riga di comando hai ragione. Più complesso. Ma si può fare RunAs semplicemente con un click di mouse. Con Vista poi RunAs è diventato praticamente inutile perché il Manifest all'interno dei file dice al sistema di quali permessi si ha bisogno e di lì poi UAC prende il controllo. Da questo punto di vista UAC è mooooolto più immediato di sudo (oltre ad essere di default più sicuro).

3. Il registry è il punto debole di Windows. Con Vista c'è la PowerShell e quindi la lacuna è colmata per gli amministratori di sistema. Ma io col registry ci gioco molto raramente... Comunque ormai il software recente (soprattutto le applicazioni basate su .Net) sta ritornando verso i vecchi file di testo ora .config, ma in formato XML

4. Messaggi di errore. Credimi, quando ho provato ad installare la prima volta Ubuntu mi son preso un messaggio di errore che diceva pressapoco così: "lo schema di partizione non è valido". Puoi immaginare cosa ho pensato. D'altra parte c'è una differenza tra un sistema operativo consumer (che deve pensare al fatto che l'utente possa essersi scordato di accendere la stampante e succede l'80% delle volte!) e un sistema operativo "tecnico". Tu poi parli di compilare, ma i compilatori un po' dappertutto riportano la riga esatta dell'errore. Il fatto è che il 99.999% degli utenti Windows usa stampanti e non ha mai visto un compilatore. Siamo (io e te) utenti particolari quindi le tue esigenze non sono quelle che inquadrano la realà degli utenti.

Sul kernel: la mia domanda voleva essere retorica e ti ringrazio per aver avuto il tempo di spiegare un po' come funziona con Linux. Purtroppo mentre nel main branch del kernel la fix è già disponibile, nel repository di Ubuntu il baco sembrerebbe ancora attivo. Ho visto che per la 6.06 era disponibile una ISO con il numero di versione 6.06.1, quindi mi auspico che venga fuori una 7.04.1

Anyway, ho notato che è disponibile un'altra soluzione molto "semplice" al problema del mouse in questo post (si tratta di patchare il kernel in binario senza ricompilare) Smile

arcanecode.wordpress.com/.../fixing-ubuntu-704-fiesty-fawn-mouse-under-virtual-pc-2007

Probabile che a giorni possa provarlo!

P.S. grazie al tuo commento ho scoperto le origini misteriose di un baco fastidioso della piattaforma di blogging che uso e che ho già provveduto a sistemare. Smile

   
13. sughero
martedì 22 maggio 2007 alle 5:02 PM - unknown unknown unknown
   

Un messaggio di errore "schema di partizione non valido" è un errore che capisco bene cosa voglia dire:" non capisco la tabella delle partizioni sul disco".

Se windows ha problemi di file system capita più spesso che ti mostri per 3 secondi una schermata blu che non fai in tempo a leggere per poi riavviare ed entrare in loop rebootando ogni volta.

Sono d'accordo che capita più spesso di avere problemi con stampanti che di compilazione ma dimmi quando l'aiuto online di windows ti è stato utile?? Non va al di la' di questioni estremamente elementari.

Puoi rimettere un'immagine vecchia a patto di averla fatta!! Come fai un system restore se non lo hai? Ogni volta che cambi o aggiorni un driver consigli di fare un restore?

Avevo disabilitato inavvertitamente l'HT da Bios del mio P4, Linux partiva tranquillamente, Windows era scomparso.. c'ho messo due giorni a capire che era successo.

Il problema è che se non parte non parte proprio.

Sotto Windows vige questo postulato: usare sempre l'interfaccia grafica, anche se so che stanno rivalutando la shell (per fortuna).

Questo fa sì che abbiano speso parecchio nello sviluppo delle modalità provvisorie, ma ti dico che quando la macchina non parte, spesso non parte neppure sotto modalità provvisoria ed è lì che sono guai.

Tu, probabilmente, hai maturato un'esperienza sufficiente nel saperla utilizzare nel saper riprendere le varie fotografie del sistema, ma non è così facile.

A un mio amico era partita la scheda grafica, windows non si avviava più, c'ho messo 3 ore per capire che quello era il problema!

Parliamo di usabilità. Non diamo per scontato che sia più facile usare un'interfaccia grafica: da GUI per lanciare un applicativo devi cliccare sull'icona (una o due volte.. a seconda dei gusti), da CLI basta semplicemente scrivere il nome del programma. Lo si può fare con entrambi i sistemi Linux e Windows quindi, se vogliamo, è una questione trasversale al sistema.

Cos'è più semplice? Molti risponderebbero "cliccare sull'icona" ma francamente non capisco il perché!! Che difficoltà c'è ad aprire un terminale e scrivere il nome del programma e battere invio?

Tra l'altro sarà più semplice se il numero di applicativi che usi è limitato ed è sempre quello, ma se ne hai 200? Cosa fai? Tieni tutti i link sul desktop? Oppure ti spulci i menù, i sottomenù mentre dentro di te borbotti "dove diavolo l'ho messo..."?

Il postulato è "grafico è più facile" ma mi sento spesso di dissentire.

Sotto Windows o ti logghi come utente o come administrator, è vero, esiste runas ma quanti ne conoscono l'esistenza? A mio avviso da questo sono nati molti problemi di sicurezza.

Mentre sotto Linux gli ambienti grafici hanno una certa solidità e maturità per quello che riguarda la gestione da utente non ce ne è una analoga per le funzioni di amministratore.

Per dirla meglio, i frontend grafici per la gestione di un pc e per tutte le altre funzioni di amministratore sono cosa che dipende davvero molto dalla scelta della distro e parecchie volte di sviluppo relativamente recente.

Lanciare KDE come anche attivare una connessione in rete con una utenza root è considerata una bestemmia.

I permessi sui filesystem ext3, reiser o xfs sono molto semplici. Nessun utente tranne root ha diritto di scrittura se non in /home/utente o /tmp e /log, copiare su /bin (per citare il tuo articolo) non ha senso. Non esiste tool che lo preveda per il semplice fatto che è impensabile che un utente scriva su /bin.

Se fai caso ai permessi di /bin come tutte le dir del file system sono rwxr-xr-x, ovvero solo root può leggere (r) scrivere (w) e eseguire (x); sia il gruppo che l'utente non hanno diritto di scrittura.

Linux e tutti gli Unix nascono come sistemi multiutente che magari girano su framework gestiti da un amministratore che è responsabile per tutti.

Perché dovresti scrivere su /bin? Li' ci sono gli eseguibili che servono a tutti e in qualità di utente non hai diritto di stabilire cosa può o non può girare sulla macchina. Se proprio vuoi avere degli eseguibili solo tuoi e te li metti dentro ~ (la tua directory).

La macchina non si tocca, non puoi compromettere il lavoro di altri per dei tuoi capricci, con questo principio è nato Unix.

Ora, quel problema è di fatto un falso problema dal momento che anche Mac OS X che ha un core BSD (e pertanto Unix!) ha escogitato un'interfaccia che ti permetta di farlo. Stessa cosa succede su Ubuntu quando chiedi di lanciare un tool di configurazione come synaptic.

Sarebbe quindi semplice prevedere che quando trascini un'icona invece di lanciare mv la GUI lanci gtksudo mv, ma è cosa che NON devi fare, le directory non sono messe lì a casaccio!

Per quello che riguarda il tuo problema col wireless. Premetto che i driver fanno schifo. Sono binari chiusi pensati per windows quindi farli funzionare su linux non è cosa da poco. Per la configurazione della rete invece non sono affatto d'accordo. Come in tutte le debian, Ubuntu ha dentro /etc un file di testo che si chiama network. Contiene quel che deve contenere ed è modificabile da root.

DHCPd è un demone che puoi lanciare tranquillamente e configurare esattamente come tutti gli altri demoni.

Veniamo alle altre questioni che sollevi.

Su windows ci sono LE librerie grafiche di Windows. Sui sistemi GNU ci sono le gtk (quelle di Gimp e Gnome), le Qt (quelle di KDE), le Xlib (le specifiche del server X), le tcl-tk, le ncurses...

Gli sviluppatori usano quelle che vogliono  e questo provoca un senso di difformità tra gli applicativi in particolar modo sotto un Desktop Environment.

La mancanza di una omogeneità grafica è un problema su Linux, spesso si è cercato di far assomigliare il più possibile per lo meno l'aspetto delle gtk alle qt visto il loro livello di diffusione ma sotto c'è una guerra di religione, (stessa guerra che vede contrapposti KDE e Gnome).

La differenza che fai presente nel tuo articolo tra le finestre di dialogo di Inkspace e quelle di notepad dipende dal fatto che Inkspace è GNU, notepad è MS. Inkspace utilizza le GTK e non usa le lib di win. Non vedo dove stia scritto che LE librerie di Windows DEBBANO esser lo standard per tutti i sistemi (quindi anche su Linux), Inkspace è scritto con le gtk e quindi usa QUELLE finestre di dialogo. Finestre che sono LE STESSE su Linux, BSD e Windows!

Se per esempio provi a fare lo stesso gioco (chiudere un documento senza salvarlo) con Gimp o con Abiword (o qualsiasi altra cosa che usi le gtk) sotto Windows troverai la stessa finestra di dialogo che hai osservato con Inkspace, diversa da quella che hai con Notepad. Lo dici anche tu, se vuoi è il prezzo della portabilità: scrivi un applicativo con la pretesa che funzioni su più di un sistema operativo, scrivi un codice solo che compilerai a seconda dell'OS. Dal momento che molti applicativi GNU iniziano ad esser diffusi anche per Windows è inevitabile che succeda. Quegli applicativi sono nati da piattaforme diverse da Windows e quindi Windows NON e'il sistema di riferimento per gli sviluppatori.

Se poi vuoi consigliare agli sviluppatori delle librerie GTK o alla Trolltech di prender spunto da Windows è un'altra cosa!

Nel tuo articolo azzardi delle motivazioni riguardo all'usabilità di applicativi open rispetto a quelli proprietari. Tra le cause che metti in evidenza però ne tralasci una che non è affatto secondaria:

chi sviluppa software proprietario sviluppa quasi sempre esclusivamente per sistemi Microsoft. Che motivo avrebbe per utilizzare librerie diverse? Il software GNU è PRIMA concepito per un sistema Linux e SOLO DOPO si pensa ad un'eventuale portabilità su Windows, cosa che spesso ha dei costi notevoli. Prendi ad esempio XChat, la licenza è GPL; ma mentre su linux puoi scaricarti tranquillamente i binari se vuoi i binari windows devi pagare perché è shareware. Uno dice.. ma come?? Non era GPL?? Certo, compilateli tu allora i sorci sotto windows (deve esser cosa assolutamente non banale).

forum.xchat.org/viewtopic.php

Per quello che poi riguarda gli investimenti.. "I test di usabilità richiedono investimento: le società commerciali che hanno possibilità di investire...", non credere che non si investa in usabilità per l'opensource.

Chi sviluppa gli applicativi opensource non è mica un ragazzino dentro un garage con la passione dell'informatica. Gli sviluppatori sono gente di Novell, Sun, IBM o RedHat, società che hanno sicuramente fondi da investire.

Vabbe'.. stavamo parlando di vbootkit e siamo finiti all'usabilità dei sistemi su desktop...

