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Compiti a casa

Quando qui negli USA qualcuno dice una frase senza avere in mano uno straccio di prova, si dice che "he didn't do his homework". In Italia si taglia corto e meno metaforicamente si dice "spara cazzate". Leggo sul blog oceanidigitali.it di Alessandro Bottoni il suo commento sui falsi miti di Vista pubblicati da Microsoft (ovviamente negativo). Avrà fatto i suoi compiti a casa? Andiamo a controllare; mi armo di occhialini da professore e matita rosso/blu (rosso errore grave; blu errore veniale). Solo per questa volta - dato il tema scolastico del post - non userò il mio bufalometro.

Sistema DRM

[...]

Contestazione: "Windows Vista impedisce la riproduzione dei miei contenuti digitali preferiti"

Risposta di Microsoft: "Esattamente come lo faceva Windows XP. Ciò che è protetto dal nostro sistema DRM non è fruibile senza aver acquistato una licenza, ciò che non è protetto, può essere fruito liberamente. Dov'è il problema?"

Il problema, ovviamente, risiede nel fatto che esiste un sistema DRM e che la libertà dell'utente viene limitata da esso. È di questo che si sta lamentando il pubblico, non del fatto che Vista abbia più o meno DRM di XP, come vorrebbe far intendere Microsoft.

È vero che il DRM serva a limitare la libertà di gestire quello che si può fare con i contenuti digitali protetti; però paradossalmente se il DRM non fosse implementato in Windows quei contenuti digitali protetti sarebbero ancor meno fruibili. Mi spiego con un paio di esempi riciclati da un mio commento.

ESEMPIO 1: Noi andiamo in negozio e affittiamo un DVD comune e quindi protetto con CSS (forma blanda di DRM). Lo infiliamo nel lettore da tavolo e il DVD funziona. Lo infiliamo in un Windows Media Center e il DVD funziona. Lo infiliamo in un laptop XP con software apposito (PowerDVD, WinDVD o whatever) e il DVD funziona. Lo infiliamo in un laptop Vista Home Premium e il DVD funziona (stavolta anche senza PowerDVD). In tutti questi casi l'apparecchio (lettore da tavolo, Windows PC, ecc.) implementa il DRM, ma il DVD funziona. Nonostante il CSS limiti quello che possiamo fare, noi il nostro caro film lo possiamo vedere tranquillamente sparapanzati sul divano. Durante tutte queste prove non ci siamo mai dovuti interrogare se il DRM è filosoficamente giusto o meno.
D'altro canto, se compriamo un PC senza windows ma con Ubuntu (gratis!!!) e tutti i software DVD, il DVD NON FUNZIONA (ripeto non riusciamo a vedere neanche il warning FBI!). Perché? Perché in Ubuntu il CSS (che ha un costo di licenza come pure il codec MPEG2) non c'è. Si può comprare legalmente? NO. Cosa deve fare un povero utente per vedere il film appena affittato su Ubuntu? Scaricare software DRM senza licenza (e quindi illegale) in giro: paradossalmente secondo Alessandro il DRM di Windows è un male in quanto incluso nel prezzo.

ESEMPIO 2: Rippiamo la nostra bella collezione di CD in formato MP3 (scelgo appositamente un codec neutrale!) e proviamo ad ascoltarla sul nostro lettore DVD, IPod, car-stereo, windows PC, ecc. In tutti i casi gli MP3 funzionano, nonostante il formato MP3 sia libero da DRM.

D'altro canto se proviamo ad ascoltare gli MP3 su Ubuntu non funzionano, perché il codec MP3 è propretario e chi distribuisce Ubuntu non si è preso la responsabilità di acquistarne la licenza. Anche in questo caso bisogna scaricare il codec illegalmente (in teoria chi scrive quel codec dovrebbe pagare la licenza).

Morale della favola chi vi consiglia di passare a Linux per evitare il DRM, vi sta mettendo in condizione di non poter fruire di contenuti in vostro possesso (DVD e MP3); oppure di installare DRM a posteriori in maniera alquanto discutibile. Alla faccia della libertà dell'utente! Ma proseguiamo.

"Windows Vista costa più di Windows XP".

Ovviamente, non è così: il pubblico si sta lamentando del fatto che Windows Vista costa troppo, tout court. O, detto in un altro modo, Windows Vista costa troppo per quello che offre (cioè per quello che vale). Questo è particolarmente vero se si confronta Windows Vista con Linux o FreeBSD (entrambi gratuiti e sostanzialmente equivalenti a Vista da ogni punto di vista).

Questa semplicemente non la commento. La teoria del libero mercato ci lascia liberi di giudicare il valore delle cose. Se si misurasse solo dal costo economico tutti avremmo Linux sul nostro PC. Evidentemente qualcuno tiene a cuore anche qualcos'altro, come la sicurezza. Stick out tongue
Sul fatto che Linux sia sostanzialmente equivalente non commento

Oltretutto, secondo me non è nemmeno vero che Vista costi più o meno come XP. Forse la situazione è così ora, grazie agli opportuni aggiornamenti dei listini. Se si confrontano i prezzi al momento del lancio di XP con quelli al momento del lancio di Vista, e si tiene conto dell'inflazione, allora Vista costa considerevolmente di più di XP.

Matita rossa (errore grave, molto grave) senza se e senza ma. Lascio stare il FUD sugli "opportuni aggiornamenti dei listini". Cose così si dicono solo se hai le prove ed Alessandro non ce le ha. Ma di più: siccome - al contrario di Alessandro a cui piace esprimere opinioni (dice secondo me) - mi piace parlare di fatti beccatevi questo link scientifico. Robert McLaws s'è fatto il mazzo cercando i prezzi al momento del rilascio delle varie versioni di Windows (a cominciare dalla mitica 1.0), li ha aggiustati con l'inflazione e ha concluso che:

Every release since Windows 3.1 is more expensive than Vista Home Basic in today's dollars. In fact, Windows 95 Retail tops out at $74 more expensive than Vista Home Basic, and the Upgrade version is $42 more expensive than Home Basic Upgrade.

In soldoni Vista (nello specifico Home Basic) non solo costa meno di XP, ma anche meno di Windows 98, 95, 3.11 e 3.1!! FATTI e non parole! L'unico errore marginale in questa analisi sta nel fatto che Robert mette a confronto le versioni pro con Vista Ultimate mentre a rigor di logica il confronto va fatto con Vista Business.

Ma andiamo avanti.

Voi vi ricordate che XP, nella sua versione "home premium" costasse 359 euro quando è uscito? Io no: a Ottobre 2006 ho pagato il mio laptop HP, con Windows XP già installato, 750 euro in tutto.

Qualcuno, non io per carità, deve spiegare ad Alessandro che le licenze OEM come quella inclusa con il suo portatile HP costano molto meno di quelle finali.

"A causa della necessità di usare solo driver registrati (cioè accettati ed abilitati) da Microsoft, molti programmi che usavo per creare copie (forse abusive) di CD e DVD o per registrare flussi audio/video protetti crittograficamente, hanno smesso di funzionare e non funzioneranno mai più".

