Intentional leave

Venerdì scorso ho lasciato la mia azienda precedente: sono stati due anni (poco meno) veloci e intensi in cui ho imparato tanto e lavorato fianco a fianco ad una leggenda.

Il caso ha voluto che una nuova offerta di lavoro venisse a me nella forma di numeri che davvero non si potevano rifiutare: il mio nuovo datore di lavoro è lui stesso un’altra leggenda (Magnet) e porta in sé una caterva di cambiamenti incredibili. Per la prima volta dico addio all’ecosistema Microsoft per lavoro; scriviamo codice in Java e per Android/iOS e per questo mi hanno fornito di MacBook Pro super carrozzato che userò con MacOS (qualcuno preferisce Windows ma per me l’idea di imparare a scrivere codice iOS e allo stesso tempo dare un taglio più deciso è più appealing). Resta il fatto che non ho cambiato idea su alcune questioni fondamentali.

La cosa più bella? Sono l’employee numero due nello stato di Washington.

Auguratemi in bocca al lupo.

-quack

Pubblicato domenica 19 gennaio 2014 alle 8:08 PM - 53 commenti so far
Archiviato in: Codice

Chittecat

Ero un fedelissimo Android fino a qualche settimana fa.

Oggi la fede comincia a vacillare, grazie a KitKat e tutti gli aggiornamenti successivi: se ricordo bene, dovrei essere alla versione 4.4.2

A parte l’ART (Android Runtime, suggerito da Enrico) e qualche modifica minore mi son ritrovato con:

  • un dialer più incasinato di quello Sense. E che volendo può fare l’upload a Google dei metadata delle chiamate ricevute per mostrarmi chi mi sta chiamando se non è in rubrica. E con i tasti numerici che adesso occupano non più quanto più schermo possibile. Non vorrei ricordare male, ma l’opzione in tempi di NSA impicciona, la vedo 80% negativa.
  • il power toggle widget è peggiorato: non il widget per sé, ma il fatto che alcuni settings sono scomparsi. Se ho ben capito non si può più disabilitare il GPS in maniera atomica, infatti i servizi location sono parzialmente accesi. Se il “GPS” è spento e clicco sulle mappe per indicazioni stradali la UI che si presenta è questa:
    Screenshot_2013-12-09-11-28-52Screenshot_2013-12-09-11-29-04
  • piccoli peggioramenti in giro per la UI, come la UI per impostare la sveglia, una UI che di più demente non ne ho mai viste.
  • il bluetooth sembra impazzito. Non mi era mai capitato, tranne con l’HTC difettato, di avere un telefono che andava riavviato per farlo parlare con l’autoradio della mia macchina. Sembra che la situazione si sia stabilizzata, ma l’incertezza di quale sia stato il fattore scatenante mi lascia perplesso.
  • ciliegina sulla torta, l’altro giorno ho scattato una foto di una stampante in vendita per avere più dettagli. Dopo qualche secondo mi è arrivata una notifica di Google Goggle che mi indicava il modello ed un link ad una ricerca su google. Avevo usato, senza successo, l’applicazione Goggle qualche giorno prima per individuare il modello di un rubinetto da sostituire. Ma da qui a fare il salto a “scatti una foto e proviamo a taggarla senza chiedere autorizzazione” mi sembra troppo pericoloso.image

Non sono l’unico ad avere questo retrogusto amaro. Speriamo che le cose si aggiustino, altrimenti google perderà un cliente utente (effettivamente i clienti di Google sono altra cosa).

-quack

P.S. buon natale e felice anno nuovo, ci sentiamo nel 2014, ok? Fate i bravi! E come dice qualcuno in famiglia:

Non è importante ciò che vi porta Babbo Natale o la Befana, ma che passiate delle vacanze serene.

Pubblicato lunedì 23 dicembre 2013 alle 8:50 PM - 19 commenti so far
Archiviato in: Google, Cellulopoli

Too. Late.

Su segnalazione di Floo, Paul Thurrot ha due parole per Windows 8.2:

Maybe it's time for Windows 8.2. And I have a two-word recommendation for Microsoft for that release: "Start. Menu."

Le mie parole sono invece come da titolo.

Perché se non ci si rende conto che lo scopo primario di un PC è di attaccarlo al ‘device fantastico di prossima generazione’, Windows morirà molto in fretta (altra notizia di oggi: Microsoft ha smesso di vendere Windows 7; se me l’avessero detto ieri sarei passato al Company Store a prendere un paio di licenze…). Infatti questi ‘device fantastici di prossima generazione’ hanno driver per Linux…

La cosa buffa è che i soliti ‘giornalisti visionari’ che tanto mi piacerebbe vedere se scrivessero codice cosa combinerebbero, nel commentare la notizia del fatto che alcune app hanno cominciato a installare bitcoin miners (tempo fa si usava farlo con lo spyware), si auguravano la morte più veloce possibile del desktop. Utenti ed utonti tutti ad usare mirabolanti applicazioni 30” per cose semplici come può essere il calcolo del codice fiscale…

Credo che Windows deve al più presto tornare a fare Windows. Nessuno si sogna di collegare uno di questi device ad un telefono (guarda caso grazie al kernel di WP8 si può tecnicamente pure fare!) eppure questo è quello che MS vorrebbe venderci con Windows uno e trino.

