Delle cicale e delle formiche
È arrivata l’estate e il crì crì estivo delle cicale si fa assordante.
Le formiche invece sono al lavoro per prepararsi per l’inverno.
Per fortuna le formiche hanno ottimo sense of humor:
RMS claims that:
1) it’s good to write C# implementations like Mono, to encourage people to run their C# on a free platform like Debian; but
2) we should discourage people from writing C# software by making it hard to run, so Mono shouldn’t be on the default Debian install.
So it should be possible but not easy to run C# programs. Yep, sounds like Linux.
Complimenti a bluegrama, l’autore del commento per il nuovo motto: Linux, everything is possible but just not easy.
E come diceva Confucio, a 20 milioni di sviluppatori .Net di RMS non frega assolutamente una mazza.
-quack
P.S. sia chiaro, mi sento formica anche io. Potrei sbagliarmi?
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martedì 30 giugno 2009 alle 2:38 AM -
E in base a quale criterio l'inclusione di Mono è attaccabile? Perché è una tecnologia sviluppata in una azienda privata? Lo è anche il lunguaggio C sviluppato dalla AT&T... Sempre dalla stessa fonte:
Il problema è che certe discussioni nascono dall'essere contro a priori. Detto fra noi, anche io credo alla meritocrazia: per questo, sul puro piano pratico, Miguel batte RMS dieci milioni di righe di codice a zero (implementare LINQ to SQL non è uno scherzo; quando qualcuno avrà un'alternativa elegante almeno 1/10 di quella .Net/Mono riceverà tutto il mio rispetto).
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martedì 30 giugno 2009 alle 3:03 AM -
Ho molto rispetto del lavoro di Miguel e non sono contro a priori. Ritornando al discorso :
"The last case in my list deserves at least a brief mention. Languages like C (which was a purely AT&T endeavor initially) have reached the age that the early patents would have now expired, and such languages have slowly moved into community and standards-driven control. Thus, over long periods of time, history shows us that companies do loosen their iron grip of proprietary control of language implementations. However, during that first 20 year period, we should face them with great trepidation and stick with languages developed by the Free Software community itself."
www.softwarefreedom.org/.../language-patents/
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martedì 30 giugno 2009 alle 3:40 AM -
Quando ci sono brevetti software che sono pronti ad incularti a sangue se il tuo programma tiene un tasto che prevede un numero minimo di click consecutivi (e sono sicuro che se perdo 10 minuti trovo cose ancora più inquietanti) secondo te, perchè perdere tempo a cercare strani giri con Mono ?
Se veramente ci fosse questa volontà di cancellare linux dalla faccia della terra, quanti appigli assurdi, ci sarebbero già adesso da sfruttare ? Siamo nel mondo reale non in un episodio di Tom e Jerry dove il gatto inventa macchine assurde per killare il topo quando gli bastebbe tappare le intercapedini e gasare tutta la casa.
Ah certo perchè il C è cambiato tutto da quando è passato dal "pugno di ferro" di AT&T alle dolci e gentili mani della comunità. Era standard già allora e standard è rimasto. Oltretutto la comunità, eviti cortesemente di mettere le mani pure lì che fino adesso tra framework multipli e ridondanti e librerie forkate per ogni cazzata non s'è sicuramente fatta conoscere come un modello di organizzazione. Gradirei almeno che la sintassi di printf rimanesse quella che riportano i libri e non che da domani cambi nome perchè a ciccoercazzaro piaceva di più fprint scatenando una guerra con qualche altro genio che invece preferisce i comandi del pascal (ma visto che è "suo", "turbo pasCual ")
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martedì 30 giugno 2009 alle 3:56 AM -
@andrea
Il "C" non è assolutamente il linguaggio più recente usato nelle mille ed una distribuzione di Linux. Il punto della questione è che Stallman, pur non dando nessun contributo come sviluppatore o come impacchettatore, vuole che gli si dia ascolto. Se fossi un impacchettatore Debian mi piacerebbe avere la possibilità di imparare anche sbagliando. Non è che se MS facesse causa per Mono (che è già un'assurdità di per sé) Debian si ritroverebbe con le spalle al muro.