A questa contestazione non è possibile opporre nessuna confutazione, che io sappia.

Falso. Innanzitutto i driver firmati sono solo necessari sulla versione a 64-bit di Vista. Peccato che come ho già fatto notare in passato, Alessando maliziosamente ometta. Ma la cosa più importante è che i driver non devono essere firmati da Microsoft, ma basta un certificato KMCS (Kernel Mode Code Signing) dal costo di appena 229$ e che viene venduto da autorità di certificazione (Verisign, Thawte, ecc.). Fonte. Infatti se quello che dice Alessandro fosse vero, non sarebbe possibile il rilascio di AnyDVD. Sulla pagina di AnyDVD, c'è scritto che AnyDVD è compatibile con:

  • IBM-compatible PC with a minimum 500 MHz Pentium-class microprocessor and 64 MB RAM
  • Windows 98/98SE/ME/2000/XP/XP64/VISTA/VISTA64
  • 2 MB hard-disk space

Matita rossa per le evidenti menzogne a cuo il dynamic duo ci sta abituando da sempre. Andiamo avanti, ci sto prendendo gusto.

Microsoft, ascolta: lo sappiamo già. Non ce ne frega niente. Non siamo disposti a spendere 99 o 359 o 799 euro per Windows Vista se non possiamo usare la nuova interfaccia Aero semplicemente perché è proprio questa interfaccia l'elemento principale che giustifica l'acquisto di Windows Vista. E per poter usare Aero, ed alcune altre cose, ci vuole davvero un PC potente, molto potente. Punto e basta.

Non so se un PC con 512MB di RAM e una scheda grafica DX9 possa qualificare come pc potente oggi (matita blu); sicuramente da domani non lo sarà più. Ma da una persona che tiene un blog sulla sicurezza/privacy/ecc. non mi sarei mai aspettato che faccia passare Aero come l'elemento principale per giustificare l'acquisto di Vista. La grafica è importante (lo fa notare anche qualcuno come il mitico Raymond Chen in questo post), ma per piacere passate a Vista perché è il SO più sicuro che c'è.

Continuando:

Windows Genuine Advantage può anche aver ricevuto tutte le certificazioni più autorevoli di questo pianeta ma rimane un aggeggio concepito per rilevare copie pirata di software Microsoft installato sulla macchina. In quale modo dovrebbe essere utile all'utente finale questo programma?

E poi, quale modo abbiamo di verificare la veridicità di ciò che dice Microsoft?

Il problema di Windows Genuine Advantage dovrebbe ricadere solamente su chi il SO non lo compra. In passato è capitato che ci fosse gente che comprava il PC in bundle con l'OS da un venditore senza scrupoli che ha rifilato una copia pirata di Windows. Microsoft ha in quei casi regalato la licenza all'utente e cercato di perseguire il venditore. Quell'utente - pirata a sua insaputa - ha alla fine ricevuto un vantaggio: una copia di Windows gratis. Credo che l'autore invece confonda Microsoft con la Bill e Melinda Gates foundation. Matita blu, non me la sento di infierire.

Per quanto mi riguarda, trovo inquietante anche solo la presenza di un sistema anti-spyware come Windows Defender.

Qualcuno trova inquietante che Microsoft non regali l'antivirus OneCare; qualcun altro invece trova inquietante che Microsoft regali Windows Defender; io trovo inquietante che un 'esperto di sicurezza' si scandalizzi.

Chi mi garantisce che Windows Defender non decida che il mio programma per la duplicazione (abusiva?) dei CD è un programma "indesiderato" e lo cancelli dal disco? Chi definisce le politiche di intervento di questi aggeggi? Io, come utente, che possibilità ho di intervenire su questi meccanismi?

Tutti gli antivirus mettono in quarantena/cancellano file su cui gravano grossi sospetti (intesi come sospetto di malware); pensare che Defender possa cancellare programmi indesiderati è FUD. Non sapere che Windows Defender si può disabilitare/sostituire con un equivalente è ignoranza. D'altra parte qualcuno ha provato a chiedere se Alessandro ha mai provato Vista?

Conclusioni

Il problema vero non è se Vista sia meglio o peggio di XP. Il problema vero è che possibilità abbiamo noi utenti di dire la nostra. Fin che le nostre opinioni si allineano a quelle di Microsoft non c'è problema. Ma che succede quando la pensiamo diversamente?

Ognuno è in effetti libero di dire quello che vuole. Io mi limito a constatare fatti, Alessandro esprime opinioni basate a conti fatti sul nulla.

Conclusione: il candidato rifaccia i compiti da capo, che è meglio. Smile

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Commenti (30):
1. lorenzone92
sabato 24 marzo 2007 alle 8:24 PM - unknown unknown unknown
   

Provo Vista da ormai quasi 3 mesi e devo dire che la differenza fra questo ed XP è notevole!

   
2. teorivolta93
giovedì 29 marzo 2007 alle 1:38 PM - unknown unknown unknown
   
Bene! Questo articolo lo mostrerò ai miei compagni di scuola che si ostinano a deplorare Vista... almeno su questi fronti non avranno più nulla da dire ( forse sui processi che si avviano con Vista sì... )!
   
3. Blackstorm
venerdì 30 marzo 2007 alle 1:24 AM - unknown unknown unknown
   
"Bene! Questo articolo lo mostrerò ai miei compagni di scuola che si ostinano a deplorare Vista... almeno su questi fronti non avranno più nulla da dire ( forse sui processi che si avviano con Vista sì... )!" Che bello... giovane e illuso... :P Se sono linuxari duri e puri gli puoi presentare anche le diachiarazioni scritte e firmate di Torvalds Stallman e di tutti i team RedHat, Suse, Debian, Slackware e Ubuntu, congiunte e vidimate dal Papa. Ti diranno sempre che sono articoli inaffidabili.
   
4. juan
domenica 22 aprile 2007 alle 7:50 PM - unknown unknown unknown
   

Io credo vista sia un gran paso a vanti, non interesa i che pensino linuxaris e macpeaple.... Vista e forte e mi da tutto cio che serve per l'uso. Se condo me molta gente usa il pc senza sapere cose un PC, solo da un uso incorrecto vengono problemi e detti in giusti.... gia la home basic e un gran OS e gira su pc da tre anni fa a fabola....

   
5. Walter
lunedì 4 giugno 2007 alle 10:30 AM - unknown unknown unknown
   

Vista è sicuramente molto bello e piacevole da usare,

ma è come la droga, all'inizio da delle sensazioni piacevoli ma nel lungo periodo ti rende schiavo.

Voglio vedere quando ti viene da dire tanto posso smettere quando voglio.

Ne vale la pena?