   
14. Paperino
martedì 22 maggio 2007 alle 6:46 PM - unknown unknown unknown
   

Replica quasi punto per punto. Se ho tralasciato qualcosa di importante fammi sapere.

«Un messaggio di errore "schema di partizione non valido" è un errore che capisco bene cosa voglia dire:" non capisco la tabella delle partizioni sul disco".»

Mi sapresti dire quale delle tre partizioni che avevo creato non era conforme allo schema? Io no e il messaggio non era chiaro. Un messaggio di errore dovrebbe dare indicazioni  all'utente su cosa cambiare per uscire dalla situazione di errore. Mi riferivo a questo e ti assicuro che alla fine ho rinunciato al «mio schema» in favore dello «schema di default» che sfortunatamente non funzionava. Certo potrei documentarmi e capire come si crea uno schema di partizioni valido, ma ti sembra che sia usabilità questa?

«Se windows ha problemi di file system capita più spesso che ti mostri per 3 secondi una schermata blu che non fai in tempo a leggere per poi riavviare ed entrare in loop rebootando ogni volta.»

Questo succede solo in casi di hardware failure. Se si rompe il disco non c'è niente che si possa fare… indipendentemente dall'OS.

«Sono d'accordo che capita più spesso di avere problemi con stampanti che di compilazione ma dimmi quando l'aiuto online di windows ti è stato utile?? Non va al di la' di questioni estremamente elementari.»

Mai. Ma stai chiedendo a me. Non uso mai l'help perché è scritto e pensato per un utente normale e ritengo che sia giusto così. Sai quanti interventi ho fatto da ragazzino per gente che si scordava di attaccare la spina della stampante? Tanti...  anzi...  troppi!!Smile

C'è da aggiungere che l'help di Vista è molto migliorato, ma ricorda è sempre orientato agli utenti comuni, come immagino l'help di Ubuntu, di MacOS, ecc. Concordi?

«Puoi rimettere un'immagine vecchia a patto di averla fatta!! Come fai un system restore se non lo hai? Ogni volta che cambi o aggiorni un driver consigli di fare un restore?»

Windows lo fa per te, ogni volta che installi un driver non certificato. Su Vista, siccome per System Restore vengono usate le shadow copies che sono mooolto più efficienti, il backup viene fatto _sempre_ per ogni installazione di driver.

«Sotto Windows vige questo postulato: usare sempre l'interfaccia grafica, anche se so che stanno rivalutando la shell (per fortuna).»

Si chiama Windows, è ovvio che il sistema sia basato sull'interfaccia grafica. È per questo che alcune parti del sistema grafico, da NT4 in poi, sono state spostate nel kernel: senza sistema grafico non c'è Windows.

«Non diamo per scontato che sia più facile usare un'interfaccia grafica»

La grafica è ciò che ha reso l'informatica accessibile alle masse. Per questo motivo io lo do per scontato. Il DOS era un "SO" per tecnici. Windows lo usano anche le nonne e il motivo credo sia appunto l'interfaccia grafica.

«Che difficoltà c'è ad aprire un terminale e scrivere il nome del programma e battere invio?

Tra l'altro sarà più semplice se il numero di applicativi che usi è limitato ed è sempre quello, ma se ne hai 200?»

Hai completamente ragione. Voglio solo far notare che il sistema a menù è comodo per le "nonne" che hanno solo 3 o 4 applicazioni. Chi ha 300 applicazioni è un geek… ma per questo motivo il pulsante start di Vista è stato cambiato per dare la stessa experience di una riga di comando e anche meglio con il search integrato. Coding horror ne parla qui: www.codinghorror.com/.../000766.html

«Sotto Windows o ti logghi come utente o come administrator, è vero, esiste runas ma quanti ne conoscono l'esistenza? A mio avviso da questo sono nati molti problemi di sicurezza.»

Con Vista le cose sono cambiate. Anche se ti logghi come Administrator, il tutto funziona come un utente normale: molto simile a quello che avviene con Ubuntu. E qui dobbiamo decidere se parlare di "Windows" (XP, vecchio di 6 anni) o di Vista. D'ora in poi assumo che si parli di Vista, ok?

«Perché dovresti scrivere su /bin? Li' ci sono gli eseguibili che servono a tutti e in qualità di utente non hai diritto di stabilire cosa può o non può girare sulla macchina.»

Ma se sono un amministratore e voglio aggiungere uno script a tutto il sistema? Perché l'interfaccia grafica (Gnome, KDE) non deve permettermelo come avviene ad esempio su Apple anche esso *nix based? Non credo che su questo punto centri la contrapposizione *nix/Windows: l'interfaccia grafica di Vista, alla prima versione in quanto XP non supporta "UAC", è molto più usabile di Gnome/KDE che teoricamente dovrebbe supportare UAC da sempre. Era questo il mio punto: non è una questione di religione, credimi. Ma ritengo che prima di poter dire che Linux è pronto per il desktop - litania che appare sui giornali ogni due anni con la stessa frequenza di «Microsoft è morta» - bisogna prima dimostrare che sia un sistema operativo "usabile".

«Come in tutte le debian, Ubuntu ha dentro /etc un file di testo che si chiama network. Contiene quel che deve contenere ed è modificabile da root. »

Vedi, perché per poter cambiare qualche configurazione in più della rete mi tocca aprire un file di testo e non posso farlo via interfaccia grafica? Lo so, non siamo d'accordo che GUI sia più usabile, ma se poi per gli utenti lo fosse?

«Se poi vuoi consigliare agli sviluppatori delle librerie GTK o alla Trolltech di prender spunto da Windows è un'altra cosa!»

Non sono certo al 100% ma lo standard dell'interfaccia grafica è stato dettato illo tempore da IBM con OS/2 in un malloppone gigantesco di specifiche. Sono quasi sicuro che da qualche parte trovi un paragrafo sulle finestre di dialogo "YNC" (Yes/No/Cancel). E anche se non fosse così credo che Windows+MacOS valga più di uno standard (*). Magari un motivo c'è, ma perché su queste librerie *nix l'ordine dei pulsanti è stato scelto a rovescio? Magari rimane una domanda da un milione di $. Smile

D'altra parte il fatto che ci sia troppa scelta - lo dici anche tu - non è un vantaggio! Per me, e lo dico senza emozioni da tecnico, avere Gnome e KDE sviluppati in parallelo, con gente che scrive lo stesso identico codice, magari gli stessi identici bachi, mi sembra tempo, energie e risorse sprecate. Questo articolo, di cui ho gia parlato, rende meglio l'idea ed è stato scritto da uno sviluppatore FOSS: www.oreillynet.com/.../the_virtues_of_monoculture.html

«Chi sviluppa gli applicativi opensource non è mica un ragazzino dentro un garage con la passione dell'informatica. Gli sviluppatori sono gente di Novell, Sun, IBM o RedHat, società che hanno sicuramente fondi da investire.»

Beh, sappiamo bene che non tutti i progetti Open Source hanno finanziatori alle spalle ed è chiaro che quelli finanziati da grosse aziende, che possono guidare meglio i cicli di sviluppo, sono di fatto migliori di altri (*Office et al.). Ma il problema secondo me sta alla radice (e parlo delle librerie grafiche).

Ma quand'è che torniamo a parlare di rootkit? Stick out tongue Scherzo, conversazione interessante davvero.

-quack

P.S. Ho visitato il tuo blog e non ho potuto fare a meno di notare il link ad "occhio alla Vista". Se hai tempo ti chiederei di darmi un parere su questa pagina aovestdipaperino.com/.../Bufale-in-Vista.aspx, magari in calce alla pagina stessa per non interrompere il flusso di questa conversazione sul Catchup. Smile

_______________________

(*) se invece si considera che il fatto che così funziona il 98% dei desktop, allora non si può dire che migrare da Windows a Linux si può senza "alcuna rieducazione" come qualche Savonarola ha detto. Smile

   
15. sughero
mercoledì 23 maggio 2007 alle 4:42 PM - unknown unknown unknown
   

La tabella di partizionamento di un disco è cosa DOS e prescinde il sistema operativo. I guai potevano essere diversi e sicuramente l'errore non era illuminante sulle cause. Tuttavia il problema era chiaro: avevi una tabella delle partizioni non valida. Le partizioni primarie non possono essere più di 4, non possono sovrapporsi, ovvero l'ultimo cilindro della partizione n deve essere inferiore al primo della partizione n+1.

Tuttavia il confronto con Microsoft su questo non si può fare. Se Windows non ti riconosce la tabella delle partizioni manco parte l'installazione.

Queste caratteristiche sono decisamente implementate peggio sui sistemi MS. Microsoft non brilla certamente nel prevedere la coesione di OS all'interno del suo sistema. Non so bene quali tools preveda Redmond per partizionare il disco visto che sugli NT non mi pare che ci sia più fdisk. Da console di ripristino ci sono un paio di comandi inacessibili altrimenti, tipo fixboot e fixmbr anche se Dio solo sa che cosa facciano (alla faccia dell'usabilità). Microsoft è talmente carente in questi tools che è costretta nella sua documentazione a far riferimento a fdisk di GNU come descritto in quest'articolo

support.microsoft.com/.../it

Mi si è rotto un disco, da linux l'ho capito abbastanza in fretta. Non riuscivo a salvare un file. Il log del kernel che mi esce sul tty12 mi mostrava "I/O error on /dev/hda2" e tanto di settore dove avveniva l'errore, con windows probabilmente non sarei riuscito lo stesso a salvare il file ma dopo non avrei saputo dove andare a guardare.

Se ti lamenti dell'usabilità oggi che la diffusione di Firefox ha obbligato gli sviluppatori web a rispettare determinati standard chissà che avresti detto 3 anni fa quando i prodotti mozilla erano quasi assenti sotto windows e il browser era solo IE. Microsoft col suo browser bacato, che aveva smesso di sviluppare, ha corrotto gli standard e su Linux capitava molto spesso un sito fosse visibile male.

L'eccessiva scelta è un bene o un male, l' accusa tipica che si faceva un tempo, a mio avviso oggi del tutto ingiustificata, era la diversificazione degli sforzi che portava ad avere tante piattaforme, tanti applicativi tutto sommato molto simili e tutti immaturi. Un prodotto non faceva a tempo ad uscire dalla beta, ad arrivare alla versione 0.9 ed ecco che si staccavano degli sviluppatori per fare un fork. Due anni dopo magari il progetto veniva abbandonato in favore di qualcos'altro totalmente nuovo. Per molti progetti è stato così ma per altri no. Altri prodotti non solo sono diventati stabili e maturi ma si sono proposti come valide alternative a prodotti commerciali, o almeno ci hanno provato.

A me interessa un OS che rispetti una regola fondamentale: "il sistema fa ciò che voglio io, non quello che vuole lui". Io su questo portatile non ho windows e non ho ubuntu. Utilizzo gentoo e francamente non lo consiglierei assolutamente in giro. Le mie finestre di dialogo non rispetteranno gli standard OS2/Windows? Non me ne importa un fico secco, è dal 99 che uso Linux e mi ci sono abituato tranquillamente.