Lo Start Menu ora non basta.

-quack

P.S. non sono un fan di bitcoin, l’esempio è puramente incidentale…

Pubblicato venerdì 6 dicembre 2013 alle 7:11 PM - 22 commenti so far
Archiviato in: Microsoft, Windows

OS/2

In questi giorni ho visto spesso menzionare il glorioso OS scritto a quattro mani (e poi due) tra Microsoft e IBM. L’articolo più interessante è apparso su Ars Technica dal titolo “Half an operating system: The triumph and tragedy of OS/2”.

Il post è un interessante spunto per riflettere sul modo sbagliato per soppiantare un ecosistema esistente da zero.

In linea generale:

  • IBM era internamente combattuta tra paura di perdere il mercato dei mainframe e voglia di lanciare un prodotto che sterminasse la concorrenza dei cloni. Tirarono fuori un ibrido scegliendo l’Intel 80286, processore nato praticamente morto. Il supporto all’80386 arrivò parecchio tardi
  • un sacco di errori macroscopici (tipo sfangulare Microsoft prima ancora di avere un concorrente decente a Windows 95); leggasi questo famoso post di Gordon Letwin in comp.os.ms-windows.misc
  • cazzate a livello tecnico di tipo stratosferico (esempio: Synchronous Input Queue; anche chi lavorava per IBM sapeva che questa era una debolezza di OS/2 nei confronti di Windows)

Windows 95, aldilà dell’interfaccia “innovativa”, aveva il vantaggio di poter supportare un passaggio graduale di applicazioni. Bastava cambiare un flag di compilazione e potevi accedere a 32 bit di indirizzamento (cosa che con OS/2 e la modalità Windows-Compatibile non offriva): chi si sbatteva come me per dover processare dati che non entravano in segmenti da 64KB la sentiva come un’enorme liberazione.

L’articolo si conclude con un parallelo tra l’IBM di allora e la MS di oggi con una piccola nota consolatoria:

However, there is one difference that separates Microsoft from most legacy companies: the company doesn’t give up.

Io, pessimista nato, guardo al lato peggiore di questa qualità: ovvero l’incapacità di abbandonare una direzione sbagliata porta solo più velocemente al baratro.

-quack

Pubblicato mercoledì 27 novembre 2013 alle 7:14 PM - 5 commenti so far
Archiviato in: Microsoft

Chromecasting

Ho comprato un Chromecast per un motivo semplice: abbiamo traslocato da pochissimo, il mediacenter è ancora nella scatola, la casa non è cablata propriamente e cercavo una soluzione pratica che permettesse l’utilizzo, per lo meno temporaneo, di Netflix su uno schermo decente.

All’inizio ero scettico, ma poi mi son convinto anche a causa del prezzo dell’aggeggio estremamente contenuto: ho pensato che nel caso peggiore una volta cablata la casa e messo in moto il mediacenter, il chromecast finirà per pilotare un televisore in camera da letto (incluso con la casa). Qualche anno fa avrei pensato a piazzare un mediacenter extender, ma MS ha deciso che mediacenter deve morire e ha cominciato la strage degli innocenti proprio dagli extender.

Poi ho scoperto che Chromecast è più di un ricevitore stupido di stream: è un vero e proprio full client Netflix/Hulu/Youtube/ecc. Significa che la sorgente dello stream non è il PC/tablet/telefono, d’ora in poi PTT, ma che una volta che il PTT invia al Chromecast tutti i dati dello stream da visualizzare, lo streaming avviene direttamente via wi-fi! Cioè il PTT può essere anche spento, ovvero il PTT prende il posto del vecchio fidato telecomando, con tutte le migliorie del caso. Fai il browsing del video da vedere comodamente sul PTT e quando è pronto lo invii al televisore. A me questa cosa pare una figata e a prova di bambino: testato con successo!!

Il numero di client/app Chromecast è piuttosto esiguo ma considerando che una app Chromecast è piccola in quanto deve fare solo due cose, autenticazione e streaming, mi aspetto che almeno nel mercato americano il numero crescerà molto rapidamente.

Da citare, per inciso, un tentativo molto spiacevole di sopperire alla situazione utilizzando la porta HDMI del mio tablet Windows 8.1: speravo che fosse Plug&Play, cavolo nel 2013 P&P è più di una aspettativa. Ma ho ottenuto solo schermate monche o completamente decentrate verso l’angolo in basso a destra.

Detto questo: io l’ecosistema Google lo odio (emotivamente). Ma dal punto di vista pratico Google si sta muovendo nella giusta direzione e a velocità sostenuta. MS giusto ieri annunciava l’ennesima tecnologia degna del secolo scorso. Che tristezza.

-quack

Pubblicato giovedì 14 novembre 2013 alle 6:50 PM - 1 commento so far
Archiviato in: Microsoft, Google, Hardware