Se volte esempi del problema:

www.doxaliber.it/.../539

W:-}

   
6. Paperino
lunedì 4 giugno 2007 alle 6:22 PM - unknown unknown unknown
   

Ciao Walter,

quella di paragonare Windows alla droga non l'avevo mai sentita Smile Mi fa venire in mente un inside joke di qualche anno fa: <<Windows 98, so good that feds want to make it illegal>> Smile

In quanto a smettere: forse non è chiaro, ma io non uso un _SO_, mi limito ad usare _applicazioni_; certo ce ne sono alcune che sono assuefacenti e non so se sarei in grado di smettere Wink.

P.S. l'esempio è vecchio di qualche (?) anno ad essere buoni Smile.

   
7. MacUser
giovedì 5 luglio 2007 alle 3:54 PM - unknown unknown unknown
   

Vista ha copiato da mac os x tiger e non l'ha fatto neanche bene.

a livello di sicurezza è ancora migliore mac os(e non dite che è perchè usato da poche persone..)

l'interfaccia Aero occupa inutilmente delle risorse che potrebbero essere usare atrimenti

i "gadget" di vista sono  copiati dai widgets che ormai mac os ha da anni, inoltre vista non può contare sul vasto catalogo di gadgets che ha mac

il nuovo OS che uscira ad ottobre(leopard) potrà essere instllato anche sui mac G3(equivalenti a pentium IV), che sono in commercio da  6 anni; vista lo puoi installare su un pentium IV?.. NO

per questi e altri motivi molta gente sta passando a mac, e non parliamo di Pinco pallino, ma di aziende  come i produttori di south park e mediaset(www.apple.com/.../mediaset)

comunque tutti sono liberi di credere che visa sia il miglior SO, anche se poi non è certo la verità.

   
8. Scrooge McDuck
giovedì 5 luglio 2007 alle 5:51 PM - unknown unknown unknown
   

> a livello di sicurezza è ancora migliore mac os(e non dite che è perchè usato da poche persone..)

Sì, e gli asini (o meglio, le bufale) volano

aovestdipaperino.com/.../Security-by-minority_3A00_-statisticamente-pi_F900_-sicuro.aspx

> l'interfaccia Aero occupa inutilmente delle risorse che potrebbero essere usare atrimenti

E chi ti impedisce di disattivarla?

> i "gadget" di vista sono  copiati dai widgets che ormai mac os ha da anni

Altra bufala

aovestdipaperino.com/.../Vista-e-la-macchina-del-tempo.aspx

> vista lo puoi installare su un pentium IV?

Sì.

E se lo avessi provato almeno una volta ti saresti accorto che l'utilizzo di CPU non è sicuramente uno dei colli di bottigli di vista.

Tra l'altro mi fa piacere che tu sappia già le performance di un sistema operativo non ancora uscito.

Macchina del tempo anche da quelle parti?

   
9. Alessia
sabato 1 settembre 2007 alle 5:57 PM - unknown unknown unknown
   

Sentite io ho bisogno di qlkn che mi faccia i compiti...nn so qui cm funziona la cosa...ho un sacco di temi da fare...sui promessi sposi...qlkuno me li fa o devo cambiare sito?

   
10. Paperino
lunedì 3 settembre 2007 alle 1:33 PM - unknown unknown unknown
   

Ogni tanto un po' di spirito non guasta...

   
11. danny
domenica 30 settembre 2007 alle 2:55 PM - unknown unknown unknown
   

da chi sei pagato?

da MS?

   
12. ercoppa
giovedì 18 settembre 2008 alle 9:54 PM - unknown unknown unknown
   

>D'altro canto, se compriamo un PC senza windows ma con Ubuntu (gratis!!!) e tutti i software DVD, il DVD NON FUNZIONA

Falso, per il CSS basta usare libdvdcss (http://www.videolan.org/developers/libdvdcss.html), sinceramente non so se questo è preinstallato o meno con Ubuntu (uso una distribuzione più sfigata), ma dovrebbe bastare installare un player come VLC per "portarsi" dietro questa ed altre librerie. Se stai per dire che è "illegale" (o tu o altri, scusa per il pregiudizio):

Q: Is libdvdcss legal?

A: The use and distribution of the libdvdcss library is controversial in a few countries such as the United States because of a law called the DMCA (Digital Millennium Copyright Act). If you are unsure about the legality of using and distributing this library in your country, please consult your lawyer.

E da quanto so io (felice di essere smentito) a parte gli USA non si corrono grandi "pericoli".

>D'altro canto se proviamo ad ascoltare gli MP3 su Ubuntu non funzionano, perché il codec MP3 è propretario e chi distribuisce Ubuntu non si è preso la responsabilità di acquistarne la licenza. Anche in questo caso bisogna scaricare il codec illegalmente (in teoria chi scrive quel codec dovrebbe pagare la licenza).

Qui sei tu a fare FUD. Trova la tua frase costruita a dovere per fare "intedere" una verità che però sfugge dalla realtà (proprietario? responsabilità? codec illegali?). Dal wiki di VLC si legge (che per carità non è giudice della verità però...):

Q: What about personal/commercial usage?

A: Some of the codecs distributed with VLC are patented and require you to pay royalties to their licensors. These are mostly the MPEG style codecs.

With many products the producer pays the license body (in this case MPEG LA) so the user (commercial or personal) does not have to take care of this. VLC (and ffmpeg and libmpeg2 which it uses in most of these cases) cannot do this because they are Free and Open Source implementations of these codecs. The software is not sold and therefore the end-user becomes responsible for complying to the licensing and royalty requirements. You will need to contact the licensor on how to comply to these licenses.

This goes for playing a DVD with VLC for your personal joy ($2.50 one time payment to MPEG LA) as well as for using VLC for streaming a live event in MPEG-4 over the Internet.

Quindi quello che tu dice è "vero" in modo molto parziale.

Detto ciò, ecco una domanda: i tuoi ragionamenti filano, ma quello che ci chiediamo in molti è cosa sarebbe successo se MS non avesse assecondato il sistema DRM, non includendo tali sistemi nel suo nuovo SO? Difficile dirlo, ma non credo che su Windows non sarebbe stato possibile usufruire di un DVD.

Per il resto ti faccio i complimenti per il blog, molto interessanto e ricco di spu(n)ti (cit. ) per riflettere.

Saluti, un talebano di quelli ignoranti.

P.s. posso farmi "riconoscere" concludendo questo commento con "VISTA CACCA PUZZOLENTE"?

   
13. Blackstorm
giovedì 18 settembre 2008 alle 11:39 PM - unknown unknown unknown
   

@ercoppa:

>D'altro canto, se compriamo un PC senza windows ma con Ubuntu (gratis!!!) e tutti i software DVD, il DVD NON FUNZIONA

Falso, per il CSS basta usare libdvdcss (http://www.videolan.org/developers/libdvdcss.html), sinceramente non so se questo è preinstallato o meno con Ubuntu (uso una distribuzione più sfigata), ma dovrebbe bastare installare un player come VLC per "portarsi" dietro questa ed altre librerie.

Infatti paperino non ha detto che non funziona in assoluto, ha detto che non funziona ocn i player di default. Mi pare ben diverso, e non vedo come tu lo possa smentire.