RMS si comporta come un borghese che potendosi permettere di mangiare nei migliori ristoranti si presenta a sbafo in una mensa Caritas criticando non la qualità del cibo ma gli strumenti di lavoro dei volontari: fossi un volontario gli fracasserei un vassoio sulle corna. But that's me, nel bene e nel male.
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martedì 30 giugno 2009 alle 11:37 AM -
Come spesso succede la situazione è un po' più complicata di come la si presenta.
Come detto qui (http://www.mono-project.com/License):
La prima parte è uno standard ECMA/ISO (http://www.ecma-international.org/publications/standards/Ecma-335.htm). Questo fa sì che le aziende che potrebbero ottenere dei brevetti sulle tecnologie alla base dello standard si impegnano a garantirne l'uso sulla base di condizioni Ragionevoli e non Discriminatorie (RAND). (http://en.wikipedia.org/wiki/Reasonable_and_Non_Discriminatory_Licensing).
Come si fa notare la parola "reasonable" è piuttosto generica e non vuol dire affatto "senza oneri". Comunque è già qualcosa, anche perché in effetti al momento non ci sono oneri.
Questo non vuol dire che non ce ne saranno mai, soprattutto se lo standard si diffonde, comunque un po' di protezione c'è.
Per quanto riguarda la seconda parte (ADO.NET, ASP.NET and Windows.Forms) l'approccio è il seguente:
Che è senz'altro un approccio intelligente, benché non privo di rischi.
Fatte queste premesse, ognuno può farsi la sua idea.
Io personalmente non vedo di grandissimo occhio il fatto che Mono si diffonda e questo per due motivi:
1. L'implementazione sotto GNU/Linux è e sempre sarà peggiore della controparte Windows, per ovvi motivi (mai provato il plugin di moonlight? Per ora fa sembrare fatto bene persino il plugin flash 64bit della adobe in versione alpha...)
2. Le questioni dei brevetti e delle royalties sono mitigate ma non rimosse del tutto.
La più importante delle questioni è la prima.
Esistono molte librerie e framework che sono stati sviluppati sotto Linux e portati "alla pari" sotto Windows (ad esempio le librerie Qt).
O Mono riesce ad essere alla pari con la controparte Windows (e non lo potrà mai essere) oppure GNU/Linux rimarrà quel sistema dove le applicazioni .Net girano "sì, ma eh ... non del tutto ... non le ultime feature più cool ... comunque peggio come performance ... comunque su Windows è tutta un'altra cosa".
Vogliamo davvero fare questo favore alla Microsoft? Siamo sicuri che non esistano alternative migliori che possano fare a meno di Mono? La risposta ovviamente (e liberamente) agli sviluppatori.
Detto questo, anche su Debian c'era stata molta discussione riguardo ad includere Mono di default (Mono che peraltro è sempre stato nel ramo main, per chi capisce cosa questo voglia dire).
Diciamo che io vedo la questione come il supporto al formato Office 2003 in OpenOffice. Bene che ci sia, ma non si potrà mai competere alla pari se una azienda fa le specifiche e l'implementazione "giusta" e l'altra le reimplementa cercando di farne un'implementazione uguale a quella "giusta".
Eh ma quello è un male comune. Non mi pare di vedere nessuno su questo blog che abbia fatto più cose di lui. Eppure si pontifica tutti.
Mica è il papa che c'ha il dogma dell'infallibilità! Lui dice la sua, ognuno fa come gli pare, no?
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martedì 30 giugno 2009 alle 11:40 AM -
Standing ovation per il pezzo riportato da Paperino circa l'anti-Mono "movement": e' incredibile come quel pezzo fotografi bene la situazione attuale.
LOL
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martedì 30 giugno 2009 alle 11:47 AM -
Beh Gabriele, il tuo ad esempio mi sembra un punto di vista accettabile e su cui si puo' discutere, sostanzialmente diverso dai proclami anti-Mono di chi rifiuta prodotti Microsoft a priori.
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martedì 30 giugno 2009 alle 1:19 PM -
Dal momento che questa situazione sarà sempre tale ogni volta che si vorrà creare un ponte verso windows (che si chiami mono oppure wine, la minestra è rancida uguale) non sarebbe ora che i signorini della comunità creassero una "controparte complementare" che facesse lo stesso ragionamento ponendo però al centro linux ?