A me francamente importa poco il livello di diffusione di Linux. Ho scritto anche un articolo in proposito per rispondere a delle dichiarazioni assurde da parte di Buonanno:

sughero.wordpress.com/.../non-ti-piace-linux-continua-pure-a-non-usarlo

Ti dirò di più: due anni fa, vista la diffusione che iniziava ad avere Linux certe cose (tipo ad esempio gli aggiornamenti automatici) iniziavano ad assomigliare troppo a windows e mi piacevano poco. Volevo cambiare e ho cominciato a studiarmi FreeBSD. Dopo che hai provato un BSD te ne affezioni molto ed è dura abbandonarlo ma su certe cose davvero toccava impazzire (altro che scarsa usabilità Linux :) ).

Potrei trarre dei vantaggi dalla diffusione di linux dal momento che mi interessa avere un sistema usabile e quindi che l'hardware che monto abbia specifiche aperte e che i documenti con cui devo lavorare magari prodotti da altri siano da me accessibili.

Queste esigenze possono però anche non coincidere con la diffusione di Linux visto che per esempio finalmente Office 2007 userà un formato aperto e i documenti da esso prodotti saranno leggibili anche da programmi sviluppati da terzi.

Con Windows non hai problemi comperando hardware, lo compri e basta! Ti aspetti che funzioni. Mi piacerebbe succedesse anche per Linux ma non è ancora così.

Io ho esigenze che l'utente comune non ha, oppure che l'utente comune avrebbe se semplicemente sapesse di avere determinate  possibilità.

Mi capita a volte di accendere il PC solo per sentirmi degli mp3, solo per fare una ricerca su google, solo per vedere le foto scattate dalla macchina digitale o solo per masterizzare un disco.

In quel caso non me ne faccio assolutamente NULLA di Superfetch e di un'interfaccia grafica a 16 milioni di colori! Voglio solo masterizzarmi una ISO.

Ebbene i sistemi MS non mi danno la possibilità di avviare velocemente la macchina per fare solo quello che voglio io. Perché un lettore multimediale deve avere un design accattivante?

Ma che mi frega!! Deve riprodurre bene i miei mp3 o mpeg! Perché sprecare risorse così inutilmente?

Me lo dava il DOS questa possibilità e me la da Linux.

Con Linux posso fare un avvio senza caricare Xorg, senza caricare nessun driver che non mi serva senza far partire nessun servizio di cui non abbia bisogno. Magari è possibile farlo anche da Windows ma solo per capire come farlo con Windows a me sembra molto complicato.

Su Linux esistono interfacce grafiche diverse da Xorg (la famosa troppa scelta).

Puoi vederti delle foto utilizzando il framebuffer il DirectFB o le svgalib decisamente più leggere di Xorg/XFree.

Posso fare questo perché IO ho deciso come compilarmi gli applicativi! Io ho scelto di avere svgalib come output per mplayer e xine.

Su questa macchina non c'è un singolo binario che non abbia compilato IO!

Anche se un test sulle performance ti mostra che guadagni veramente poco ottimizzando un binario compilandolo per P4 anziché per un'architettura generica x86, ogni binario qui è compilato con le opzioni che voglio IO. Questa cosa, impensabile su sistemi MS, è difficilmente implementabile (anche se possibile) su distro Linux che non abbiano una pacchettizzazione basata su ports/portage.

Inoltre, non voglio un sistema che tutte le volte che si avvia parta un codice che vada a controllare se ho diritto ad usarlo (sì, sto parlando di WGA!). Perché il MIO OS deve usare la MIA potenza di calcolo CONTRO di me? Me ne sbatto dei problemi di licenza e delle motivazioni che può avere chi me l'ha introdotto. Io so che posso usarlo e quindi non deve andare a controllare NULLA.

Non voglio un sistema che mi vada a frugare nel disco magari garantendomi a parole che "nessuna informazione riservata sarà mandata a terzi".

Sarò diverso dall'utente comune quindi voglio capire COSA aggiorno e PERCHE'!

Chiaro, esiste lo spyware e tanto malaware ma voglio sperare che non siano gli sviluppatori del mio OS a piazzarmelo dentro.

Su Windows ancora non ho capito cosa può e cosa non può fare un utente normale e un amministratore. Tutta la faccenda dei permessi e delle utenze, il bisogno stesso di UAC. Insomma mi sembra molto complesso.

Su Linux e sistemi Unix è semplicissimo: un utente non ha nessun permesso di scrittura sul filesystem che non sia la sua directory. Sull'esecuzione puoi scegliere aggiungendolo ad un gruppo. Su Vista, tanto per citare la Rutkowska

"[When] you try to run such a program, you get a UAC prompt and you have only two choices: either to agree to run this application as administrator or to disallow running it at all. That means that if you downloaded some freeware Tetris game, you will have to run its installer as administrator, giving it not only full access to all your file system and registry, but also allowing it to load kernel drivers! Why should a Tetris installer be allowed to load kernel drivers?"

Su Linux un utente può installarsi tetris ma finisce nella sua directory e può usarlo solo lui.

Dici che hai visto il link a "occhio a vista" sul mio blog.

Ho visto che hai già avuto modo di "confrontarti" con gli autori di quel post :)

Non avrei molto da aggiungere a quello che è già stato detto. Del resto non ho mai avuto passione nel partecipare ai flame anche se non nego che sia spesso divertente seguirli :)

Teoricamente io non avrei diritto di parlare su Vista, ne ho provato una beta per qualche giorno. Francamente non avrei diritto neppure di parlare di XP o di Windows 2000. L'ultimo Windows che ho comperato in OEM è stato il 98. Almeno in quel caso col PC mi avevano dato un CD di installazione del sistema operativo. Pare che questa pratica sia stata abbandonata: amici che comprano desktop o laptop hanno il patacchino, numero seriale, ma nessun CD di installazione... vabbe' fatti loro... non mi riguarda ma NON MI PIACE!

Nel 2003 volevo comperare un portatile senza Windows, fosse stato un desktop me lo sarei assemblato io, poco male, ma per un laptop è diverso. Sono IMPAZZITO ma alla fine l'ho trovato.

E sicuramente non mi consola la clausola di recessione del contratto per avere i soldi indietro della licenza OEM. Non ci chiamiamo tutti Attivissimo e non ho la pazienza di litigare con i vendor.

Ciononostante, ovvero, nonostante non abbia windows dal 1999, nonostante il mio lavoro non abbia nulla a che fare con l'informatica vengo considerato una sorta di esperto di PC ed anche di sistemi microsoft (sigh!) al punto che amici e conoscenti regolarmente mi chiamano quando ci sono problemi.

Io dovrei stare zitto perché è da 7-8 anni che non do possibilità a Microsoft ma ti garantisco che l'instabilità del 98 me le aveva fatte girare abbastanza.

E' il sistema più diffuso, non perché sia il migliore, semplicemente perché è preinstallato nel 99.99 % dei pc.

Tanto per fare un confronto religioso, il cristianesimo è la religione più diffusa perché è quella vera, la migliore oppure perché Costantino lo ha diffuso con la sua spada nel 300?

Non mi sono mai stati simpatici i monopoli, non è una questione specifica riguardo Microsoft. Microsoft fa quello che deve con mezzi tipici della moderna economia.

EEE:

en.wikipedia.org/.../Embrace,_extend_and_extinguish

che fine hanno fatto altri sistemi operativi? Lasciamo stare Linux che è roba recente ma per quale motivo 12 anni fa OS/2 o BeOS non hanno preso piede? Facevano davvero così schifo rispetto a win95?

Fintanto che esisteva Netscape c'erano miglioramenti sui browser e tutti ne hanno giovato, ma quando explorer ha raggiunto il 98% cosa è successo?

Che fine hanno fatto Corel con WordPerfect, Lotus con 123, per quale motivo ora c'è UN sistema operativo, UNA suite per l'ufficio, UN browser?

E' poi inevitabile che un'azienda, qualsiasi azienda, una volta raggiunto il monopolio in un settore tenda ad espandersi su altro ed eccola allora entrare nel mondo delle console da gioco, dei telefonini e dei server.

Molti sono convinti che se c'è stato un progresso nel mondo informatico questo è dovuto a Microsoft. Senz'altro! C'è stato un progresso nonostante Microsoft.

Penetrare nel mercato desktop dopo 15 anni di monopolio Microsoft è dura, molto dura, proprio per quei motivi che sottilinei tu. L'utente ha perso di vista la potenza del suo calcolatore, vede la performance in termini di giochi che lancia o video che riesce a manipolare. Ha idee molto precise su come deve esser concepito un programma al punto da dissentire sulla posizione dei pulsanti Si', No, Annulla.

C'è ancora un mercato da esplorare però: il terzo mondo. Lì non c'è stato un monopolio Microsoft per 10 anni. Non so se segui OLPC e Negroponte ma sarà interessante confrontare l'usabilità di Sugar su XO contro XP su Classmate per utenti che non hanno mai visto non solo un pc ma corrente elettrica.

Se hai letto il mio blog, avrai notato che non ho particolare simpatia per il diritto o per la brevettabilità del sofware.

Non mi azzardo in previsioni sulla eventuale ulteriore diffusione di Linux o sulla morte di Microsoft. Gnu/Linux ha però dimostrato, nonostante i dubbi presenti 15 anni fa, che un modello di sviluppo basato sulla condivisione funziona.

   
16. Paperino
mercoledì 23 maggio 2007 alle 7:59 PM - unknown unknown unknown
   

«Tuttavia il confronto con Microsoft su questo non si può fare. Se Windows non ti riconosce la tabella delle partizioni manco parte l'installazione.»

Avevo creato la tabella delle partizioni tramite l'installer di Ubuntu su un PC con un disco "vuoto", graficamente: avevo creato una partizione di swap e un altro paio di partizioni con 2 FS diversi. In questo scenario Windows non centra assolutamente niente. Al riavvio mi son beccato il messaggio di errore. Cosa ho sbagliato? Boh...

«Mi si è rotto un disco, da linux l'ho capito abbastanza in fretta. Non riuscivo a salvare un file. Il log del kernel che mi esce sul tty12 mi mostrava "I/O error on /dev/hda2" e tanto di settore dove avveniva l'errore, con windows probabilmente non sarei riuscito lo stesso a salvare il file ma dopo non avrei saputo dove andare a guardare.»

Se fosse successo il contrario, non avrei saputo neanche come aprire quello che chiami tty12. Se ravani in Windows, start, accessories, system tools, c'è l'event viewer, raggiungibile anche tramite pannello di controllo. È chiaro che sia anche una questione di dimistichezza, ma ad occhio e croce mi sembra più facile cercare ravanando via menù di sistema che intuire una arcana combinazione di tasti.

«A me interessa un OS che rispetti una regola fondamentale: "il sistema fa ciò che voglio io, non quello che vuole lui". Io su questo portatile non ho windows e non ho ubuntu. Utilizzo gentoo e francamente non lo consiglierei assolutamente in giro. Le mie finestre di dialogo non rispetteranno gli standard OS2/Windows? Non me ne importa un fico secco, è dal 99 che uso Linux e mi ci sono abituato tranquillamente.»

Su questo non ho nulla da dire. Se ti occorre un SO da geek, Linux/*BSD è esattamente quello che ti serve con tutto il corredo di codice sorgente per fare davvero quello che vuoi. Non ho mai detto il contrario.

«"[When] you try to run such a program, you get a UAC prompt and you have only two choices: either to agree to run this application as administrator or to disallow running it at all. That means that if you downloaded some freeware Tetris game, you will have to run its installer as administrator, giving it not only full access to all your file system and registry, but also allowing it to load kernel drivers! Why should a Tetris installer be allowed to load kernel drivers?"»