>D'altro canto se proviamo ad ascoltare gli MP3 su Ubuntu non funzionano, perché il codec MP3 è propretario e chi distribuisce Ubuntu non si è preso la responsabilità di acquistarne la licenza. Anche in questo caso bisogna scaricare il codec illegalmente (in teoria chi scrive quel codec dovrebbe pagare la licenza).

Qui sei tu a fare FUD. Trova la tua frase costruita a dovere per fare "intedere" una verità che però sfugge dalla realtà (proprietario? responsabilità? codec illegali?). Dal wiki di VLC si legge (che per carità non è giudice della verità però...):

Veramente, dal momento che avere il codec funzionante senza aver pagato la licenza (akmeno in america) è illegale il punto è proprio questo. Avere il codice sorgente di un codec non è illegale, compilarlo e usarlo si, se non paghi la licenza. Ora, se io scarico il pacchetto dal repository, e scarico il binario, in quel momento sono nell'illegalità.

Detto ciò, ecco una domanda: i tuoi ragionamenti filano, ma quello che ci chiediamo in molti è cosa sarebbe successo se MS non avesse assecondato il sistema DRM, non includendo tali sistemi nel suo nuovo SO? Difficile dirlo, ma non credo che su Windows non sarebbe stato possibile usufruire di un DVD.

E quindi? Dove vuoi arrivare?

   
14. Paperino
venerdì 19 settembre 2008 alle 12:28 AM - unknown unknown unknown
   

@ercoppa:

Vedasi: aovestdipaperino.com/.../brevetto-ep2875

posso farmi "riconoscere" concludendo questo commento con "VISTA CACCA PUZZOLENTE"?

L'ultima volta che avevo sentito la frase "xyz CACCA PUZZOLENTE" ero all'asilo. Credo che la dica lunga, eh.

   
15. Edward
venerdì 19 settembre 2008 alle 1:02 AM - unknown unknown unknown
   

@ ercoppa: purtroppo Paperino non sbaglia.

Ubuntu non include di default il supporto al CSS e all'mp3 per due ragioni:

- il CSS e' un algoritmo di "protezione" dei contenuti: negli USA il DMCA consente l'aggiramento della protezione per aumentare l'interoperabilita' fra computer (poter vedere il dvd a video), ma proibisce l'aggiramento della protezione per copie non autorizzate [1]. Poiche' il DeCSS e la libdvdcss possono consentire sia l'uno che l'altro, Canonical richiede che sia l'utente ad installare la libreria di propria volonta'. Inoltre la legalita' della libdvdcss dipende dalla legislazione di ogni singolo paese ed il discorso fatto potrebbe non essere valido e il CSS formalmente inattaccabile;

- il caso MP3 e' piu' spinoso, perche' e' protetto da brevetti [2] validi in alcuni paesi. Thomson, Fraunhofer, Alcatel e l'italiana Sisvel S.p.A., dopo aver fatto parlare di se nei tardi anni '90 con la crociata contro i codec mp3 non licenziati, hanno fatto una parziale marcia indietro, dando il via libera alle implementazioni opensource: non e' richiesta una licenza per uso personale o per associazioni senza scopo di lucro [3]. Ancora una volta, Canonical non ha modo di sapere se verra' fatto un uso personale o meno del codec, ergo non lo fornisce di default: per l'uso personale e' possibile installare tutti i codec proprietari scaricando l'apposito pacchetto [4], per un uso commerciale non offre un'alternativa. Altre distribuzioni orientate al mondo professionale, come 64 Studio [5], offrono un plugin per Gstreamer della Fluendo, che ha pagato la licenza e puo' offrire gratuitamente il pacchetto .

Per l'ultima domanda, se Microsoft non avesse incluso in Windows un codec mp3 licenziato da Fraunhofer, gli utenti di Windows avrebbero dovuto comprare un codec di terze parti: questo e' successo con XP per i DVD, poiche' MS non ha incluso il codec MPEG2 e Windows Media Player, all'inserimento del dvd, consiglia di comprare un plugin a parte. Gran parte degli OEM ha preferito non includere un plugin ma direttamente un riproduttore dedicato, come l'onnipresente Cyberlink Power DVD.

Se non avesse creato tutta l'infrastruttura per i DRM, non ci sarebbe modo di riprodurre alcunche' di protettto. Questo avrebbe ridotto la penetrazione dei DVD Video nelle case? Forse, in ogni caso si resta nel campo delle ipotesi.

Secondo me il vero problema e' a monte dell'OS e consiste nell'esistenza della protezione, di un sistema che mi impedisce di svolgere alcune azioni legittime perche' potrebbero essere usate per violare la protezione e di molte aziende che campano esclusivamente sui brevetti e sulle royalties per la loro applicazione.

L'ultimo punto: i costi di licenza per il CSS, l'MPEG2, l'MP3, la protezione Macrovision ed il Dolby in un lettore dvd sono circa $15-20 [6] piu' la partecipazione del produttore al consorzio CSS (circa $15.000 annui), idem per un lettore software commerciale. Nel 2006 Fraunhofer ha ricavato circa 69 milioni di dollari dalle sole licenze mp3 [7]. Viste le cifre in ballo, temo che dovremo convivere con i patent troll e i vampiri delle royalties ancora per molto tempo, almeno finche' il tutto si dimostrera' redditizio (facile, le regole sono dettate da chi detiene i brevetti) e la gente ne rimarra' ignara ed indifferente (probabile anche questo: perche' posso guardare un dvd su Windows e Linux mi fa penare? Va a spiegare il problema dei brevetti, delle licenze, la situazione assurda in cui si e' giunti, il fatto che l'utente non e' piu' cliente ma semplice consumatore (= mucca da mungere su due zampe). Anche se ha capito tutto, gli resta in mano un dischetto argentato che ha pagato e che vorrebbe vedere ...).

Limitazioni artificiali alla mia liberta': non posso collegare al mio pc un decoder Dolby/DTS esterno tramite S/PDIF perche' questa interfaccia viene chiusa o dal driver (Creative docet) o dal player dvd. Eppure ho pagato il dvd, mi sono pure sorbito gli inutili ed irritanti spot antipirateria (inutili perche' chi rippa ci ride sopra, irritanti perche' non sono ufficlamente saltabili) e ho l'unica intezione di godermi un bel film. Niente, oltre al danno la beffa.

Primo punto: il DRM, la protezione. Io non ne guadagno nulla, anzi ci perdo parecchio (es uscite S/PDIF mute); i pirati professionisti copiano comunque e restano relativamente impuniti; alla fine, l'unica "protezione" e' dalle mie mani.