Ricordati sempre una cosa: che se sul vostro fronte ci fosse un po' di fottuta organizzazione, l'evoluzione generale delle cose non cercherebbe scappatoie attraverso macchine virtuali e layer che cercano di garantire la compatibilità verso windows.
Ancora una volta ribadisco che se il genio ce l'ha tanto a morte con mono è caldamente pregato di scendere tra i comuni mortali e di dare il buon esempio di come vanno fatte le cose. I proclami fine a se stessi può usarli per pulirsi il sedere.
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martedì 30 giugno 2009 alle 5:18 PM -
Non mi sembra che l'obiettivo primario di Mono sia quello di essere alla pari con l'implementazione di Windows. Da quello che scrive Miguel, non è importante attingere al pool di applicazioni .Net scritte per Windows (anche se il fatto che funzionino è un modo per testare la qualità dell'implementazione), ma di attingere al pool di sviluppatori .Net (20 milioni, mica cazzabubbole). Tomboy non è una applicazione scritta per .Net, è una applicazione scritta per Mono. Ridurre la learning curve degli sviluppatori ti sembra poco?
Ma ne ha detta mai qualcuna giusta in vita sua? O quando parla di codice e di sviluppo bisogna dare per scontato che dirà cazzate? Nel qual caso mi asterrò da commentare ogni sua ulteriore affermazione sull'argomento.
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martedì 30 giugno 2009 alle 7:08 PM -
Dici?
Fonte: http://www.mono-project.com/Main_Page e dico Main_Page
Esistono già framework nati sotto Linux, ad esempio le librerie grafiche GTK+ o Qt solo per fare un esempio. Solo che il porting su Windows funziona bene tanto quanto.
E comunque sei in netto contrasto con quanto detto da Paperino, lo scopo di Mono vorrebbe essere che .Net giri bene su GNU/Linux. Se non lo può fare è, appunto, solo un inseguire.
Questo perché la compatibilità con le applicazioni Windows dipende molto dalla parte che non è standard ECMA. E quindi è sottoposta alle decisioni e all'arbitrio dell'azienda che ha creato .Net.
Loro cambiano alcune specifiche => la compatibilità si rompe.
Loro implementano nuove funzionalità => devi inseguire
Se ci sono disaccordi sulle implementazioni delle specifiche loro hanno sempre ragione.
Loro introducono delle royalties "ragionevoli" => devi pagare
Quattro punti rischiosi per Mono e per i suoi sviluppatori.
E, ammetterete, che sviluppare codice sperando di non infrangere brevetti e poi se ci fanno causa si toglierà il codice incriminato non è proprio quello che si dice un atteggiamento prudente. Soprattutto con MS.
Questo è quello che dice RMS, non mi paiono poi così cazzate, no?
E, Paperino, a proposito di tecnologie nate per amore di cross-compatibility
, nessuno ricorda il progetto WISE (Windows Interface Source Environment)?
http://hyper.sunjapan.com.cn/~hz/win32/wise.htm
www.theregister.co.uk/.../analysis_how_ms_used/
Non è che forse forse adesso si vuole usare Mono per spingere .Net al posto di Java anche fuori dall'ambiente MS?
E se sì, conviene agli utenti di GNU/Linux?
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martedì 30 giugno 2009 alle 7:30 PM -
Vogliamo leggere gli obiettivi nobili della Linux foundation?
Tutti punti molto deboli se si considera che le applicazioni che dipendono sull'ultima versione del framework sono pochissime.
Rompere la compatibilità? Impossibile senza rompere anche quelle .Net
Nuove funzionalità? Certo devi inseguire se vuoi che l'applicazione che usa l'ultima nuova funzionalità ci giri. È un obiettivo realistico? Dubito
Disaccordo sulle implementazioni? Debole per gli stessi motivi.
Royalties? Su cosa? Su API? Sullo standard aperto ECMA? Impossibile
È più importante che la pappa sia buona o che sia buona la ricetta (amesso di non usare ingredienti avariati)? Preferisco la pappa buona.
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martedì 30 giugno 2009 alle 7:53 PM -
Uh? Can per l'aia? Comunque ti accontento:
Un unico commento: criminali!
Beh? O non c'è stato ora un aggiornamento a .Net 3.5SP1 di 280MB?