Quando apro un pacchetto debian con Ubuntu accade la stessa identica cosa: prompt di credenziali, indipendentemente dal contenuto del pacchetto. La sicurezza va a scapito dell'usabilità. Un sistema sicuro è un sistema spento e con il cavo di rete staccato… ma è usabile? Direi di no. I geek paranoici come me e te, hanno tutti i mezzi per circumnavigare tali tipi di limitazioni: disabiliti _temporaneamente_ UAC, lanci l'applicazione installandola in un folder personale, riabiliti UAC. Ripeto, la stessa cosa accade con i pacchetti debian (o magari sono io che non so aggirare il prompt su Ubuntu. Smile

«Su Linux un utente può installarsi tetris ma finisce nella sua directory e può usarlo solo lui.»

Questo dipende dal pacchetto e quindi anche su Windows - volendo - si può: basta creare un installer con un manifest adatto e i permessi UAC non vengono più richiesti per quella applicazione .

«Dici che hai visto il link a "occhio a vista" sul mio blog. Ho visto che hai già avuto modo di "confrontarti" con gli autori di quel post :) Non avrei molto da aggiungere a quello che è già stato detto. Del resto non ho mai avuto passione nel partecipare ai flame anche se non nego che sia spesso divertente seguirli :)»

Su questo non sono d'accordo. Un flame è dovuto di solito ad opinioni contrapposte Smile In questo caso si parla di fatti: fantomatici DRM che (secondo l'autore) in futuro sicuramente bloccheranno l'opensource dal poter girare su Vista, ecc. ecc. Non si può scrivere 2+2=5, invadere il web di banner, fare propaganda per un OS che secondo loro risolverebbe tutti i problemi (e faccio notare che il termine propaganda l'hanno usato loro stessi), e difendersi dicendo che è una loro opinione. Qui mi fermo per pietà nei loro confronti e per eccessivo OT-ismo. Wink

«E' il sistema più diffuso, non perché sia il migliore, semplicemente perché è preinstallato nel 99.99 % dei pc.»

Può anche darsi. Ma di questo se ne lamenta solo una esigua percentuale e cioé quelli che comprano il PC e vogliono installare Linux. Nel qual caso forse non è l'unica ragione: la stragrande maggioranza della gente compra il PC per usare il software, non per investigare come funziona l'OS (in Italia compravo facilmente PC senza OS... forse dovrei rivendermi questa mia skill se ci fosse davvero mercato Stick out tongue)

«ma per quale motivo 12 anni fa OS/2 o BeOS non hanno preso piede? Facevano davvero così schifo rispetto a win95?»

Non conosco la storia di BeOS, ma conosco da vicino quella di OS/2 essendo probabilmente l'unica persona nel Sud-Italia ad avere comprato una licenza per OS/2 warp Smile. Ti posso dire che non si tratta di "omicidio" ma di puro "suicidio". Ne avevo già parlato con nostalgia: aovestdipaperino.com/.../Cosa-_E800_-successo-ad-OS_2F00_2.aspx

«Inoltre, non voglio un sistema che tutte le volte che si avvia parta un codice che vada a controllare se ho diritto ad usarlo (sì, sto parlando di WGA!). »

Certo tipo di software, incluso Windows, ha problemi di pirateria e ciò va anche contro gli interessi degli utenti _PAGANTI_.

«Se hai letto il mio blog, avrai notato che non ho particolare simpatia per il diritto o per la brevettabilità del sofware.»

Beh un conto è non avere simpatia per certe regole, altro conto è cominciare con l'ignorarle tipico di certe aziende "puriste".

«un modello di sviluppo basato sulla condivisione funziona.»

Prima di effettuare una misura, bisogna concordare su cosa misurare. Smile

   
17. sughero
giovedì 24 maggio 2007 alle 12:34 AM - unknown unknown unknown
   

L'hai visto il link che ti ho dato sull'articolo di MS per disinstallare Linux? Non trovi buffo che MS spieghi come usare fdisk?

Non so francamente cosa tu abbia sbagliato nel partizionare il tuo disco, non avevo capito che lo avessi dato in pasto vergine a ubuntu. Non si è capito ma ho particolare antipatia per i frontend :)

un bel fdisk -l /dev/hda avrebbe dato la risposta. Credo che Ubuntu, come Mandriva e altre preveda una shell contemporanea al programma di installazione, ma li' si tratta di esser geek. Tentare non nuoce tuttavia: prova a premere CTRL+ALT+F1 o F2 durante il programma di installazione e fai caso se gira su uno di quei terminali un shell bash. (Ovviamente non pretendo che sia alla portata di un gnubbo, ma a te lo posso dire).

"Non riuscivo a salvare un file. Il log del kernel che mi esce sul tty12 mi mostrava "I/O error on /dev/hda2" "

Mi son spiegato male. Linux prevede un demone che logga gli eventi rilevanti di sistema andandoli a pescare dai log del kernel e dei servizi che possano sembrare interessanti. Come tutti i log si trova in /var/log e si chiama messages. Puoi configurare il demone e decidere cosa debba o non debba loggarti. Ovviamente non ce ne è uno :) puoi scegliere, ma il più diffuso (che uso io) si chiama sysklogd.

Da bravo demone ha un suo file di configurazione che si trova dentro /etc (come tutti i file di configurazione e sì.. ahimé è un file di testo!).

Non c'è un'arcana combinazione di tasti per vederlo, basta un less, un cat o un tail.

IO e credo pochi altri HO SCELTO di spararmi l'output in tempo reale su un terminale virtuale. D'altra parte hai di default 6 terminali a caratteri 3 grafici, perché non usarli?

Ubuntu per esempio conserva in uno di questi la schermata di boot (credo sia tty8). L'idea di tenersi il log del kernel o di sistema su un tty non è mia, lo faceva Mandrake e siccome mi è piaciuta molto, su tutti i sistemi ho sempre imposto al demone di spararmi li' l'output.

So che su Windows queste cose stanno tutte (o quasi) dentro il pannello di controllo sistemi di amministrazione (o altro nome simile). Con grande gioia nel 2000 e in XP ho potuto finalmente disfarmi di tanti servizi che partivano al boot. Il problema è che ci sono poche opzioni in quelle maschere: il servizio parte di default, non parte di default, lo attivi o lo disattivi. Non saprei come far partire un mio servizio al boot cosa che con Linux fa scrivendolo collegandolo alla directory dei servizi di init.

Sarei curioso di vedere l'event viewer, tiene un log di quello che succede? Lo fa bene? In che directory lo mette?

Per venire al discorso della Rutkowska non sono d'accordo e la questione è cruciale.

Vuoi installarti un tetris su Windows? Il software sotto windows è sviluppato da terze parti al 99% delle volte, hai tutti i diritti di non fidarti, quindi o lo installi da amministratore o non lo installi. Non ho ben capito quello che dici: in che modo disabilitando UAC riesci ad installare quel programma in una directory personale? Che vuoi dire? Se fosse codice maligno il programma di installazione non potrebbe ad esempio caricare un modulo nel kernel o scrivere qualche porcata nel registry?

Da Linux se vuoi installarti il pacchetto tetris usando il repository di debian allora è cosa diversa. Il codice del giochino non sarà stato sviluppato da debian ma il pacchetto sì! Se usi repository ufficiali TUTTO il software che hai sulla macchina è stato preso in esame dagli sviluppatori della tua distro.

Può tuttavia verificarsi che per *quel* programma non sia disponibile il pacchetto debian e allora lo installi da utente.

Non hai l'obbligo di essere amministratore per installare applicativi, li puoi mettere dentro la tua directory.

La questione cruciale a mio avviso è l'impossibilità di scrittura nel filesystem da parte degli utenti.

Per quello che riguarda Vista ribadisco che a mio avviso è un flame e sono d'accordo sulla tua definizione di flame:"opinioni contrapposte inconciliabili".

Ha poco senso parlare di un sistema operativo appena nato se non in termini di proiezioni. Tra l'altro nell'accezione moderna un OS è qualcosa di molto dinamico visto il continuo aggiornamento online.

A prescindere dalle caratteristiche specifiche presenti in Vista Microsoft è esplicitamente dalla parte delle major, come potrebbe essere altrimenti visto che ne fa parte?

Sostiene l'attuale diritto d'autore ed è quindi comprensibile che non ravveda contraddizioni in quello che la RIAA e Hollywood pretendono.

Non credo che siano così pazzi da non farci girare emule (spingerebbe molta gente a tenersi stretto XP) ma sulla disponibilità di BigM a far girare software concorrente sviluppato da terze parti sulle sue piattaforme ho seri dubbi.

La storia ce lo insegna e ne ho citati diversi di esempi. Senza ombra di dubbio oggi Word e Excel sono meglio di OpenOffice. Ricordiamoci che 15 anni fa però MS non aveva il monopolio nelle applicazioni per l'ufficio. I concorrenti di allora non hanno ridotto lo share ma sono letteralmente SPARITI. Fino a pochissimi anni fa per ascoltarti gli mp3 usavi sonique o più spesso winamp. Che fine hanno fatto? Se winamp non è ancora morto quanti mesi ha di vita? Quasi tutti oggi usano windows media player. Non credi che esser contemporaneamente sviluppatori di quel software e del sistema operativo non li abbia aiutati?

Una volta raggiunto il monopolio in un settore chiaramente vuoi tenertelo stretto e lo puoi fare in modo molto semplice corrompendo gli standard. Microsoft è stata costretta ad aprire i formati di word e excel, non credo che l'abbia fatto volentieri.

C'era il rischio che succedesse così per Java ma in quel caso MS perse la causa. Io sono intimamente convinto della bontà di C# e .NET proprio perché ha un concorrente. E' nato in un momento diverso da quando è nato Java, diversamente da Java che nacque da nessun'altra esperienza analoga.

Guarda che io non sono un particolare fan di Attivissimo anche se spesso ne apprezzo gli articoli. Quando nel 2001 parlava di Palladium mi sembrava un matto.

Microsoft poi è specialista nel promettere caratteristiche che non implementa: un caso per tutti WinFS.

Non è il DRM il vero problema di Vista, o meglio il DRM ne fa solo parte, il problema è che Vista è stato concepito per il TC. So bene che dentro l'alleanza c'è anche IBM e Sun aperti promotori di Linux come conosco bene la posizione di Linus in netta contrapposizione con quella di Stallman.

So bene che in teoria le stesse cose sono implementabili su Linux o Mac.

Ora tu fai giustamente notare che con Vista si possono vedere sia i contenuti multimediali coperti da DRM che quelli non coperti.

Vista fornisce uno strumento, ammettiamone un'adozione di massa che succederà? Ovviamente Hollywood e altri useranno il DRM per i loro contenuti! Che motivo hai di pubblicare un contenuto senza DRM se TUTTI hanno accesso a tale tecnologia?

Non è molto diverso da quello che è successo allo standard html. Quando c'era solo IE ha iniziato a corrompersi perché il problema non era più scrivere html bensì scrivere una pagina "visualizzabile con IE". Guarda che è così per tante altre cose ti cito l'ACPI.