Infine: Vista cacca puzzolente? Mah, nemmeno il marroncino colitico del tema di Ubuntu mi piace: preferisco l'azzurro di Kubuntu

Edward

[1] help.ubuntu.com/.../FreeFormats

[2] www.mp3licensing.com/.../index.html

[3] www.mp3licensing.com/.../index.html

[4] help.ubuntu.com/.../RestrictedForma

[5] http://64studio.com/faq_user

[6] www.eetimes.com/.../OEG20020524S009

[7] www.britischebotschaft.de/.../rt-fs005_Fraunh

   
16. ercoppa
venerdì 19 settembre 2008 alle 11:24 AM - unknown unknown unknown
   

>Infatti paperino non ha detto che non funziona in assoluto

Si ma la sua frase era costruita IMAO per intendere ciò, infatti quando parla di XP:

>Lo infiliamo in un laptop XP con software apposito (PowerDVD, WinDVD o whatever) e il DVD funziona.

Quindi quando lui dice:

>Ubuntu (gratis!!!) e TUTTI i software DVD

Quel "tutti software DVD" mi appare come il "software apposito" di XP, quindi la sua conclusione che "NON FUNZIONA" è falsa.

>hanno fatto una parziale marcia indietro, dando il via libera alle implementazioni opensource: non e' richiesta una licenza per uso personale o per associazioni senza scopo di lucro

Quindi (in Italia) è illegale?

>Anche in questo caso bisogna scaricare il codec illegalmente (in teoria chi scrive quel codec dovrebbe pagare la licenza).

Quindi dice che scaricare il codec è illegale è falso se detto in senso assoluto. Sono solo io (talebano di fiducia) che vedo un "pezzenti" indiretto agli sviluppatori/distrubutori?

>Inoltre la legalita' della libdvdcss dipende dalla legislazione di ogni singolo paese ed il discorso fatto potrebbe non essere valido e il CSS formalmente inattaccabile;

Come indicato nel mi primo commento, credo che in Italia non sia illegale usare DeCSS se si possiede il disco originale.

>Se non avesse creato tutta l'infrastruttura per i DRM, non ci sarebbe modo di riprodurre alcunche' di protetto. Questo avrebbe ridotto la penetrazione dei DVD Video nelle case? Forse, in ogni caso si resta nel campo delle ipotesi.

Bravo è quel "forse" che interessa(va) a molti, MS si è preoccupata degli utenti? NI, io dico anche delle case discografiche, questo è una colpa? No, però è giusto poter esprimere poi le proprie opinioni sull'azione di MS.

>Infine: Vista cacca puzzolente? Mah, nemmeno il marroncino colitico del tema di Ubuntu mi piace: preferisco l'azzurro di Kubuntu

@Paperino: la mia era chiaramente ironia in risposta al tuo modo di "descrivere" noi talebani integralisti figli_di_Stallman e pure sognatori.

Saluti.

   
17. Scrooge McDuck
venerdì 19 settembre 2008 alle 12:11 PM - unknown unknown unknown
   

Quindi (in Italia) è illegale?

In Italia direi quasi sicuramente no, visto che da noi (e per fortuna aggiungo) non valgono i brevetti software.

Come indicato nel mi primo commento, credo che in Italia non sia illegale usare DeCSS se si possiede il disco originale.

Su questo invece non sono sicurissimo, mi pare di ricordare che tra le varie leggi emanate a riguardo ce ne sia una che vieta l'utilizzo di tecniche pensate per scavalcare i sistemi anticopia, e il DeCSS potrebbe anche essere considerato tra questi.

   
18. ercoppa
venerdì 19 settembre 2008 alle 12:38 PM - unknown unknown unknown
   

>Su questo invece non sono sicurissimo, mi pare di ricordare che tra le varie leggi emanate a riguardo ce ne sia una che vieta l'utilizzo di tecniche pensate per scavalcare i sistemi anticopia, e il DeCSS potrebbe anche essere considerato tra questi.

Si è vero quello che dici, ma la legge è molto controversa e non c'è stato ancora nessun caso per cui l'uso del DeCSS è stato dichiarato illegale (e ciò è vero anche per molti altri paesi: ad esempio in Francia il Consiglio di Stato ha espressamento indicato che non è illegale[1]).

Inoltre c'è da dire che DeCSS e libdvdcss sono due cose diverse[2]:

>libdvdcss is not to be confused with DeCSS. While DeCSS uses a cracked DVD player key to perform authentication, libdvdcss uses a generated list of possible player keys. If none of them work (for instance, when the DVD drive enforces region coding) a brute force algorithm is tried so the region code of a DVD is ignored. Unlike DeCSS, libdvdcss has never been fought over in a courtroom.

Il che rende la questione "illegalità" ancora più raffinata.

[1]http://video.palli.ch/2008/07/decss-e-legale-in-francia/

[2]http://en.wikipedia.org/wiki/Libdvdcss

Saluti.

   
19. Edward
venerdì 19 settembre 2008 alle 3:53 PM - unknown unknown unknown
   

Bravo è quel "forse" che interessa(va) a molti, MS si è preoccupata degli utenti? NI, io dico anche delle case discografiche, questo è una colpa? No, però è giusto poter esprimere poi le proprie opinioni sull'azione di MS.

Microsoft e' fra l'incudine degli utenti e il martello delle aziende: non produce contenuti quindi "non gliene puo' fregar de meno" di cosa facciano gli utenti di Windows con cd e dvd, basta solo che non provino a copiare o disassemblare Office :D. Tuttavia da un lato riceve pressioni dalle case discografiche, cinematografiche e software house famose affinche' i "consumatori" non possano copiare facilmente i loro prodotti, dall'altra gli utenti chiedono di poter fare di tutto compreso usufruire dei dischi che hanno [stra]pagato: se ignorasse i primi, sarebbe citata in tribunale per favoreggiamento della pirateria; se ignorasse i secondi, avrebbe un calo di popolarita' (come con Vista); se, infine, ignorasse entrambi, si troverebbe di fronte ad un muro compatto di scontenti.

Microsoft ha evitato di alienarsi le prime includendo il supporto ai DRM in Windows, poi ha cercato di aggirare il pagamento delle royalties proponendo i propri formati WMA e WMV. Gli utenti, non tollerando l'imposizione di un formato di cui non capivano i vantaggi rispetto agli standard di mercato e, anzi, notavano subito gli svantaggi (Perche' MS deve "autorizzarmi" la riproduzione sul pc dell'ufficio della canzone che ho rippato a casa? Il cd e' stato comprato regolarmente ...), si sono inca$$ati: all'uscita di XP il commento tipico era [1] "Ha tolto l'encoder mp3 in WMP e mi tocca pure pagare per vedere i dvd: non credo alla balla dell'antitrust pronto a scatenare un'altra guerra legale o ai costosissimi 10 cent sui $200 di licenza di XP per ottenere da Fraunhofer un encoder licenziato, è la solita MS che vuole spingere l'adozione dei suoi WMx. Che si attacchi al tram!"

Se vuoi fare un esperimento, prendi una copia di XP, installala su un computer e seleziona il driver VGA per la scheda grafica: e' un driver VESA puro, senza protezioni od altro. Installa un riproduttore commerciale di dvd a tua scelta, raccogli un po' di persone e chiedi a ciascuno di guardare un film. Missione impossibile se non usi player non commerciali come VLC. Spiega al malcapitato il discorso dei brevetti, del DRM, delle protezioni in Windows e annotati quanti sono indignati per il DRM e quanti per non riuscire a vedere il film, indipendentemente da cio' che comporta. Ho il sospetto che i secondi superino numericamente i primi.