In sostanza mi dai ragione. Solo per te non è realistico che cambino le specifiche per favorire/danneggiare un'implementazione piuttosto che un'altra che fosse diventata pericolosa. Hmm, non hai letto vero il secondo link su WISE, vero? L'interpretazione è dell'articolista ma le mail sono agli atti.
Condizioni ragionevoli non implica necessariamente royalty free, come peraltro è scritto anche nel mio link su RAND.
E poi lo standard aperto di ECMA è solo una parte di .Net, come ho detto prima, appunto per evitare che qualcuno dicesse che è uno standard ECMA. È, in parte, uno standard ECMA.
Ma implementando solo quella parte (come, udite udite, peraltro hanno fatto anche in GNU, non solo in Mono) non si ha alcuna compatibilità con le applicazioni Windows in .Net.
Siamo d'accordo, ma non sono mai stato un fautore del fine giustifica i mezzi. Peraltro difficile fare una buona pappa a partire da una cattiva ricetta (o cattivi ingredienti), no?
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martedì 30 giugno 2009 alle 8:02 PM -
Sì, un pò come quella gente convita che se sviluppa qualsiasi app su Windows, poi deve pagare dazio a Microsoft per ogni copia venduta
Comunque, ora manca l'implementazione su Symbian e siamo al completo
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martedì 30 giugno 2009 alle 8:36 PM -
Criminali, no. Però molto wishful thinking come nel caso di Mono. I motto si scelgono in maniera ottimista (i famosi Mottimisti)
E con questo. .Net 3.0 è un superset di .Net 2.0 e così via. È alquanto raro che una applicazione che funzionava su 2.0 non funzioni su 3.5; lo so per esperienza diretta (casi eccezionali: l'applicazione dipende su un behavior dichiaratemente bacato o arbitrario; esempio pratico: algoritmo di generazione degli HASH)
Ho lavorato in .Net. C'è gente che si faceva pippe mentali quando dovevamo cambiare l'implementazione di alcuni metodi privati nel caso qualcuno usava la Reflection per invocarli direttamente (che equivale a dire usare API non solo non documentate, ma ampiamente anti-documentate). Poi ognuno è libero di credere che siamo sotto costante minaccia aliena e se non ci fossero gli spernacchiatori come Stallman a quest'ora saremmo già invati.
.Net ha segnato un cambiamento epocale, leggasi.
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mercoledì 1 luglio 2009 alle 10:00 AM -
A proposito, riguardo alla dichiarazione di RMS... nessuno di voi ha quella sottile e impalpabile sensazione di deja-vu?
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mercoledì 1 luglio 2009 alle 12:44 PM -
@Gabriele Sto usando le QT per un nuovo progetto e devo dire che finora mi trovo decisamente bene. Hanno aggiunto la licenza LGPL oltre a quella GPL e la comunità si è ampliata notevolmente.
@Blackstorm Beh, se non altro è coerente. E comunque il giudizio è cambiato dopo il passaggio alla GPL.
Un'altra cosa: ci siamo scordati di tutto il fud che ha fatto e che continua a fare MS sui famosi 235 brevetti che linux violerebbe?
Come si dice, a pensare male si fa peccato ma spesso si indovina...
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mercoledì 1 luglio 2009 alle 3:48 PM -
java trap, mono trap, tizio trap, caio trap, sempronio trap... trappattoni trap... ou a basta... qualcuno vuol tirare giù dal trespolo quel rombiballe oversize con la barba e fargli notare che se la comunità da lui capeggiata in tutti questi anni avesse fatto le cose come andavano fatte, a quest'ora le distribuzioni non avrebbero bisogno di includere il supporto a java e sistemi strani vari (sia a livello tecnico che legale) per garantirsi un minimo di compatibilità e di reale apertura verso l'esterno, oltre che a parole con la birra che non paga ?