Sai perché l'ACPI spesso su Linux non funziona?

l'acpi viene scritto in asl ma molto spesso invece di esser compilato dal suo compilatore naturale intel viene usato quello microsoft che è bacato.

Il compilatore asl di MS tollera molti più errori, ma che problema c'è? Tanto il binario verrà usato da Windows no?

E infatti chi usa linux rimane fregato!

Io per sistemare le cose ho dovuto seguire questo howto.

gentoo-wiki.com/HOWTO_Fix_Common_ACPI_Problems

Vogliamo fornire noi, di nostra spontanea volontà la possibilità alle major per fornirci prodotti con lucchetti?

Bellissima attività suicida.

Io già ORA non posso comperare un film in rete come spiego qui

sughero.wordpress.com/.../drm-gestione-digitale-dei-diritti

proprio grazie al fatto che la gente si è scaricata WMP 9 (il primo con un DRM) e che oggi ha una diffusione tale da pensare che l'abbiano tutti.

Diversamente da me un utente Windows ha il grosso privilegio di poterlo vedere addirittura su due pc.

Ora tu potresti farmi notare che una roba del genere potrebbe succedere anche su Linux.. uhmm e che sarebbe? Un DRM aperto? La tecnologia poi sarebbe la stessa utilizzata da MS?

Visto che la storia di OS2 la conosci e hai avuto la possibilità di apprezzare le peculiarità di questo sistema, ti consiglio di dare un'occhio anche a BeOS. Le caratteristiche di questo sistema operativo soprattutto per il periodo in cui è nato erano rivoluzionarie.

Qualcosa la trovi qui

www.iltuosistema.it/articolo1.html

Uno dei motivi che impedirono a BeOS di diffondersi erano i termini di licenza Microsoft. Be propose di fornire gratuitamente BeOS ai vendor di computer che erano disponibili alla compresenza di BeOS con Windows entrambi preinstallati con un dual boot. Microsoft minacciò i produttori che avrebbe rivisto le loro licenze, perché così facendo avrebbero manipolato il sistema operativo Windows (si trattava in effetti di sostituire il bootloader di Windows); molti non se la sono sentita. Be poi cita Microsoft per concorrenza sleale e la cosa termina per patteggiamento due anni dopo (MS paga Be che oramai è fallita e non ammette le sue responsabilità).

"Certo tipo di software, incluso Windows, ha problemi di pirateria e ciò va anche contro gli interessi degli utenti _PAGANTI_."

Ah ma ho ben capito il problema! Non lo digerisco! Ti copiano i tuoi programmi? E' un tuo problema, perché te la fai con me? Devo rimetterci io?

Non conosco WGA e quindi assumo che sia ben fatto, ma ci son dei falsi positivi documentati. Ma pensa anche alla rottura di palle per scaricarsi quell'aggiornamento! Ti aggiorno il sistema: vantaggi per te? Nessuno! Voglio solo controllare che tu sia onesto!

Esattamente come non tollero la protezione sui CD Audio nati per impedire la copia che magari non funzionano su determinati lettori (leggi Sony e i suoi capolavori a prova di pennarello!).

Esattamente come non tollero la RAI che è convinta che io evada il canone e mi manda lettere minatorie quando non ho un televisore, ma cos'è sta presunzione di colpevolezza? Stiamo scherzando?

Tutta sta manfrina poi sulla pirateria.. diciamocelo: se office non fosse stato piratato non credo sarebbe finito di tutti i pc del mondo e decisamente non sarebbe lo standard oggi!

Siamo davvero convinti che Microsoft c'abbia rimesso?

Io detesto ricevere allegati word, sarei tentato di rimandarli indietro! K su k sprecati quando magari basterebbe semplicemente un txt; mi obblighi a comperare un programma sviluppato da terzi per leggermi le tue informazioni?

E non parlarmi di wordpad o come diavolo si chiama quel tool freeware per visualizzare i .doc, non mi sembra che microsoft ne abbia sviluppata una versione per linux.

Se davvero si compie un furto piratando windows perché viene venduto assieme a office a tre dollari nel terzo mondo? Beneficenza? Lo fa la Microsoft mica la "Bill Gates & signora foundation"!

Guarda, per anni sono anche riusciti a vendere una roba che nessuno avrebbe comperato perché era in OEM, parlo di Works. Ma che roba era? La bruttacopia di Office?

Non capisco a chi fai riferimento quando parli di aziende puriste.

Quando dico che «un modello di sviluppo basato sulla condivisione funziona.»

parlo di GNU/Linux. Io sono convinto che Firefox sia penetrato in un segmento dove MS avesse il monopolio, credi che Netscape avrebbe avuto analoghe speranze se non avesse rilasciato il sorgente alla comunità e avesse continuato lo sviluppo del browser seguendo un modello chiuso? Sono convinto che a Redmond non vada molto giù non aver ottenuto la ISO per XML come invece è successo per ODF, sarebbe successo lo stesso a Staroffice se Sun non avesse creato Openoffice.org? Sono entrambi progetti opensource, concordiamo pure cosa misurare, ma non è stato in entrambi i casi un successo?

Certo, parliamo di aziende.. ma non è incredibile che IBM e Sun che hanno sviluppato entrambe flavour di Unix proprietari si mettano a supportare Linux? E di più! IBM partecipa attivamente in RedHat mentre Sun decide di aprire il codice di Solaris e quello di Java?? Sono tutti pazzi?

   
18. Paperino
giovedì 24 maggio 2007 alle 2:21 AM - unknown unknown unknown
   

«L'hai visto il link che ti ho dato sull'articolo di MS per disinstallare Linux? Non trovi buffo che MS spieghi come usare fdisk?»

Un po' buffo lo è, come pure vecchiotto... Smile Probabile che con il rilascio di Windows 2000 i tool di sistema non riconoscevano partizione diverse da quelle "windows/os2/sistemi allora conosciuti". Stiamo parlando di un prodotto rilasciato nel 1999. Quello rilasciato nel 2001 (XP), solo un paio di anni dopo, non ha nessun problema a rapare la macchina a zero.

«Non so francamente[...] imposto al demone di spararmi li' l'output.»

Su Linux mi sono avvicinato da utente comune. Dovrei sapere tutto questo prima di prendere in mano un CD di installazione?

«So che su Windows queste cose stanno tutte (o quasi) dentro il pannello di controllo sistemi di amministrazione (o altro nome simile). Con grande gioia nel 2000 e in XP ho potuto finalmente disfarmi di tanti servizi che partivano al boot. Il problema è che ci sono poche opzioni in quelle maschere: il servizio parte di default, non parte di default, lo attivi o lo disattivi. Non saprei come far partire un mio servizio al boot cosa che con Linux fa scrivendolo collegandolo alla directory dei servizi di init.

Sarei curioso di vedere l'event viewer, tiene un log di quello che succede? Lo fa bene? In che directory lo mette?»

L'event viewer ti mostra già i log. Non hai bisogno di sapere la directory. Può aprire un event viewer da un PC windows diverso, basta solo sapere il nome del PC. Lo faceva bene pre-Vista, è mooooolto meglio con Vista (guarda tu stesso le differenze negli screenshot aovestdipaperino.com/.../Vista_3A00_-event-viewer-completamente-rifatto.aspx)

«in che modo disabilitando UAC riesci ad installare quel programma in una directory personale? Che vuoi dire? Se fosse codice maligno il programma di installazione non potrebbe ad esempio caricare un modulo nel kernel o scrivere qualche porcata nel registry?»

Disabiliti UAC. Ti logghi come utente normale-non-admin. Lanci il setup che di solito chiede dove vuoi installare il software  (è un wizard standardizzato dai tempi di win95). Gli dici di installarlo in \users\utente\mioprogramma ed il gioco e' fatto. Non può toccare le parti di registry di sistema (HKLM), non puo' installare driver, ecc. ecc. È un po' scomodo, ma se proprio non ti fidi funziona (da lì la domanda: perché installare software di cui non ci si fida? Basta il codice sorgente per fidarsi?)

«A prescindere dalle caratteristiche specifiche presenti in Vista Microsoft è esplicitamente dalla parte delle major, come potrebbe essere altrimenti visto che ne fa parte?»

Ti viene in mente qualche canzone pubblicata dall'etichetta MS? Non mi pare. Mi sembra invece che, se qualcuno compra un contenuto DRM da Virgin (major) ed abbia la possibilità di ascoltarlo su Windows, sia un punto a favore di Windows. Lo so che chi usa Linux non può ascoltarlo, ma chi usa Linux non può neanche usare sw scritto per Windows. La stessa cosa succede per le canzoni comprate su ITunes che non si possono ascoltare sugli svariati media player non Apple. C'è da scandalizzarsi?

«Non credo che siano così pazzi da non farci girare emule...  parlava di Palladium mi sembrava un matto.»

Vedi sotto, sul DRM. Ti dico solo che c'è tantissima disinformazione su Palladium e affini (anzi di peggio: c'è gente che non capisce UBM ma scrive fiumi e fiumi di cazzate) e ne ho già parlato.

«Microsoft poi è specialista nel promettere caratteristiche che non implementa: un caso per tutti WinFS.»

Tu lo sai perché non è stato implementato WinFS o credi che MS abbia mentito per il gusto di?

«Non è il DRM il vero problema di Vista, o meglio il DRM ne fa solo parte, il problema è che Vista è stato concepito per il TC. So bene che dentro l'alleanza c'è anche IBM e Sun aperti promotori di Linux come conosco bene la posizione di Linus in netta contrapposizione con quella di Stallman.

So bene che in teoria le stesse cose sono implementabili su Linux o Mac.

Ora tu fai giustamente notare che con Vista si possono vedere sia i contenuti multimediali coperti da DRM che quelli non coperti.

Vista fornisce uno strumento, ammettiamone un'adozione di massa che succederà? Ovviamente Hollywood e altri useranno il DRM per i loro contenuti! Che motivo hai di pubblicare un contenuto senza DRM se TUTTI hanno accesso a tale tecnologia?» ... «Io già ORA non posso comperare un film in rete come spiego qui»

Dimentichi che l'ultima parola ce l'hanno gli utenti. Avere accesso non significa essere obbligati. Ed infatti in questi giorni EMI ha deciso di vendere anche canzoni senza DRM. Fino a quando ci sarà contenuto con DRM, ci sarà necessità di supportarne la fruizione. La maggior parte della gente (diciamo pure il 99.9%) vede i suoi DVD su lettori da tavolo _con_ DRM e non si strappa i capelli. È colpa di MS se il software per Windows non gira su Linux? Non mi sembra.

«Sai perché l'ACPI spesso su Linux non funziona? »

Scusa il sarcasmo, ma se ben ricordi si discuteva del fatto che nelle ultime versioni del kernel sia i mouse che le tastiere erano un problema. Piuttosto che cercare cospirazioni, mi viene in mente una ragione semplicissima: scarso controllo di qualità.

«Non capisco a chi fai riferimento quando parli di aziende puriste.»

Parlo di Ubuntu che non compra le licenze dei codec MP3 e MPEG2 (come invece fanno tutte le altre aziende del mondo: Sony, Apple, Microsoft, IBM, ecc.) perché Ubuntu è 'puro'. In realtà nell'ultima versione c'è un tool apposito per scaricare tutti i codec "non puri" con un semplice click; mi chiedo: chi la paga quella licenza MP3 che l'utente scarica a Fraunhofer?