Edward

[1] www.devhood.com/.../message_view-2.

   
20. Paperino
venerdì 19 settembre 2008 alle 9:10 PM - unknown unknown unknown
   

@Edward:

Tuttavia da un lato riceve pressioni dalle case discografiche, cinematografiche e software house famose affinche' i "consumatori" non possano copiare facilmente i loro prodotti, dall'altra gli utenti chiedono di poter fare di tutto compreso usufruire dei dischi che hanno [stra]pagato

Non credo sia questione di pressioni. Se prendi in licenza qualcosa (CSS ad esempio) non puoi non rispettare alcuni termini della licenza. La cosa buffa e' che quando ci si compra un lettore da tavolo, tutta la questione delle licenze, brevetti, ecc. passa in secondo piano. Se invece si usufruisce dei contenuti tramite PC, scatta la voglia irrefrenabile di sconquassare le cose.

@ercoppa:

la mia era chiaramente ironia in risposta al tuo modo di "descrivere" noi talebani integralisti figli_di_Stallman e pure sognatori.

cerco di non avere pregiudizi. Ho definito a mio modo il talebanesimo ( aovestdipaperino.com/.../talebanesimo.as ); e' chiaro che se qualcuno fa il verso da talebano, si comporta da talebano e sembra un talebano...

   
21. Blackstorm
sabato 20 settembre 2008 alle 12:29 AM - unknown unknown unknown
   

@ercoppa:

Quel "tutti software DVD" mi appare come il "software apposito" di XP, quindi la sua conclusione che "NON FUNZIONA" è falsa.

Errato. Per vedere un dvd con contenuto CSS ha detto tu stesso che serve la libcssdvd. E questa non è necessaria ad un player dvd. Se poi i player dvd sotto linux tirano giù in fase di apt anche libcssdvd, è un altro discorso.

Quindi (in Italia) è illegale?

Si e no. In italia la situazione è paradossale: ovvero la legge ti autorizza a farti una copia di backup della tua roba, vietandoti al contempo di scavalcare le protezioni anticopia. La legislazione in tal proposito è una oscenità.

Quindi dice che scaricare il codec è illegale è falso se detto in senso assoluto. Sono solo io (talebano di fiducia) che vedo un "pezzenti" indiretto agli sviluppatori/distrubutori?

Si. Siccome nesusno conosce la legislazione in materia di tutti i paesi, mi pare che il tuo risentimento sia un po' fuori luogo. Suppongo che paperino conosca abbastanza bene la situazione in america, ma non in italia, e non mi pare il caso di farlgiene una colpa. Che tu legga "sviluppatori pezzenti" dove non c'è scritto, è una cosa tua.

Bravo è quel "forse" che interessa(va) a molti, MS si è preoccupata degli utenti? NI, io dico anche delle case discografiche, questo è una colpa? No, però è giusto poter esprimere poi le proprie opinioni sull'azione di MS.

Quindi MS non doveva includere la sovrastruttura DRM? E ai consumatori glie lo spieghi tu perchè?

Si è vero quello che dici, ma la legge è molto controversa e non c'è stato ancora nessun caso per cui l'uso del DeCSS è stato dichiarato illegale (e ciò è vero anche per molti altri paesi: ad esempio in Francia il Consiglio di Stato ha espressamento indicato che non è illegale

Quello che hanno dichiarato in francia vale in francia, non in italia. In ogni caso, il punto è che avere il sorgente di un programma per decrittare il css non è reato, poichè il sorgente è considerato una descrizione dell'algoritmo. Nel momento in cui lo compili, a seconda del paese in cui ti trovi, rischi di trovarti nell'illegalità. Che in italia non sia stato dichiarato illegale è perchè tu hai il diritto di farti una copia dei tuoi dati, e questo si scontra con il divieto di oltrepassare una serie di blocchi anticopia. Il resto è naturale conseguenza di una legislazione che ti consente di fare copie di sicurezza ma non id otrepassare le restrizioni anticopia.

   
22. ercoppa
sabato 20 settembre 2008 alle 12:30 PM - unknown unknown unknown
   

>E questa non è necessaria ad un player dvd. Se poi i player dvd sotto linux tirano giù in fase di apt anche libcssdvd, è un altro discorso

Mi spiace ma non concordo. Un player di norma si porta con se tutti i codec e TUTTO il necessario per riprodurre un certo contenuto. Se libcssdvd fosse parte del sorgente di VLC cambienerebbe qualcosa (per inciso quella libreria è di VLC, solo che per la logica di GNU/Linux non è contenuta in VLC)? Secondo me no. PowerDVD porta con se alcune cose, VLC altre, non vedo la differenza.

>Si e no.

Benissimo visto che è "si e no" e che ancora non c'è un "precedente" sui cui far leva, personalmente non scriverei che su GNU/Linux installando TUTTI i software DVD non è possibile vederli.

>Quello che hanno dichiarato in francia vale in francia, non in italia.

Infatti io volevo far intendere che è in USA che il DeCSS è *illegale*, in Europa *praticamente* no.

>non mi pare il caso di farlgiene una colpa

No però scusate Paperino dice:

- XP + PowerDVD FUNZIONA

- Ubuntu + TUTTI software NON FUNZIONA

Questo, se letto da una persona che non sa come funziona il mondo GNU/Linux, appare come "su Ubuntu non posso vedermi un DVD con nessun software per DVD". Ho fatto notare che in Italia, come anche in Francia ciò non è vero (ripeto inoltre che libcssdvd != DeCSS).

IMAO pertanto Paperino nel spiegare i possibili vantaggi dell'implementazione del DRM ha fatto un (o anche il secondo?) esempio costruito a suo uso e consumo (-> mezza verità messa lì senza spiegare tutto il "contorno"). Che poi è quello che fanno tutti quei "linari" che lui tanto contesta.

>La cosa buffa e' che quando ci si compra un lettore da tavolo, tutta la questione delle licenze, brevetti, ecc. passa in secondo piano.

Pensa te che io ho installato un firmwire (libero) alternativo all'IPOD. Sta sicuro che se avessi modo per gestire il lettore da tavolo come faccio per il PC anche lì la questione sarebe in primo piano.

>Quindi MS non doveva includere la sovrastruttura DRM? E ai consumatori glie lo spieghi tu perchè?

MS ha quanto del mercato Desktop? 95-97%? Secondo te un utente avrebbe avuto problemi a riprodurre su Vista un qualsiasi contenuto protetto da DRM anche se MS non avesse implementato l'infrastruttura necessaria?

Saluti.