In questo topic ho perso il conto di quante volte ho già lanciato l'invito anzi il guanto di sfida a Sua Santità: scenda dal trono di cartapesta, si tolga la corona di cartone e dia lui la dimostrazione di come vanno fatte le cose. Sono più di 10 anni che seguo linux e MAI UNA VOLTA ho visto questo personaggio fare qualcosa di utile. Sempre seduto in cima alla montagna a giudicare ed a lanciare strali contro tutti. Tutti non sanno, tutti non hanno capito, tutti sono stupidi o tutti sono complici di chissà quale complotto, solo lui è stato raggiunto dall'illuminazione ed ha capito come gira il mondo, come si deve vivere, come si deve pensare, parlare, fare... Intanto (ennesima volta che lo scrivo), lui che ha capito tutto, il suo progetto di os free non l'ha mai completato ed ha dovuto aspettare che si facesse vivo uno studente universitario a servigli la pappa, così come tutti i suoi progetti di punta originari, come gcc, se esistono ancora è grazie ai fork perchè il ramo principale faceva talmente schifo che gli stessi programmatori gli hanno fatto l'eutanasia.
Il giorno che la comunità gli darà un sonoro calcio in culo sarà un GRAN giorno.
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mercoledì 1 luglio 2009 alle 5:44 PM -
Da questa discussione si capisce che non capite un cazzo de informatica e ne di altro!
Però ci tengo a precisare due cose la prima io uso solo linux e sono contro mono, ma per un semplice motivo perchè a noi non servono i vostri framework, scritti di merda che rappresentano l'allienazione della programmazione!
secondo non dite cazzate su stalman che non ha fatto niente?Quando lui ha scritto gcc e gdb emacs e altri forse oggi non programma piu ma ha creato il movimento open sources ma non mi aspetto che voi capiate di che si tratta..Poi voi usate un software che è stato comprato e non scritto da bill merda! Che è pieno di bug, che occupa una quantita esponenziale di memoria.... E come minimo la metta della persone che accedono a questo blog avranno i programmi microsoft craccati...
Ma statevi zitti!!
Tranquilli non tornero mai piu in questo blog ed è un caso che ci sia venuto!
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mercoledì 1 luglio 2009 alle 5:50 PM -
Per favore non sprecate energie... ogni tanto passano anche da qui.
P.s. l'impressione che mi fanno è di tanti Sgarbi impazziti in giro per il web.
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mercoledì 1 luglio 2009 alle 6:37 PM -
Una domanda per Andrea: perché il plurale in "Come al solito riportate solo quello che vi fa comodo"? (mera curiosità)
Altro spunto interessante per Gabriele e gli scettici di Mono in generale: mail.gnome.org/.../msg00031.html
(vecchio, ma pur sempre valido a conferma delle mie teorie)
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mercoledì 1 luglio 2009 alle 7:51 PM -
@Paperino: formiche è plurale no?
Riguardo il link, molto interessante ( cavolo, sette anni fa ). Interessante anche la risposta di Alan Cox :
Poi al team di Samba è andata meglio
www.fsfe.org/news/2007/news-20071220-01.it.html
grazie alla commissione europea che non fa solo cazzate ( e quella di obbligare MS a fare una versione senza IE secondo me lo è ).
Diciamo la verità, MS non ha fatto molto negli ultimi anni per apparire indulgente verso implementazioni alternative dei suoi prodotti.
Imparare un nuovo framework costa tempo e fatica e quando lo faccio cerco di sceglierlo con attenzione. DotNet mi affascina molto ma personalmente mi sono ripromesso di non legarmi a doppia mandata a nessuna piattaforma in particolare e Mono non mi da molta fiducia ( ripeto, non discuto la validità del progetto ).
Poi posso sbagliare e cambiare idea, si discute anche per questo no?
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mercoledì 1 luglio 2009 alle 8:01 PM -
Sempre sia lodato il Verbo di Sua Santità, Amen...
E ora cari fratelli, dopo che vi siete scambiati un segno di pace, andate pure affanc...
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mercoledì 1 luglio 2009 alle 9:37 PM -
mi duole dire che il "LINUX" di cui sopra è un mio collega... un bravo ragazzo eh! parlavamo del fatto che sto programmando in VB un giochino online e lui mi fa:
"e il porting per linux lo fai?"
lui, sapendomi windowsiano fino al midollo (fiero di esserlo of course
) si aspettava una risposta ironica invece io:
"finito di farlo su Windows, quando avrò tempo di imparare l'OpenGL lo farò con mono"
(sto usando le directX che ho iniziato a studiare ieri
quindi a meno di un porting di queste mi sa che mi ci vuole opengl)
e lì inizia la discussione sull'utilità o meno di mono al che io lo indirizzo su questo articolo del Papero che mi pareva abbastanza interessante... apriti cielo! non lo avessi mai fatto!
chedo scusa
però è divertente ascoltarli a volte.. soprattutto quando le argomentazioni non ci sono... ( e gliel'ho detto pure su msn)
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mercoledì 1 luglio 2009 alle 10:26 PM -
@Andrea: sei formica pure tu allora?