«Certo, parliamo di aziende.. ma non è incredibile che IBM e Sun che hanno sviluppato entrambe flavour di Unix proprietari si mettano a supportare Linux? E di più! IBM partecipa attivamente in RedHat mentre Sun decide di aprire il codice di Solaris e quello di Java?? Sono tutti pazzi?»

No, hanno semplicemente il loro tornaconto economico; vabbè IBM agisce anche per sete di vendetta: sapevi che sulle tastiere e i laptop Thinkpad, fino a quando erano prodotti da IBM, non c'era neanche il tasto Windows?  Smile

   
19. sughero
giovedì 24 maggio 2007 alle 4:01 PM - unknown unknown unknown
   

<Probabile che con il rilascio di Windows 2000 i tool di sistema non riconoscevano partizione diverse da quelle "windows/os2/sistemi allora conosciuti".>

Non ti seguo...cosa vuoi dire con "non riconoscevano partizioni diverse da quelle windows/os2"??

Non facciamo confusione! Parliamo di tabelle delle partizioni o di file system??

Lo schema di partizionamento del disco in 4 partizioni primarie di cui la prima avviabile, con una tabella e settore di avvio nell'MBR non è mica roba linux! Risale al DOS e la gran parte dei sistemi operativi (praticamente tutti quelli che girano su macchine x86) ci si sono adattati.

Da allora i cambiamenti fatti sono stati ben pochi; d'altra parte se il modo di vedere il disco sotto linux fosse diverso da come viene visto sotto windows non sarebbe stata possibile la coesistenza dei due sistemi.

Sui sistemi della famiglia NT il software a tal proposito è del tutto scadente è per quello che se vuoi cambiare il partizionamento di un disco o si ricorre a dei trucchi tipo questo:

www.wintricks.it/.../xptricks19.html

oppure a software sviluppato da terze parti tipo Partition Magic.

Windows non è in grado di leggere una partizione formattata con un file system tipo ext3, reiser o xfs, ovvero non riesce a montarla neppure solo in lettura, ma è in grado di vedere tale partizione classificandola genericamente come "Non dos".

Hai ragione comunque, quell'articolo è vecchio e si riferiva a windows 2000.

<Stiamo parlando di un prodotto rilasciato nel 1999. Quello rilasciato nel 2001 (XP), solo un paio di anni dopo, non ha nessun problema a rapare la macchina a zero.>

Dici davvero? Perché allora continuano a consigliare di usare fdisk di GNU anche su XP?

support.microsoft.com/.../it

Quell'articolo mi stupisce parecchio: ti istruiscono su come usare fdisk per eliminare completamente le partizioni ext2 e le swap di linux.

Se il CD di installazione di XP fosse in grado di rapare la macchina a zero, come dici tu perché perdersi in quelle inutili spiegazioni?

L'articolo dice

"In questo articolo è stato illustrato questo metodo perché si partiva dal presupposto che Linux fosse già in funzione e che non vi fosse più spazio libero sul disco rigido."

Ma non capisco! Non ti spiega come utilizzare fdisk per la coesistenza con Linux ti spiega come _RIMUOVERE_ Linux. A quel punto, se decidi che lo rimuoverai che ti frega di quanto spazio occupava?

Cosa vuol dire? Forse XP è in grado di piallare un disco SOLO SE c'è spazio disponibile su tale disco?

Anche perché tale articolo prosegue

"Durante il processo di installazione di Windows XP sarà possibile rimuovere le partizioni Linux nonché creare nuove partizioni e formattarle con il tipo di file system appropriato. Windows XP consente la creazione di più partizioni primarie."

Quindi deduco che XP sia in grado di partizionare il disco.. mi sembra un po' contradditorio..

<Su Linux mi sono avvicinato da utente comune. Dovrei sapere tutto questo prima di prendere in mano un CD di installazione?>

Tutto questo cosa??? Ho detto una marea di roba, era per farti capire, non barare!

Un utente dovrebbe sapere che Linux tiene un log degli eventi?

Credo proprio di sì, ogni sistema decente lo fa!

Un utente comune dovrebbe sapere dove sta tale log? C'è una directory che si chiama log.. chissà cosa ci sarà dentro! Tra l'altro è POSIX compliant, ma siccome un utente comune non sa manco cosa sia POSIX non serve; uno che ha lavorato su un qualsiasi Unix però li trova subito :)

Un utente comune può comunque usare su KDE o Gnome i tools di visualizzazione dei log che sono implementati alla maniera di windows (in qualche sottomenù vattelapesca di pannello di controllo, amministrazione sistema..).

Un utente comune dovrebbe sapere che il demone che si prenda la briga di loggare tutto è configurabile?

Magari se lo aspetta ma non sa come farlo. Se ha una competenza tecnica che gli permetta di configurare i logger sotto windows immagino lo sappia fare su ogni Unix.

<L'event viewer ti mostra già i log. Non hai bisogno di sapere la directory....>

Ho dato un'occhiata a quello screenshot è molto piccolo e non c'ho capito un gran che. Quello su XP ho avuto modo di vederlo e devo dire che mi sembra piuttosto spartano. Comunque non è quello il problema, il problema è

"Non hai bisogno di sapere la directory"

come non ne ho bisogno?? E se volessi saperlo? Dove diavolo le pesca quelle info che mi mostra in quella finestra?? E' configurabile? Ogni quanto fa un backup? Ogni quanto cancella quelle informazioni?

Se c'è una cosa che mi manda in bestia di Windows è questa MANIA di nascondere le cose. Perché NON MI DICI dove le metti??

Perché di defualt mi nascondi i files di sistema e le estensioni dei files? Te lo dico io perché! Così quando credo di avere una foto (.jpg)  in allegato ad un messaggio di posta che in realtà è un eseguibile (.exe) con un doppio click mi installo un worm, ecco perché!

<perché installare software di cui non ci si fida? Basta il codice sorgente per fidarsi?>

No, ma sotto linux tutto il software che mi installo viene dai repository della mia distro, dopo gli sviluppatori è passato sotto le mani di gentoo, debian o mandriva che ne hanno sfornato l'opportuno pacchetto per la mia distro, è un po' diverso che installarsi direttamente un programma da terze parti.

Se vuoi fare un'analogia pertinente devi parlare di software che esula dalla distro o di repository non ufficiali.

Credo che se Microsoft prendesse in revisione tutto il software sviluppato per Windows e rilasciasse dei suoi pacchetti di installazione ti fideresti di più, o no?

<Ti viene in mente qualche canzone pubblicata dall'etichetta MS?>

I prodotti sviluppati da Emi, Virgin e quelli sviluppati da MS hanno davvero molte cose in comune. La normativa che disciplina la distribuzione non è poi così dissimile. Sono entrambi detentori di diritti dell'ingegno, entrambi temono copie illegali, entrambi temono il fenomeno della pirateria.

<La stessa cosa succede per le canzoni comprate su ITunes che non si possono ascoltare sugli svariati media player non Apple. C'è da scandalizzarsi?>

Si' per bacco!

Se un giorno Apple si sveglia e decide di aggiornare il DRM solo per iTunes che funziona sotto Mac e non quello sotto Windows?

Posso ascoltarmelo anche con WMP o il DRM implementato nei due programmi è diverso?

Se ti compri un mp3 da iTunes non devi avere il diritto di ascoltartelo ovunque? Oppure si prevede che tu debba anche pagare una licenza per un sistema operativo? Insomma.. non capisco!! Cosa diavolo compro quando compro un mp3 con DRM? Il diritto di sentirlo in salotto ma non in camera da letto? Il diritto di sentirlo per 300 volte ma non la 301esima? Sai bene che non dico balle dal momento che se compri un DVD qui negli Stati Uniti non puoi vedertelo!

Se compro una lavatrice non è che questa smette di funzionare se trasloco, diversamente da un lettore DVD!

Ammettiamo che sia d'accordo su questa pazzesca limitazione di diritti, io compero quell'mp3 e il diritto di ascoltarlo! Devo comperare anche Vista visto che senza Vista non lo sento? Mi dirai che la tecnologia DRM ha un costo, che MS ha speso capitali ed energie per svilupparla e accontentare le major e quindi devo pagare per usufruirne... fammi capire allora: devo pagare per l'mp3, ma devo anche pagare perché il fatto che mi si controlli?

<Dimentichi che l'ultima parola ce l'hanno gli utenti.>

Se fosse vero non mi consolerebbe dal momento che Hitler è stato democraticamente eletto tanto per fare un esempio.

Inoltre è falso poiché Vista è il sistema preinstallato nella quasi totalità delle macchine sul mercato. Inoltre sai bene che la richiesta di rimborso per la licenza OEM è del tutto impraticabile. Che scelta hanno gli utenti?

<La maggior parte della gente (diciamo pure il 99.9%) vede i suoi DVD su lettori da tavolo _con_ DRM e non si strappa i capelli>

A parte che il 99% degli italiani manco si compra un DVD fuori dallo stivale e quindi manco se ne rende conto.. Se la protezione fosse diversa dalla semplice zona così come sta iniziando a succedere vorrei vedere... Comunque mi risulta che ci sia molta gente che cerca su internet i codici per craccare la protezione a zona del proprio lettore dvd.

<È colpa di MS se il software per Windows non gira su Linux? Non mi sembra.>

Credo proprio di sì. Microsoft è letteralmente l'unica casa software a non essersi preoccupata degli altri da quando ha raggiunto un monopolio (comprensibile!). Pensa se il CERN di Ginevra non avesse rilasciato pubblicamente le specifiche html, che WWW avremmo oggi? Pensa invece a come venivano costruite le webpages prima di Firefox.

Se BigM dicesse apertamente come implementa il suo DRM su WMP magari qualcuno potrebbe inserirlo nei lettori disponibili per Linux (con ovviamente tutte le polemiche sul caso). Qualcuno lo farebbe, ne son sicuro. L'accordo con Novell c'è stato alla faccia dei benpensanti e dei fautori della GPLv3. Sai bene che sono disponibili algoritmi di crittografia pubblici non decifrabili direttamente per via dell'eccessivo costo di calcolo e quindi il timore che venga aggirato perché dici cosa fai è ingiustificato.

MS non si sta forse battendo per il riconoscimento ISO di XML mostrando che Office ha un formato aperto in modo che applicativi di terze parti possano aprire i suoi documenti? Saprai che ha anche lanciato una petizione online in proposito.

<Scusa il sarcasmo, ma se ben ricordi si discuteva del fatto che nelle ultime versioni del kernel sia i mouse che le tastiere erano un problema. Piuttosto che cercare cospirazioni, mi viene in mente una ragione semplicissima: scarso controllo di qualità.>

Qui non mi metto neppure a commentare, se sei così severo con un baco che tra l'altro è stato anche risolto, rimani pur convinto che non ci sia controllo qualità. Sei convinto che l'ACPI su linux non funzioni per scarso controllo, sono degli incapaci? Che devo dirti?

Non si tratta di cospirazioni, non l'ho mai detto, e non è neppure colpa di MS se l'acpi viene assemblato con compilatore Microsoft anziché Intel, è colpa dei produttori di laptop. D'altra parte preinstallano XP o Vista non si mettono neppure a pensare che l'utente voglia passare ad un OS non MS.