   
23. Blackstorm
sabato 20 settembre 2008 alle 10:30 PM - unknown unknown unknown
   

@ercoppa:

Mi spiace ma non concordo. Un player di norma si porta con se tutti i codec e TUTTO il necessario per riprodurre un certo contenuto. Se libcssdvd fosse parte del sorgente di VLC cambienerebbe qualcosa (per inciso quella libreria è di VLC, solo che per la logica di GNU/Linux non è contenuta in VLC)? Secondo me no. PowerDVD porta con se alcune cose, VLC altre, non vedo la differenza.

Cambierebbe si. Il fatto che libcssdvd sia un pacchetto a parte, rende i player incapaci di riprodurre un dvd con css senza di esso.

IMAO pertanto Paperino nel spiegare i possibili vantaggi dell'implementazione del DRM ha fatto un (o anche il secondo?) esempio costruito a suo uso e consumo (-> mezza verità messa lì senza spiegare tutto il "contorno"). Che poi è quello che fanno tutti quei "linari" che lui tanto contesta.

Ha fatto un esempio secondo la sua esperienza.

Infatti io volevo far intendere che è in USA che il DeCSS è *illegale*, in Europa *praticamente* no.

In Europa? In francia semmai. E probabilmente pure in italia. Per le altre nazioni europee, dovresti guardare la legislazione di ognuna.

Benissimo visto che è "si e no" e che ancora non c'è un "precedente" sui cui far leva, personalmente non scriverei che su GNU/Linux installando TUTTI i software DVD non è possibile vederli.

E cosa c'entra questo col fatto che la situazione dei codec è ambigua? Stavamo parlando di copia, non di riproduzione.

MS ha quanto del mercato Desktop? 95-97%? Secondo te un utente avrebbe avuto problemi a riprodurre su Vista un qualsiasi contenuto protetto da DRM anche se MS non avesse implementato l'infrastruttura necessaria?

Mi stai parlando di comportamenti illegali? E questi cosa c'entrano con la possibilità di Vista di riprodurre contenuti protetti? Quello che ho detto è che gli utenti si sarebbero lamentati che Vista non riproduce contenuti che loro hanno pagato. Le lamentele non hanno niente a che vedere con la possibilità di riprodurre contenuti prodetti attraverso altri metodi: ci sarebbero state comunque.

   
24. Paperino
lunedì 22 settembre 2008 alle 4:05 PM - unknown unknown unknown
   

@ercoppa:

un paio di note.

1) il post è molto vecchio. 18 mesi nel campo dell'informatica sono tanti. Nel frattempo sono cambiate un paio di cose (ho scoperto l'esistenza di PowerDVD e Canonical - solo da pochissimi giorni - ha cominciato a vendere codec commerciali sul suo sito) ed io stesso mi sono informato meglio. Per questo nel commento precedente ho linkato un altro post successivo e più approfondito sulla questione MP3.

2) Il post non voleva essere una sciorinata di verità assolute, quanto una risposta alla enorme quantità di cazzate scritte da qualcun altro su Vista.

Come ti ha fatto notare Blackstorm quando si tratta di supportare contenuti protetti ci sono due vie. Quella di pagare regolari licenze (come appunto anche PowerDVD fa), quella di girarci inutilmente intorno tanto in quel paese illegale non è, ecc. ecc. (come fa appunto Canonical). La stessa DELL che vende Ubuntu sui propri PC paga la licenza ed ha incluso nella distro codec licenziati.

Con questo non voglio dire che i dev di Ubuntu sono morti di fame; semmai è il management di Canonical, ma non mi risulta visto che si sbattono a spedire CD gratuitamente ai quattro angoli del mondo spendendo molto di più del costo delle due licenze in questione. È una questione filosofica. Siccome il funzionamento delle licenze attuali e la possibilità di vendere il SW mi ha sempre dato il pane da tempi immemori, non ho nessuna difficoltà a capire come chi sviluppi software sottoforma di codec abbia il diritto di licenziarlo nella maniera che gli pare più appropriata anche se fosse GPL. Dall'altra parte invece mi sembra che tutto quello che non sia GPL non sia visto come eticamente accettabile, almeno per le affermazioni di alcuni "maestri".

Tutto qui. La conversazione si fa interessante.

   
25. ercoppa
lunedì 22 settembre 2008 alle 6:08 PM - unknown unknown unknown
   

>Cambierebbe si. Il fatto che libcssdvd sia un pacchetto a parte, rende i player incapaci di riprodurre un dvd con css senza di esso.

Se parli di player DVD parli di VLC + librerie per DVD. Sulla mia distro se io dico al gestore di pacchetti che voglio VLC con funzionalità OGG, lui mi installa VLC + librerie necessarie per OGG, idem per DVD. Inoltre c'è da dire che libdvdcss è parte di VLC solo che viene messo esterno perchè:

1) è una libreria e pertanto non deve essere confusa con l'applicativo

2) in questo modo altri player possono usarla (e serve che sia un pacchetto a parte, perchè altrimenti il gestore avrebbe problemi a gestire le dipendenze).

Quindi continuo a non concordare con il tuo modo di pensare.

>Ha fatto un esempio secondo la sua esperienza.

Benissimo, ma quel grasetto-maiuscolo evidenzia un po' troppo quella che forse non è la realtà dei fatti. Quello che Paperino ha detto con quell'esempio, ripeto, IMAO non è corretto e mi è sembrato giusto farlo notare.

>In Europa? In francia semmai. E probabilmente pure in italia. Per le altre nazioni europee, dovresti guardare la legislazione di ognuna.

Benissimo allora modifico la mia frase in "Italia, Francia e forse altri paesi europei e non, dove non vige la DMCA".

>E questi cosa c'entrano con la possibilità di Vista di riprodurre contenuti protetti?

Non ho mai collegato "illegalità" a "DRM in Vista", nel mio primo commento ho fatto una domanda per sapere cosa ne pensavano gli altri.

>Quello che ho detto è che gli utenti si sarebbero lamentati che Vista non riproduce contenuti che loro hanno pagato. Le lamentele non hanno niente a che vedere con la possibilità di riprodurre contenuti prodetti attraverso altri metodi

Il senso delle mie parole era: Vista è stato ampiamente criticato e boicottato (con successo per le percentuale effettivamente sensibile a questi problemi), cosa sarebbe successo se Vista non avesse introdotto l'infrastruttura DRM?

Come dici te forse alcuni utenti si sarebbero lamentati, ma forse il risultato sarebbe stato in "attivo", visto che l'utente, attraverso altri metodi, non avrebbe avuto grandi problemi a riprodurre contenuti protetti da DRM. Questo è il mio pensiero (per inciso io trovo i DRM una cosa immonda).

@Edward

>Microsoft e' fra l'incudine degli utenti e il martello delle aziende: non produce contenuti

Che Microsoft non abbia interessi intrecciati con i contenuti non sono del tutto sicuro (vedi XBOX, player MP3, giochi & software della MS).

@Paperino

>il post è molto vecchio. 18 mesi nel campo dell'informatica sono tanti. Nel frattempo sono cambiate un paio di cose (ho scoperto l'esistenza di PowerDVD...

Ed è per questo che io ho parlato di cose valide anche 18 mesi fa.