La risposta di Cox la inquadrerei sotto la voce "NULLA VIETA". Ne ho parlato in passato, ma "NULLA VIETA" è il motto delle cicale. Sono passati 7 anni e la minaccia fantasma non si è mai palesata; intanto MS si apre molto di più alle tecnologie Open Source (vedasi il Web Installer o il supporto super performante a PHP) mentre le cicale continuano a cantare. Beate loro, la tecnologia va avanti comunque.
@Giuseppe: non ti devi scusare, alla fine certi interventi spezzano pure la tensione ed il fatto che di persona sia un bravo ragazzo conferma la famosa G.I.F.T. Mi fa sorridere il pattern: arrivano, offendono a destra e a manca e poi "vanno via" facendo i preziosi e concludendo con un "non ci torno più"
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mercoledì 1 luglio 2009 alle 10:28 PM -
Se ha tanta fretta perchè non lo fa lui il port... Quel tuo amico è proprio il personaggio tipo dei post che ho scritto. Meno sanno, meno fanno, soprattutto meno hanno voglia di fare e più si mettono comodi a giudicare il mondo.
Dopo 10 anni che ti fai le flebo con la stessa minestra riscaldata e rigugitata, il divertimento viene meno. Se poi si comportano così, la voglia di trasformarli in un'ecoballa e riciclarli stile naples diventa immensa.
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mercoledì 1 luglio 2009 alle 11:31 PM -
@andrea:
Il punto non è che sia coerente. Anzi, proprio il fatto che il suo giudizio sia cambiato la dice lunga sulla sua affidabilità: vedi, il punto è che semplicemente RMS aveva fatto lo stesso identico discorso riguardo a Java. E riguardo a Vista. E riguardo a qualsiasi altra cosa che non fosse come diceva lui. A suon di sparar enel mucchio, forse prima o poi ci azzecca, ma onestamente, non mi pare che alcuna delle sue previsioni si sia mai avverata. Vista non mi cancella i file, Java non è una trappola (anche se come linguagigo ha delle cose davvero orribili).... Ne ha cannate 2 su 3 di quelle più famose. La terza deve ancora arrivare alla verifica. Quindi, sinora, è riuscito a sbagliare il 100% delle sue previsioni. Se mantiene questo andazzo può arrivare all'immortalità come il mitico Colonnello Moreau fece negli scacchi.
Bah. Onestamente ritengo che sia probabile la violazione, per lo meno in america di un alto numero di brevetti (non perchè siano cattivi, eh, semplicemente per come è fatto il sistema a brevetti). Ma onestamente, non credo che in ms abbiano mai pensato anche solo per un secondo di fargli causa sul serio.
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mercoledì 1 luglio 2009 alle 11:57 PM -
Ma qualcosa mi dice che se quei brevetti fossero in mano a quel barbone, il genio non si farebbe alcuno scrupolo ad abusarne del resto tutta la manfrina della gpl è una splendida trappola legale costruita ad arte
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martedì 7 luglio 2009 alle 2:32 PM -
yro.slashdot.org/.../Microsoft-Puts-C-and-the-C...
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martedì 7 luglio 2009 alle 6:53 PM -
Sì, la parte di .Net che è già Standard ECMA (quindi la base) sarà sotto Community Promise.
A detta del blog di uno, che glielo ha detto un altro, a voce.
Staremo a vedere... comunque questa parte era già sotto ECMA, ossia sotto condizioni RAND.
Come dire, sarebbe un piccolo passettino in avanti. Vediamo se è vero o è una voce...
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mercoledì 8 luglio 2009 alle 3:21 PM -
@Gabriele:
Mio cuggino, mio cuggino...
La stessa cosa si può dire di un sacco di altre cose...
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