Il manuale di istruzioni del mio laptop senza OS prevedeva l'installazione di due sistemi operativi e non altro: Windows 2000 e XP! Mai pensato a cospirazioni per questo.

<Parlo di Ubuntu che non compra le licenze dei codec MP3 e MPEG2 (come invece fanno tutte le altre aziende del mondo: Sony, Apple, Microsoft, IBM, ecc.) perché Ubuntu è 'puro'.>

Qui stai facendo un po' di confusione! Prima di parlare dovresti conoscere la GPL e le problematiche connesse con questo licenza.

Ubuntu è debian, sai cosa vuol dire? Debian NON TOLLERA presenza di codice o binari che NON SIANO GPL!

Se vuoi costruire una distro basata su Debian non puoi usare programmi con licenze diverse. Per questo motivo nella iso originale non ci sono i driver proprietari di nvidia e ati, non ci sono molti firmware per schede wireless, non c'è un riproduttore di files mp3. Quando Ballmer diceva che la GPL è un cancro si riferiva proprio a questo genere di problemi: ogni prodotto derivato (come Ubuntu è derivato da debian) deve essere interamente rilasciato sotto GPL. Pertanto se Ubuntu acquistasse codice proprietario e lo includesse nella distro non sarebbe più GPL.

Quindi il fatto di permetterti con un click di scaricare con un click software proprietario è un reato? Evidentemente no! Nvidia e Ati rilasciano i loro driver binari Linux per gli utenti linux non per altri!

Questa cosa comunque è spiegata piuttosto bene qui se ti interessa:

mattions.wordpress.com/.../nvidia-ati-e-le-violazioni-della-gpl

<mi chiedo: chi la paga quella licenza MP3 che l'utente scarica a Fraunhofer?>

Risposta: guarda che per saperlo basta farsi un paio di ricerche su google; non la paga nessuno ed è perfettamente legale. Devo dirti che questo però succede anche su Windows, mai sentito parlare di jthz, EAC o Audiograbber?

Saprai bene che in Europa la normativa sulla brevettabilità del software è diversa dagli Stati Uniti. Gli applicativi multimediali su Linux (e non solo quelli, penso a Winamp ad esempio) fanno uso delle librerie LAME. LAME sta per Lame Aint an Mp3 Encoder, (siamo alle solite, acronimi ricorsivi). Lame come puoi leggere qui:

lame.sourceforge.net/about.php

all'inizio era una patch dell'ISO dist10 non riusciva né a riprodurre flussi mp3 né a esser compilato. In seguito è stato riscritto ed è diventato un encoder MP3 tutto in codice LGPL (Less GPL, meno restrittiva della GPL).

Come si legge qui

www.mp3-tech.org/patents.html

parti delle licenze sono evitabili utilizzando algoritmi diversi da quelli di Fraunhofer (LAME ha altri algoritmi).

Siccome pero', ogni tool binario che leggesse mp3 in qualche modo violerebbe i loro diritti lame viene distribuita SOLO tramite sorgenti!

Il sorgente di LAME quindi è legale, non è legale che una azienda lo distribuisca binario.

Ma LAME è solo un encoder, per lo stesso motivo neppure mplayer è distribuibile tramite binari se non tramite repository di terze parti.

Spero di aver fatto un po' di luce.

   
20. Paperino
giovedì 24 maggio 2007 alle 6:33 PM - unknown unknown unknown
   

Partizioni: a dir la verità non mi ero accorto che in entrambi gli articoli è citato un metodo alternativo (che è poi quello a cui mi riferivo io per rapare la macchina a zero con XP) subito dopo il metodo FDisk/Linux:

«Per rimuovere un sistema operativo dal disco rigido e installare un diverso sistema operativo è possibile inoltre utilizzare un disco di avvio di MS-DOS versione 5.0 o successiva, un disco di avvio di Microsoft Windows 95 oppure un disco di avvio di Microsoft Windows 98 contenente l'utilità Fdisk. Quando si avvia Fdisk su un computer in cui sono installate più unità disco, vengono visualizzate cinque alternative. Utilizzare la quinta opzione per selezionare il disco rigido contenente la partizione da eliminare. Dopo questa operazione oppure se è presente un solo disco rigido, selezionare la terza opzione (Elimina partizione o unità logica DOS), quindi selezionare la quarta opzione (Elimina partizione non DOS). Dovrebbero venire visualizzate le partizioni non DOS da eliminare. Il sistema operativo Linux presenta generalmente due partizioni non DOS, ma potrebbero esservene di più. Dopo aver eliminato una partizione, utilizzare la stessa procedura per eliminare le altre partizioni non DOS, se necessario. »

Come puoi ben leggere, si può usare anche FDISK di Microsoft (stesso nome, funzionalità simili) senza ricorrere a quello di Linux. Evidentemente spiegando l'uso di FDISK per Linux l'articolo è semplicemente più completo (magari con un occhio ai lettori che - avendo Linux sul PC - son magari più avezzi ad usare un tool già disponibile)

Su: Non hai bisogno di sapere la directory

Hai bisogno del codice sorgente per usare Word? No. Hai bisogno di sapere dove l'event log memorizza le informazioni per usarlo? No. Tra l'altro fa un lavoro decente ed i file sono in formato binario e possibili soggetti di cambiamento. Se vuoi leggere il log senza passare dall'event-viewer, puoi usare le tante comode API a disposizione. Non devi reinventare la ruota a scrivere un altro parser di event log. Voglio sottolineare questa fondamentale differenze. Mi piacciono i formati aperti, ma lavoro nel team di appcompat. Se un formato (esempio event-viewer) diventa pubblico, modificarlo diventa moooolto più difficile. È il mio lavoro quotidiano quindi devi fidarti della mia esperienza. Anche le API possono cambiare ma sono molto più facili da gestire. Questa è la filosofia: non hai bisogno di sapere i dettagli di implementazione per usare qualcosa; basta che ci siano un paio di API e puoi scriverti il tuo event-viewer personale (in quanto alle immagini, molto probabilmente se ci clicchi dovresti vederle in risoluzione più alta)

Su:  Dimentichi che l'ultima parola ce l'hanno gli utenti.

Dici:  «Se fosse vero non mi consolerebbe dal momento che Hitler è stato democraticamente eletto tanto per fare un esempio»

Queste frasi mi piacciono sinceramente molto poco. Chi le dice mi sembra si voglia ritenere superiore e decidere per i consumatori. A me piace pensare che i consumatori sanno difendersi da soli (vedi schede prepagate telefoniche)

«Inoltre è falso poiché Vista è il sistema preinstallato nella quasi totalità delle macchine sul mercato.»

Ripeto, la gente comune vuole Windows non perché è preinstallato. Nel post di oggi ho messo un link ad un tipo che espone 8 motivi per i quali Linux non ha il contatto con la gente comune. Chi vuole il rimborso è quell'un per cento che ha già deciso a priori di installare Linux sul proprio PC. Farsi rimborsare sarà pure difficile, ma comprare un PC senza Windows (da oggi laptop DELL addirittura con Ubuntu preinstallato) mi sembra fin troppo semplice.

Su: È colpa di MS se il software per Windows non gira su Linux? Non mi sembra.

«Credo proprio di sì.»

Oggi mi scrivo il mio sistema operativo: Paper-OS, fatto di un unico byte (NOP; sono svogliato Smile). Poi cerco di farci girare Office: ops, non funziona. Colpa di MS e del loro monopolio. Logica ferrea, no? Eppure sulle confezioni di Office c'è scritto che "gira solo su Windows XP, 2003 e Vista". Nessuna menzione di Paper-OS.

Su ACPI e bachi: «Qui non mi metto neppure a commentare, se sei così severo con un baco che tra l'altro è stato anche risolto, rimani pur convinto che non ci sia controllo qualità.»

Allora, nel kernel il baco sarà pure risolto(*), ma in Ubuntu il baco è ancora attivo. Ci sono workaround (autodefinitisi _INSTABILI_) che mettono una pezza, ma il baco c'è. Ora tutti, io per primo, scrivono software bacato. Ma se ci fosse stato un singolo tester stipendiato di Ubuntu che avesse provato la distro su una macchina virtuale (pensa ci sono software gratutiti, non c'è costo economico a parte il tempo materiale per testare) a quest'ora la situazione sarebbe diversa.

Non ho mai detto che sono degli incapaci, ma semplicemente che il "processo industriale" se così si può chiamare del software opensource ha di queste pecche. Se fosse perfetto, potrei pensare di cercare le ragioni altrove. Non è il baco in se che mi fa essere severo, ma la tipologia di baco: possibile che non ci sia un singolo developer di Ubuntu che per pura coincidenza abbia un mouse PS2?? E ammettiamo che possa succedere: se succede con mouse e tastiere, che sono semplici da interfacciare e le cui specifiche le può leggere pure una nonna, perché non può succedere con cose un po' più complicate come l'ACPI dove ogni produttore magari cambia qualche virgola e non c'è nessun developer di Kernel/Ubuntu che ha la scheda madre di quel produttore? E per la scheda di rete della motherboard "Asrock 939Dual Sata2" è anche lì colpa dei produttori? Potrei tirare fuori diversi esempi di hardware le cui specifiche _pubbliche_ sono molto più semplici di ACPI che funziona male o non funziona su Linux (senza parlare poi di hardware vecchiotto come la scheda grafica S3 e la sound blaster 16, coincidentalmente emulate da Virtual PC: funzionano bene, ma bisogna ravanare nei file di configurazione, editare, riavviare in recovery mode, ecc.).

«Il manuale di istruzioni del mio laptop senza OS prevedeva l'installazione di due sistemi operativi e non altro: Windows 2000 e XP! Mai pensato a cospirazioni per questo.»

Noto che mancano le istruzioni per installare Linux, ReactOS, BeOS e last but not least Paper-OS. Mi sembra che i produttori di laptop debbano arrenderersi alle leggi dell'economia: scrivere un manuale per Paper-OS costa ma ha ritorni economici molto scarsi. Da autore di Paper-OS non me la prendo più di tanto.

Sugli MP3: interessante l'artificio di Lame per aggirare l'ostacolo. Resta il fatto che con Ubuntu posso scaricare un codec MP3 binario senza pagare: anzi l'OS si ripromette di aiutarmi a cercare il codec mancante (lunapark6.com/.../mp3-codec.jpg). Qui negli USA, ad occhio e croce perché non sono un avvocato, installare il codec binario come dici tu sarebbe una violazione del brevetto. Ah, però il codec MP3 non è _incluso_ nell'OS perché «Debian NON TOLLERA presenza di codice o binari che NON SIANO GPL!»

Lontano un miglio mi sembrerebbe una contraddizione...

______

(*) Lasciamo stare poi il discorso sulla stabilità del Kernel. Lo stesso Rayner, ha detto che il branch "stabile" è da considerarsi "alquanto instabile" (aovestdipaperino.com/.../Perch_E900_-non-sono-sorpreso.aspx)

   
21. sughero
giovedì 24 maggio 2007 alle 11:07 PM - unknown unknown unknown
   

<Come puoi ben leggere, si può usare anche FDISK di Microsoft (stesso nome, funzionalità simili) senza ricorrere a quello di Linux>

Mi prendi in giro? Veramente mi sembrava di avertelo fatto notare io stesso

"Non so bene quali tools preveda Redmond per partizionare il disco visto che sugli NT non mi pare che ci sia più fdisk"

ovviamente è scontato che nel 2007 uno possieda il DOS 6.2 o Win98, me lo danno gratis assieme ad una copia di XP?