>È una questione filosofica

Bravissimo, nel tuoi due esempi tutto è sembrato fuorchè questo. Ho voluto "segnare in rosso" quello che tu un po' superficialmente (hai analizzato gli aspetti pratici senza spostarti di 1mm) hai detto (IMAO!).

>quanto una risposta alla enorme quantità di cazzate scritte da qualcun altro su Vista

Lo so ma come tu ci tieni a Vista, io tengo a "certe cose" di GNU/Linux. Ti assicuro che se avessi riportato in un forum molto famoso (dove sono di casa), molti si sarebbero chiesti se tu avessi mai usato Ubuntu.

>Dall'altra parte invece mi sembra che tutto quello che non sia GPL non sia visto come eticamente accettabile

Ed in parte io sono fra quelli che dicono ciò (ecco che esce fuori il talebano in me!). La questione è che se io vado in una direzione e tu vai nell'altra prima o poi c'è da scontrarsi. Non mi basta che tu "devi" (compromessi) la tua direzione, dal mio canto io non cambierò mai la mia, perchè essa è basata su principi e questi non mutano neanchè a costo di rimetterci in funzionalità/usabilità/popolarità/etc.

Ed è anche per questo che alcuni parlano di software libero e altri di software open source.

>mi ha sempre dato il pane

Ho 20 anni e faccio il secondo anno di Ing. Informatica (praticamente non so nulla) e il mio "sogno" è guadagnare il pane via software libero. Qualcuno (molto bravo) ha dimostrato che si può, molti altri invece hanno preferito un altro modello di sviluppo. Sappiamo tutti quale, per ora, è "risultato" vincente, ma a me piace sognare!

>almeno per le affermazioni di alcuni "maestri"

Sia benedetto Stallman! Viva San IGNUcius! (se hai l'opportunità vedi un talk dal vivo di Stallman, è divertentissimo quando si veste da santone con l'aureola).

Saluti.

   
26. Agente Mangiariano
giovedì 15 gennaio 2009 alle 5:21 PM - unknown unknown unknown
   

Tu scrivi :

'La teoria del libero mercato ci lascia liberi di giudicare il valore delle cose. Se si misurasse solo dal costo economico tutti avremmo Linux sul nostro PC'

Sei in grado di comprovare e assumerti la responsabilità di sostenere che sul pianeta Terra, almeno nella frazione considerata Occidente, nella categoria commerciale 'Sofware' si possa parlare di libera concorrenza nel significato più pieno, totale, completo del termine.

Chiamare in causa la teoria del libero mercato come fai tu significa, implicitamente, affermare che nel mondo, riguardo al mercato del software, esiste il più pieno, completo, totale, liberismo. Ergo: nessuna software house ha mai fatto pressioni al parlamento/governo americano, alle case produttrici/assemblatrici di hardware e software; che mai software house ha pagato tangenti o fatto pressioni  nella pubblica amministrazione italiana ed europea. Che gli organi giudiziari del mondo occidentale hanno sempre agito con piena autorità riguardo queste tematiche.

Ed in ultimo devi dimostrare che nessuna casa produttrice di OS sia mai stata punita dagli organi antitrust o, in caso ciò sia successo, la punizione inflitta agli irregolari sia stata tanto energica da riportare lo status quo al livello pre-infrazione.

 

Altrimenti il libero mercato non è un'argomentazione alla quale puoi appellarti: niente argomentazione, niente tesi.

   
27. Paperino
giovedì 15 gennaio 2009 alle 7:18 PM - unknown unknown unknown
   

Credo che spesso si confonda libero mercato con la disponibilità di avere quello che vogliamo, come lo vogliamo ed al prezzo che vogliamo.

Sulla faccenda della preinstallazione ho in coda un post non-scritto e se vuoi possiamo post-porre la discussione quando avrò detto tutta la mia. Ma in generale gli argomenti portati soffrono di bachi dovuti a pregiudizi (vedasi la storia del rimborso della licenza di Paolo Attivissimo)

   
28. FedeVecna
giovedì 15 gennaio 2009 alle 7:36 PM - unknown unknown unknown
   

Spezzo una lancia a favore di ubuntu (ma anche di GNU/Linux in generale)

"D'altro canto se proviamo ad ascoltare gli MP3 su Ubuntu non funzionano, perché il codec MP3 è propretario e chi distribuisce Ubuntu non si è preso la responsabilità di acquistarne la licenza. Anche in questo caso bisogna scaricare il codec illegalmente (in teoria chi scrive quel codec dovrebbe pagare la licenza)"

E' vero, la licenza per la riproduzione degli mp3 va pagata...ma in Italia no ;)

Infatti in Italia (e in altri paesi europei) non è reato nè scaricare nè diffondere codec per la riproduzione di files mp3...negli US invece hai ragione, vanno pagati...ma così come li pagheresti su Ubuntu, li paghi anche su Windows, in un modo o nell'altro ;)

   
29. FedeVecna
giovedì 15 gennaio 2009 alle 8:10 PM - unknown unknown unknown
   

Ecco un link utile ;)

Se si usano per scopi non commerciali e l'impresa non ha delle entrate annuali superiori ai US$ 100 000.00, allora il codec è liberamente scaricabile ;)

http://www.mp3licensing.com/help/index.html#4

   
30. Blackstorm
venerdì 16 gennaio 2009 alle 12:48 AM - unknown unknown unknown
   

@Agente Mangiariano:

Sei in grado di comprovare e assumerti la responsabilità di sostenere che sul pianeta Terra, almeno nella frazione considerata Occidente, nella categoria commerciale 'Sofware' si possa parlare di libera concorrenza nel significato più pieno, totale, completo del termine.

[e susseguente discorso su MS che è il male incarnato e fa piangere il bambinello a natale]

Questo cosa c'entra con il fatto che TU persona sei in grado di dare un valore ad un certo prodotto? E cosa c'entra col fatto che il valore di un software dipendesse solo ed unicamente da quanto costa avremmo tutti linux installato? Stai facendo mooolta confusione.

@FedeVecna:

E' vero, la licenza per la riproduzione degli mp3 va pagata...ma in Italia no

Infatti in Italia (e in altri paesi europei) non è reato nè scaricare nè diffondere codec per la riproduzione di files mp3...negli US invece hai ragione, vanno pagati...ma così come li pagheresti su Ubuntu, li paghi anche su Windows, in un modo o nell'altro

Ma tu non puoi guardare solo i casi specifici. In italia non li devi pagare, da altre parti si. Il punto è che in ogni caso è responsabilità tua accertartene, gratuiti o no: Canonical se ne lava le mani. Poi il fatto che li paghi è pacifico, e non è questo il punto. Il punto reale è che MS si prende la responsabilità di non dovertene preoccupare (una copia di windows ti leggerà gli mp3 a prescindere dalla legislazione del paese in cui sei, e non commetterà illecito), e se stai a Roma o a New York non ti cambia nulla, mentre Canonical scarica su te utente la responsabilità. E in questo modo, se tu Stai a Roma o a New York, cambia parecchio.

   
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