<Hai bisogno del codice sorgente per usare Word? No. Hai bisogno di sapere dove l'event log memorizza le informazioni per usarlo? No.>

Piccolo esempio: non riesco a far partire il sistema e vorrei capire il perché, facilmente riesco a montare in lettura il file system incriminato. Cosa me ne faccio del tuo tool? Nulla! Se sapessi dov'è il log e avessi un programma per leggerlo capirei forse cos'è successo.

<A me piace pensare che i consumatori sanno difendersi da soli (vedi schede prepagate telefoniche)>

Alla faccia!! La petizione D'Ambra ha avuto successo dopo più di un decennio in cui nessuno ha mosso un dito!

E' per questo motivo che esistono associazioni di consumatori no? E' comunque evidente che in ambito desktop ci sia una grande libertà di scelta (che io non ravvedo neppure all'interno della rosa dei sistemi MS). Dell propone pc con Ubuntu preinstallato, era un decennio che non si vedeva una roba simile.

Per quello che riguarda i soldi della licenza OEM di MS, trovami un utente che li abbia riavuti, trovamene UNO!

Neppure Attivissimo ha riavuto i soldi, s'è beccato un buono acquisto per una cifra equivalente, con cui si è comperato una batteria di ricambio; eppure la EULA parla chiaro!

Parliamo pure di scelta...

<Oggi mi scrivo il mio sistema operativo: Paper-OS, fatto di un unico byte (NOP; sono svogliato Smile). Poi cerco di farci girare Office: ops, non funziona. Colpa di MS e del loro monopolio. Logica ferrea, no? >

Mai detto che Microsoft dovrebbe sviluppare software per Linux, ho detto che dovrebbe consentire terze parti di sviluppare software concorrente (e non mi pare che tali accuse arrivino a Redmond solo dal mondo opensource)

<possibile che non ci sia un singolo developer di Ubuntu che per pura coincidenza abbia un mouse PS2??>

Possibile che non ci sia un singolo developer di Microsoft che non abbia provato a copiare un file di 3 Giga prima di metterlo in commercio?

<le versioni precedenti di Ubuntu "funzionavano" e il baco è quella che si definisce una regression.>

Le versioni precedenti di Windows (su XP) "funzionavano" e il baco è una regression.

Uhmm dov'è il vantaggio del "processo industriale" che mi sfugge?

Facciamo una ricerca su Google per cercare tutti quelli che sostengono che Vista non era maturo per esser immesso in commercio e che in realtà è ancora in beta?

Scherzi a parte se vuoi un kernel stabile allora cambia distro, Ubuntu è troppo vittima di certe mode. Lo stesso Rayner... e chi è Rayner? Non scrive mica il kernel! Rayner è il mantainer della patch beyond del kernel per Arch, quindi non sviluppa il kernel, non è responsabile del pacchetto kernel per Arch ma solo del -beyond. Credo che Eugenia ti starebbe simpatica, la conosci?

eugenia.blogsome.com/.../the-truth-about-the-linux-kernel

<Resta il fatto che con Ubuntu posso scaricare un codec MP3 binario senza pagare>

Lo puoi fare anche con Windows, sono diversi gli applicativi win32 che fanno uso di lame, winamp in testa.

Lo screenshot che mi posti non fa che confermare che quel codec è sviluppato da terzi e che ubuntu non si prende responsabilità se lo installi. Mi pare che pure WMP ti rimandi ad una pagina web con istruzioni su come installare un codec nel caso non ce l'abbia, sbaglio?

Il fatto è che a mio avviso "you're missing the point". Linux non è un OS!

Le distro sono un tentativo di mettere  assieme un kernel Linux e degli applicativi GNU, per ottenere un sistema funzionante ma l'OS te lo crei TU sulla tua macchina.

Anni fa RedHat non aveva di default il supporto per i filesystem NTFS per lo stesso motivo.

Il sistema GNU non esiste e forse non esisterà mai viste le pretese pazzesche nella costruzione di Hurd.

BSD è un OS ed infatti non esistono le "distro" esistono FreeBSD, OpenBSD, DragonFLY, ma sono sistemi operativi non distro.

   
22. Paperino
venerdì 25 maggio 2007 alle 2:52 AM - unknown unknown unknown
   

Partizioni: davvero non avevo capito la domanda (se ti chiedevi perché l'articolo non è aggiornato, se non ci sono tools, ecc.). Ora che penso di averla capita, ti do la risposta: su NT/XP il tool si chiama DISKPART. E non ne hai bisogno per cancellare Linux dal disco.

Event log: per capire perché un sistema non fa il boot non bisogna usare l'event log. Avvii in maniera diagnostica e ti compare su schermo l'elenco dei driver o un bluscreen se ci sono problemi di driver/HW gravi.

Bug: stai mettendo sullo stesso piano due regression che hanno incidenze molto diverse. Il "processo industriale" non è perfetto ma ho l'impressione che sotto certi aspetti funziona molto meglio

Cambia distro/OS: se voglio il kernel stabile uso debian, se voglio l'usabilità uso Ubuntu, se voglio la sicurezza uso BSD, ecc. Mi stai proponendo di installare tutto e fare time sharing o di rinunciare a "qualcosa"?

Codec MP3: forse non è chiaro ma in Windows XP e seguenti il codec è già "incluso nel prezzo", non c'è bisogno di scaricarne altri. In Vista Home Premium, "incluso nel prezzo", c'è anche un codec MPEG2/CSS per vedere i DVD. Spero che la differenza sia chiara.

Che Ubuntu nella sua "purezza" _scarichi_ invece la responsabilità "legale" agli utenti mi fa molto piacere. Smile

   
23. sughero
venerdì 25 maggio 2007 alle 9:17 AM - unknown unknown unknown
   

Se diskpart permette di maneggiare le partizioni su disco per quale motivo non mi consigliano di usarlo per rimuovere Linux? Per quale motivo mi consigliano fdisk di GNU o del DOS? Non sarebbe molto più comodo usare diskpart visto che è disponibile in quel sistema operativo? Oppure diskpart non è capace di rimuovere partizioni non dos?

<Avvii in maniera diagnostica...>

Mai capitato che il sistema non parta neppure in maniera diagnostica?

Devo esser sincero, raramente mi è capitato di vedere una macchina che non riuscisse a fare boot con XP, ma raramente quando mi è capitato riuscivo ad avviare in safe mode. Se non boota non boota proprio!

<Cambia distro/OS>

Sono convinto che non esista il sistema operativo adatto a tutte le esigenze. Se tu invece sei convinto che Vista possa rispondere ad ogni esigenza dalla stabilità, all'usabilità sono contento

<Codec MP3:>

Non credo sia illegale per un utente scaricarsi LAME.

Illegale è scaricare un applicativo che ti riproduca gli mp3. L'assemblaggio dei pezzi avviene fisicamente sulla tua macchina e non partendo da una ISO. Non ho tempo e modo di fare delle ricerche su come funzioni esattamente dal punto di vista legale ma non credo proprio che Shuttleworth spinga i suoi clienti all'illegalità.

<in Windows XP e seguenti il codec è già "incluso nel prezzo">

Preferirei avere un "sistema funzionante completo" incluso nel prezzo. La pubblica ammissione che il sistema risulti inaffidabile in assenza di antivirus non è tollerabile.

Creo un sistema operativo e poi ti dico "perché funzioni bene però devi anche comperare software fornito da terzi.." cos'è uno scherzo?

Non so se sia presente il codec mp3, so che tanti codec non sono forniti e WMP quando non li trova ti manda spesso a comperarli!

Per quello che riguarda ad esempio la lettura DVD, nell'acquisto del lettore pago già indirettamente i brevetti dal momento che mi viene fornito con un software che gira per windows, nulla di male! Ti sembra giusto che se non uso windows debba ripagare per il diritto di vedermeli?

   
24. Paperino
venerdì 25 maggio 2007 alle 5:25 PM - unknown unknown unknown
   

Partizioni: allora mi stai chiedendo il senso di quell'articolo. In una parola: è inutile. Magari qualche anno fa aveva senso; ora ci metti il CD di installazione e segui le istruzioni a schermo.

Maniera diagnostica: quando avvii in maniera diagnostica ti compare l'elenco dei driver mano a mano che vengono caricati. Quando si "blocca" prendi nota dell'ultimo driver ed il colpevole è lui. Non è necessario che il boot completi. Se c'è un bluescreen da boot invece prendi nota dei numeri esadecimali e da lì ravani. Ma come hai detto tu, succede solo in casi estremamente rari: di solito il PC in modalità provvisoria si avvia sempre.

SO per le esigenze: da quando uso Windows, ormai da sempre, non ho mai avuto problemi di usabilità o di compatibilità (se una periferica non funziona con WinXP è quasi impossibile che funzioni con Mac o Linux). Indirettamente (leggi: amici) qualche problema di sicurezza: anche XP si puo' configurare con utenti non privilegiati e funziona egregiamente (*). Con Vista anche questo aspetto è stato risolto si è fatto qualche importante passo nella direzione giusta. Ho scritto un paio di post sulle nuove features di sicurezza e quello sugli Integrity Levels è molto interessante anche se non dovrei dirmelo da solo Smile: gli integrity level servirebbero a bloccare alcuni tipi di ransomware/malware. C'è qualcosa di simile in MacOS o Linux? Non mi risulta.

Antivirus: ce ne sono di ottimi gratuiti anche di terze parti; ogni volta che MS integra un nuovo pezzo nell'OS qualcuno si lamenta (vedi WMP, vedi Windows Defender): hai presente la canzone di Antoine chiamata "Le pietre"?. Purtroppo il problema dei virus è legato soprattutto alla popolarità dell'OS. Se un altro OS avesse la stessa quota di mercato, riceverebbe la stessa quota di malware. Chi scrive malware lo fa ormai per ritorni economici.

Codec Mp3: ti risparmio il tempo della ricerca e ti allego l'immagine del popup che compare quando Ubuntu scarica un codec "dubbio".

aovestdipaperino.com/.../FeistyCodec3.png

Nel mio caso sono fortunato perché effettivamente stavo usando Ubuntu per motivi di "ricerca". La 1. e la 2. purtroppo non si applicano (vivo negli USA, non ho comprato nessun brevetto).

Stessa cosa per il codec MPG2/DeCSS. Il motivo te l'ho dato prima, basterebbe essere meno "idealisti" e più "customer oriented" (un codec mp3 costa un'inezia <2$, ma si preferisce spingere gli utenti verso certe direzioni)

Comperare i codec: i più comuni sono gratuiti (DivX, Xvid). Se il codec è coperto da brevetto/appiglio legale, preferirei pagare piuttosto che "scaricare" (di solito cifre inferiori a 10$). Ma come il 99% degli utenti di PC ascolto mp3/wma e vedo i miei film da DVD, wmv e dvr-ms (via mediacenter), tutti inclusi di serie nell'OS che uso.  Sono semplicemente fortunato?

(*) da quando ho creato un utente "normale" sul PC della formichina, non abbiamo mai più visto un virus

   
25. Enrico
mercoledì 17 ottobre 2007 alle 7:29 PM - unknown unknown unknown
   

Bravi!!

   
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